Olimpiadi: pubblicate le entry list per i tabelloni di singolare e doppio

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Olimpiadi: pubblicate le entry list per i tabelloni di singolare e doppio

Finalizzate le liste dei partecipanti ai prossimi Giochi Olimpici di Rio. Asterisco di fianco al nome del “portabandiera” Nadal, che è ancora sub-judice per il momento. Nessun problema sembra invece per Wozniacki. Francesca Schiavone si aggiunge alla pattuglia azzurra e giocherà singolo e doppio

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L’ITF ha reso nota la lista di partecipanti a quattro delle cinque competizioni olimpiche che il tennis manderà in scena alla prossima rassegna a cinque cerchi di Rio de Janeiro.
I tabelloni di singolare e doppio maschili e femminili sono stati compilati in base alle classifiche ATP e WTA dello scorso 6 giugno, seguendo i criteri di eleggibilità olimpica. Dei 64 giocatori direttamente ammessi ai tabelloni di singolare, 56 sono stati selezionati per merito di classifica (rispettando il limite di massimo quattro rappresentanti per nazione), 6 sono stati scelti dalla ITF in base a criteri di universalità, rappresentazione geografica e per assicurare alla nazione ospitante almeno un atleta in gara) ed i rimanenti due sono stati scelti dalla commissione tripartitica composta da ITF, CIO e Comitato Organizzatore.
Nei tabelloni di doppio ammesse 32 coppie, con massimo due coppie per paese, di cui 24 per ammissione diretta e 8 per scelta della ITF in base agli stessi criteri di cui sopra.
Il tabellone del doppio misto vedrà 16 coppie, scelte tra i giocatori già presenti a Rio per le altre competizioni.

Alcuni dei nomi sono attualmente sub-judice, in quanto sono condizionali alla partecipazione degli interessati agli incontri di Coppa Davis in programma in luglio oppure al risultato positivo dell’appello presentato all’ITF e che vedrà i suoi verdetti emessi il prossimo 15 luglio. È il caso di Rafael Nadal, che in questo quadriennio ha partecipato solamente a due incontri di Coppa Davis, invece dei tre richiesti dal regolamento olimpico, ma che però può chiedere un’eccezione in virtù dei periodi di inattività che ha dovuto subire a causa dei suoi numerosi infortuni. Da segnalare le presenze nell’entry list maschile di Juan Martin Del Potro (che però deve giocare a Pesaro con l’Italia per ottenere l’eleggibilità) e di Brian Baker, entrambi reduci da periodi molto lunghi lontano dai campi a causa di malanni fisici ed ammessi al torneo olimpico con il ranking protetto, così come le assenze annunciate degli americani Isner e Querrey, degli australiani Kyrgios e Tomic, del sudafricano Anderson e dell’austriaco Thiem. Da verificare inoltre alcuni dei nomi in lista: tra i partecipanti per l’Australia è indicato Thanasi Kokkinakis, che quest’anno non ha disputato alcun torneo a causa di un’operazione alla spalla, così come il lettone Ernsts Gulbis, che ha più volte espresso il proprio parere negativo riguardo alla presenza del tennis alle Olimpiadi.

In campo femminile, sembra non ci siano problemi per Caroline Wozniacki, inserita nella lista delle partecipanti senza condizioni nonostante il suo appello all’ITF non sia ancora stato ufficialmente discusso, e c’è la piacevole sorpresa dell’inclusione di Francesca Schiavone, selezionata dalla ITF in virtù del suo status di campionessa di Slam.

 

Per i colori azzurri avremo quindi tre singolaristi nel tabellone maschile (Fognini,  Seppi e Lorenzi), quattro singolariste nel tabellone femminile (oltre a Schiavone anche Vinci, Errani e Knapp, quest’ultima grazie al ranking protetto) più tre coppie nei tabelloni di doppio (Fognini/Seppi tra gli uomini ed Errani/Vinci e Knapp/Schiavone tra le donne).

