ATP Cincinnati: Zverev rimonta Norrie alle 2 di notte, Jodar riacciuffa la vittoria in extremis

A Cincinnati Zverev soffre ma avanza, Shapovalov spreca il doppio break al terzo set con Jodar. Bene Fils, de Minaur, Fery e Atmane, fuori Vacherot

Di Beatrice Becattini
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Alexander Zverev - Cincinnati 2026 (foto X Cincinnati Open)

Al Cincinnati Open entrano in scena le teste di serie.
Nella serata di Ferragosto matura la prima sorpresa: l’eliminazione di Novak Djokovic. E all’Italia non va meglio, con le sconfitte di Matteo Berrettini contro Jiri Lehecka e Luciano Darderi con Rinky Hijikata. A Mattia Bellucci non basta una super prestazione con Jakub Mensik per avanzare, fuori anche Matteo Arnaldi. Bene, invece, Flavio Cobolli, che contro Miomir Kecmanovic torna al successo dopo tre passi falsi di fila.

Vediamo come sono andati gli altri match di giornata.

[1] A. Zverev b. C. Norrie 3-6 6-3 6-3

Termina alle 2.15 della notte statunitense il primo impegno di Alexander Zverev al Cincinnati Open. Il tedesco, testa di serie numero 1, ha bisogno di una rimonta per scardinare il tennis di Cameron Norrie, che cede alla distanza per 3-6 6-3 6-3.
La versione del numero 3 del mondo è tutt’altro che sfavillante, ma è una prestazione che gli è sufficiente a battere l’inglese per l’ottava volta in altrettanti incroci.

L’avvio per Sascha è un mezzo incubo. Norrie tiene il turno di servizio inaugurale dopo 14 quindici, cancellando una palla break. Se in risposta non va bene, pure alla battuta Zverev concede qualcosa, confermando un’uscita dai blocchi tutt’altro che fluida. Cameron ne approfitta e piazza il break del 2-0. Il set, poi, prosegue liscio, senza che si presentino ulteriori opportunità. E se per il britannico è un’ottima notizia, per il favorito del tabellone le possibilità di rimonta sono inesistenti.

Costretto all’inseguimento, Zverev non si scompone, anche se l’ora comincia a farsi tarda. Il match è iniziato in prossimità della mezzanotte orario locale e lo spettro del terzo set si fa incombente quando il numero 35 ATP va in sofferenza alla battuta. Dapprima si salva sull’1-0 cancellando due break point, ma nel sesto gioco cede alla quarta chance per Sascha. Il 29enne di Amburgo è impeccabile alla battuta, con due soli punti persi in tutta la frazione.

Nel terzo set il canovaccio permane il medesimo. Un game inaugurale lunghissimo, con 22 quindici giocati e sei palle break non capitalizzate dal tedesco sono presagio di un altro parziale complesso per Norrie, che annulla anche una nuova opportunità all’avversario sull’1-1. Tuttavia, nel settimo game Zverev alza l’intensità e, con una risposta negli ultimi centimetri di campo, trova l’agognato break. Per lui c’è il tempo di offrire una palla del controbreak sul 4-3, ma un servizio esterno rimette a posto la situazione. Il numero 1 del seeding ultima la rimonta in risposta, chiudendo per 6-3 dopo 2 ore e mezzo di gioco.

Pur non esibendo il suo miglior tennis, Zverev avanza al terzo turno di Cincinnati, dove ad attenderlo c’è Terence Atmane, nella personalissima missione di riscattare la semifinale dello scorso anno. Se a far sorridere Alexander sono i numeri al servizio – 16 ace pur con 5 doppi falli, l’85% di realizzazione con la prima, che serve con una percentuale insoddisfacente del 53%, e 20 punti su 35 con la seconda -, tutto il resto rimane da rimettere a regime, a cominciare dalla capitalizzazione delle palle break, che su 16 solamente in tre circostanze si sono trasformate in un game vinto in risposta.

