Road to Lille: francesi favoriti, ma Goffin e Darcis sono temibili

Coppa Davis

Road to Lille: francesi favoriti, ma Goffin e Darcis sono temibili

A Lille il pronostico arride ai padroni di casa, ma la sfida è molto più equilibrata di quello che sembra. Solo il doppio francese appare nettamente favorito

Pubblicato

il

 

Road to Lille:

Ed eccoci all’atto finale della stagione 2017 del circuito tennistico maschile. A Lille si incontrano le nazionali di Francia e Belgio per contendersi la 106° edizione della Coppa Davis. Per chiunque riuscirà a portarsi a casa il trofeo sarà un successo storico. I francesi in caso di vittoria andrebbero in doppia cifra nell’albo d’oro, perché sarebbe per loro il 10° successo nella manifestazione. L’impresa sarebbe ancora più clamorosa se venisse realizzata dai belgi, comunque alla loro seconda finale in 3 anni. Il Belgio infatti non ha mai vinto la competizione ed ha perso sin qui le due finali giocate, quella nottetempo del 1904 e quella per l’appunto di due anni fa contro la Gran Bretagna di Andy Murray. Entrambi i capitani hanno confermato il quartetto schierato nelle due semifinali, quindi le scelte di Noah e Van Hercke vanno nel segno della continuità, di un gruppo ormai conclamato e unito che proverà a chiudere nel migliore dei modi questa stagione.

I francesi non vincono la coppa dal 2001 e tornano (per quanto riguarda le finali) sul luogo del delitto, visto che risale al 2014 l’ultima finale giocata che si disputò proprio a Lille, nello stadio Pierre Mauroy (che si trasforma all’occorrenza in una splendida arena pronta ad ospitare match di tennis con una capacità di ben 27500 posti). Gli avversari furono in quell’occasione gli svizzeri che vinsero 3-1 grazie alle imprese di Federer e Wawrinka che portarono per la prima volta nella loro storia la coppa a casa, guarda caso la stessa impresa che cercheranno di realizzare i belgi. Faranno bene i transalpini a non sottovalutare la tignosità dei loro prossimi avversari, Goffin e Darcis in Davis sono davvero duri a morire. Vediamo nel dettaglio i componenti dei singoli team ed il loro stato di forma.

 

FRANCIA

Quartetto confermato, Tsonga e Pouille singolaristi, Herbert e Mahut coppia imprescindibile per il doppio, Yannick Noah, che cerca a Lille la sua terza insalatiera da capitano (da giocatore giocò la finale di Grenoble dell’82 contro gli Usa di John McEnroe), non ha avuto dubbi sulle scelte da effettuare. Lontani dalla forma migliore Monfils, Simon e Gasquet, troppo in là con l’età Julien Benneteau che però è stato aggregato come quinto dopo la splendida semifinale di Parigi-Bercy. Tsonga è l’unico reduce della finale del 2014, ha un bilancio nella manifestazione di tutto rispetto, con 20 vittorie ed appena 6 sconfitte in singolare ed un ancor più probante 6-1 in doppio (guarda caso l’unico perso proprio contro gli svizzeri nella finale di Lille). Attualmente nr. 15 del ranking ATP, sono ben 4 i titoli vinti quest’anno (Rotterdam, Marsiglia, Lione e Anversa) ai quali va aggiunta anche la finale persa a Vienna (contro Pouille, suo compagno a Lille). Maluccio negli Slam, da rimarcare solo i quarti di finale a Melbourne. La superficie veloce lo rende molto temibile (basta guardare dove ha vinto i tornei quest’anno), se in forma difficile da arginare.

