Coppa Davis: il nostro racconto della prima giornata

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Coppa Davis: il nostro racconto della prima giornata

Tutti gli aggiornamenti su Giappone-Italia e gli altri scontri di Davis. Foto, risultati e tutto quello che vorrete sapere sui match degli azzurri

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Inizia il primo weekend di Davis del 2018:

22:01: questi tutti i risultati della prima giornata partendo dalla parte alta del World Group. Francia-Olanda 1-1, Giappone-Italia 1-1, Spagna-Gran Bretagna 1-1, Australia-Germania 1-1, Kazakistan-Svizzera 2-0, Croazia-Canada 1-1, Serbia-Usa 0-2, Belgio-Ungheria 2-0.


22:00: ed alla fine la spunta Inser che si aggiudica per 7 punti a 4 il tie break del quinto set e porta gli Stati Uniti sul 2-0 in Serbia

 

21:30: quinto set a Nis tra Lajovic e Isner. L’equilibrio regna sovrano, siamo 3-3 nel set decisivo. Ricordiamo che gli Usa sono avanti 1-0 grazie alla vittoria di Querrey su Djere


19:22: Richard Gasquet non si disunisce nel quarto set e porta alla Francia il punto del pareggio. Goffin mette il vento in poppa al Belgio (2-0 contro l’Ungheria), Shapovalov non cede un centimetro a Galovic: Canada-Croazia 1-1. L’unico incontro ancora in corso è quello tra Lajovic e Isner, che potrebbe portare gli Stati Uniti sul 2-0: Isner è in vantaggio di un set


18.26: ad Albertville si infortuna una raccattapalle. Mentre stava per raccogliere una pallina sotto rete in corsa, ha involontariamente puntato il piede nel pavimento e si è piantata con la gamba. La sfortunata ragazzina è stata accompagnata fuori in lacrime. Nel frattempo Haase vince il terzo set contro Gasquet e porta il match almeno al quarto set


18.22: a Marbella si compie una clamorosa rimonta. Cameron Norrie, nr.114 Atp, rimonta due set a Roberto Bautista-Agut. Lo spagnolo era avanti 6-4 6-3 3-1. Si conclude sull’1-1 la prima giornata tra Spagna e Gran Bretagna


18.12: Usa in vantaggio in Serbia grazie a Sam Querrey che supera in 4 set Laslo Djere. A seguire Lajovic-Isner


18.02: a Nis invece Shapovalov ha vinto il primo set 6-4 contro Viktor Galovic


18.00: a Osijek Sam Querrey è in vantaggio due set a uno su Laslo Djere ed è avanti di un break nel quarto set, 5-3


17.59: Gasquet guida tranquillamente due set a zero su Robin Haase ad Albertville


17.58: Incredibile a Marbella, Cameron Norrie ha recuperato due set a Roberto Bautista-Agut ed è in vantaggio di un break nel quinto, 2-1 e servizio


16.54: a Nis bella battaglia tra Laslo Djere e Sam Querrey. Il serbo ha vinto il primo set 7-6(4), l’americano il secondo 6-2. Nel terzo avanti il serbo 3-2 ma serve Querrey


16.51: clamoroso ad Albertville, Thiemo De Bakker liquida agevolmente Adrian Mannarino, scelta dell’ultimo minuto di capitan Noah. L’olandese vince 7-6(4) 6-3 6-3, in campo nel secondo singolare Richard Gasquet e Robin Haase.


