I grandi articoli del passato. I tifosi di Federer, la falange Scientology del tennis

Focus

I grandi articoli del passato. I tifosi di Federer, la falange Scientology del tennis

Per festeggiare l’anno che finisce abbiamo chiesto ad alcuni collaboratori vecchi e nuovi una strenna natalizia: l’articolo a cui sono più affezionati. In uno degli articoli più discussi di sempre, Claudio Giuliani ci porta alla scoperta di alcuni tifosi di Roger Federer

Pubblicato

il

 
 

Il tifoso di Roger Federer ha subito una bella botta. Lo svizzero ha perso contro Cilic in tre set uno Slam che in molti consideravano già vinto dopo l’eliminazione di Djokovic. Viaggio semiserio nel mondo dei tifosi dell’elvetico, i pasdaran digitali pronti a sostenerlo e difenderlo contro tutti

Qui l’articolo originale

Roger Federer è uno dei più grandi giocatori di sempre. E come i più grandi, lo svizzero è amato da tutti, o quasi. Attira l’attenzione anche di chi segue il tennis sporadicamente, perché lo conosce attraverso gli spot televisivi o le inserzioni pubblicitarie sui giornali. Roger Federer non ha quindi dei tifosi normali: lui ha un’autentica falange pronta a sostenerlo e difenderlo contro tutti. A volte però questi tifosi risultano spudoratamente parziali. Proviamo quindi a stilare un compendio delle varie sfaccettature del tifoso medio di Federer, e dei suoi argomenti “da battaglia”.

 

I tifosi di Federer sono quelli che “Federer è il tennis”. Colpire con meno tospin degli altri non significa essere il tennis. Sicuramente lo svizzero è il tennista fra i primi in classifica che adotta uno stile di gioco più pulito, e che più di altri ricorda quello di qualche decennio fa. Lo dichiara lui stesso. Ma il tennis inteso come contrapposizione di stile è anche quello più divertente dal punto di vista dello spettacolo. Che ci sia stata una uniformazione di stile nel tennis moderno è senz’altro vero (ma ne hanno responsabilità anche magari i gestori del mondo tennistico, no?  Quelli che hanno uniformato e rallentato le superfici, o no?) ma vogliamo forse dire che Rafael Nadal non è un campione con un tasso tecnico elevato? Inoltre, la tecnica di gioco è solo una parte dell’insieme delle caratteristiche che compongono un tennista. E siamo tutti d’accordo nel sostenere che RF colpisca benissimo. Non è un caso che alcune sue fotografie dei suoi impatti sono scatti bellissimi, oppure che la sua biomeccanica sia studiata in video analisi nelle scuole tennis. Ma si studia anche Nadal, o Djokovic tanto per nominare i suoi diretti rivali. Lo svizzero è un giocatore d’attacco moderno come lo sono in tanti, perché Federer non è mai stato un tennista alla Edberg o alla Becker; passa per essere considerato “il tennis” dai suoi tifosi solo perché i gesti sono più “puliti” e più “bianchi” di altri. Ha colpi straordinari, alcuni unici, e ci ha fatto vedere delle cose magnifiche sui campi da tennis. Ma anche gli altri non hanno fatto poco eh.

Il tifoso di Federer si considera parte di una casta. Federer è il tennista più chic in circolazione. Ha sponsor per classi sociali elevate come Moet & Chandon e Rolex ed è quello che meno desta la nostra sorpresa quando lo ammiriamo vestito in giacca e cravatta. Ha una sua fondazione di beneficienza, quattro figli, gira il circuito con la famiglia ed è amico dei campioni dello sport. “What else” direbbe George Clooney. Anche quindi solo tifarlo, vestendo il cappellino con il logo che la Nike gli ha appositamente disegnato, o indossando la sua maglietta che anche se non eccezionale come i prodotti americani di una volta non abbandona mai il colletto, ultimo baluardo di quella poca eleganza nei completi da tennis fluorescenti di questi tempi, fa sentire anche il tennista di quarta categoria più elegante, migliore.