Lucas Pouille, nr.18 delle ultime classifiche mondiali, è il nuovo (23 anni) che avanza in terra francese. Abbastanza continuo, versatile, bravo un po’ su tutte le superfici, ha saputo conquistarsi nel tempo la fiducia di Noah ed oggi è a pieno titolo il secondo singolarista francese. Tre titoli per lui nel 2017 (Budapest, Stoccarda e Vienna), da non dimenticare però anche la finale di Marsiglia e soprattutto le semifinali a Dubai e Montecarlo. Negli Slam 4° turno agli US Open il miglior risultato. Deve farsi perdonare l’inopinata sconfitta in semifinale sempre a Lille nel primo singolare della sfida contro la Serbia, quando si fece sorprendere da Dusan Lajovic. Allora la tensione di aprire la contesa giocò un brutto scherzo, vedremo se stavolta sarà diverso. Herbert e Mahut sono invece praticamente coppia fissa nel circuito di doppio e grandi esperti della specialità, con il secondo che fa da sostegno e chioccia al primo. Oramai veterano Mahut (35 anni), in piena maturità agonistica Herbert (classe 1991). Quest’anno non hanno brillato negli Slam ma hanno vinto tre tornei, Roma, Montreal e Cincinnati, guadagnandosi anche la partecipazione al Master di Londra. Sulla carta il loro doppio è l’unico punto dove la Francia sembra nettamente favorita.

BELGIO

È inutile dire che gira tutto attorno a David Goffin, recente finalista al Masters di Londra. Certo, anche Steve Darcis in Davis si sa far rispettare, ma il nr. 7 del ranking dovrà saper recitare fino in fondo il ruolo del leader perché solo così il Belgio potrà finalmente vincere la sua prima Coppa Davis ed evitare di raggiungere il non invidiabile record di Romania e India, uniche altre due nazioni a non aver mai vinto la coppa nonostante abbiano giocato almeno 3 finali. Al fianco di Goffin e Darcis, capitan Van Herck ha confermato Ruben Bemelmans e Arthur De Greef, con il primo probabile doppista in coppia con Darcis il sabato.

David Goffin ha chiuso l’anno alla grande, come detto finalista al Masters con tanto di best ranking (nr. 7 ATP), vittorie a Shenzen e Tokyo ma anche finali a Sofia e Rotterdam, oltrei ai quarti di finale agli Australian Open. Ricordiamo inoltre il grave ed incredibile infortunio patito al Rolana Garros, quando per recuperare un colpo di Horacio Zeballos, il tennista belga era inciampato in uno dei teloni che servono per riparare il campo dalla pioggia procurandosi una distorsione della caviglia. Infortunio che lo ha tenuto per oltre 2 mesi lontano dai campi, ma quella pausa gli ha forse consentito di arrivare fresco al finale di stagione che tante soddisfazioni gli ha regalato. In Davis Goffin ha vinto 15 degli ultimi 16 incontri in singolare, battuto solo da Andy Murray nella finale di 3 anni fa. Steve Darcis o Mr. Davis Cup come lo soprannomina qualcuno, nr. 76 del ranking, spalla di primissimo livello in Davis di David Goffin. Ma anche in sua assenza il tennista nativo di Liegi si sa far rispettare. Vanta nella manifestazione un ruolino di tutto rispetto in singolare, 22 vittorie e 9 sconfitte ed ha guidato il Belgio negli ottavi di finale di quest’anno, quando in assenza di Goffin ha recitato in pieno il ruolo da numero 1, battendo prima in 5 set Philipp Kohlschreiber e poi nell’ultima giornata Sascha Zverev. Un vero leone nella manifestazione, non molla mai, avversario ostico da superare. Nel circuito da segnalare appena tre quarti di finale in questa stagione, è stato capace comunque di raggiungere a maggio di questa il suo best ranking alla posizione nr.38.

Ruben Bemelmans, nr. 118 in singolare e 276 in doppio, è nella sostanza il doppista della squadra, nonostante un record non eccellente nella manifestazione (7 vinte e 7 perse). Negli ultimi match era stato schierato in coppia con De Loore, ma quest’ultimo è fuori uso da un po’ per un infortunio e quindi Van Herck dovrà capire a chi far fare coppia sabato contro i quotati Herbert e Mahut. Bemelmans ha giocato sia con Darcis che con De Greef in passato, ma con entrambi è ancora a secco di vittorie (0-3 con Darcis, 0-1 con De Greef). Dubbio non da poco quello della formazione di doppio, anche se come già scritto forse quello del sabato è l’unico punto della “tre giorni” della finale dove i padroni di casa sono nettamente favoriti. Arthur De Greef è il quarto uomo belga, senza classifica in doppio, che proprio quest’anno ha fatto il suo esordio in Davis. Speranze ridotte al lumicino di vederlo in campo sabato, vedremo come si giocherà le sue carte capitan Van Herck.