 

SINGOLARE MASCHILE ENTRY LIST
Argentina  Juan Martin del Potro (*), Federico Delbonis, Juan Monaco (*), Guido Pella (*)
Australia  John Millman, Thanasi Kokkinakis
Barbados  Darian King (TRI)
Belgium  David Goffin
Bosnia/Herzegovina  Damir Dzumhur (TRI)
Brazil  Thomaz Bellucci, Rogerio Dutra Silva (*) (FP)
Bulgaria  Grigor Dimitrov
Canada  Milos Raonic, Vasek Pospisil
Chinese Taipei  Lu Yen-Hsun
Croatia  Marin Cilic, Borna Coric
Cyprus  Marcos Baghdatis
Czech Republic  Tomas Berdych, Jiri Vesely, Lukas Rosol
Dominican Republic  Victor Estrella Burgos
France  Richard Gasquet, Jo-Wilfried Tsonga, Gael Monfils, Gilles Simon
Germany  Philipp Kohlschreiber, Alexander Zverev, Dustin Brown (FP)
Great Britain  Andy Murray, Kyle Edmund (*) (FP)
Israel  Dudi Sela
Italy  Fabio Fognini, Andreas Seppi, Paolo Lorenzi
Japan  Kei Nishikori
Kazakhstan  Mikhail Kukushkin
Latvia  Ernests Gulbis (*)
Lithuania  Ricardas Berankis
Luxembourg  Gilles Muller
Netherlands  Robin Haase (FP)
Poland  Jerzy Janowicz (FP)
Portugal  Joao Sousa, Gastao Elias (FP)
Russia  Andrey Kuznetsov, Evgeny Donskoy
Serbia  Novak Djokovic, Viktor Troicki, Dusan Lajovic
Slovakia  Martin Klizan
Spain   Rafael Nadal (*), David Ferrer, Roberto Bautista Agut, Albert Ramos-Vinolas (*)
Switzerland  Roger Federer, Stan Wawrinka
Tunisia  Malek Jaziri
Ukraine  Illya Marchenko
Uruguay  Pablo Cuevas
USA  Jack Sock (*), Steve Johnson (*), Denis Kudla (*), Brian Baker (*)
Uzbekistan  Denis Istomin
(*) Sub-judice (partecipazione Davis o appello ITF)
(FP) Final Qualification Place ITF
(TRI) Invito della Commissione Tripartitica
SINGOLARE FEMMINILE ENTRY LIST
Australia  Samantha Stosur, Daria Gavrilova
Belarus  Victoria Azarenka
Belgium  Yanina Wickmayer, Kirsten Flipkens
Brazil  Teliana Pereira (FP)
Bulgaria  Tsvetana Pironkova (FP)
Canada  Eugenie Bouchard
China, P.R.  Peng Shuai, Zhang Shuai
Chinese Taipei  Hsieh Su-Wei (FP)
Czech Republic  Petra Kvitova, Karolina Pliskova, Lucie Safarova, Barbora Strycova
Denmark  Caroline Wozniacki
France  Kristina Mladenovic, Caroline Garcia, Alize Cornet
Germany  Angelique Kerber, Andrea Petkovic, Annika Beck, Laura Siegemund
Great Britain  Johanna Konta, Heather Watson
Hungary  Timea Babos
Italy  Roberta Vinci, Sara Errani, Karin Knapp, Francesca Schiavone (FP)
Japan  Misaki Doi, Nao Hibino (FP)
Kazakhstan  Yulia Putintseva, Galina Voskoboeva
Latvia  Jelena Ostapenko
Liechtenstein  Stephanie Vogt (TRI)
Montenegro  Danka Kovinic
Netherlands  Kiki Bertens
Paraguay  Veronica Cepede Royg (TRI)
Poland  Agnieszka Radwanska
Puerto  Rico Monica Puig
Romania  Simona Halep, Irina-Camelia Begu, Monica Niculescu
Russia  Svetlana Kuznetsova, Anastasia Pavlyuchenkova, Daria Kasatkina, Ekaterina Makarova
Serbia  Jelena Jankovic, Ana Ivanovic
Slovakia  Dominika Cibulkova, Anna Karolina Schmiedlova
Spain  Garbine Muguruza, Carla Suarez Navarro
Sweden  Johanna Larsson
Switzerland  Belinda Bencic, Timea Bacsinszky
Tunisia  Ons Jabeur (FP)