16.50: Borna Coric ha battuto Vasek Pospisil in 4 set, la Croazia è sull’1-0 contro il Canada. Tra poco in campo Viktor Galovic e Denis Shapovalov


16.48: veloce giro dei campi. A Liegi il Belgio è 1-0 sull’Ungheria dopo la vittoria di Ruben Bemelmans su Marton Fucsovics in 4 set. Ora scenderanno in campo David Goffin e Attila Balasz


15.23: infine a Nis è iniziato da poco il match tra Laslo Djere e Sam Querrey, 3-2 per l’americano ma non ci sono stati break


15.19: a Liegi Ruben Bemelmans ha vinto il primo set 6-4 ma ha ceduto con lo stesso punteggio il secondo nella sfida contro  l’ungherese Fucsovics


15.18: a Osijek Vasek Pospisil, schierato al posto di Peter Polanski, ha vinto il primo set contro Borna Coric 6-3 ma è in svantaggio 5-2 nel secondo


15.17: a Marbella Roberto Bautista Agut è avanti 6-4 2-0 contro Cameron Norrie dopo essere stato sotto 3-1 all’inizio


15.15: tutte le sfide sono entrate nel vivo. Ad Albertville Mannarino schierato al posto di Pouille è sotto contro Thiemo De Bakker, che si è aggiudicato il primo set al tie break e conduce nel secondo 4-3 e servizio


13.45: Spagna-Gran Bretagna 1-0, Ramos-Vinolas supera in tre set Liam Broady con il punteggio di 6-3 6-4 7-6(6). A seguire Carreno-Busta contro Norrie


13.33: Kukushkin porta il Kazakistan sul 2-0 contro la Svizzera. Il nr.1 kazako ha faticato non poco contro il quasi sconosciuto Bodmer, nr. 485 Atp. Punteggio finale 3-6 6-3 6-2 6-3. Kazakistan ad un passo dai quarti


13.13: in corso a Marbella Spagna-Gran Bretagna. Nel primo singolare Ramos-Vinolas è avanti due set a zero contro Liam Broady


13:10: Aggiornamenti dagli altri campi. Il Kazakistan è avanti 1-0 sulla Svizzera grazie alla vittoria di Popko su Laaksonen, mentre al momento Kukushkin è avanti due set a uno su Bodmer ed è 4-2 nel quarto


12:12: punteggio finale è 4-6 6-2 6-4 4-6 7-6(1) in favore di Sugita in 3h28′ di gioco.

Ecco le statistiche finali del match


12:10: dal match-point Seppi riesce a conquistare un solo punto, cede il tie-break per 7-1 e la prima giornata di Morioka si chiude sull’1-1


12:04: un diritto in rete fa svanire il match-point avuto da Seppi sul 6-5, e per la seconda volta nella giornata si arriva al tie-break decisivo.


11:53: Uno smash sbagliato ed un doppio fallo di Sugita mandano Seppi a due punti dal match sul 5-4, ma un paio di errori di diritto impediscono all’altoatesino di arrivare a match-point. 5-5.


11:46: Seppi si aggrappa alla partita, cancella una palla del 2-5 e doppio break e rimonta fino al 4-4, grazie anche agli errori di Sugita. 3h05′ e ci si prepara all’arrivo in volata.


11:35: Sugita si fa massaggiare le gambe al cambio di campo ma mantiene il break di vantaggio: 4-2


11:23: con un ace il giapponese cancella la chance del contro-break di Seppi ed allunga sul 2-0. Sempre più in salita il percorso di Andreas


11:18: Sugita toglie il servizio a Seppi nel game di apertura del quinto set e prende il comando nel set finale


11:07: Seppi vince il quarto set ottenendo il break sul 5-4 grazie ad un diritto in corridoio di Sugita. Dopo 2h26′ si va al quinto set!

Le statistiche dopo i primi quattro set


10:51: dopo la girandola di break di fine terzo set, nel quarto si ritorna a seguire la regola del servizio: 3-3 con soli 3 punti vinti da chi risponde.


10:33: Con un passante di diritto su un drop shot troppo lungo di Seppi, Sugita si aggiudica il terzo set e va avanti due set a uno dopo 1h52′ di gioco. Dopo Fognini, anche Seppi si trova a dover rimontare un set di svantaggio.

Le statistiche dopo i primi 3 set


10:20: Non un momento esaltante del match – a Sugita che restituisce il servizio con un doppio fallo fa seguito Seppi che ri-cede la battuta a zero. 4-3 Giappone nel terzo set.


