Wimbledon: Murray di forza, Cilic passeggia

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Wimbledon: Murray di forza, Cilic passeggia

Il numero 1 del mondo chiude in tre contro Paire. Decimo quarto consecutivo ai Championships. Sfiderà Querrey. Bautista fa sei giochi contro il croato

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[1] A. Murray b. B. Paire 7-6(1) 6-4 6-4 (Giacomo Capra)

Il numero 1 del mondo Andy Murray gioca un match opaco ma riesce comunque a imporsi in tre set su Benoit Paire, attuale numero 46 del mondo ma ex top 20. Un solo precedente tra i due risalente al torneo di Montecarlo 2016 quando il francese era stato a un passo dalla vittoria prima di subire la rimonta dello scozzese. Il servizio non si dimostra un fattore nel primo set con diversi game molto lottati e ben tre break consecutivi di cui due a favore di Paire. Il transalpino però, dal 4-2 avanti, subisce il ritorno di Murray e sul 5-6 si trova a dover annullare due set point prima di riuscire ad impattare sul 6 pari. Nel tie-break Benoit gioca in maniera pessima andando al cambio campo addirittura sotto 6-0 e soccombendo poco dopo per 7 punti a 1. Sulla scia negativa della fine del primo set il francese perde subito la battuta in apertura di secondo. Murray a dispetto del vantaggio appare poco convincente a livello di gioco e infatti il parziale procede a strappi. Paire alterna ottime giocate a errori grossolani e, dopo aver rimontato il break nel sesto game, cede di nuovo malamente a zero la battuta sul 4 pari. Il numero 1 al mondo riuscirà a chiudere il set con il servizio a disposizione, ma solo dopo aver dovuto annullare ben quattro palle del controbreak. Il terzo parziale è quello dall’andamento più regolare. Arriva sul 4 pari il primo e unico break: Benoit si fa rimontare dal 40-15 e commette un grave doppio fallo sul 40 pari, Murray brekka alla prima opportunità e va a servire per il match. Questa volta non avrà problemi a chiudere partita e incontro tenendo il servizio a 15. L’inconsistenza nei momenti decisivi del talentuoso giocatore francese ha fatto sì che una partita potenzialmente combattuta si trasformasse invece in una vittoria abbastanza agevole per Andy Murray. Lo scozzese raggiunge dunque i quarti di finale dove troverà il bombardiere americano Sam Querrey, giustiziere lo scorso anno di Djokovic qui ai Championships. 7-1 i precedenti a favore del campione in carica di Wimbledon con l’unica vittoria dello statunitense risalente al torneo di Los Angeles del 2010. Ultimo incrocio invece al terzo turno degli ultimi Australian Open (3 set a 0 per Murray).

[7] M. Cilic b. [18] R. Bautista Agut 6-2 6-2 6-2 (Giovanni Vianello)

Marin Cilic stacca il pass per i quarti a Wimbledon sconfiggendo nettamente in tre set lo spagnolo Roberto Bautista Agut. I precedenti recitavano 2-1 in favore di Cilic, anche se Bautista Agut aveva vinto l’unico confronto negli Slam, a Melbourne nel 2016. Cilic cercava il quarto accesso ai quarti consecutivo e nel complesso della sua carriera a Church Road, nel tentativo di staccare Mario Ancic e diventare secondo giocatore croato in solitaria per numero di quarti a Wimbledon, dietro a Goran Ivanisevic (che è a quota 7). Bautista Agut cerca invece il primo quarto Slam in carriera; lo spagnolo è giunto ormai al nono ottavo major. Nel primo set si assiste in avvio a quattro game di studio, poi Cilic ingrana la quinta e incamera quattro game consecutivi, aggiudicandosi il parziale 6-2. Dopo un avvio in cui Bautista Agut aveva dimostrato solidità da fondo, lo spagnolo sembra impotente al gioco molto più adatto al rapido del croato, che con scambi veloci e qualche discesa a rete spadroneggia sul court. Il secondo set ha stesso risultato, 6-2 per il croato. Marin si porta avanti 4-1 e servizio, poi subisce un break ma recupera immediatamente il doppio break di vantaggio. Come nel primo, Bautista cerca di prolungare gli scambi, ma è preda della maggior potenza del servizio e del dritto dell’avversario. Nel terzo set Cilic va avanti 5-1 e chiude 6-2. Ancora una volta Marin è devastante con servizio e dritto, ma anche molto solido col rovescio e Bautista non trova contromisure alla potenza del croato. Prestazione ai limiti della perfezione per Cilic oggi, con concentrazione costante per tutto l’arco del match e continuità a livello di colpi. Al prossimo turno per il croato o Nadal o Gilles Muller. Con Nadal è indietro 1-4 nei confronti diretti, con il lussemburghese è avanti 2-0.

