Giovedì dedicato ai quarti di finale al Bad Homburg Open powered by Solarwatt. Subito da registrare il forfait della terza del seeding Elina Svitolina, un infortunio all’anca destra che manda Xinyu Wang direttamente in semifinale. Navarro e Alexandrova non confermano le vittorie agli ottavi sulle “rientranti” Swiatek e Andreeva. Muchova parte male, poi vola anche se rischia lo schianto, e giocherà la semifinale, come Naomi Osaka. La giapponese sarà opposta alla cinese Wang.
[4] K. Muchova b. C. Tauson 1-6 6-2 6-4
Karolina Muchova supera in rimonta Clara Tauson in poco più di due ore di gioco, un 1-6 6-2 6-4 che nasconde un parziale di nove game a due per la ceca, ma anche la difficoltà di chiudere un match sul 5-1 al terzo, con tanto di chance del 5 pari per Tauson.
Una Muchova partita sottotono (2 vincenti e 9 errori non forzati, 12-3 il bilancio dell’avversaria) sale nettamente di livello come dimostrano i 21 winners e 7 unforced per pareggiare il conto dei set. Ci sono 37 gradi a Bad Homburg (e la temperatura salirà ancora nel prossimi due giorni e scatta la heat rule, giocatrici negli spogliatoi.
Dopo la pausa, Tauson ricomincia con un doppio fallo, un bel segnale, naturalmente per Karolina, che va a prendersi un altro punto seguendo a rete in controtempo un’ottima risposta: volée al solito elegante ed efficace, ma Tauson non accenna nemmeno a fare quei tre passi che la separano dalla palla – altro ottimo segnale, forse non compreso fino in fondo se nello scambio successivo la ceca n. 11 del mondo sceglie il contropiede invece del campo aperto. Il break arriva comunque, il divario è ormai netto e Muchova vola 5-1, con l’unico aspetto dolente che riguarda la seconda di servizio: un punto vinto su sette.
Restituisce uno dei due break servendo vanamente per chiudere all’ottavo game e ci riprova sul 5-4. Poche prime in campo e Clara, che pareva sotto un treno, ha addirittura la palla per rientrare, ma il complicato passante si ferma a metà rete. Il servizio torna a dare una grossa mano e con l’ace Muchova avanza in semifinale.
Ruse e Osaka
Ad attendere Karolina, c’è Elena-Gabriela Ruse. Proveniente dalle qualificazioni, nel main draw la ventottenne di Bucarest ha eliminato in due set dapprima Linda Noskova, arrivata con il valigia il titolo di Berlino e la top 10, poi Anna Kalinskaya e, ai quarti, Emma Navarro, al turno precedente vincitrice di Iga Swiatek. 6-4 6-3 in un’ora e un quarto per Ruse che si è fatta bastare un break nel primo parziale, mentre nel secondo, dal 2-1 per la statunitense, ha piazzato cinque game consecutivi. Contro Muchova, Ruse ha perso l’unico precedente, tre anni fa a Auckland.
La sesta testa di serie Naomi Osaka supera agilmente Ekaterina Alexandrova, 6-2 6-2 in 59 minuti. Era partita bene, Alexandrova, break al terzo gioco ma lì si è fermata, quasi letteralmente, nel senso che nel resto del set ha messo a segno un solo “15”, 20 punti a 1 per Osaka nonostante il 30% di prime in campo, che almeno le fruttano 6 punti su 6. Naomi continua la sua corsa indisturbata fino al 3-0 del secondo, non che il game messo finalmente a segno da Ekaterina la disturbi granché, anzi, per chiarire la faccenda piazza un parziale di 12-2 prima di chiudere con un altro break. Semifinale inedita con la n. 52 WTA Xinyu Wang.