PRECEDENTI TRA I GIOCATORI

Goffin è in svantaggio sia con Tsonga (che se in forma fa valere la sua esplosività nei colpi e la sua potenza fisica) che con Pouille con il quale ha perso tutti e 3 i precedenti, dato da non sottovalutare. Pouille e Darcis non si sono mai incontrati, se si dovessero sfidare sul 2-2 nell’ultimo singolare sarebbe davvero un incontro tutto da decifrare.

Tsonga-Goffin 4-2

2017 Rotterdam, hard, F, Tsonga 4-6 6-4 6-1
2015 Roma, clay, R32, Goffin 6-2 4-6 7-5
2015 Montecarlo, clay, R32, Tsonga 6-3 6-4
2014 Metz, hard, QF, Goffin 1-6 7-6(5) 7-5
2014 Queen’s, grass, R32, 7-6(5) 6-2
2013 Wimbledon, grass, R128, 7-6(4) 6-4 6-3

Tsonga-Darcis 0-0 (1-0 nei challenger)

2002 France F17, hard, QF, Tsonga 2-3 rit.

Tsonga-Bemelmans 1-0

2017 Anversa, hard, SF, Tsonga 6-3 6-3

Non ci sono precedenti tra Tsonga e De Greef.

Pouile-Goffin 3-0

2016 Metz, hard, SF, Pouille 7-6(6) 6-1
2016 Madrid, clay, R64, Pouille 7-6(4) 2-6 7-7(7)
2016 Brisbane, hard, R16, 7-6(5) 4-6 6-3

Pouille-Bemelmans 2-1

2017 US Open, hard, R128, 6-3 6-4 6-4
2016 Dubai, hard, qual, Pouille 6-2 6-3
2013 Australian Open, hard, qual.,Bemelmans 6-4 6-1

Pouille- De Greef 0-0 (1-0 nei challenger)

2015 Ostrava, clay, R16, Pouille 7-5 6-4

Non ci sono precedenti tra Pouille e Darcis.

Herbert-Goffin 0-1

2017 Rotterdam. Hard, SF, Goffin 6-1 6-3

Herbert-Darcis 0-0 (0-1 nei challenger)

2013 Bordeaux, clay, R32, Darcis 7-5 4-6 7-6(4)

Herbert-Bemelmans 1-0 (1-0 nei challenger)

2017 Rotterdam, hard, qual, Herbert 6-7(7) 6-4 7-5
2016 Orleans, hard, QF, Herbert 7-6(3) 7-6(10)

Herbert-De Greef 0-0 (0-1 nei challenger)

2013 San Benedetto, clay, R32, De Greef 6-3 6-7(3) 6-2

Mahut-Goffin 1-3

2016 Bercy, hard, R32, Goffin 7-6(5) 6-3
2016 Metz, hard, QF, Goffin 6-3 6-7(6) 6-4
2015 ‘s-Hertogenbosch, grass, F, Mahut 7-6(1) 6-1
2012 Winston-Salem, hard, R64, 7-6(3) 6-1

Mahut-Darcis 0-1 (0-1 nei challenger)

2014 Rennes, hard, F, Darcis 6-2 6-4
2013 Bucarest, clay, qual, Darcis 6-4 6-3

Mahut-Bemelmans 0-0 (2-2 nei challenger)

2015 Le Gosier, hard, R32, Bemelmans 7-6(6) 6-3
2014 Orleans, hard, R32, Bemelmans 6-3 6-4
2013 Rennes, hard, R32, Mahut 6-3 5-7 7-6(3)
2011 Courmayeur, hard, QF, Mahut 7-6(1) 1-6 7-6(2)

Non ci sono precedenti tra Mahut e De Greef.

