A Houston solito Sam Querrey, out con Pella. Nick si sveglia in tempo

Gli USA perdono tre pedine in quattro incontri: va ai quarti solo Sandgren. Kyrgios deve perdere un tie-break per iniziare a giocare

Di Raffaello Esposito
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GROSSI CALIBRI – Nello stato della stella solitaria si gioca per raggiungere i quarti di finale. Si inizia con i quattro incontri della parte bassa del tabellone, quella che ospita Querrey (finalista nel 2015) e Kyrgios. Ebbene, Sam ha confermato ancora una volta che quando il gioco si fa duro (cit.) lui smette di giocare, a meno che non si sia a Wimbledon e l’avversario non sia uno tra Djokovic e Murray. L’australiano invece, che ha scelto all’ultimo di partecipare, si sveglia solo dopo aver perso il primo set contro Fratangelo. Questa è una superficie che non è particolarmente adatta al suo stile bang-bang, unica finale raggiunta a Estoril tre anni or sono, i colpi del campione son sempre lì ma come ha dichiarato l’amico Isner poco tempo fa “For him, everyone knows, he knows, it’s all between his ears”.

SAM & NICK DESTINI OPPOSTI – Sam Querrey (14 ATP, tds 2) si imbarca in una maratona di quasi tre ore contro l’argentino Guido Pella (63 ATP) e la perde cedendo gli ultimi due parziali al tie-break dopo essersi illuso in un primo set dominato. Pella cresce in risposta dal secondo in poi ma lo statunitense deve mangiarsi le mani perché nel terzo era andato a servire per il match sul 5-4. Qui giunti si suicida sprofondando sul 15-40 con due doppi falli e un dritto largo. Poi sul 30-40 il nastro gli nega un ace e l’argentino trova una gran risposta sulla sua prima per poi chiudere il break con il rovescio d’attacco. Chi conosce Sam capisce che è finita. Tie-break orribile il suo, come l’ennesimo doppio fallo per l’1-5 che segna la fine del match.

Sono le sei di sera quando Kyrgios (24 ATP, tds 4) entra in campo contro Bjorn Fratangelo (108 ATP). In realtà Nick comincia a giocare solo dopo aver perso il tie break del primo set, una rarità per il bombardiere australiano. Infatti, quando poi decide di iniziare a giocare per l’altro scende la notte. I colpi di Kyrgios cominciano a centrare le righe con regolarità e lui sale in un baleno 5-0 nel secondo e 4-0 nel terzo. La vittoria sarebbe potuta giungere prima se Nick avesse sfruttato la palla break avuta nel nono gioco del primo set. Ma è fatto così, prendere o lasciare…

Nick Kyrgios e Bjorn Fratangelo – Houston 2018 (via Twitter, @mensclaycourt)

TENNYS & K2 – La giornata era stata aperta nel primo pomeriggio dalla vittoria del discusso Tennys Sandgren (56 ATP, tds 8) contro il venticinquenne argentino Nicolas Kicker (87 ATP). Troppo più solido e potente lo statunitense, che sorvola il primo set e mostra carattere quando riesce comunque ad imporsi nel tie break del secondo dopo aver servito per il match sul 5-4. A seguire Ivo Karlovic (88 ATP) onora i suoi 39 anni di amore per il tennis battendo Denis Kudla (122 ATP) in due set lottati e risolti da break gemelli all’undicesimo gioco.

I quarti della parte bassa saranno Kyrgios-Karlovic (precedenti 4-0) e Sandgren-Pella (0-0).

Risultati:

[8] T. Sandgren b. N. Kicker 6-2 7-6(3)
I. Karlovic b. [Q] D. Kudla 7-5 7-5
G. Pella b. [2] S. Querrey 2-6 7-6(4) 7-6(3)
[WC 4] N. Kyrgios b. B. Fratangelo 6-7(2) 6-1 6-2

Il tabellone completo

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