WTA Atene: la finale sarà tra Sakkari e Krejcikova. Korneeva e Tauson si arrendono

Maria Sakkari conquista la finale ad Atene, 40 anni dopo sua madre. A sfidarla per il titolo sarà Barbora Krejcikova

Di Beatrice Becattini
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Barbora Krejcikova - US Open 2025 (foto X @usopen)

Ad Atene si procede spediti verso l’ultimo atto. Nel giorno delle semifinali del Vanda Pharmaceuticals Athens Open l’attualità e le cronache passate del torneo si incrociano. Maria Sakkari torna a disputare una finale a più di due anni di distanza. La soddisfazione arriva nella città natia, in una competizione che ha il sapore di storia per la sua famiglia. Sua madre Angeliki Kanellopoulou, infatti, nel 1986 disputò l’unica finale della sua carriera, perdendo contro Sylvia Hanika.

A contendere il terzo titolo della carriera a Sakkari sarà Barbora Krejcikova, vittoriosa sulla numero 1 del seeding Clara Tauson.

[3] B. Krejcikova b. [1] C. Tauson 6-1 4-6 6-3

Barbora Krejcikova approda nella seconda finale stagionale, dopo ‘s-Hertogenbosch, e si lancia all’inseguimento del nono titolo della carriera. 6-1 4-6 6-3 il punteggio con cui la terza testa di serie piega la resistenza di Clara Tauson, troppo altalenante nella sua azione tennistica.
Se sull’erba olandese la numero 32 delle classifiche non è potuta scendere in campo, sul cemento di Atene la ceca proverà a ultimare il successo che le manca da Wimbledon del 2024.

I primi quattro giochi del set inaugurale sono una partita nella partita. E basti pensare che il 6-1 finale matura dopo 48 minuti di gioco.
Krejcikova cancella una palla break nel primo game e due nel terzo e altrettanto fa Tauson sull’1-1 con un’occasione salvata. Il primo momento di rottura si palesa nel quarto gioco, quando la danese perde il servizio al termine di un turno da 20 quindici, alla terza possibilità per Barbora. La ceca cambia passo repentinamente. Con le sue variazioni disarma i colpi potenti della numero 30 WTA, la quale perde completamente il tempo sulla palla. Krejcikova piazza pure il secondo break sul 4-1, che le spiana la strada verso il primo set.

Nel secondo parziale Tauson va ancora in crisi al servizio, ma si salva fino al quinto gioco, quando fallisce ancora nel difendere il proprio turno di battuta. Tuttavia, anche Krejcikova accusa un passaggio a vuoto al servizio e restituisce immediatamente indietro il break. La classe 2002 di Copenaghen non trova la quadra e si lascia irretire dalle risposte bloccate della due volte campionessa Slam, la quale si riporta avanti 4-3. Di nuovo, però, manca l’allungo, confermando la fatica al servizio. Tauson riesce a invertire la tendenza e salire 5-4, costringendo Krejcikova a battere per rimanere nel set. E con il terzo turno perso di fila, la terza testa di serie propizia la parità nel computo dei parziali.

Nella frazione decisiva Krejcikova torna a premere sull’acceleratore. Ricalibrata la prima di servizio, Barbora arma la risposta e mette a referto il break a 15 che le vale il 2-1. Al cambio di campo la numero 32 WTA richiede un medical time out per un problema al piede. Tauson è nervosissima e lo si nota anche quando, procuratasi una chance di controbreak, spara abbondantemente fuori la risposta.
Sul 3-1 la 31enne di Brno beneficia dell’ennesimo nastro a lei favorevole per guadagnarsi una possibilità di raddoppiare il proprio vantaggio e con un diritto lungolinea indirizza la semifinale. La numero 1 del seeding recupera uno dei due break per concedersi speranze di rimonta, ribaltando anche un 0-40 al servizio nel settimo gioco. Krejcikova non si distrae più e chiude in risposta, al terzo match point, per 6-3, volando in finale ad Atene.

[4] M. Sakkari b. A. Korneeva 6-1 7-5

Maria Sakkari torna a disputare una finale a distanza di più di due anni.
La greca supera in una partita dai due volti Alina Korneeva per 6-1 7-5 e potrà giocare per il titolo nel torneo di casa, tornato nel calendario WTA dopo 36 anni.

A un primo set dominato, con Sakkari perentoria nei propri turni di servizio e cinica nello sfruttare le incertezze della 19enne russa alla battuta, segue un secondo parziale in cui la ex numero 3 del mondo deve lottare. Korneeva è sicuramente più sicura con i propri colpi, almeno fino al 2-2. Forte del vantaggio maturato, Maria prova a indirizzare la partita. Tuttavia, per due volte va avanti di un break, sul 3-2 e sul 5-4, e in altrettante occasioni si fa riagganciare immediatamente. Alina dà il suo meglio per prolungare la sfida al terzo set, ma il turno di servizio perso sul 5-5, dopo aver appena sventato la chiusura di Sakkari alla battuta, le costa l’incontro. La padrona di casa non ripete l’errore fatto pocanzi e, con un turno a 0, vola in finale ad Atene.

Per la numero 37 del mondo è l’11esimo ultimo atto a livello WTA, il primo da Indian Wells 2024, e proverà ad arricchire il palmares con il terzo titolo della carriera. Con questo risultato, inoltre, balza alla 33esima posizione del ranking – con la possibilità di migliorare ancora in caso di successo – e si candida per una testa di serie nei prossimi tornei di spicco.
Tra l’altro, proprio ad Atene 40 anni fa, sua madre Angeliki Kanellopoulou giocò l’unica finale WTA della carriera.
Per Korneeva, invece, è rimandato l’appuntamento con la prima finale sul circuito maggiore, ma ritoccherà il best ranking fino alla posizione numero 75, dalla 90 attuale.

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