US Open 2024: 2/2 negli Slam sul cemento
Pochi mesi dopo il primo trionfo Slam, per Sinner tutto è cambiato. È in vetta al ranking e si configura come il dominatore assoluto per costanza di rendimento. Allo US Open è uno dei grandi favoriti per la vittoria finale. Djokovic è appagato dall’oro olimpico, mentre Alcaraz risente della sconfitta in finale delle Olimpiadi, faticando a ritrovare se stesso – infatti saluta al secondo turno. A New York Sinner deve così gestire la pressione e anche il peso del caso clostebol che inizia ad aleggiare.
La vittoria a Cincinnati è un ottimo biglietto da visita.
Tuttavia, il primo set del torneo palesa qualche difficoltà. Le prime e le ultime. Dopo il 6-2 iniziale, Mackanzie McDonald si arrende in quattro set. In seguito, l’azzurro coglie due agili successi su Alex Michelsen e Christopher O’Connell. Contro Tommy Paul la tensione sale. Lo statunitense è assai competitivo nei primi due parziali, risolti al tiebreak dal numero 1, ma finisce per cedere 3-0. Ai quarti di finale ritrova Daniil Medvedev, che oppone resistenza per appena una frazione. Nella semifinale a sorpresa con Jack Draper, Sinner gestisce un rivale in ascesa e il caldo umido newyorkese.
L’ennesimo percorso da cannibale termina con il successo in finale su Taylor Fritz. 6-3 6-4 7-5 e una sfida mai in discussione.
