WTA Miami: Kuznetsova prima finalista, battuta Timea Bacsinszky in due set

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WTA Miami: Kuznetsova prima finalista, battuta Timea Bacsinszky in due set

Nella prima semifinale del WTA Premier Mandatory di Miami, Svetlana Kuznetsova batte Timea Bacsinszky per 7-5 6-3. La russa torna in finale a Miami a 10 anni di distanza dalla vittoria ottenuta nel 2006 contro Maria Sharapova. Attende all’atto conclusivo la vincente del match che si disputerà non prima delle 03.00 italiane fra Victoria Azarenka ed Angelique Kerber

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[15] S. Kuznetsova b. [19] T. Bacsinszky 7-5 6-3 (Gabriele Ferrara)

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Si preannuncia una sfida equilibrata la semifinale tra Svetlana Kuznetsova e Timea Bacsinskzky – la russa negli head to head è avanti 2-0. La tennista di San Pietroburgo, che cerca di tornare in finale in un Premier Mandatory dopo la splendida cavalcata di Madrid dello scorso anno, è arrivata fin qui vincendo sempre in tre set: contro Witthoeft, Garcia (7-6), Serena Williams e Makarova. La svizzera, dal canto suo, ha disputato la sua unica finale in un torneo di questo livello a Pechino lo scorso ottobre – sconfitta in finale da Muguruza. Timea è giunta in semifinale eliminando Gasparyan, Ivanovic, Radwanska e Halep.
La numero 19 del mondo aveva cominciato questo 2016 estremamente bene, trionfando a Sydney, salvo poi incappare in alcune sconfitte inopinate – su tutte quella con Kateryna Bondarenko al secondo turno degli Australian Open. L’elvetica, invece, prima di Miami, era reduce da una lunga serie di risultati negativi – complice anche lo strappo parziale al legamento del ginocchio sinistro rimediato lo scorso autunno nel tanto discusso torneo di Lussemburgo – vincendo solamente una partita nei tre tornei australiani, perdendo entrambe le sfide giocate contro la Germania in Fed Cup e non arrivando mai oltre gli ottavi di finale negli altri tornei in cui ha preso parte in questo 2016.

Si parte con Kuznetsova estremamente aggressiva – soprattutto dal lato sinistro – cercando non di rado la via della rete, mentre Bacsinszky tenta di variare molto la traiettoria dei propri colpi per non dare ritmo all’avversaria, accelerando poi repentinamente con il suo colpo migliore, ovvero il rovescio lungolinea. Nel terzo gioco la russa, dopo aver commesso un doppio fallo ed aver perso campo in un paio di scambi, è costretta ai vantaggi sul suo servizio, ma gestisce con agio i due punti successivi e si porta così sul 2-1. Nel game successivo, la svizzera sbaglia un comodo dritto e si ritrova sotto 15-30, ma approfitta di tre gratuiti di rovescio da parte della rivale e tiene nuovamente la battuta. Sul 2 pari l’allieva di Dimitri Zavialoff impone i propri ritmi e, dopo due errori in manovra ed una volée sbagliata in lunghezza da parte della Kuznetsova, si procura due break point consecutivi. Nella prima occasione l’elvetica affossa un dritto – che è il suo colpo più insicuro e maggiormente costruito – tutt’altro che impossibile, mentre sulla seconda non può nulla di fronte ad un’ottima accelerazione di dritto della russa, che conquista il game dopo altri due errori da fondocampo della tennista di Belmont-sur-Lausanne. Si prosegue senza squilli fino all’ottavo game, quando la svizzera, subendo la potenza del rovescio dell’avversaria, deve fronteggiare un break point sul 30-40, ma la russa sbaglia clamorosamente due comodi dritti incrociati in avanzamento – colpo che tende a giocare in contropiede in maniera eccessiva e con cui talvolta cerca troppa potenza e profondità – ed una facile volée di rovescio, consentendo all’elvetica di issarsi sul 4 pari. Nel nono gioco Kuznetsova sbaglia il medesimo colpo e, grazie anche ad un bel rovescio lungolinea della numero 19 del seeding e ad un altro errore di dritto, concede una palla break. In questa circostanza “Sveta” è brava ad entrare con i piedi dentro al campo e, dopo aver chiuso due punti con altrettanti smash, si aggiudica il game con un servizio vincente. Sul 5-4 la russa si porta sul 30 pari, ma continua a rispondere in maniera estremamente passiva (specialmente con il dritto): 5 pari. Nell’undicesimo gioco la svizzera trova due ottimi dritti ed una buona volée per il 15-40, ma sbaglia nuovamente la risposta di dritto sul servizio slice di Kuznetsova, che nel punto successivo trova un sensazionale rovescio lungolinea vincente dopo uno scambio prolungato. Dopo un altro errore in risposta con il dritto dell’elvetica ed una solidissima prima esterna, la russa riesce a tenere nuovamente il servizio. Sul 6-5 Svetlana si difende meravigliosamente lungo la linea di fondocampo e, dopo un rovescio lungolinea affossato in rete da parte della svizzera, si procura un set point. Qui la tennista di San Pietroburgo trova due ottime accelerazioni con entrambi i fondamentali e, dopo aver chiuso con la volée alta di dritto, si aggiudica il primo parziale per 7-5 dopo sessantasei minuti di gioco.