[12] R. Jodar b. D. Shapovalov 7-5 4-6 7-5

Tre ore di gioco senza esclusione di colpi terminano nell’ennesimo successo stagionale per Rafael Jodar. Lo spagnolo si impone per 7-5 4-6 7-5 su un ottimo Denis Shapovalov, incapace, però, di gestire il doppio break di vantaggio nel set decisivo.

Anche nel set inaugurale il canadese è il primo a rompere gli indugi in risposta, strappando il servizio al numero 11 del mondo nel settimo gioco. Salvo poi restituire immediatamente il favore. Non solo. Shapovalov non regge l’urto quando deve servire per rimanere nel set sul 6-5, incassando un break che gli costa lo svantaggio.
La reazione del numero 48 della classifica arriva puntuale in avvio di secondo parziale. Il gioco portato a casa in risposta e il conseguente allungo sul 2-0 sono decisivi affinché Denis possa pareggiare i conti, salvando anche una possibilità di controbreak a Jodar sul 5-4.

Il terzo set è una partita nella partita. Shapovalov sfrutta l’inerzia positiva per arrampicarsi fino al 5-1 con due break di vantaggio su un Rafa confuso sul da farsi. Tuttavia, sul 5-2 lo spagnolo salva un match point in risposta, mandando completamente fuori fase l’avversario. Al canadese non basta il vantaggio accumulato, tanto che neppure la seconda opportunità di servire per il match va a buon fine per lui. Ormai nel bel mezzo di un loop negativo, Shapovalov finisce per perdere sei giochi consecutivi, spianando la strada al successo di Jodar.

La testa di serie numero 12, così, riscatta la sconfitta patita a Dallas a febbraio e fa 1-1 nei testa a testa. Al prossimo turno del Masters 1000 di Cincinnati, il classe 2006 di Madrid se la vedrà con Alejandro Tabilo, vittorioso per 6-3 6-4 su Jan-Lennard Struff.

Gli altri risultati di giornata a Cincinnati

Negli altri incontri di giornata al Cincinnati Open spicca in negativo la sconfitta di Valentin Vacherot, testa di serie numero 15, sorpreso con un doppio 6-3 da Daniel Vallejo. Il monegasco non è più tornato in forma dal problema al piede accusato al Roland Garros e i risultati sono tutt’altro che all’altezza di un top 20. È anche vero che, probabilmente, la scadenza che Vacherot si pone coincide con il Masters 1000 di Shanghai e, dunque, di tempo per ritrovarsi ancora gliene rimane. Al terzo turno Vallejo sfiderà Tommy Paul, 18esima forza in tabellone, giustiziere in tre set, 6-4 6-7(3) 6-3 di Hubert Hurkacz.

Si salva Alex de Minaur contro Quentin Halys. Il francese approccia il match con un impeto che non lascia scampo al numero 8 del mondo, incapace di rintracciare soluzioni funzionali nel proprio bagaglio tennistico. Ciononostante, l’australiano non perde il bandolo della matassa e si impone in rimonta con il punteggio di 1-6 6-3 7-6(4). Ora per lui c’è Arthur Fery, al rientro dopo la semifinale di Wimbledon da testa di serie numero 32. L’inglese si è fatto strada nel tabellone battendo per 6-4 2-6 7-6(4) James Duckworth.

Continua a portare bene l’aria di Cincinnati a Terence Atmane. Forse la semifinale di dodici mesi fa è irripetibile. Ma il successo su Tomas Martin Etcheverry, 26esima forza del seeding, per 6-3 7-6(4) gli regala la super sfida a Alexander Zverev. Un impegno proibitivo da affrontare con leggerezza, senza pensare ai punti in scadenza.
Buona la prima anche per Arthur Fils, che piega con il punteggio di 7-6(5) 6-1 Yannick Hanfmann e se la vedrà al terzo turno con Jiri Lehecka.

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