Ukraine  Elina Svitolina, Lesia Tsurenko
USA  Serena Williams, Venus Williams, Madison Keys, Sloane Stephens
(FP) Final Qualification Place ITF
(TRI) Invito della Commissione Tripartitica
DOPPIO MASCHILE ENTRY LIST
Argentina  Juan Martin del Potro (*)/Maximo Gonzalez (*), Federico Delbonis/Guillermo Duran (*)
Australia  Chris Guccione/John Peers
Austria  Oliver Marach/Alexander Peya
Belarus  Aliaksandr Bury/Max Mirnyi (FP)
Brazil  Marcelo Melo/Bruno Soares, Thomaz Bellucci/Andre Sa (*) (FP)
Canada  Milos Raonic/Vasek Pospisil
Chile  Julio Peralta (*)/Hans Podlipnik-Castillo (FP)
Colombia  Juan Sebastian Cabal/Robert Farah
Croatia  Marin Cilic/Marin Draganja
Czech Republic  Tomas Berdych/Radek Stepanek, Lukas Rosol/Jiri Vesely (FP)
France  Pierre-Hugues Herbert (*)/Nicolas Mahut (*), Richard Gasquet/Jo-Wilfried Tsonga
Germany  Philipp Kohlschreiber/Philipp Petzschner
Great Britain  Andy Murray/Jamie Murray, Colin Fleming/Dominic Inglot (FP)
India  Rohan Bopanna/Leander Paes
Italy  Fabio Fognini/Andreas Seppi
Netherlands  Robin Haase/Jean-Julien Rojer
New Zealand  Marcus Daniell/Michael Venus (FP)
Poland  Lukasz Kubot/Marcin Matkowski
Romania  Florin Mergea/Horia Tecau
Serbia  Novak Djokovic/Nenad Zimonjic
Slovakia  Martin Klizan/Andrej Martin (FP)
Spain  Marc Lopez/Rafael Nadal (*), Roberto Bautista Agut/David Ferrer
Switzerland  Roger Federer/Stan Wawrinka
Ukraine  Illya Marchenko/Denys Molchanov (FP)
USA  Bob Bryan/Mike Bryan, Steve Johnson (*)/Jack Sock (*)
(*) Sub-judice (partecipazione Davis o appello ITF)
(FP) Final Qualification Place ITF
DOPPIO FEMMINILE ENTRY LIST
Australia  Daria Gavrilova/Samantha Stosur
Brazil  Paula Cristina Goncalves/Teliana Pereira (FP)
Canada  Eugenie Bouchard/Gabriela Dabrowski (FP)
China, P.R.  Xu Yi-Fan/Zheng Saisai, Peng Shuai/Zhang Shuai (FP)
Chinese Taipei  Chan Hao-Ching/Chan Yung-Jan, Chuang Chia-Jung/Hiseh Su-Wei (FP)
Czech Republic  Andrea Hlavackova/Lucie Hradecka, Karolina Pliskova/Lucie Safarova
France  Caroline Garcia/Kristina Mladenovic
Germany  Angelique Kerber/Andrea Petkovic, Anna-Lena Groenefeld/Laura Siegemund
Great Britain  Johanna Konta/Heather Watson
Hungary  Timea Babos/Reka-Luca Jani (FP)
India  Sania Mirza/Prarthana Thombare
Italy  Sara Errani/Roberta Vinci, Karin Knapp/Francesca Schiavone (FP)
Japan  Misaki Doi/Eri Hozumi (FP)
Kazakhstan  Yaroslava Shvedova/Galina Voskoboeva
Romania  Irina-Camelia Begu/Monica Niculescu
Russia  Ekaterina Makarova/Elena Vesnina, Margarita Gasparyan/Svetlana Kuznetsova
Serbia  Jelena Jankovic/Aleksandra Krunic
Slovakia  Dominika Cibulkova/Anna Karolina Schmiedlova
Spain  Garbine Muguruza/Carla Suarez Navarro, Anabel Medina Garrigues/Arantxa Parra-Santonja
Switzerland  Belinda Bencic/Martina Hingis, Timea Bacsinszky/Xenia Knoll
Ukraine  Olga Savchuk/Elina Svitolina, Lyudmyla Kichenok/Nadiia Kichenok (FP)
USA  Bethanie Mattek-Sands/CoCo Vandeweghe, Serena Williams/Venus Williams
(FP) Final Qualification Place ITF