10:15: Altra bella occasione sciupata da Seppi, che sul 2-1 nel terzo set si procura 3 palle break ma non le sfrutta, commettendo errori banali su due di quelle chance. Nel game seguente, poi, il “contrappasso tennistico” colpisce l’altoatesino che cede la battuta e manda Sugita avanti per 3-2 e servizio.


09:56: Dalle due possibilità del 3-3 per Seppi, Sugita mette a segno tre giochi di fila e pareggia il conto. Un set pari.


09:48: Seppi ha avuto la chance di recuperare il break di svantaggio ma non l’ha trasformata. Giappone avanti 4-2


09:24: Reazione Sugita! Sale sensibilmente il livello di gioco del giapponese che breakka Seppi e si porta sul 2-1 nel secondo parziale


09:20: Niente male la demi-voleè che ha portato Kyrgios al match point. Davvero niente male…


09:17: Questa volta il break di Andreas Seppi vale il set! 6-4 Italia nel primo parziale. Le cose si mettono benissimo per gli azzurri


09:13: Con un triplo 6-4 Nick Kyrgios liquida Jan-Lennard Struff e riporta l’Australia in parità. 1-1


09:07: Controbreak Giappone! Falloso Andreas, che spreca la chance di archiviare la pratica primo set. Tutto da rifare!


09:03: Erroraccio di Sugita, che si era aperto molto bene il campo, e break Seppi. 4-2 e primo set in discesa per l’azzurro.


08:57: Sembra tutto facile per Nick Kyrgios contro Jan-Lennard Struff. Sul 2-2 del terzo set arriva il break. Punto del pareggio molto sempre più vicino per l’Australia.


08:20: Fognini dà il cinque ai compagni. Ora tocca ad Andreas Seppi contro il numero uno del Giappone Yuichi Sugita.


08.13: “Ho vinto mettendoci il cuore, oggi ho giocato male e servito peggio. Ma portare a casa queste partite è fondamentale. Non devo dimostrare più niente, quello che faccio lo faccio solo per amore di questo sport. Ieri ci eravamo detti che era fondamentale la mia vittoria per mettere Andreas nelle condizioni migliori nel secondo singolare


08.10: E alla fine la spunta Fognini nonostante ben 112 errori gratuiti del nostro tennista. Fabio chiude 6-4 3-6 4-6 6-3 6-2 in quasi 4 ore di gioco.


07.50: break che potrebbe essere decisivo di Fognini, 3-1 Italia nel quinto set


07.27: Fabio finalmente ha cambiato marcia, ora fioccano i vincenti e Daniel può ben poco, 6-3 Italia, si va al quinto set. Se Fognini gioca così l’1-0 è a portata di mano


07.22: Fognini sempre avanti di un break nel quarto set, 4-3 e servizio. Ma Daniel è 2 set a 1 in suo favore


07.21: Intanto a Brisbane la Germania va sull’1-0 contro l’Australia. Alexander Zverev batte al tie break del quinto set un coraggioso Alex De Minaur


07.07: Fognini ci prova, break nel terzo game del quarto set. 2-1 Italia e servizio. Molti problemi sul lato del rovescio, di diritto invece sembra tutto normale, chissà quanto pesano i problemi dell’avambraccio in questa partita


06.53: Fognini da incubo. Daniel si aggiudica anche il terzo set con il punteggio di 6-4. Fabio sembra essere messo davvero male fisicamente, soprattutto di rovescio commette molti gratuiti e pare non avere un minimo di forza.


06.34: Non trova continuità Fognini e Daniel ritorna nuovamente avanti nel punteggio. 5-4 Giappone con Fognini che serve per rimanere nel set dopo il cambio di campo. Prova assolutamente insufficiente del nostro tennista, probabilmente condizionato da qualche acciacco fisico


06.21: a Brisbane intanto De Minaur va sul 3-0 nel quinto set contro Alexander Zverev, anche Ken Rosewall approva..

06.18: Dopo una lunga contestazione Fabio centra il break e si porta sul 3-2 e servizio. Una volta in panchina chiama un MTO, problemi all’avambraccio destro.


