WTA Toronto, i numeri di Swiatek al microscopio: prima finale stagionale o ennesima delusione?

Mercoledì Swiatek sfiderà Elina Svitolina per un posto nella sua prima finale dallo scorso settembre. In campo Iga sembra più serena, ma se vorrà qualificarsi per le Finals…

Di Andrea Binotto
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Iga Swiatek - WTA Toronto 2026 (@ X WTA)

Sarà la volta buona? Il 2026 di Iga Swiatek è stato sino ad ora piuttosto deludente. La 25enne polacca non ha ancora raggiunto una finale in stagione. Al National Bank Open presented by Rogers l’attuale numero 8 del mondo, e 11 nella Race, sembra aver ritrovato una buona condizione. Dopo aver vinto i primi due match lasciando le briciole alle avversarie, la sei volte campionessa Slam ha rimontato Marta Kostyuk agli ottavi di finale, vendicandosi così del match perso nettamente al Roland Garros.

Ai quarti, poi, Swiatek è tornata a dominare contro Diana Shnaider. Perdendo solamente tre giochi, è venuta a prendersi un posto in semifinale nel 1000 di Toronto, con l’88% di conversione con la prima e senza aver mai concesso palle break. Sul cemento outdoor canadese (ma a Montreal) Iga si era già qualificata per il penultimo atto nel 2023. Se in quell’occasione perse contro Jessica Pegula, ora proverà a rimediare, cercando di issarsi in una delle due finali 1000 che le mancano nel palmares (l’altra è Wuhan). Intanto, in attesa di scoprire come andrà a finire, andiamo a snocciolare alcuni suoi numeri di questi giorni.

I numeri di Swiatek ai raggi X

Come riporta il profilo OptaAce su X, sbarcando al turno delle migliori otto a Toronto Swiatek è diventata la tennista con la percentuale più alta di quarti di finale raggiunti a livello 1000 – da quando il format è stato introdotto nel 2009 – in rapporto ai tornei giocati di questa categoria. Con uno strabiliante 61,7% (29 su 47) Swiatek ha così superato persino Serena Williams (61,2%, 30 su 49). Inoltre, la polacca è diventata la terza giocatrice a staccare il pass per almeno quattro quarti di finale 1000 in una stessa stagione, per ben cinque annate consecutive. In passato solo Agnieszka Radwanska (2009-2014) e Simona Halep (2014-2019) erano riuscite a mantenere una tale costanza, per giunta per sei anni filati.

Grazie al successo su Shnaider, Swiatek ha pareggiato la connazionale Radwanska per quanto riguarda le semifinali raggiunte a livello 1000. A quota 23, Iga sale così in quarta posizione dietro a Simona Halep (29), Serena Williams (26) e Victoria Azarenka (24). Per di più, la polacca avanza anche al quinto posto nella graduatoria che tiene conto della percentuale dei successi in carriera contro le top 20, con almeno 10 match disputati. Dal 1990 in poi, solo Steffi Graf (82,1%), Serena Williams (75,3%), Monica Seles (70,4%) e Martina Hingis (67,9%) hanno avuto un bilancio migliore di Swiatek, che attualmente viaggia con il 67,8% di vittorie (101-48).

La costanza nei 1000 e la semifinale contro Svitolina

Nei 1000 la polacca ha già dimostrato nel corso della sua carriera di saper rendere in maniera eccelsa. Attualmente infatti, solo Serena Williams, tra chi ha disputato almeno 10 incontri a questo livello, ha una percentuale di successi (84,1%, 148 vittorie e 28 sconfitte) migliore della sua in questa categoria di tornei. Swiatek ha il 79,9% di affermazioni, con un record di 139-35. È poi il quinto anno consecutivo che Iga raggiunge almeno una semifinale 1000 sia su cemento che su terra. È la terza a riuscirci dopo Simona Halep (2014-2019) e Aryna Sabalenka (2021-2025).

Oltre al penultimo atto conquistato in Canada, la tennista di Varsavia a maggio è arrivata in semifinale anche a Roma. Qui è stata battuta in tre set da Elina Svitolina, che sarà la sua prossima avversaria a Toronto. Nonostante la tennista ucraina si sia imposta in tre parziali anche nel penultimo confronto, ai quarti di finale di Indian Wells nel mese di marzo, Swiatek possiede ancora il vantaggio nei testa a testa complessivi (4-3). Mercoledì tenterà quindi di spingersi sino alla sua 31esima finale nel circuito maggiore, la 17esima su cemento, la 14esima a livello 1000 e la nona sul duro in questa categoria di tornei. Ma soprattutto, sarebbe la sua prima finale in stagione.

I dubbi e l’aiuto di Francisco Roig

“Prima non avevo abbastanza lucidità”, ha raccontato la polacca nell’ultima conferenza stampa. “Ora invece sono concentrata e sento bene la palla sulla racchetta”, ha continuato Iga, che ha poi sottolineato quanto sia stato complicato giocare a Wimbledon da campionessa in carica. “La parte più stressante della stagione è passata”, quella in cui non sentiva girare bene il suo tennis e le sue aspettative non erano poi così alte. Anche al Roland Garros, poche settimane prima, aveva detto rammaricata: “Impossibile vincere giocando così”, a seguito della sua sconfitta.

Grazie all’aiuto di Francisco Roig, con il quale collabora dallo swing su terra rossa, ora Swiatek pare aver ritrovato più pazienza nel suo tennis. Un tennis che però rimane comunque improntato sul cercare di imporre un ritmo elevato con i colpi a rimbalzo, provando a sgretolare il muro difensivo avversario pallina dopo pallina. Se Iga riesce a dettare legge, limitando i gratuiti, c’è poco da fare per le sfidanti. Ma se gli errori aumentano, e di conseguenza anche la tensione e i dubbi, va da sé che la fiducia diminuisce. Per le tenniste dal lato opposto della rete inizia quindi a configurarsi una partita tutta da giocare. E, perché no, da poter vincere.

Una stagione da risollevare: il posto alle WTA Finals è ancora un miraggio

La polacca arrivava all’evento canadese con un record stagionale di 23 vittorie e 12 sconfitte. Guardando le rivali che l’hanno battuta, si può notare che Swiatek abbia perso una sola volta contro una tennista poco quotata. E si tratta pure di un ritiro. A Madrid, Iga ha alzato bandiera bianca nel terzo set contro Ann Li. Per il resto, l’attuale numero 8 del mondo ha perso solamente contro tenniste dentro la top 20, o che in passato l’hanno raggiunta, oppure che avrebbero rotto quel muro poche settimane dopo.

Allo stesso tempo, l’1-5 nel bilancio contro le prime 10 in questo 2026 (ha battuto solamente Jessica Pegula ai quarti di Roma) non può che far riflettere. Come il fatto che Swiatek non raggiunge una finale dallo scorso settembre, quando vinse il titolo a Seul. L’ultima a livello 1000, invece, risale un anno fa, quando ottenne il sigillo a Cincinnati. Se vuole rimettersi in corsa per un posto alle WTA Finals, è opportuno che inizi a macinare risultati come la Iga di un tempo. Al momento attuale è a 1340 punti dall’ottavo posto occupato da Linda Noskova, e a 1355 punti dalla settima piazza di Coco Gauff. La sesta qualificazione consecutiva è a rischio.

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