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Coppa Davis

COPPA DAVIS: Pavic e Mektic battono Djokovic e Krajinovic, la Croazia è in finale

Il doppio croato si conferma fenomenale: un nervoso Nole deve rinunciare all’insalatiera

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Croazia b. Serbia 2-1

È la Croazia capitanata da Vedran Martic la prima finalista di questa edizione della Coppa Davis, la seconda disputata con il nuovo formato. È stato il doppio a decidere l’esito di un tie fattosi complicato per la Serbia dopo la sconfitta di Dusan Lajovic a opera del sorprendente Borna Gojo, uno svantaggio poi inesorabilmente pareggiato da Novak Djokovic contro Marin Cilic. A differenza di quanto avvenuto contro il Kazakistan nei quarti, però, la coppia di specialisti affrontati da Nole e Filip Krajinovic è la migliore del mondo e non ha lasciato scampo alla squadra di Viktor Troicki. Buona la terza, quindi, per una Croazia battuta nei due precedenti derby balcanici sia in casa, sia in trasferta, e un’altra delusione per Djokovic in una seconda parte di stagione per lui relativamente avara di soddisfazioni.

M. Pavic/N. Mektic b. N. Djokovic/N. Cacic 7-5 6-1

 

Erano favoriti e hanno rispettato il pronostico, Mate Pavic e Nikola Mektic, battendo in due set Novak Djokovic e Filip Krajinovic, quest’ultimo preferito a Nikola Cacic, buon doppista ma evidentemente di livello troppo inferiore rispetto al fenomenale duo croato. E, forse, è anche un premio per il ventinovenne di Sombor, quasi a scusarsi della scelta di schierare Lajovic in singolare – scelta rivelatasi poi decisiva per l’esito dell’intero confronto. La coppia serba ha tenuto il campo per un set, ben affidandosi al servizio e cercando di evitare che la sfida prendesse le caratteristiche tipiche del “vero” doppio, compito assai arduo visto chi aveva di fronte, soprattutto un Pavic sempre propositivo in risposta e preciso nel fornire comode chiusure al partner. Novak e Filip si sono arresi a un passo dal tie-break, poi l’incontro è scivolato via piuttosto rapidamente una volta ceduto il servizio nel quarto game del secondo parziale, momento che ha visto un Djokovic per un attimo rabbioso e poi subito quasi rassegnato di fronte all’evidente superiorità degli avversari.

IL MATCH – Nessun problema per Pavic in battuta, mentre Djokovic, dopo un bel punto croato e due errori serbi al volo, si affida alla prima di servizio per risalire dallo 0-40 e annullare anche un vantaggio esterno. Anche il turno di Mektic scivola via senza grossi patemi, così come quello di Krajinovic. Se la coppia campione in carica di Wimbledon viene sempre avanti dopo il servizio o quando ne ha la possibilità in risposta, gli altri mischiano un po’ le carte, ma anch’essi non perdono l’occasione di mettere pressione facendosi trovare entrambi a rete. Dal secondo turno di battuta il 20 volte campione Slam di nuovo si fa trovare centrato e preciso con la prima battuta; lo stesso riesce a Krajinovic, che con sicurezza salva una palla break. Senza ulteriori scossoni ci si avvia verso il tie-break, con i croati che ci arriverebbero vedendo confermata la propria superiorità ai punti e con in testa le cinque occasioni non sfruttate, per quanto senza veri rimpianti, quindi forse con più pressione. Invece, al dodicesimo gioco, Novak impallinato su una seconda e una volée incerta di Filip aprono la strada al set point, trasformato dal passante ravvicinato di Mektic dopo una strenua ma vana difesa a rete dei due in blu: 7-5 Croazia.