06.08: La musica non cambia anche nel terzo set, Fabio va avanti di un break ma spreca tutto quando va alla battuta, 2-2 e servizio Daniel nel terzo set


05.44: Fognini in rottura prolungata, Fabio gioca quasi da fermo, i gratuiti si impennano e Daniel si invola. 6-3 Giappone il secondo set


05.30: Fognini molle al servizio nel settimo game, va sotto 0-40, annulla due palle break ma mette un rovescio in rete sulla terza. Break Giappone, 4-3


05.26: Break e controbreak in apertura secondo set a Morioka, poi si seguono con regolarità i servizi. 3-2 Fognini, servizio Daniel


05.05: un Fognini cinico porta a casa il primo set. E’ bastato alzare il livello di gioco per un paio di game e le cose si sono subito messe in discesa. Primo set 6-4 dopo 49 minuti di tennis qualitativamente molto mediocre


04.56: Daniel in versione Babbo Natale (vista la neve a Morioka), tre doppi falli nell’ottavo game e nuovo controbreak Italia. Stavolta Fognini non concede palle break, risale da 0-30 e dopo uno scambio spettacolare mette nuovamente la testa avanti, 5-4 Italia


04.47: Troppi alti e bassi, Fabio fatica a trovare continuità. Daniel ne approfitta, altro break nel settimo game, 4-3 e servizio Giappone ed arriva la prima pallina spedita verso il tetto della Takaya Arena da Fognini


04.37: Si sveglia Fognini, controbreak a zero. L’azzurro deve poi annullare tre palle break nel quinto game ma alla fine mette la testa avanti, 3-2 Italia


04.28: intanto a Brisbane in campo Zverev e De Minaur. Il tedesco si è aggiudicato il primo set 7-5, l’australiano è 4-3 e servizio nel secondo


04.26: Fognini prima manca una palla del controbreak e poi ne annulla una dello 0-3. Arriva il primo vincente di rovescio, Daniel avanti 2-1 e servizio nel primo set


04.15: Inizia malissimo Fognini, dritto a campo aperto in corridoio e subito break Giappone!


04.11: Fabio Fognini e Taro Daniel aprono la sfida tra Giappone e Italia. Vince il sorteggio Daniel che sceglie di rispondere

 

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Coppa Davis

Finals Coppa Davis 2022: i calendari dei gruppi

L’Italia esordirà contro la Croazia il 14 nel girone di Bologna. Il 16 la sfida con l’Argentina, il 18 quella con la Svezia. Tutti i calendari degli altri gironi

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Sono stati compilati stamani, 12 maggio, i calendari dei Gruppi delle Finals della Coppa Davis che si svolgeranno a settembre dal 14 al 18 settembre nelle quattro sedi designate e cioé Bologna, Valencia, Amburgo e Glasgow.

Vediamo innanzitutto il sorteggio del gruppo A, quello dove è inserita l’Italia e che si giocherà per l’appunto a Bologna alla Unipol Domus Arena, località Casalecchio di Reno.

Il calendario prevede subito per l’Italia un esordio in salita con l’ostacolo più duro, la Croazia vice campione in carica. La sfida si disputerà il 14 settembre, mentre il 16 l’Italia incontrerà l’Argentina e il 18 la Svezia, sempre alle ore 16 (che è l’orario unico per tutti i match del gruppo).

 

Quindi nella sostanza avversari di livello decrescente per i nostri tennisti (lo schema è lo stesso per tutti i gironi, le squadre delle prime due fasce all’atto del sorteggio si affrontano subito). Guardando il bicchiere mezzo pieno e ricordando che passano le prime due di ogni girone alle Finals di Malaga in programma a novembre, per l’Italia sarà fondamentale iniziare subito alla grande di modo da poter affrontare senza patemi l’ultima sfida con gli svedesi, sulla carta gli avversari più morbidi.