Il tifoso di Federer ha un nemico giurato. La falange dei Federeriani combatte da sempre contro quella dei Nadaliani. Gli argomenti (poveri) che si contrappongono le fazioni sono i soliti. “Roger è il GOAT”. “Nadal è un pallettaro”. “23 a 10”, la cifra degli scontri diretti in favore dello spagnolo e un po’ imbarazzante da interpretare. “E allora 17 a 14”, il numero dei tornei degli Slam vinti dai due con lo svizzero in vantaggio (ma a secco da Wimbledon 2012) con lo spagnolo però di cinque anni più giovane (1986 contro 1981). In genere una volta che sono finiti questi argomenti si scende su discussioni da bar nominando la parola doping, accostandola vilmente a Nadal. Un discorso totalmente infondato che vorrebbe lo spagnolo usare chissà cosa per quelle sue mostruose prestazioni atletico-tennistiche, come se invece Roger Federer non fosse uno straordinario atleta capace di danzare sul campo e reggere sulla lunga distanza come tutti gli altri in questo sport.

I tifosi di Federer hanno sempre i giornalisti di riferimento. Anche scrivere delle gesta del campione richiede un approccio ben preciso. Una partita dello svizzero si vive in contemplazione perché trascende i normali sensi impiegati per la visione del Sommo, uditivi e visivi. Una partita di RF è  èpos, e come tale va narrata. Il riferimento è Wallace e le sue cronache da Wimbledon 2006. “Roger Federer come esperienza religiosa”. C’è altro da aggiungere? Se qualcuno osa scrivere in maniera critica, o pensate: acritica, su un match di RF, allora si è in malafede. O tifosi di Nadal, ovviamente.

I tifosi di Federer non perdono mai perché lui “gli ha fatto vedere come si gioca a Tennis”. Magari in una delle storiche sconfitte contro Rafa Nadal, che lo svizzero pensava di domare giocando il tennis alla sua maniera mentre avrebbe dovuto e potuto fare tutt’altro per invertire una imbarazzante sequenza di sconfitte contro il maiorchino. Ma un rovescio lungolinea anticipato di piatto nel tennis vale forse più di due arrotate che non tornano nella propria metà campo? Una volée stoppata vale più di un ace? Purtroppo in questo sport un punto bello vale sempre come uno brutto (anche perché, altrimenti, Henri Leconte avrebbe vinto qualcosina, giusto per dire).

I tifosi di Federer sono quelli che “Federer è il GOAT, il più grande di tutti in tempi”. Castroneria. Lungi da noi l’idea di riproporre per l’ennesima volta la questione GOAT, argomento cui si ci confronta come un credente e un agnostico parlerebbero di Dio, possiamo dire senza dubbio che Roger Federer è il GOAT degli autografi. Non dei figli però, record che detiene Ivan Lendl (andando a memoria). Roger però potrà staccarlo negli anni a venire, ma intanto è il GOAT…degli autografi.

Il tifoso di Federer è quello che c’è sempre l’attenuante se RF perde. La sconfitta con Cilic non consente interpretazioni: Roger ha perso bene. “Eh ma lui ha 33 anni”. Ecco. Ora il problema è questo. Se un anno fa c’erano gli infortuni a inficiare le sue disastrose prestazioni, quest’anno abbiamo potuto riammirare il miglior Federer, ancora molto competitivo anche se a secco di Slam da Wimbledon 2012. Infatti, su di lui non c’è niente da dire quest’anno: vincitore di Master 1000, semifinale a Melbourne, ottavi a Parigi, finale a Londra e semifinale a New York. Massimo rispetto per un tennista che fa questi risultati a 33 anni. Ma niente attenuanti sulle sconfitte. Si perdono e si vincono partite con matchpoint contro e a favore, si perdono partite perché fisicamente non si è retto sulla distanza o perché si è sbagliata la strategia di gioco. Insomma: si perde e si vince come perdono e vincono tutti quanti gli altri.