[24] S. Querrey b. K. Anderson 5-7 7-6(5) 6-3 6-7(11) 6-3 (Michele Trabace)

Ancora Sam Querrey. Non si ferma lo statunitense. Dopo i quarti di finale raggiunti l’anno scorso, il numero 24 del seeding sconfigge in cinque set un combattivo Kevin Anderson, numero 42 ATP, conquistando per il secondo anno consecutivo i quarti di finale a Wimbledon. Anderson è sembrato più in palla per quasi tre set, ma nei momenti cruciali non è stato preciso, poi è stato il turno di Querrey, che ha rischiato di vanificare tutto perdendo il tie-break del quarto, salvo poi sfruttare il calo del suo avversario aggiudicandosi il match. Prima di questo confronto, i due si erano incrociati altre dodici volte con un bilancio ora di 8 vittorie per Querrey (tra cui l’unico precedente prima di oggi giocato su erba al Queen’s nel 2009) e 5 vittorie per Anderson.

I due tennisti nel primo set non concedono praticamente nulla, il loro servizio la fa da padrone e ci si attende che l’epilogo sia il naturale tie-break: invece Querrey incappa nel dodicesimo game in un turno di battuta negativo, Anderson ne approfitta portandosi sul 15-40 con le prime due palle break del match che coincidono con due set point: il primo viene vanificato dal sudafricano che manda lungo un rovescio, ma il secondo si rivela quello buono grazie ad un errore del numero 24 del mondo che manda fuori un rovescio lungolinea, consegnando il primo parziale per 7-5 all’avversario. Per Anderson 92% di punti realizzati con la prima palla (22 su 23 punti). Il secondo parziale vede ancora un Anderson dominante al servizio, i suoi turni scorrono via velocemente, mentre quelli di Querrey sono un po’ zoppicanti: una palla break concessa e annullata con un ace nel quarto gioco, un’altra palla break cancellata con un altro ace nell’ottavo game, ma soprattutto sono i due set point nel decimo gioco ad essere quelli più complicati, con altri due puntuali ace a salvare l’americano che riesce a issarsi faticosamente al tie-break. Per l’andamento dell’intera seconda partita meriterebbe sicuramente Anderson di portarla a casa, però in questo frangente commette degli errori che gli tolgono qualche certezza, Sam va avanti 4 a 1, subendo subito la rimonta fino al 4 pari. Il vincitore dell’ultima edizione del torneo di Acapulco allunga ancora procurandosi due set point, con Anderson che annulla il primo, ma è il secondo a essergli fatale con il suo rovescio affossato in rete. Secondo set Querrey 7-6. Se la fine di questo parziale è una beffa per il nativo di Johannesburg, lo è ancora di più la prima palla break che concede in battuta nel sesto gioco: in svantaggio 3-2 e sotto 15-40, serve una prima robusta, la risposta un po’ steccata rimane in campo, Anderson si avventa scaricando il suo colpo, Querrey si difende come può ma è il nastro, decisamente a stelle e strisce, a decidere di far girare questo match facendo spegnere la pallina appena al di là della rete, spiazzando uno sconsolato Kevin. Querrey sfrutta l’occasione, difende il break conquistato, va a servire per il parziale nel nono game e, risalendo da 0-30, lo conquista con il punteggio di 6-3.

La quarta partita è un monologo del servizio, non c’è alcuna palla break ed è quindi il secondo tie-break di giornata a deciderne l’esito: Anderson lo indirizza portandosi sul 5 a 1, ma da questo momento la contesa diventa palpitante con Querrey che ribalta tutto, arrivando ad avere ben quattro match point, l’ultimo mal gestito col servizio a disposizione. Kevin non capitola nemmeno dopo un velenoso doppio fallo sul 10 pari e al suo terzo set point conquista questo incerto tie-break per 13 punti a 11, rimandando il discorso qualificazione al quinto set. Ancora una volta, quando l’inerzia sembra tornare dalla parte sudafricana, Sam strappa a zero nel sesto gioco il servizio al suo avversario, effettuando l’allungo decisivo che lo porta prima ad avere un quinto match point su servizio Anderson ancora non trasformato, poi a servire per il match nel nono game: questa volta a zero il ragazzo di San Francisco non sbaglia, un servizio vincente al sesto match point e un urlo liberatorio certifica il passaggio del turno per Sam Querrey. Al prossimo turno ci sarà sul suo cammino il detentore del titolo e numero 1 al mondo Andy Murray, con lo scozzese in svantaggio negli scontri diretti per 7 a 1. Attenzione però: anche lo scorso anno Querrey affrontò il detentore del titolo e numero 1 al mondo contro cui era in svantaggio negli scontri diretti…

Risultati:

[7] M. Cilic b. [18] R. Bautista Agut 6-2 6-2 6-2
[1] A. Murray b. B. Paire 7-6(1) 6-4 6-4
[24] S. Querrey b. K. Anderson 5-7 7-6(5) 6-3 6-7(11) 6-3
[16] G. Muller b. [4] R. Nadal 6-3 6-4 3-6 4-6 15-13
[11] T. Berdych b. [8] D. Thiem 6-3 6-7(1) 6-3 3-6 6-3
[6] M. Raonic vs [10] A. Zverev 4-6 7-5 4-6 7-5 6-1
[3] R. Federer b. [13] G. Dimitrov 6-4 6-2 6-4
[2] N. Djokovic vs A. Mannarino rinviata

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