PRONOSTICO

Tra i singolaristi sembra nettamente favorito Tsonga su Darcis nella prima giornata, per il resto tutti gli altri match sono quanto mai aperti (come detto Pouille e Darcis non si sono mai incontrati e Goffin è sotto nei precedenti con entrambi i francesi). Visto che la coppia francese appare nettamente favorita su qualsiasi tipo di combinazione possa scegliere Van Herck sulla sponda belga, tutto ruota attorno agli eventuali exploit di Goffin e Darcis. Il nr.1 belga avrà smaltito le tossine delle performance nel Masters di Londra? È talmente alta la posta in palio che siamo portati a credere che i due belgi daranno la morte sul campo, ma riteniamo favoriti padroni di casa. È anche vero però che potrebbe bastare un nulla per sovvertire il pronostico e modificare gli equilibri in campo, comunque vada prevediamo spettacolo ed emozioni come solo la Davis sa regalare.

FRANCIA 60% – BELGIO 40%

Continua a leggere
Commenti

Coppa Davis

Comunicato del Grand Slam Board: “Uniti nel supporto alla Coppa Davis”

I quattro Slam hanno comunicato il loro sostegno ad una competizione, la Davis, che si trova in un grave momento di crisi

Pubblicato

il

Coppa Davis a Montreal (foto Ubitennis)

A causa della rescissione del rapporto fra ITF e Kosmos, la Coppa Davis si trova attualmente in una fase decisiva per il suo futuro. La competizione, che aveva diametralmente cambiato formato nel 2019, a seguito dell’acquisizione del gruppo Kosmos, non aveva convinto appieno, ed era stata criticata l’intenzione di Gerard Piqué di trasformarla, come più volte dichiarato, in un “mondiale del tennis.” Ciò non si è avverato, anzi. Ed ora, concluso il breve rapporto fra ITF e Kosmos, la Davis si trova in una fase delicata della sua storia, sul punto di una svolta cruciale: farsi persuadere dal fascino di una restaurazione del vecchio format, oppure puntare al futuro?  

L’ITF avrà ancora un’edizione di tempo (quella che si appresta a cominciare, infatti, si disputerà ancora secondo il format Kosmos) per decidere il da farsi, e tentare nel frattempo di risollevare le sorti della storica competizione.  

In questi difficili momenti, in virtù del tennis tutto, le varie e spesso divise associazioni tennistiche dovrebbero unire le forze e puntare al bene dello sport che rappresentano: è questo, fondamentalmente, il messaggio trasmesso dal Grand Slam Board nella giornata di venerdì. L’augurio è che alle parole corrispondano i fatti. Per ora, ecco il comunicato completo: 

 

“I tornei del Grande Slam sono uniti nel supporto alla Coppa Davis, di cui riconoscono l’importanza storica e l’importante ruolo nella crescita del nostro sport nel mondo.  

“Siamo convinti esista un’opportunità di intraprendere ulteriori discussioni con l’ITF e l’ATP riguardo al futuro della competizione con l’ambizione di vederla tornare ad essere un evento importante con un ottimo formato e un piazzamento in calendario da cui traggano vantaggio i giocatori, i tifosi e lo sport in generale. 

“Proteggere il patrimonio dello sport e salvaguardare le più importanti competizioni a squadre come la Coppa Davis e la Billie Jean King Cup è una priorità per la community globale del tennis e riceverà la piena attenzione dei Grandi Slam.” 

Continua a leggere

Coppa Davis

David Nainkin nominato capitano ad interim della squadra statunitense di Coppa Davis

Nainkin prende il posto di Mardy Fish e guiderà la squadra statunitense nella sfida dei Qualifiers contro l’Uzbekistan

Pubblicato

il

David Nainkin (foto: Pete Staples/USTA)

La cocente sconfitta nei quarti di finale di Coppa Davis giocata lo scorso novembre contro l’Italia era costata la panchina a Mardy Fish. L’ex top 10, originario del Minnesota, era finito al centro delle polemiche per qualche discutibile scelta in merito alle convocazioni effettuate per la Final Eight di Malaga. A far rumore era stata principalmente l’esclusione dall’elenco dei presenti in Spagna del numero 1 di doppio Rajeev Ram. Polemica divampata sempre di più alla luce della sconfitta della selezione statunitense nel doppio decisivo contro l’Italia.

