WTA Roma, Paolini torna da campionessa in carica: tante insidie sul cammino verso la riconferma

Agli Internazionali d'Italia Jasmine Paolini deve difendere il titolo e la top 10. Da Andreeva a Gauff, passando per Sabalenka: quanti rischi sulla strada verso la finale

Di Beatrice Becattini
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Jasmine Paolini - Roma 2025 (foto Francesca Micheli/Ubitennis)

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Da Roma a Roma: per Jasmine Paolini il cerchio si chiude.
Un anno dopo essere diventata regina degli Internazionali BNL d’Italia, l’azzurra torna nella Capitale per provare a difendere quella corona così prestigiosa. E i 1000 punti che un successo di tale portata conferisce di diritto.

La sensazione è il torneo di casa sia per la giocatrice toscana il crocevia del 2026. La stagione fino a questo punto ha stentato a decollare e l’energia e l’affetto del pubblico italiano possono fornire il fiammifero con cui riaccendere il sacro fuoco agonistico in Paolini, che, oltre che in singolare, è bicampionessa in carica anche in doppio con Sara Errani.

Le due uscite sulla terra battuta hanno avuto altrettanti volti differenti, sebbene nessuno dei risultati sia pienamente soddisfacente.
A Stoccarda le lacrime di Jasmine hanno segnato l‘uscita all’esordio contro Zeynep Sonmez, mentre a Madrid alla vittoria in rimonta su Laura Siegemund ha fatto seguito la sconfitta con Hailey Baptiste.
Adesso a Roma Paolini ha la possibilità di riscattarsi. Deve, però, guardarsi bene le spalle, perché la top 10 è a forte rischio. E un tabellone complesso presenta sul suo cammino più di un’insidia.

WTA Roma, Paolini nella parte alta del tabellone: pericolo Andreeva agli ottavi

I risultati incasellati fino a maggio hanno conferito a Paolini la testa di serie numero 9. Ciò significa che già a partire dagli ottavi di finale il percorso si complica, con incroci con le prime otto forze in tabellone.

Il sorteggio – qui il tabellone completo – prevede che l’azzurra faccia il suo esordio direttamente al secondo turno, dopo il bye al primo, contro la vincente della sfida tra Jaqueline Cristian, al best ranking di 28 WTA, e Beatriz Haddad Maia, ex top 10 oggi sprofondata alla 78esima posizione.
Se Jasmine dovesse rispettare i pronostici e avanzare, se la vedrebbe con tutta probabilità con Elise Mertens, testa di serie numero 21.

Agli ottavi di finale, tuttavia, i giochi si farebbero più complicati. In prospettiva per la toscana ci sarebbe la prova Mirra Andreeva. La giovane russa è in una fase di alti e bassi dovuti all’età, ma ha già messo in bacheca due titoli nel 2026 ed è reduce dalla finale di Madrid. Se la stanchezza, da un lato, potrebbe presentarle il conto, dall’altro un percorso non impossibile rende assai probabile il suo approdo agli ottavi. Andreeva conduce per 2-1 nei precedenti, che si attestano sulla parità se si considerano solamente le partite disputate sulla terra rossa.

Il percorso di Paolini verso la finale: Gauff e Sabalenka sulla strada per la riconferma

Se Paolini dovesse uscire indenne dai match sopracitati, gli impegni si farebbero di partita in partita assai più ardui.

Ai quarti di finale, potrebbe esserci una possibile replica della finale del 2025. Coco Gauff andrebbe a caccia della rivincita, dopo essersi fermata a un passo dal titolo. La statunitense, però, dovrà prestare massima attenzione a Iva Jovic.

Proseguendo, in semifinale la probabile sfida sarebbe con Aryna Sabalenka. La numero 1 del mondo ha perso solamente due partite in stagione e cerca il riscatto dopo l’eliminazione ai quarti di Madrid con sei match point non capitalizzati – contro Hailey Baptiste, che aveva fermato Paolini.
Sulla terra si sono incontrate una sola volta, quando lo scorso anno ha prevalso la bielorussa a Stoccarda.

Un’eventuale finale, vedrebbe Jasmine contrapposta a Elena Rybakina o Iga Swiatek – anche se Jessica Pegula è sempre da attenzionare – entrambe ex campionesse di Roma.

Roma per salvare la top 10 e ritrovare la vera Paolini

Insomma, il sorteggio non ha sorriso a Paolini, che con l’inizio di Roma scalerà 1000 punti dal suo bottino in classifica.
Live ranking alla mano, l’azzurra è già al numero 13 e solo il campo dirà quanto e se perderà quella cambiale così pesante.

Al di là delle graduatorie, per la numero 8 del mondo l’importante è ritrovare se stessa quando calca un campo da tennis. Lo sconforto di Stoccarda ha ceduto il passo a un animo più battagliero esibito a Madrid. Ma questo non basta.

Per ritornare a essere la giocatrice di 365 giorni fa, la toscana ha bisogno delle vittorie. Di risultati che la aiutino a comprendere che certi traguardi le appartengono ancora.

Forse gli Internazionali d’Italia arrivano proprio al momento giusto. E l’atmosfera del Foro Italico può fare il resto.

Il probabile cammino di Paolini

1° turno: bye
2° turno: Cristian/Haddad Maia
3° turno: Mertens
Ottavi: Andreeva
Quarti: Gauff/Jovic
Semifinale: Sabalenka
Finale: Rybakina/Swiatek/Pegula

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