Chiuso l’ottimo capitolo di Wimbledon, Flavio Cobolli ha trovato qualche difficoltà nelle successive tappe del suo calendario estivo, inciampando al primo turno, prima ad Umago, poi nel Masters di Montreal. Ma c’è ancora un altro 1000 da affrontare, per giungere alle porte di New York coi motori alla giusta temperatura. Il numero 9 del mondo è sbarcato in Ohio, e tra pochi giorni esordirà a Cincinnati, dove troverà al secondo turno uno tra Kecmanovic e Ugo Carabelli.
“La scorsa settimana non è stata così felice per me”
“Sono molto contento di essere qui – ha detto l’azzurro durante il media day del torneo -. Sono cambiate molte cose dallo scorso anno. Adesso è più facile giocare, più facile sentirsi bene fuori dal campo. Penso di sentirmi bene questa settimana, la scorsa non è stata così felice per me, ma alla fine avrò un’altra chance di giocare meglio qui a Cincinnati, mi sono allenato molto per far sì che ciò accada”. Flavio proviene da giorni non facili dal punto di vista fisico, e in terra canadese aveva confessato ai nostri inviati on-site Vanni Gibertini e Luca Baldissera di avere una fastidiosissima tosse che non gli permetteva di respirare bene, né tantomeno di riposare come un atleta dovrebbe durante la notte. Problematiche che sembrano superate, e il tennista fiorentino guarda già oltre: “Siamo quasi alla fine della stagione. Non ancora, ma vedo già la fine. Dobbiamo spingere fino all’ultima settimana, fino all’ultimo punto per far accadere quello che sogniamo, come team, per me stesso. E credo sia la settimana giusta per iniziare a pensarci”.
“Finals? Sto cercando non di pensarci, ma ci penso”
Un 2026, sin ad ora, formidabile per il tennista capitolino. Giunto a un set di distanza dal coronamento di un sogno chiamato Grand Slam. Il collega ed amico Sascha Zverev glielo ha impedito, superandolo nella volata finale, e liberandosi di quel fardello insopportabile che portava sul groppone oramai da troppo tempo. Mancano meno di quattro mesi al termine della corrente stagione tennistica, e si Flavio si ritrova attualmente nella 4^ casella della classifica Race to Turin, a quota 3030 punti. Ciò significa che Cobolli ha ghiotte chance di ottenere la sua prima qualificazione alle Finals in carriera, ma occhio agli inseguitori, affamati e col fiato sul collo: “La corsa alle ATP Finals di Torino non fa parte del gioco per me. Sto cercando di non pensarci, anche se è ovvio che ci penso, e forse è proprio questo il problema – ammette Flavio sorridendo -. Cerco di vivere questo obiettivo più come una motivazione, una spinta mentale, non solo in campo, perché per me è davvero importante. La cosa più importante, però, è stare bene fisicamente, riuscire a gestire la stagione come sto facendo e arrivare alla fine nella posizione giusta in classifica”.
