Sono diversi mesi, ormai, che Beatriz Haddad Maia fatica ad esprimersi ai livelli di fasti d’un tempo. La brasiliana, che in carriera è stata anche n. 10 del mondo e si è spinta fino alla semifinale al Roland Garros 2023, oggi si attesta in 68^ posizione nel ranking WTA e, dopo un periodo di pausa da settembre 2025 fino alla fine dell’anno, si è ripresentata ai blocchi di partenza. Peccato, però, che non abbia ancora collezionato un successo in questo primo mese: all’Adelaide International 2026 ha perso da Victoria Mboko, all’Australian Open 2026 da Yulia Putintseva e al Mubadala Abu Dhabi International 2026 da Dayana Yastremska. In un’intervista concessa alla testata emiratina ‘Gulf News’ è partita spiegando come ha passato quella fase di stop.
Il periodo di stop e il sogno di diventare mamma
“Ho cercato di riposarmi un po’. Non ho giocato per quattro mesi, il che mi ha dato energia e carica per l’off-season. Mi sono allenata molto e ho lavorato duramente, ma ho anche avuto la possibilità di trascorrere del tempo con la mia famiglia, i miei amici e il mio ragazzo“.
Poi le emozionanti parole sulla partecipazione al programma di congelamento degli ovuli sostenuto dalla WTA: “È stato molto bello. Ho un grande sogno: diventare mamma, e questo mi ha aiutato a essere paziente con il mio tempo e con il mio corpo. Ho anche usato questo tempo per esplorare il Brasile, gustare del buon cibo e poi lavorare di nuovo sodo alla fine dell’anno”.
Haddad Maia: “Io e Bencic abbiamo carriere diverse”
E quando le viene proposto il paragone con Belinda Bencic: “Abbiamo carriere molto diverse. Mi sono fermata molte volte a causa di infortuni e ho subito quattro interventi chirurgici. Ho imparato in modo diverso. Belinda è stata molto matura fin dall’inizio e ha raggiunto il top in giovanissima età. Lei dimostra che si può rimanere incinta, avere un bambino e tornare in top 10. È molto dura e lo possono fare in pochissime. Il suo livello è altissimo. Ma io vado avanti un passo alla volta. Il mio piano è giocare a tennis il più a lungo possibile, e dopo penserò a diventare mamma“.
infine la chiosa tra Australian Open 2026 ed obiettivi stagionali: “L’Australian Open è un torneo speciale per tutti. È l’inizio della stagione, tutti sono emozionati. Penso di aver giocato a un ottimo livello nella prima ora e mezza, ma poi il mio livello è calato un po’ e Putintseva se lo meritava. Ho imparato la lezione da quella partita e sono emozionata per quello che mi aspetta. Obiettivi? Mantenermi in salute, essere più costante e andare più a fondo nei tornei”.