Il tifoso di Federer presidia i Social Network a difesa del divino.  Azzardatevi a scrivere un tweet irriverente verso lo svizzero e vedrete cosa succederà. Perderete follower ben che vi vada. C’è gente che risponde direttamente in malo modo, altri che invece linkano dei pezzi dove si lodano sperticatamente le gesta del campione elvetico che smentiscono quanto appena scritto. Insomma: i Federeriani controllano e monitorano anche la rete.

Il tifoso di Federer ha sempre la coda di paglia. Se Serena Williams arriva a 18 Slam superando Federer a quota 17, a parte commentare crossgender il tennis, si imputa questo risultato alla mancanza di avversari nel femminile. È un esempio di straw man argument, l’argomento dell’uomo di paglia. Confutare l’argomento riproponendolo in maniera simile ma errata, distogliendo la discussione dalla tesi iniziale. Provate voi a dire lo stesso sulle vittorie di Roger, a contestare qualche vittoria avvenuta quando gli  avversari erano Hewitt, Nalbandian, Safin e Roddick, e vedrete cosa avrete in risposta dalla falange. Sono dei “rosiconi”, prendono esempio dal proprio amato, giocatore che quando perde si rabbuia in volto e scaglia le palle verso i raccattapalle con fastidio, invece che con la consueta dolcezza propria di quando va tutto bene.

Facendo della sociologia spiccia riteniamo che il tifoso del campione svizzero sia quello meno obiettivo, quello che ritiene e giudica GOAT il suo beniamino sull’onda dell’entusiasmo attuale, visto che Federer è ancora attivo. Insomma: la Juventus del tennis. Ovviamente sono considerazioni sommarie, perché ci sono tifosi capaci anche di criticarlo, sia chiaro. Ad ogni modo, esaurita questa analisi che sicuramente verrà recepita come affronto, concludiamo con un’ultima precisazione.  Roger ci ha dato tanto da scrivere. Sono stati scritti articoli bellissimi per le sue vittorie e anche per le sue sconfitte. C’è chi dice che dopo il suo ritiro anche scrivere di tennis ad una certa maniera finirà. Noi ricordiamo che anche sull’eclissi politica di Berlusconi si diceva la stessa cosa, ovvero che molti giornalisti non avrebbero più avuto di che scrivere. Oggi, pare che si scriva ancora di politica. Dovremmo quindi sopravvivere anche a Roger Federer (ma si giocherà meno bene a tennis, ovviamente, no?).

Continua a leggere
Commenti

Flash

ITF Grado, Cocciaretto in semifinale: “Sono venuta qui con l’obiettivo di migliorarmi” [ESCLUSIVA]

Semifinale raggiunta in Friuli con l’obiettivo Top100: “Devo ripartire da zero. Obiettivo fare più partite possibili”. In campo anche Errani

Pubblicato

il

Elisabetta Cocciaretto a Grado
Elisabetta Cocciaretto - Guadalajara 2021 (Foto Facebook Abierto Zapopan 2021)

L’attenzione degli appassionati di tennis è tutta concentrata su Parigi, dove il gotha del tennis femminile sta dando spettacolo, con molti colpi di scena, diverse teste di serie cadute e nomi nuovi che si stanno facendo luce. Tuttavia, per coloro che non sono rientrate tra le 128 elette del main draw dello slam parigino, il circuito ITF ha offerto una vasta possibilità di scelta con ben 12 tornei in contemporanea. I più importanti sono i due W60 in corso di svolgimento ad Orlando in Florida e il torneo italiano di Grado.

E proprio nel comune dell’Alto Adriatico, situato tra Trieste e Venezia brillano i colori italiani, con ben due nostre rappresentanti che hanno raggiunte le semifinali. Sara Errani, testa di serie numero 5 del tabellone, che ha sconfitta l’austriaca Haas ed Elisabetta Cocciaretto, testa di serie numero 4, che ha sconfitto la svizzera Waltert.