In apertura di secondo set Kuznetsova, dopo essere stata avanti 40-0, sbaglia un dritto ed altri due rovesci, concedendo così un break point. In tale circostanza commette doppio fallo e regala subito il break alla rivale. Nel game successivo, tuttavia, l’allieva di Carlos Martines comanda molto bene gli scambi sulla diagonale sinistra, centrando prontamente il controbreak. Sull’1-1, però, la svizzera reagisce e porta più volte all’errore l’avversaria proprio su quella direttrice: 0-40. In quest’occasione l’elvetica sbaglia un rovescio non impossibile nei pressi del net ed un paio di risposte, con Kuznetsova che, alla fine, riesce a conquistare il game. Sul 2-1 la tennista di origini ungheresi sbaglia un drop shot, un dritto in cross e commette un altro doppio fallo: palla break per la russa, che si porta sul 3-1 grazie ad un errore di rovescio della Bacsinszky, autrice di un game disastroso. Ciò nonostante, quest’ultima, reagisce e trova una bella smorzata, trovando poi il controbreak dopo uno smash errato ed un rovescio in rete dell’avversaria. Tuttavia, l’elvetica fatica molto al servizio ed appare sempre più stanca e meno lucida, perdendo nuovamente la battuta dopo aver commesso altri due errori con il dritto. Nel gioco successivo, la russa va sotto 15-30, ma qui sfrutta l’ennesimo “unforced” dal lato destro della numero 20 del mondo – che da quella parte denota scarsa sensibilità e poco senso dell’anticipo – trovando poi una meravigliosa demi volée di rovescio ed un buon servizio esterno: 5-2. Nel nono gioco, al momento di chiudere la contesa, Kuznetsova perde campo e, dopo aver affossato in rete un dritto in corsa. va sotto 15.40. Qui, però l’avversaria sbaglia l’ennesima risposta di dritto sul “deuce court”, mentre nel punto successivo Svetlana trova un bel dritto lungolinea, salvo poi farsi aggredire sul 40 pari in seguito ad un servizio morbido: altra palla break. In quest’occasione Timea sbaglia nuovamente la risposta con il dritto, con la russa che, dopo aver trovato un ace ed uno splendido rovescio in cross, archivia la partita con il punteggio di 7-5 6-3 in un’ora e cinquantasei minuti di gioco.

Bella prestazione da parte della numero 15 del seeding, che torna in finale a Miami dopo 10 anni – nel 2006 vinse il torneo sconfiggendo nell’atto finale Maria Sharapova. Vittoria meritata per “Sveta”, che si è dimostrata più potente e completa dal punto di vista tecnico, oltre ad aver evidenziato una maggiore personalità e coraggio nei momenti topici dell’incontro. Da lunedì sarà almeno numero 13 del mondo (in caso di vittoria salirebbe fino al decimo posto). Sabato affronterà Azarenka o Kerber. Grande torneo anche per Timea Bacsinszky, che dalla prossima settimana sarà numero 17 WTA e che ha dimostrato di essere in netta ripresa dopo le difficoltà di inizio anno.

 

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