La macchina del tempo – Graf-Navratilova 1988, il giorno in cui Wimbledon incoronò una nuova regina

La tedesca conquistò il suo primo titolo ai Championships interrompendo il dominio della sei volte campionessa

Di Redazione
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Wimbledon 2026 - Centre Court (x @Wimbledon)

Steffi Graf ha appena compiuto 19 anni ma sembra già una veterana del tennis quando, il 2 luglio 1988, scende in campo per la sua seconda finale a Wimbledon. Ha già conquistato gli Australian Open e il Roland Garros pochi mesi prima e arriva all’ultimo round da numero uno del tennis femminile. Ma quel giorno dall’altra parte della rete c’è la leggenda Martina Navratilova, che sull’erba di Church Road non perde un match dal 1982.

Le sue volée e il suo servizio mancino le hanno regalato decine di successi e sul tappeto verde londinese un’imbattibilità che nessuno sembra poter scalfire. La tedesca, soprannominata Fraulein Forehand, Miss Dritto, sfida la mancina che con il suo rovescio a una mano si è guadagnata titoli e fama su tutte le superfici.

La giovane rivelazione, che ha scalato in pochi mesi le vette del tennis, contro la maestra del serve and volley, reduce dalla vittoria in semifinale su Chris Evert per 6-1 4-6 7-5. La superficie sembra favorire il gioco d’attacco della campionessa in carica. Che infatti comincia facendo pesare la sua esperienza.

La prima frazione è molto equilibrata e si chiude 7-5 per Navratilova. Ma la tedesca in apertura di secondo set  conquista subito il break piazzando due splendidi passanti di dritto. E’ l’inizio della fine per Martina: non bastano le sue discese a rete per scoraggiare un’avversaria supermotivata alla ricerca della corona più prestigiosa. Da quel momento la partita cambia volto: la tedesca alza il ritmo del suo tennis, tiene i piedi sempre vicino alla linea di fondo, si muove benissimo in campo, anticipa e picchia forte. Secondo e terzo set sono tutti nel segno di Graf: 6-2 e 6-1.

Il passaggio di consegne è sancito: dopo Wimbledon Steffi Graf conquista nello stesso anno anche gli Us Open e i Giochi Olimpici di Seul realizzando il Golden Slam, un’impresa ancora oggi unica nella storia del tennis. Per Navratilova, però, non è ancora il momento dei titoli di coda. Due anni più tardi tornerà a imporsi sull’erba di Church Road, conquistando il nono e ultimo Wimbledon di una carriera straordinaria. Ma quel pomeriggio del 1988 il testimone è definitivamente passato di mano.

Isabella Dalla Gasperina

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