Coppa Davis: Nick Kyrgios scioglie i dubbi sulla sua presenza

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Coppa Davis: Nick Kyrgios scioglie i dubbi sulla sua presenza

Nick Kyrgios ha detto di star bene e che il suo desiderio è di tornare a giocare in Davis già questo week end contro la Slovacchia

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Ci sarà Nick Kyrgios nel tie di Coppa Davis che si giocherà questo week end al Sidney Olympic Park Tennis Centre, dove l’Australia affronterà la Slovacchia nei play-off del World Group. Il no. 15 del mondo pare aver smaltito il problema all’anca che una settimana fa lo aveva costretto al ritiro nel match di terzo turno agli US Open contro l’ucraino Illya Marchenko. L’infortunio aveva destato qualche preoccupazione nel team Aussie, con il capitano Lleyton Hewitt che solo ieri aveva messo in dubbio la partecipazione del 21enne, paventando l’ipotesi di un forfait, ma a tre giorni dalla sfida è stato lo stesso Kyrgios a dissipare ogni dubbio:

“Non sarei qui se non fossi in grado di scendere in campo. Mi sento bene e sto giocando il miglior tennis dall’inizio della stagione. Ieri mi sono allenato e non ho sentito alcun dolore quando colpivo. Al momento non provo dolore, sono fiducioso”

Kyrgios spera di poter tornare a giocare in Davis dopo oltre un anno. L’ultimo volta fu a Darwin, contro il Kazakhistan nei quarti di finale del World Group. Per il tennista di Canberra non andò benissimo: prima la sconfitta nel match di esordio contro Kukushkin, poi la sostituzione con Sam Groth. Nei mesi scorsi non sono mancate nemmeno le polemiche tra Kyrgios, la Federtennis e i suoi compagni di squadra. L’assenza contro gli Stati Uniti aveva sollevato qualche dubbio sulle sue reali condizioni e la polemica via Twitter con Bernard Tomic, reo di aver dato a Kyrgios del “malato immaginario” non ha giovato al team Aussie, battuto 3-1 da Isner & co.

 

La querelle tra i due sembra ora dimenticata e con ogni probabilità saranno loro i due singolaristi che venerdì sfideranno la Slovacchia.

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Roland Garros: continua la favola di Gilles Simon, ora sfida a Cilic. Avanti Gaston e Garin

Il giocatore di Nizza, all’ultimo ballo, batte anche Steve Johnson e si qualifica per il terzo round. Marin rimonta Fucsovics, Hugo e il cileno facili su Cachin e Ivashka

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Sono belle le favole, specie quelle provviste di lieto fine, anche se, almeno per il momento, di fine è ancora prematuro parlare. Gilles Simon, all’ultimo ballo sui campi del Bois-de-Boulogne in quella che in ogni caso sarà l’ultima stagione della sua carriera, ha inteso fare un altro passettino verso la gloria: l’atto finale della sua epopea sulla terra battuta di casa non è ancora stato scritto. Giocherà il terzo round, Gillou, e con ogni probabilità non sarà una partita chiusa quella contro Marin Cilic. Intanto, dopo la vittoria da brividi strappata al quinto set contro Carreno Busta nel delirio della notte parigina di ieri l’altro, è arrivato un altro successo, stavolta contro Steve Johnason. Un avversario dal pedigree meno pregiato, specie sul rosso, ma pur sempre favorito da bookmakers che nonostante i venti e più anni trascorsi sui campi di tutto il mondo non hanno ancora capito l’essenza del soldato Simon.

Gli sono bastati tre set, ma tre set alla Gillou, dipanatisi in più di due ore e mezza di lotta e conditi da un finale da colpetto apoplettico. Subito costretto a rimontare il break di svantaggio incassato nel primo gioco dell’incontro, il tennista nizzardo si è messo paziente con i piedi incollati sulla linea di fondocampo a rimandare di là il possibile e l’impossibile, raccogliendo notevoli ovazioni quando ha scelto di ribaltare l’inerzia degli scambi con il proverbiale rovescio lungolinea. Rimontato e vinto il primo set per 7-5, Gilles ha giocato una seconda frazione memorabile, pur agevolato dai molti errori commessi nel frangente dallo sventato californiano.