Ad inizio gennaio un comunicato della USTA annunciava che Mardy Fish e la USTA avevano deciso di comune accordo di muoversi in una nuova direzione per quanto concerne il ruolo di capitano per la Coppa Davis 2023.

Il comunicato annunciava inoltre che, in attesa di designare un nuovo capitano full-time, a guidare la squadra statunitense nei Qualifiers di Davis Cup sarebbe stato un coach ad interim.

 

E la riserva su chi avrebbe guidato il team USA è stato un comunicato datato 27 gennaio. La USTA ha, infatti, sciolto le riserve e nominato David Nainkin come capitano ad interim della squadra di Coppa Davis.

Ricordiamo che la nazionale statunitense sarà impegnata il prossimo 3 e 4 febbraio nel round di qualificazione contro l’Uzbekistan. Si tratterà di una trasferta che vedrà la squadra Usa giocare sui campi indoor sul duro dell’Olympic Tennis School di Tashkent. Nainkin fa già parte dei quadri organizzativi della USTA ricoprendo il ruolo di capo coach a livello nazionale dello USTA Player Development. Nainkin collabora con l’USTA dal lontano 2005 ed è stato allenatore di diversi giocatori statunitensi, quali Taylor Fritz, Sam Querrey e Sloane Stephens.

Per Nainkin non si tratterà di una prima volta dato che fa parte dello staff del team di Coppa Davis già dal 2019 e ha guidato la parte maschile del contingente statunitense presente alle Olimpiadi di Tokyo 2020.

Al fianco di Nainkin ci sarà Dean Goldfine, attuale allenatore dell’astro nascente Ben Shelton, reduce dai quarti di finale all’Australian Open. In passato Goldfine ha lavorato anche con Andy Roddick e Todd Martin. Inoltre è stato parte dello staff di Davis Cup sotto la guida di Patrick McEnroe.

I cinque tennisti che saranno al servizio di Nainkin in Uzbekistan sono Tommy Paul, Mackenzie McDonald, Rajeev Ram e Austin Krajicek. A loro si aggiunge Denis Kudla che ha preso il posto di Jenson Brooksby che, inizialmente selezionato, ha deciso di rinunciare alla trasferta uzbeka.

Continua a leggere

Coppa Davis

Coppa Davis: l’ITF scioglie il contratto con Kosmos, voci di una causa intentata da Piqué

Rottura tra ITF e Kosmos, voci di una procedura legale sia da una parte che dall’altra, con la società di Gerard Piquè che sarebbe sul piede di guerra

Pubblicato

il

Coppa Davis a Montreal (foto Ubitennis)

Tra l’ITF e la Kosmos rien ne va plus. Avrebbero dovuto collaborare venticinque anni – così stipulava il contratto – e invece l’ITF, nel corso del mese di gennaio, ha deciso di porre fine alla tanto discussa partnership con la celebre società di eventi guidata dall’ex calciatore spagnolo Gerard Piqué.

Secondo quanto ricostruito, la decisione da parte della Federazione Internazionale di Tennis sarebbe stata dettata da un ritardo nei pagamenti da parte della Kosmos e da una gestione non adeguata; per questo, sembrerebbe che la stessa ITF abbia anche intentato una causa nei confronti della Kosmos.

Ma l’azienda guidata da Piqué ribatte che non ci sarebbe alcuna ragione per interrompere il contratto, per giunta con una scelta unilaterale e, per tale motivo, secondo il quotidiano spagnolo Marca, lo stesso Piqué farà ricorso al TAS (il Tribunale Arbitrale dello Sport) e avrebbe intenzione di intentare una causa nei confronti dell’ITF. Affaire è suivre... Intanto, la Coppa Davis 2023 inizierà la settimana successiva all’Australian Open, con il turno dei Qualifiers (a cui l’Italia non prenderà parte perchè ammessa direttamente alla fase a gironi). E a presiedere alla più importante competizione a squadre del tennis saranno l’ITF e l’ATP, entrata nel Committee a fine ottobre.

 

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

⚠️ Warning, la newsletter di Ubitennis

Iscriviti a WARNING ⚠️

La nostra newsletter, divertente, arriva ogni venerdì ed è scritta con tanta competenza ed ironia. Privacy Policy.

 

Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement