Alexander Zverev completa il suo set di quarti di finale Slam raggiungendo per la prima volta i migliori otto anche a Wimbledon. Il tedesco ha chiuso in quattro set la prosecuzione del match contro Jiri Lehecka, interrotto la sera precedente per il coprifuoco sull’erba londinese: dopo due set e mezzo giocati sotto il tetto a un livello altissimo, la ripresa è arrivata in condizioni completamente diverse, con il campo scoperto e una dinamica di gioco cambiata. In conferenza stampa Zverev ha commentato proprio questo passaggio, la presenza di Roger Federer in tribuna e il prossimo confronto con Taylor Fritz.
MODERATORE: Sascha, puoi condividere qualche prima impressione sulla partita, per favore?
ALEXANDER ZVEREV: Sì, ci sono due parti. Penso che ieri sia stato fenomenale da parte di entrambi. Un livello incredibilmente alto. Credo che entrambi stessimo giocando quasi al massimo.
Poi oggi penso che sia stato peggio, ma non è facile finire alle 23 e poi tornare anche con condizioni completamente diverse. Quindi era normale.
Ma sono sicuramente felice di essere passato in quattro set.
D. Wimbledon è l’unico Slam ad avere questo coprifuoco. Avresti voluto poter giocare fino alla fine ieri sera?
ALEXANDER ZVEREV: Certo, quando sei avanti due set a zero, 3 pari nel terzo, naturalmente vorresti continuare a giocare. Noi giocatori lo sappiamo, lo accettiamo. Non c’è niente che possiamo fare.
Penso che ieri fossi in un ritmo così buono, stavo giocando un tennis fenomenale sotto il tetto, quindi ovviamente avrei voluto continuare.
Fa parte di Wimbledon, lo sappiamo e lo accettiamo. Va benissimo così.
D. Ti sei accorto che Roger Federer è rimasto per i primi game?
ALEXANDER ZVEREV: Sì, l’ho visto. A un certo punto era seduto completamente da solo nel Royal Box. Penso che fosse una scena fenomenale. Ma l’ho visto anche prima della partita. Mi ha anche fatto i complimenti per il Roland Garros.
È stato molto gentile da parte sua restare.
D. Puoi darci un’idea della differenza nella tua giornata di oggi rispetto a come sarebbe stata se non fossi dovuto tornare in campo? Immagino significhi parecchie ore in più qui, ovviamente la partita in sé, ma anche quello che comporta per te e per il tuo ritmo in vista di domani.
ALEXANDER ZVEREV: No, penso che per domani andrà bene. Credo che riguardi più la giornata di oggi. Naturalmente è meglio avere una normale giornata di allenamento, perché ieri sera comunque vai a letto alle 2:30 del mattino. Devi svegliarti alle 9 perché il riscaldamento è alle 11. Normalmente avrei dormito di più e mi sarei allenato verso l’1:30 o le 2, facendo una seduta tranquilla.
Ripeto, va benissimo così. Lo capiamo. Noi giocatori sappiamo che c’è il coprifuoco alle 23. Sappiamo che dobbiamo tornare il giorno dopo. Non è davvero un grosso problema.
Per me è stato più interessante il fatto che non sapevo fosse cambiata la regola e che il giorno dopo dovessimo giocare con il tetto aperto. Questo per me è stato più interessante, perché ha cambiato anche la dinamica della partita. Sono condizioni completamente diverse. Sì, per me questa è stata la cosa più sorprendente.
Per tutto il resto, va bene. Preferisco di gran lunga essere nella posizione in cui sono ora rispetto all’anno scorso, quando ero fresco ma non ero più nel torneo.
D. Due anni fa qui Taylor ha iniziato la sua corsa contro di te. Pensando al prossimo match, qual è secondo te l’aspetto tattico con cui hai dovuto fare i conti negli ultimi due anni?
ALEXANDER ZVEREV: Penso che le ultime volte in cui ci siamo affrontati sia stato in realtà abbastanza semplice. Togliendo il match di Halle, perché a Halle avevo dei problemi, ho detto apertamente che stavo lottando parecchio con il mio livello di zuccheri, quindi togliamo quella partita. Negli altri match, lui è stato semplicemente più forte di me. A volte è così semplice. Era in una forma migliore. Stava giocando meglio di me. Tutto qui.
Le partite che abbiamo giocato sono state abbastanza semplici: lui era più forte di me.
Detto questo, ora mi sento diverso. Sento di giocare meglio. Sento di essere in una forma migliore. Credo di poter vincere domani.
D. È la tua prima volta nei quarti di finale qui. È una pietra miliare per te oppure, avendo vinto il Roland Garros ed essendo stato in altre tre finali Slam, è quasi un dettaglio?
ALEXANDER ZVEREV: No, è comunque bello completare il set dei quarti di finale negli Slam, naturalmente. Ma ovviamente voglio anche andare oltre. Spero di giocare altre tre partite qui.
Naturalmente sono contento. Sono felice di essere nei quarti di finale. Ma, ripeto, per me il torneo non si ferma qui.
D. È perché stai giocando meglio sull’erba o semplicemente perché stai giocando meglio?
ALEXANDER ZVEREV: Penso che in generale quest’anno stia giocando meglio rispetto all’anno scorso e agli anni precedenti. Credo anche di essermi adattato meglio all’erba. Sicuramente ho adattato un po’ il mio gioco. Non so se l’avete notato, ma la mia posizione in risposta è molto più vicina alla linea di fondo, a volte persino dentro il campo, cosa che non accadeva negli ultimi anni.
Mi sono sentito più sicuro e a mio agio lì rispetto agli ultimi anni. Penso che tutte queste cose siano semplicemente migliori sull’erba rispetto a prima.