Questo il calendario del Gruppo A:

13 settembre Argentina-Svezia

14 settembre Croazia-Italia

15 settembre Croazia-Svezia

16 settembre Italia-Argentina

17 settembre Croazia-Argentina

18 settembre Italia-Svezia

Questi invece i calendari degli altri gruppi. Iniziamo dal gruppo B, quello di Valencia (tutte le sfide inizieranno alle ore 16):

13 settembre Canada-Corea

14 settembre Spagna-Serbia

15 settembre Serbia-Corea

16 settembre Spagna-Canada

17 settembre Canada-Serbia

18 settembre Spagna-Corea

Big match il secondo giorno con la sfida tra Spagna e Serbia.

Calendario gruppo C (quello di Amburgo, inizio sfide ore 14)

13 settembre Belgio-Australia

14 settembre Francia-Germania

15 settembre Francia-Australia

16 settembre Germania-Belgio

17 settembre Francia-Belgio

18 settembre Germania-Australia

Calendario gruppo D (quello di Glasgow, inizio sfide ore 14 locali, 15 in Italia)

13 settembre Kazakistan-Olanda

14 settembre USA-Gran Bretagna

15 settembre USA-Kazakistan

16 settembre Gran Bretagna-Olanda

17 settembre USA-Olanda

18 settembre Gran Bretagna-Kazakistan

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Coppa Davis

“Una squadra” di Domenico Procacci: a Roma si rivive la Coppa Davis del 1976

Stamattina alla Casa del Cinema a Villa Borghese, un’anteprima della docuserie sulla squadra di Davis italiana più grande di sempre

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Le grandi squadre, nel calcio, hanno spesso una “filastrocca” che racchiude i nomi dei più importanti giocatori, che ne incarnano la fama e lo splendore (Gre-No-Li del Milan, Didì-Vavà-Pelè per il Brasile e via dicendo), ma anche in uno sport individuale come il tennis c’è stato uno schieramento che ha fatto storia, e non solo nella nostra Italia. Adriano Panatta, Corrado Barazzutti, Paolo Bertolucci, Tonino Zugarelli, i quattro tenori che nei secondi anni ’70 fecero grande l’Italia della racchetta, con 4 finali di Coppa Davis in 5 anni. Raramente si è vista una squadra di Coppa Davis con 2 top 10, un top 15 che avrebbe potuto fare anche meglio, e il giocatore “meno forte” che è stato n.24 al mondo, capitananti da un ex campione e grande personaggio come Nicola Pietrangeli. Gli azzurri di quei tempi avevano questa formazione di livello assoluto, eppure mai (per vicende politiche, di gran meschinità) sono stati celebrati abbastanza dopo la Coppa Davis vinta a Santiago, in casa di Pinochet, nel 1976. La dittatura che c’era in Cile creò discussioni ben oltre il tennis e rese una storia che doveva essere leggenda quasi una vergogna, senza mai farne parlare abbastanza.

Eppure, negli ultimi anni, qualcosa si è mosso: il riconoscimento (per quanto quasi un contentino, inserito tra le finali di doppio maschile e singolare femminile) a Panatta e alla squadra agli Internazionali d’Italia del 2016, il quarantennale della sua vittoria lì e al Roland Garros, varie conferenze, una delle storie di Federico Buffa dedicate su Sky…fino ad oggi, alla proiezione di un’anteprima di Una squadra” di Domenico Procacci, tenutasi alla Casa del Cinema a Villa Borghese, a cui è seguita una conferenza di presentazione con i protagonisti nel campo e coloro che hanno reso possibile quest’opera con il proprio lavoro (mancava il solo Pietrangeli per motivi personali). Un docufilm appassionante, intenso, al cinema il 2,3,4 maggio sempre come anteprima e sui canali di Sky dal 14 maggio, oltre a un succoso libro con le interviste ai cinque protagonisti da parte del regista Procacci.

Una squadra“, come già emerse dalla prima presentazione in occasione delle ATP Finals a Torino, è una serie che va ben oltre il semplice campo e le racchette. Una storia di uomini e dei loro destini, delle loro vite, anche dei loro contrasti che chiaramente tra campioni così giovani non mancano di certo. Come ha egregiamente riassunto Adriano Panatta in una delle sue risposte mai banali nella conferenza post proiezione: “Eravamo quattro ragazzi che giocavano benino a tennis, e avevano vinto qualche trofeo, con i nostri contrasti e le nostre personalità. Questa serie ci ha restituito la voglia di viverci e di raccontarci insieme, dopo tanti anni“.