Si ricomincia sui binari del primo parziale, con la coppia medaglia d’oro a Tokyo che appare ancora più sciolta. Mektic, n. 2 di specialità, colpisce male e manca il possibile 0-30, ma Pavic, n. 1, costringe Krajinovic a una volée complicata che favorisce il successivo passante; Mate tira addosso a Nole che non riesce a contenere ed è 3-1. La conferma del vantaggio passa attraverso l’unico momento vagamente difficile per i croati, ma il nastro fortunato sul 30 pari risolve la situazione. Djokovic rifila un calcio al borsone in occasione del break subito, ma lo scatto di rabbia non gli ha dà alcuna carica, anzi, quasi esce dal match e gli avversari ne approfittano per involarsi sul 5-1. Non troppo imprevista, spunta qui l’unica palla break a favore dei serbi, prontamente annullata dalla prima esterna di Mektic che, dopo un paio di punti, può abbracciare il compagno. La Croazia, vincitrice dell’ultima edizione del formato storico, torna dunque in finale. Borna Gojo rischia, per così dire, di vedersi eretta una statua nella natia Spalato.

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Matteo Berrettini è il protagonista del nuovo spot di “Spider-Man: No Way Home”

Il tennista italiano si presta assieme a Spider-Man in uno spot per il nuovo film della Marvel in uscita

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Matteo Berrettini (ITA), (Erste Bank Open 2021, Wiener Stadthalle); Copyright: e-motion/Bildagentur Zolles KG/Martin Steiger

La fama di Matteo Berrettini ormai travalica i confini del tennis ed è entrata a far parte della comunicazione mainstream italiana e non solo. Il tennista italiano è entrato, anche solo per uno spot, dentro il mondo della Marvel, popolarissima casa multimediale statunitense produttrice da sempre di fumetti e film ispirati ai suoi supereroi. La Marvel, ora di proprietà della Disney, ha deciso di pubblicizzare in Italia il nuovo film della saga di Spider-Man “Spider-Man: No Way Home” utilizzando il volto di Matteo Berrettini, fresco finalista di Wimbledon e sfortunato partecipante delle Nitto ATP Finals a Torino, dove ha dovuto ritirarsi a causa di un infortunio.

Nello spot si vede Berrettini impegnato in una partita su un campo di terra rossa, molto simile a quello del Centrale del Foro Italico. Durante un cambio di campo il numero sette del mondo si accorge che il suo avversario è improvvisamente cambiato da un tennista moderno a un tennista dall’aspetto tipicamente anni ’70. In tema con il film, che parla di Spider-Man che deve affrontare nemici provenienti da altri universi spazio-temporali, Matteo si chiede “Chi ha lasciato aperto il Multiverso?“, notando poi la presenza di Spider-Man in tribuna e concludendo con un ironico e romanesco “Te pareva. Il film della Marvel, con Tom Holland nel ruolo di Spider-Man, sarà nelle sale italiane dal 15 dicembre.

 

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Nadal: “Djokovic è il favorito per chiudere con più Slam di me e Federer”

Il fuoriclasse maiorchino ha speso parole d’elogio per Medvedev, Tsitsipas e Zverev: “Non ha più senso parlare di Next Gen, ormai sono il presente”

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Djokovic e Nadal - Roland Garros 2021 (via Twitter, @rolandgarros)

Intervistato dal programma televisivo “Vamos”, Rafael Nadal ha parlato di alcuni degli argomenti che animano l’attuale dibattito tennistico, vale a dire la corsa al record di titoli Slam che lo vede protagonista con gli altri membri dei Big Three.

LA CORSA AL VENTUNESIMO

Rafa sembra ormai rassegnato ad una realtà che in questa stagione sembra mettere d’accordo la gran parte degli appassionati e degli addetti ai lavori: il parimerito nel numero di Slam conquistati da lui, Djokovic e Federer non è destinato a durare, e Nole sembra essere nella posizione migliore per mettere la freccia e superare i rivali: “Non prendiamoci in giro, Djokovic è sicuramente il favorito per diventare il giocatore con più Slam vinti nel tennis maschile. Federer è in un certo tipo di condizioni, io in un altro. Djokovic, invece, sta giocando, e sta giocando bene, è in un gran momento. Questa è la realtà delle cose e non può essere ignorata: certo, nessuno può sapere cosa succederà fra nove mesi, ma al momento lui è il favorito“.