Il terzo è proseguito sulla falsariga dei primi due set, ma stavolta Simon, due volte avanti di un break, ha offerto al rivale altrettanti appigli per rientrare. Gillou non si è tuttavia disunito quando ha sprecato l’opportunità di servire per l’incontro e, riparato al tie break, ha comunque chiuso la partita al secondo set point. L’ultimo viaggio a Parigi non è ancora dunque concluso. Ci sarà ad attenderlo almeno un’altra sfida con Marin Cilic, già affrontato sette volte in carriera. Il croato, dopo aver buttato il primo set contro Marton Fucsovics, ha giocato bene gli altri tre, e infine vinto con agio. I precedenti parlano nettamente francese, con sei vittorie di Simon a fronte della sola ottenuta da Cilic: match aperto, come dicevamo.

 

Nella parte bassa del tabellone via libera anche per Cristian Garin e Hugo Gaston, quest’ultimo felice di regalare altre gioie al pubblico di casa. Il genietto da Tolosa ha battuto senza difficoltà alcuna l’argentino Pedro Cachin, ma al prossimo turno avrà un incontro molto complesso al cospetto del caldissimo Holger Rune. Il Tanque di Arica ha invece avuto la meglio su Ilya Ivashka in quattro set, e al terzo round dovrà incrociare la racchetta con Andrey Rublev.

Il tabellone maschile del Roland Garros 2022

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Roland Garros: giornata di sorprese nel femminile, dopo Pliskova fuori anche Halep e Collins

Continuano a cadere, una dopo l’altra, le teste di serie nel tabellone femminile del Roland Garros. Prima di oggi erano nove, cui se ne aggiungono oggi altre quattro

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Paula Badosa - Roland Garros 2022 (foto Roberto Dell'Olivo)

Non si ferma l’ecatombe di teste di serie in questa edizione del Roland Garros femminile. Prima dell’inizio della giornata odierna, erano nove ad aver già salutato Parigi (Samsonova, 25; Jabeur, 6; Kontaveit, 5; Muguruza, 10; Krejcikova, 2; Kvitova, 32; Raducanu, 12; Sakkari, 4; Cirstea, 26), cui se ne aggiungono altre quattro: Pliskova (8), Alexandrova (30), Halep (19) e Collins (9).

Dopo i soli quattro game racimolati da Karolina Pliskova contro la numero 227 WTA Leolia Jeanjean, ben più combattuto è il match di Ekaterina Alexandrova, che dopo aver vinto al tiebreak il primo set si spegne perde il secondo parziale e si fa rimontare due volte nel terzo da Irina-Camelia Begu. La russa infatti, testa di serie numero 30, nel set decisivo va due volte avanti di un break: prima sul 2-0, poi sul 4-2, ma in entrambi i casi perde immediatamente il servizio. Saranno decisivi i soli sette punti vinti con la prima (su 18) nel terzo set, che consentiranno alla rumena di recuperare dallo svantaggio di 2-4 infilando quattro game consecutivi e chiudendo 6-7 (3) 6-3 6-4. Al terzo turno Begu troverà proprio Jeanjean, con la ghiotta chance di eguagliare il suo miglior risultato in uno slam, cioè gli ottavi di finale, ottenuti proprio qui a Parigi nel 2016 e all’Australian Open nel 2015).

La numero 63 del ranking rimane così l’unica rumena in tabellone, complice l’inaspettata sconfitta di Simona Halep. La testa di serie numero 19 cede alla giovane Zheng Qinwen (e ad una non perfetta condizione fisica), non sfruttando un set e un break di vantaggio. La campionessa del 2018 vince infatti facilmente il primo set – in cui commette solo quattro gratuiti contro i 13 della sua avversaria – e si porta avanti anche nel secondo, salendo 2-1 e servizio. Da quel momento, però, la partita cambia: dopo un game a tratti stellare da dieci minuti, la giovane cinese trova il controbreak immediato e vince cinque game di fila, strappando il servizio all’ex numero uno del mondo in altre due occasioni e portando il match al terzo. Il suo gioco molto aggressivo e un contemporaneo calo fisico di Halep, costretta a chiamare due volte il fisioterapista, chiudono precocemente la contesa in favore di Zheng, che si impone 2-6 6-2 6-1 sfruttando un immacolato 100% di punti vinti con la prima (13/13) e ben 27 vincenti.