 

Come si è potuto vedere dalla proiezione odierna, non è un semplice copia e incolla di interviste e domande scontate, che lasciano il tempo che trovano, ma va ben oltre, montando espressioni stupite e commenti anche coloriti di seguito a una determinata affermazione. Un certosino lavoro di montaggio e volute contrapposizioni, di malinconia e riavvolgimenti di un nastro da troppo sopito, come ha spiegato Procacci, lui che è un vero e proprio dipendente dal tennis: “Questa è una bella storia da raccontare, all’inizio si trattava solo della vittoria in Cile e di quello che le girava intorno, che volevo approfondire di più. C’erano tante cose che meritavano attenzione, loro hanno vinto tanto anche singolarmente, e mi ha divertito raccontare i rapporti interpersonali, quelli con Nicola. Ho giocato a creare contrasti per suscitare interesse, come quello tra Corrado e Adriano, uno dei più noti. Ma parlando con loro trovavo sì voglia di marcare la differenza, ma anche amicizia e stima reciproca. Si sono rivisti tutti e 4 insieme a Torino per la prima volta dal 1979, e la distanza rimaneva comunque vicinanza“.

Al regista va il merito di aver riunito questi campioni e di aver loro restituito l’entusiasmo di ragazzini entusiasti e sorpresi di andare a fare una bighellonata in Cile (e a proposito della famosa maglietta rossa indossata nel doppio: “Nessuno sapeva nulla, è stata un’iniziativa mia, e Paolo mi ha seguito. La squadra non se ne accorse, neanche Nicola; la stampa o fece finta di niente o anche loro non se ne accorsero, e sarebbe ancora più grave” commenta Panatta sull’ipotetico messaggio contro il regime di Pinochet delle due magliette): ” Alla prima telefonata non sapevo se crederci o no che fosse Procacci, poi ho chiamato Adriano e me lo ha confermato, e mi ha fatto piacere. Per un motivo o per l’altro, le nostre vite si sono divise, e così siamo potuti stare di nuovo tutti insieme a rievocare un’altra vita”, dice Bertolucci, a cui fa ruota, seppur con un po’ più di malinconia, Barazzutti: “Inizialmente ho detto di no, poi ci ho pensato: pur avendo vissuto una bella vita, diversa da quella di molte altre persone, tornare indietro mi rende più triste che contento. Con Adriano è sempre stato un rapporto un po’ così, e questo docufilm lo ha ricucito, dando giustizia a un trionfo di cui non si è mai parlato molto“.

Già, l’unico trionfo del nostro Paese in Coppa Davis, eppure ancora oggi dopo 46 anni molti neanche sanno di questo avvenimento. Questo a causa di un’intromissione politica, come detto in apertura, nello sport, che non ha mai portato adeguata celebrazione a questi grandi campioni (“al Foro Italico non veniamo riconosciuti come succede ai campioni negli altri Paesi. Sarebbe bella una lettera di invito, uno spazio dove vedere foto e video che onorino il passato e lo ricordino ai giovani“, l’opinione di Barazzutti). Una questione politica che mai come oggi, alla luce della recente esclusione dei tennisti russi da Wimbledon e della discussione di non farli competere neanche a Roma e Madrid, trova attualità, e dove una volta tanto tutti si sono trovati in accordo, con particolare ira Bertolucci: “Sarebbe ridicolo non calcolare i punti per il ranking e far giocare questi ragazzi come per un’esibizione quando non hanno colpe. Il problema è stato creato in Inghilterra, e ora il CIO deve decidersi; ma Madrid è la settimana prossima, e siamo già oltre con i tempi“.