Per contestualizzare, ricordiamo che Federer ha giocato solo 19 partite fra il 2020 e il 2021, optando per un’altra operazione al ginocchio dopo Wimbledon: in una recente intervista, ha dichiarato che sarebbe una sorpresa riuscire a tornare in campo già per i Championships di inizio luglio. Nadal invece ha disputato 29 incontri nel 2021, 22 dei quali sulla terra battuta dove però non è riuscito a mantenere i disumani standard che hanno accompagnato le sue primavere dal 2005 in avanti: pur vincendo a Barcellona e Roma, ha finito per subire la sua terza sconfitta in carriera nelle semifinali del Roland Garros proprio contro Djokovic, chiudendo il match chiaramente infortunato.

 

Successivamente Rafa ha provato a giocare il torneo di Washington, perdendo agli ottavi, ma subito prima dell’esordio in Canada ha deciso di dare forfait e chiudere la stagione per via di un problema al piede che lo tormenta da tutta la carriera ma con significativi peggioramenti nell’ultimo anno. Per questo motivo, non sorprende la sua affermazione su Djokovic, che nel 2021 ha sfiorato il Grande Slam e completato una rimonta un decennio fa impensabile sui rivali: a fine 2010, Federer aveva 16 Slam, Nadal 9 e Djokovic 1; e ancora al termine del Roland Garros 2018 la classifica era Federer 20, Nadal 17 e Djokovic 12.

Nole ha dunque colmato il gap in poco più di tre anni, tre anni in cui peraltro ha “perso” la possibilità di giocarsi due Slam prima per cancellazione (Wimbledon 2020) e poi per squalifica (US Open 2020); se per il primo il caveat vale anche per i rivali, per il secondo invece la lasciata è persa solo per lui, visto che né Rafa né Roger erano presenti. Ora Djokovic potrebbe mancare un’altra chance di alzare il ventunesimo Major qualora decidesse di saltare l’Australian Open in nome (a suo dire) della privacy sul suo status vaccinale, ma la vulgata è che le chance non gli mancheranno di certo nel corso del 2022.

Nadal dovrebbe esserci a Melbourne, ma si tratta di un torneo che non vince dal 2009 (anche per iella, soprattutto se si pensa all’infortunio occorsogli durante la finale del 2014 contro Wawrinka), e più in generale l’impressione è che le gerarchie sul cemento non lo vedano più ai primissimi posti della griglia di partenza – negli ultimi due Slam giocati sul cemento è stato sconfitto da Dominic Thiem e Stefanos Tsitsipas, subendo nel secondo caso la terza rimonta in carriera da due set a zero in suo favore. Il maiorchino ha inoltre già fatto sapere che non giocherà la ATP Cup: è quindi probabile che decida di disputare l’Happy Slam senza tornei ufficiali di preparazione al di là del Mubadala World Tennis Championship, esibizione in programma ad Abu Dhabi fra il 16 e il 18 dicembre.

LA FINE DELLA NEXT GEN

Va detto, tuttavia, che nonostante Djokovic abbia dominato gli Slam nel 2021, i rivali della Next Gen originale sembrano sempre più vicini: Tsitsipas ha buttato un vantaggio di due set nella finale del Roland Garros, mentre Medvedev l’ha battuto a Flushing Meadows conquistando il suo primo Major; Zverev infine lo ha sconfitto sia alle Olimpiadi che alle Nitto ATP Finals, portandolo al quinto set allo US Open.

Per questo motivo, Rafa non ritiene giusto utilizzare ancora il termine Next Gen per definire gli eredi più probabili al trono del tennis maschile: “Ormai dobbiamo dire che Medvedev, Zverev o Tsitsipas sono il presente del tennis, sono la ‘current generation’, non dobbiamo trattarli in eterno come se fossero soltanto il futuro del tennis“. Allo US Open, Djokovic è stato l’unico Big Three presente per la seconda edizione consecutiva: qualora decidesse di non volare a Melbourne, stavolta sarà Nadal a cercare di posticipare il passaggio di consegne ancora per un po’.

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