Al termine della sfida contro la numero 211 al mondo durata quasi due ore giocata in condizioni abbastanza complicate, Cocciaretto è stata intervistata dal nostro Massimo Gaiba: “C’era abbastanza vento, lei comunque è una giocatrice forte, serve bene, risponde bene, ha una palla abbastanza pesante quindi diciamo che ho avuto molti alti e bassi, però sono contento di aver vinto e di giocare un’altra partita”.

 

Cocciaretto, che ha abbandonato prematuramente Parigi dopo la sconfitta nel secondo turno di qualificazione contro la russa Selekhmeteva, ha scelto di giocare a Grado per trovare la giusta condizione: “Io sono venuta qui con l’obiettivo di migliorarmi, di fare più partite possibili e giocarne un’altra mi da l’opportunità di migliorare e giocare ancora, cosa che mi serve molto quest’anno”.

L’ultimo successo permetterà all’italiana, al momento numero 157 delle classifiche mondiali, di riprendere la cavalcata verso la top 100, fortemente penalizzata da una tendinopatia al ginocchio sinistro: “Sono stata ferma sette mesi, mi sono operata quindi devo ripartire da zero, per questo l’obiettivo è di fare più partite possibili.

Nella strada verso la finale Cocciaretto affronterà la slovena Jakupovic, numero 311 WTA ma con un best ranking al numero 69 datato novembre 2018. Nell’altra semifinale Errani affronterà la testa di serie numero 1 del torneo Ylena In-Albon.

Continua a leggere

ATP

C’è Holger Rune in Danimarca (e questa sera anche a Parigi)

Il giovane danese, che stasera giocherà il terzo turno del Roland Garros contro Gaston, sarà in futuro il grande rivale di Alcaraz? Nell’attesa, una digressione sul tennis danese

Pubblicato

il

Holger Rune - Roland Garros 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)

Secondo Shakespeare c’è del marcio in Danimarca, o almeno c’era quando scrisse “Amleto”.

A oltre 400 anni di distanza da quei giorni possiamo dire che nel presente e soprattutto nel futuro del regno di Danimarca c’è anche il tennis grazie a un ragazzo di 19 anni che fisicamente assomiglia così tanto al protagonista di Titanic, che se non avessimo visto più volte il film saremmo inclini a credere che Jack Crawford sia riemerso incolume dai fondali dell’Atlantico.

Ci riferiamo a Holger Vitus Nodskov Rune, numero 40 della classifica mondiale che questa sera scenderà in campo a Parigi per affrontare al terzo turno Hugo Gaston.

 

Sarà Rune il giocatore in grado di lanciare il guanto della sfida a Carlos Alcaraz e a dare vita nei prossimi lustri – magari in compagnia di Jannik Sinner e Lorenzo Musetti – a una saga all’altezza di quella a cui hanno dato vita Federer, Nadal, Djokovic e Murray negli ultimi 15 anni?

Ce lo auguriamo per il bene del tennis, ma per il momento a suo proposito ci sentiamo solo di dire che ci sembra un buon giocatore, dotato di notevole temperamento, che studia per diventare un campione.

E dove studia il giovane Holger? Studia nella piccola, civilissima nazione citata in apertura di articolo e abitata da sei milioni di anime, che nei secoli scorsi ha dato i natali a illustri letterati e filosofi, ma che è sempre stata parca di tennisti. 

Caroline Wozniacki – numero 1 del tennis femminile tra il 2010 e il 2012 – rappresenta la classica eccezione alla regola.

Ma cosa risponderebbe Rune a un novello Farinata degli Uberti che gli chiedesse: “chi fuor li maggiori tuoi?” o, per dirla in prosa, “chi furono i tuoi predecessori?”

Nonostante Rune non ce lo abbia chiesto ci prendiamo la libertà di rispondere in sua vece.

Holger Rune è il giocatore danese arrivato più in alto nella classifica del singolare da quando l’ATP la introdusse nel 1973.

Scorrendo a ritroso l’album di famiglia del tennis danese, subito dietro di lui ci imbattiamo in un nome che non ci suona nuovo, ovvero quello di Kenneth Carlsen (ma forse ci confondiamo con il Diavolo, al secolo Kent Carlsson) che nel giugno del 1993 sull’onda degli ottavi di finale raggiunti in Australia toccò la posizione numero 41.