Ovviamente l’ultimo, piccante intervento, non poteva che essere del solito Adriano, anche lui particolarmente coinvolto nella questione russi e bielorussi: “Avrei più potuto concepire un’esclusione in Davis, dove si rappresenta direttamente la nazione, ma questi ragazzi giocano nei tornei come singoli cittadini russi, non sono loro ad aver ordinato l’invasione. Una cosa ridicola e ingiusta; il problema sarebbe che ad un’eventuale premiazione la famiglia reale sarebbe imbarazzata? Be’, facessero consegnare il trofeo ad un ex campione, anche meglio. Se giocassi gli Internazionali, lo farei con una maglietta gialla e azzurra, quello sarebbe un segnale per l’Ucraina“. Tra i quattro, a parlare di meno come sempre è stato Tonino Zugarelli, che sorrideva e ringraziava, con quel suo solito dolce imbarazzo che aveva anche nel suo gioco leggero. Eppure, senza di lui, quella Davis del ’76 non l’avremmo mai vinta. Perché “Una squadra” racconta proprio questo: una storia di ragazzi come tanti, con un sogno in comune, che per anni scrissero la storia uno per tutti e tutti per uno, dal campione da prima pagina alla sua fida spalla destra, dal secondo sempre in ombra e quasi ai suoi livelli a quello che “ah se avessi…”. Quella storia che vuole ingiustamente relegarli tra le ombre, e l’obiettivo della docuserie è proprio restituire ad Adriano, Paolo, Corrado e Tonino, quella gloria che, quasi mezzo secolo fa, gli venne tolta, e che ora rivogliono, in un’epoca felice per il tennis nostrano, com’è giusto che sia.

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Coppa Davis

Coppa Davis 2022: gruppo B di ferro, Australia e Germania favorite nel gruppo C, Usa e Gran Bretagna in quello D

A Malaga sarà bagarre tra Spagna, Serbia e Canada con la Corea vaso di coccio. Ad Amburgo Belgio e Francia sembrano fuori dai giochi, a Glasgow Kazakistan e Olanda proveranno a rovesciare i pronostici

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La Coppa Davis 2019 è della Spagna (photo by Manuel Queimadelos / Kosmos Tennis)

Dopo aver approfondito con dovizia di particolari il gruppo A delle Finals di Coppa Davis che riguarda l’Italia e che sarà disputato a Bologna (per la precisione a Casalecchio di Reno, sede del palasport dove si disputeranno le sfide dal 14 al 18 settembre) sorteggiato a Malaga (sede del concentramento finale della manifestazione per quest’anno e per il prossimo), vediamo quali sono gli altri gironi sorteggiati e quali sono le favorite per l’approdo al concentramento finale, ricordando che per ogni raggruppamento passeranno le prime due squadre in classifica.

Qui l’approfondimento sulla Croazia

Qui l’approfondimento sulla Svezia

 

Qui l’approfondimento sull’Argentina

GRUPPO B (VALENCIA)

È il gruppo che si giocherà a Valencia dove ci saranno i padroni di casa spagnoli (Alcaraz, Carreno-Busta, Nadal?), la Serbia di Nole Djokovic (figuriamoci se l’attuale numero 1 del mondo in buone condizioni non disputerà la competizione a squadre), il Canada dei terribili Auger-Aliassime e Shapovalov e la Corea del Sud, vera cenerentola del girone che ha in Soonwoo Kwon, n.71, il suo giocatore più rappresentativo.

Ipotizzando, come giusto che sia, le squadre al completo con tutti i migliori, appare abbastanza chiaro che la Spagna parte favorita in quanto anche squadra ospitante e quindi supportata in campo dal proprio pubblico. A ruota segue il Canada (ripescata al posto della squalificata Russia) che nei favori del pronostico precede di poco la Serbia, che è vero ha in squadra il numero 1 del mondo, ma proprio l’anno scorso abbiamo notato come il solo Nole non basti ai serbi per fare strada nella manifestazione. Come si dice in questi casi due posti per tre pretendenti, chi avrà la meglio

SPAGNA 40% – CANADA 35% – SERBIA 25%

GRUPPO C (AMBURGO)

Si giocherà ad Amburgo dove ci sarà la Germania padrona di casa, l’Australia, il Belgio e la Francia.

