Sinner: “La responsabilità non è solo di una persona. Abbiamo dato più del 100%”

Bolelli chiarisce: "Ho chiesto io di far giocare Sinner". E Jannik ammette: "Sicuramente quella volée ci è costata... la partita"

Di Paolo Di Lorito
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Visto il suo doppio impegno di giornata, la conferenza stampa di Jannik Sinner è stata posticipata al termine del suo match di singolare vinto contro Horansky, e sicuramente il n. 11 del mondo si sarà presentato ai giornalisti presenti a Bratislava con un umore decisamente migliore di quello in cui stava appena terminato il match di doppio. La responsabilità non è solo di una persona“, ha esordito subito Sinner parlando del match perso al fianco di Bolelli. “Credo che tutti, sopratutto in una competizione a squadre, siamo responsabili e abbiamo dato più del 100% e non c’ha girato in nostro favore. Ci abbiamo provato e adesso vediamo come va l’ultima partita”.

L’immagine simbolo della sconfitta che ha aperto la giornata tra Italia e Slovacchia è stata la volée di rovescio mandata larga nel tie-break del terzo set. Sicuramente quella volée ci è costata… la partita perché era un punto chiave e se magari fossimo andati 3 pari c’era da vedere loro cosa avrebbero fattoha ammesso Jannik. “Insomma, mi sono mosso male, ho provato a tirargliela abbastanza forte addosso perché se gliela tiri piano Polasek ha una buona reazione. Ora speriamo che Lorenzo riesca a vincere l’ultima partita, che è la cosa più importante. Parlare del passato… so quello che ho sbagliato. […] Ero teso come lo era lui, non va presa solo la volée in considerazione. Sicuramente quell’errore ha dato molto e ce l’ho in testa”.

Alla domanda esplicita del Direttore Scanagatta rivolta a Bolelli su come sia nata l’idea di scegliere l’altoatesino come giocatore di doppio, Simone, al suo quindicesimo anno in Coppa Davis ha risposto: “Ieri dopo l’1 pari ognuno ha detto la sua e ho chiesto io, assieme agli altri, se Jannik era disposto a giocare il doppio e dopo 20 minuti di nuovo. Jannik ha detto ‘sì, me la sento’ e quindi secondo me sulla carta era il doppio più forte che potevamo mettere, e in caso di due pari Lore (senza specificare se Sonego o Musetti, ndr) entrava fresco. Ce la siamo sentita così e secondo me abbiamo fatto bene perché abbiamo perso veramente di un pelo”.

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