Carlsen è il solo danese insieme a Rune –  a maggio vincitore a Monaco del suo primo torneo –  ad avere vinto tornei ATP e quello che sino ad oggi ne ha conquistati di più: 3.

Oltre a Rune e Carlsen gli unici tennisti danesi ad essere riusciti ad entrare tra le prime 100 posizioni mondiali in singolare sono stati Kristian Pless (65), Frederik Fetterlein (75) e un giocatore di cui parleremo in chiusura di articolo.

La Danimarca vanta però un giocatore che nella specialità del doppio nel 2012 vinse il torneo di Wimbledon, ovvero Frederick Nielsen.

Al trionfo di Frederick non poté assistere suo zio Kurt poiché era  morto l’anno precedente. E chissà quante emozioni e quanti ricordi avrebbero attraversato quel giorno il cuore di Kurt Nielsen nel vedere il nipote giocare sullo stesso campo in cui aveva disputato e perduto la finale del singolare nel 1953 e nel 1955, prima contro Vic Seixas e poi contro Tony Trabert.

Kurt Nielsen alla luce dei risultati è il tennista più forte che la Danimarca abbia mai avuto. Per restare ai quattro major, oltre alle finali di Wimbledon già citate, Nielsen arrivò una volta ai quarti dello US Open e 5 volte agli ottavi del Roland Garros.

Non disputò mai l’Australian Open e non volle mai unirsi al circuito dei professionisti.

Quasi altrettanto forte fu il mancino Jan Leschly che nel 1967 fu sconfitto da Clark Graebner nella semifinale dello US Open .

Avevamo promesso di citare in chiusura di articolo il nome del quinto danese capace di raggiungere la top 100 nell’era Open.

Fedeli alla promessa  sveliamo il suo nome: Torben Ulrich, che insieme al fratello Jorgen nei ricordi del nostro Direttore costituiva una coppia di hippy ante litteram.

Ulrich fu un campione di longevità tennistica; nel 1968 a 40 anni arrivò sino agli ottavi di finale degli US Open e a 45 suonati al numero 96 della classifica ATP.

Non è però questa la ragione per la quale lo abbiamo tenuto a guisa di dulcis in fundo, bensì perché è il padre di Lars Ulrich; Lars Ulrich è il fondatore e batterista di uno dei più importanti gruppi della scena rock mondiale degli ultimi 40 anni,  i “Metallica” e concittadino di Holger Rune: entrambi sono infatti nativi di Gentofte. 

Il tabellone maschile del Roland Garros 2022

Continua a leggere

ATP

Roland Garros, day 7 LIVE: Giorgi al set decisivo contro Sabalenka. Sinner vince con un ginocchio dolorante su McDonald

La diretta del sabato parigino, dedicato ai terzi turni dei tabelloni del singolare maschile e femminile: tre italiani cercano gli ottavi

Pubblicato

il

Schermo Roland Garros - Roland Garros 2022 (foto Roberto dell'Olivo)
https://twitter.com/Ubitennis/lists/tennis-news-93659

IL PROGRAMMA DI SABATO 28 MAGGIO

15.44 – SET GIORGI – La n.30 del mondo ribalta completamente la situazione contro la n.7 Sabalenka e chiude il secondo set 6-1, portandosi anche subito avanti di un break nel parziale decisivo

15.24 – Giorgi parte benissimo nel secondo set, portandosi rapidamente sopra 4-0 su Sabalenka

 

15.05 – SET SABALENKA – La bielorussa n.7 del mondo Sabalenka si fa bastare un break nel settimo game e chiude il primo set 6-4 su Camila Giorgi

14.46 – MATCH ZHENG – La cinese approfitta del ritiro di Cornet, arrivato dopo 9 giochi persi consecutivamente, senza riuscire a vincerne nemmeno uno