Francia e Belgio sembrano essere un po’ fuori dai giochi. Il Belgio schiererà l’ormai maturo Goffin, al quale affiancherà un secondo singolarista (Bergs?) e il doppio più che affiatato Gille/Vliegen. La Francia è in pieno ricambio generazionale. Oramai out Tsonga e Simon, Gasquet potrebbe essere il jolly da affiancare a Rinderknecht e Mannarino. La vera certezza transalpina è il doppio, Herbert/Mahut che rende la Francia una mina vagante.

Sembrano favorite per il passaggio ai quarti Germania e Australia. I tedeschi, soprattutto se schiereranno Zverev, avranno poi un doppio di tutto rispetto (Krawietz o con Mies o con Puetz) e un buon secondo singolarista (Struff, Otte, o Koepfer?) senza sottovalutare il fatto che giocheranno in casa. Mentre invece gli australiani innanzitutto avranno Hewitt in panchina (aspetto da non sottovalutare) e poi in campo De Minaur, “cavallo pazzo” Kyrgios, John Peers (doppista di ottimo livello), Kokkinakis che potrebbe essere preferito a Duckworth o a Millman. Grande equilibrio comunque.

AUSTRALIA 40% – GERMANIA 30% – FRANCIA 20% – BELGIO 10%

GRUPPO D (GLASGOW)

Si giocherà a Glasgow per la felicita di Andy Murray che insieme al fratello Jamie saranno con molta probabilità convocati dal capitano Leon Smith. Non si dovrebbe discutere la presenza di Cameron Norrie e Daniel Evans.

I favoriti del raggruppamento saranno però gli Stati Uniti, che potranno schierare John Isner affiancato nei singolari da uno dei nuovi esponenti della “new generation” americana, Tommy Paul, Taylor Fritz, Sebastian Korda e di sicuro anche un buon doppio, senza dimenticare l’altro bombardiere Reilly Opelka. Passaggio del gruppo per Usa e Gran Bretagna?

Sulla carta è così, ma occhio a sottovalutare Olanda e Kazakistan che sembrano fuori dai giochi. L’Olanda proverà ad emergere con l’apporto di Tallon Griekspoor e Botic van de Zandschulp mentre in doppio la presenza di Jan Julien Rojer dovrebbe dare qualche certezza in più rispetto alle avversarie. Il Kazakistan invece farà leva sull’imprevedibilità e la classe di Alexander Bublik e al gruppo dei soliti che oramai da anni difende i colori kazaki. Primo tra tutti Mikhail Kukushkin, senza dimenticare Nedovyesov e Golubev affiatati in doppio. Ma la qualificazione di una delle due sarebbe una gran sorpresa visto il valore dei team qualificati.

USA 40% – Gran Bretagna 35% – Kazakistan 15% – Olanda 10%

Ricordiamo che le sfide dei gironi sono in programma dal 14 al 18 settembre nelle rispettive sedi mentre il tabellone dai quarti di finale in poi si svolgerà in quel di Malaga dal 21 al 27 novembre.

Sorteggiati anche gli accoppiamenti dei quarti, dove chiaramente non si potranno sfidare squadre provenienti dallo stesso girone. Ecco di seguito il tabellone dai quarti di finale in poi:

VINCENTE GRUPPO A – SECONDA GRUPPO D

VINCENTE GRUPPO C – SECONDA GRUPPO B

SECONDA GRUPPO C – VINCENTE GRUPPO D

SECONDA GRUPPO A – VINCENTE GRUPPO B

Ciò significa ipotizzando che la nostra nazionale si qualifichi per i quarti che o ci toccherà la seconda del gruppo D se arriviamo primi (Gran Bretagna o Usa?) o la prima del gruppo B (il girone di ferro come abbiamo scritto in precedenza) cioè una tra Spagna, Serbia e Canada. Sulla carta fattibile il primo accoppiamento, ben più improbo il secondo.

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