 

L’ultima sorpresa di giornata vede l’uscita di scena della finalista dell’Australian Open Danielle Collins, sconfitta in due set da Shelby Rogers (non proprio una terraiola doc). Dopo essersi immediatamente ritrovata sotto 0-4 ad inizio match, la testa di serie numero nove riesce in qualche modo a risalire la china fino al 4-4, dove però perde nuovamente il servizio e, di fatto, consegna alla sua avversaria le chiavi del primo set. Con altri tre break (sei in totale) Rogers si porta a casa anche un secondo set mai in discussione, in un incontro in cui a fare la differenza sono senz’altro i tanti errori gratuiti di Collins (28).

SOPRAVVIVONO RYBAKINA, KEYS E SABALENKAAlla roboante vittoria di Iga Swiatek – in striscia aperta da 30 partite consecutive – si aggiungono anche i successi di Elena Rybakina, Madison Keys e Aryna Sabalenka. La kazaka fa un po’ più fatica soltanto nel primo set, dove comunque è sempre lei a fare la partita, conquistandolo al fotofinish. Da quel momento saranno otto i giochi consecutivi conquistati dalla testa di serie numero 16, che si impone 6-4 6-0 sfruttando ben 34 vincenti. Perde gli stessi game Aryna Sabalenka, in un incontro piuttosto simile a quello di Rybakina. La bielorussa vince 6-1 6-3 anche grazie a 37 winners, raggiungendo al terzo turno Camila Giorgi, che oggi si è imposta su Yulia Putinseva. Ben più laboriosa l’affermazione di Madison Keys, che estromette dal torneo Caroline Garcia. Match in cui la statunitense, numero 22 del seeding, è comunque sempre stata in vantaggio e in controllo. Nel primo set Keys rischia di sciupare sul più bello il break ottenuto nel sesto gioco, perdendolo quando va a servire per il set sul 5-3. Per sua fortuna, tuttavia, nel game successivo arriva un altro break, che le regala un primo set sublimato dal 93% di punti vinti con la prima. L’equilibrio regna anche nel secondo parziale, dove nessuna delle due giocatrici riesce mai a prendere il largo. Si arriva così al tiebreak, in cui Keys parte meglio e si porta sul 5-2 con due servizi a disposizione. Finisce 6-4 7-6 (3) in suo favore, con una prestazione particolarmente aggressiva che, con 33 vincenti, porta i risultati sperati.

Il tabellone femminile del Roland Garros 2022

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Roland Garros – Giorgi: “Sono grata di giocare a questi livelli”

Camila Giorgi soddisfatta della vittoria su Putintseva, soprattutto per il gioco che sta esprimendo dopo il lungo stop (“Ritrovarmi a giocare a questi livelli, per me è incredibile”)

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Camila Giorgi - Roland Garros 2022 (foto Roberto dell'Olivo)

Dal nostro inviato a Parigi

È una Camila Giorgi sorridente e anche un po’ più loquace del solito, nella prima parte della conferenza, quella che si presenta davanti ai giornalisti dopo la bella vittoria contro Yulia Putintseva. “Sono molto contenta di come ho giocato oggi, sono stata molto solida” esordisce, rispondendo alla domanda in inglese.

Le viene fatto notare come in entrambi i match giocati qui al Roland Garros si sia trovata sotto all’inizio nel punteggio (contro Zhang era stata sotto di un set), prima di cambiare l’inerzia del match . “È vero, sono sempre partita piano. Forse è dovuto al fatto che sono stata ferma tanto e ho bisogno di giocare qualche game per trovare il ritmo.”

 

Le chiediamo poi del fatto che, rispetto al solito, in questa partita si sia incitata molto, abbia costantemente cercato di caricarsi. ”Sì, effettivamente, forse perché gioco sulla terra e devi esser lì ogni punto, devi remare” risponde con sorriso, anche se poi quando il direttore torna sull’argomento, aggiunge un’altra spiegazione. “Sono stata ferma tanto tempo e ritrovarmi a giocare a questi livelli, per me è incredibile, è per questo che mi incito, sono grata di giocare a questi livelli.”

Quando poi si passa a parlare del prossimo match, quello che la vedrà affrontare Sabalenka, n. 7 del mondo e del seeding, la risposta alla domanda se l’esito dipenderà più da lei o dalla sua quotata avversaria è quella classica, sintetica, della 30enne di Macerata: “Sinceramente, penserò a me stessa. L’importante è che io giochi a questi livelli.”

Il tabellone femminile del Roland Garros 2022

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