14.45 – MATCH MEDVEDEV – Il n.2 del mondo Daniil Medvedev supera 6-2 6-4 6-2 Filip Krajinovic

14.38 – Medvedev in vantaggio di un break anche nel terzo set, dopo aver vinto i primi due. Il russo è sopra 4-2 su Kecmanovic

14.33 – In campo Camila Giorgi contro la testa di serie n.7 Aryna Sabalenka

14.32 – SET ZHENG – La cinese Qinwen Zheng sta strapazzando la tennista di casa Cornet, vincendo il primo set 6-0

14.22 – MATCH RUBLEV – Con un po’ di fortuna e tantissimo coraggio, Andrey Rublev vince il tie-break del quarto set per 13 punti a 11, annullando cinque set point (lasciando poco rammarico a Criastian Garin), prima di arrivare lui a match point e chiudere alla seconda chance

14.10 – Riparte il programma femminile con due match in corso: Shelby Rogers è sotto 1-4 contro Daria Kasatkina, mentre Qinwen Zheng è sopra 2-0 su Alize Cornet

14.05 – Tie-break time tra Rublev e Garin nel quarto parziale

14.04 – SET MEDVEDEV – Il n.2 del mondo prosegue il suo cammino agevole nel match. Medvedev sale due set a zero, vincendo 6-4 su Kecmanovic

13.59 – MATCH SINNER – Buone prime e solidità da fondo permettono a Jannik Sinner di mantenere il servizio per un’ultima volta, e battere 6-3 7-6(6) 6-4 lo statunitense Mckenzie McDonald. Per il 3° anno consecutivo, l’italiano raggiunge gli ottavi di finale al Roland Garros

13.55 – Nel quarto set tra Rublev e Garin, il punteggio è di 5 pari. Il russo conduce due set a uno; Sinner intanto serve per chiudere il match

13.49 – Dopo il break, si prosegue seguendo il servizio nel match di Sinner, con l’italiano ora a servire per salire 5-2

13.41 – MATCH SWIATEK – La n.1 de mondo Iga Swiatek vince la 17esima partita al Roland Garros (su 19 disputate), la 31esima consecutiva in questa stagione, superando 6-3 7-5 la montenegrina Danka Kovinic

13.40 – SET MEDVEDEV – Il russo Daniil Medvedev chiude il primo set sul serbo Kecmanovic 6-2, e si porta avanti di un break, 2-1 e servizio, anche nel secondo

13.35 – Agevolmente Sinner mantiene la battuta e sale 3-0

13.30 – Grande risposta di Sinner e Jannik sale 2-0 e servizio nel terzo set.

13.21 – Ha iniziato Medvedev sul Lenglen: 4-2 avanti con Kecmanovic. Garin avanti di un break (2-0) al quarto con Rublev. Swiatek è 4-3 e servizio nel secondo set dopo aver vinto il primo contro Kovinic.

13.18 – SET SINNER – Grande Jannik Sinner che in un tie-break a fasi alterne ma condotto sin dall’inizio chiude 8-6 dopo un’ora e mezza di secondo parziale: sale due set a zero contro Mackenzie McDonald. Jannik era 5-2 0-40.

13.10 – SET RUBLEV – Rublev fa suo il terzo set: 6-2 contro Garin. Un momento di spavento: il russo ha scagliato per rabbia in precedenza una pallina contro la sedia e per poco non colpiva un raccattapalle.

13.06 – Sinner e McDonald sono al tie-break del secondo set; Jannik ha salvato in totale undici set point per il suo avversario e si è trovato a far fronte a un fastidio al ginocchio sinistro

12.52 – Fisioterapista ora da Sinner. Ma non c’è medical time-out. Sul centrale, Swiatek-Kovinic 6-3. Rublev-Garin 2-2 nel terzo set

12.50 – Un game fiume di 26 punti porta Sinner al controbreak! L’azzurro sembra stare meglio, ha annullato in tutto dieci set point a McDonald tra questo game e quello precedente e alla fine è riuscito a rientrare nel set. Servirà dopo il cambio campo sul 5-4. Grande cuore per Jannik, decisamente troppo indeciso al momento di chiudere l’americano.

12.40 – SET GARIN – Un set pari sul campo 14, Garin vince il secondo contro Rublev 6-3

12.39 – MATCH BEGU – Non c’è stata storia sul Lenglen, Begu ha battuto 6-1 6-4 la francese Jeanjean che termina la sua corsa

12.35 – Sinner tiene la battuta da 0-40 salvando cinque set point; McDonald servirà per il secondo set sul 5-3

12.29 – Il gioco riprende ma sono evidenti i problemi per Sinner che verso destra fatica a muoversi

12.27 – Fisioterapista da Jannik Sinner. Problema al ginocchio sinistro: è entrato in campo con una fasciatura, probabile problema al tendine rotuleo.

12.26 – Rublev serve indietro 4-3 nel primo set con Garin; Begu è 6-1 5-3 con Jeanjean; ha iniziato Iga Swiatek sul centrale contro Danka Kovinic rubando subito il servizio

12.25 – Ha avuto palle break Sinner, ma non le ha sfruttate e poi ha ceduto il servizio. 4-2 McDonald nel secondo set

12.07 – Sinner e McDonald sono sul 2-2 nel primo set. Begu senza problemi: 6-1 4-1 contro Jeanjean

11.52 – SET RUBLEV – Primo set Rublev contro Garin: 6-4

11.46 – Sinner chiude il primo parziale con l’81% di punti vinti con la prima di servizio. Sugli altri campi: Rublev serve per il primo set, 5-4 contro Garin. Begu è 6-1 1-0 e servizio sul Lenglen contro la francese Jeanjean.

11.46 – SET SINNER – Sinner si prende il primo set: 6-3

11.41 – Sinner salva palla del contro-break e tiene il servizio, poi fa altrettanto McDonald. Ora l’azzurro serve per il primo set

11.31 – McDonald segue a rete la seconda, Sinner trova la risposta vincente col rovescio: break per l’azzurro, che sale 4-2 e servizio nel primo set.

11.27 – Si continua seguendo i servizi; 3-2 Sinner, serve l’americano.

11.15 – Sono partiti Sinner-McDonald. 1-1 nel primo set

11.05 – Sono in campo Sinner e McDonald per il riscaldamento sul Simonne Mathieu. Intanto, il programma del Lenglen si apre con Begu-Jeanjean.

SPUNTI TECNICI: Il nostro coach analizza colpo per colpo, foto per foto, Jannik Sinner al microscopio

10.45 – Buongiorno amici di Ubitennis, e benvenuti alla diretta scritta del Roland Garros nel giorno di sabato 28 maggio 2022. Oggi termineranno i terzi turni dei tabelloni maschile e femminile e sarà una giornata di passione per il tennis italiano con Jannik Sinner subito in campo alle 11 contro Mackenzie McDonald sul Simonne Mathieu. A seguire, sullo stesso campo, Camila Giorgi sfida Aryna Sabalenka. Nel pomeriggio, sul Court 14, Lorenzo Sonego prova a mettere i bastoni tra le ruote di Casper Ruud.

Gli articoli da non perdere

EDITORIALE DEL DIRETTORE – 28 MAGGIO: Roland Garros: anche Sasha Zverev mi ha risposto su Sinner e Musetti. Intanto Jannik, Giorgi e Sonego sognano di ripetere l’exploit di Martina Trevisan

ROLAND GARROS, LE QUOTE DEL 28 MAGGIO: l’accoppiata Giorgi-Sonego paga 15 volte la posta

ALCARAZ: “Ferrero mi ha reso il giocatore che sono”

Il tabellone femminile del Roland Garros 2022

Il tabellone maschile del Roland Garros 2022

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

⚠️ Warning, la newsletter di Ubitennis

Iscriviti a WARNING ⚠️

La nostra newsletter, divertente, arriva ogni venerdì ed è scritta con tanta competenza ed ironia. Privacy Policy.

 

Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement