I bookmakers scelgono Djokovic, ma prevedono un'altra battaglia

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I bookmakers scelgono Djokovic, ma prevedono un’altra battaglia

Il serbo leggermente favorito nella semi contro Nadal e nell’antepost per la vittoria del torneo. Tra Anderson e Isner il tie break è così scontato da non essere quotato

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L’eliminazione di Roger Federer sotto i colpi di Kevin Anderson ha ribaltato il tabellone del torneo maschile. Adesso i favoriti per i bookmaker sono dall’altra parte, pronti a sfidarsi l’uno contro l’altro. Appare infatti chiaro, guardando l’antepost, che i quotisti vedono il trofeo nelle mani di Rafael Nadal (e sarebbe la terza volta) o Novak Djokovic (in cerca del quarto trionfo a Church Road). Il serbo si lascia leggermente preferire sulla lavagna di Bet365: 2.37 per il successo finale, contro  il 2.50 del numero uno del mondo. Dei due, però, ne resterà uno solo al termine di questa giornata. Equilibrio estremo nella proposta di Snai: Djokovic a 1.87, Nadal a 1.90. Un soffio di vento può quindi decidere la sfida numero 52 (Nole è in vantaggio 26 a 25 nei precedenti), al punto da poterci aspettare un match lungo: la soglia per il totale giochi nell’incontro è alta, puntata al raddoppio se si dovessero disputare più di 42 game. Sempre interessante l’opzione quinto set, con entrambi gli esiti (da 6 a 6.50).

Nell’altra sfida, totale l’equilibrio nei pronostici per la sfida tra bombardieri Anderson-Isner. Negli undici testa a testa il sudafricano ha avuto la meglio soltanto in tre occasioni, ma l’impresa nei quarti gli consente di partire alla pari: entrambi a 1.90 per William Hill, con Bet365 che ritiene talmente scontato un tie break nel match da non quotarlo nemmeno. Molto probabile che non bastino tre set (1.40) per chiuderla in un senso o nell’altro. Anderson e Isner sono in ogni caso chiari sfavoriti per il successo finale: quota 7 per il sudafricano, 7.50 per il vincitore del torneo di Miami.

 

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Miomir Kecmanovic reporter per un giorno

Il next gen serbo si diverte a intervistare le stelle del circuito con domande simpatiche e decisamente poco legate al tennis

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Nella pancia dell’Hard Rock Stadium, Miomir Kecmanovic si è improvvisato reporter per un giorno, intervistando molte stelle del circuito ATP. Il giovane serbo si è sbizzarrito con le domande, chiedendo ad esempio a Roger Federer quale dei suoi quattro figli fosse il suo preferito o quale fosse l’anime (cartone animato giapponese, ndr) preferito di Kei Nishikori. Sempre al giapponese, dato lo status di superstar di cui gode in patria, ha poi chiesto se fosse in grado di comprare l’intera isola. “Non ancora. Mi serviranno ancora un paio d’anni.”

Kecmanovic si è poi rivolto al connazionale Novak Djokovic, cercando di ottenere in regalo qualche trofeo Slam. “Certo, tanto ne ho un sacco“, è stata la risposta divertita di Nole. Con Thiem invece il giovane Miomir si è lamentato di non essere stato menzionato durante il discorso di premiazione ad Indian Wells, visto che si sono allenati insieme in off season e dunque molto merito della vittoria in California è anche suo. Prontissima la replica dell’austriaco: “Beh io ci sono rimasto male che non mi hai ringraziato in conferenza stampa quando sei entrato in top 100!

 

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Nole e Andy in doppio insieme a Miami, sette anni fa [VIDEO]

Djokovic e Murray dalla stessa parte del campo vuol dire una sola cosa: difese pazzesche. Ma a volte può non bastare

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Quando Kyrgios trova un tennista più indisciplinato di lui

A fine partita l’australiano ha detto di Bublik: “L’imitazione è la più grande forma di ammirazione. Sono sicuro di piacergli”

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Un tennista che gioca in maniera disordinata cercando di fare il punto nelle maniere più disparate e impensabili contro uno che cerca di mettere al di là dalla rete più palle possibili sperando che gli errori dell’avversario siano molti più dei vincenti. Questa è la trama delle partite tra Nick Kyrgios e qualsiasi avversario gli si capiti di fronte. Ma con un co-protagonista come il 21enne kazako Alexander Bublik, un cavallo pazzo che domina a livello challenger ma fatica a sfondare sul circuito maggiore, si è visto un film diverso nel secondo turno di Indian Wells. Molto divertente di sicuro per il pubblico e anche per Kyrgios che ha portato a casa l’incontro per 7-5 6-3.

“È un giocatore che gioca alle sue condizioni”, ha poi dichiarato l’australiano, apparso di buon umore di fronte ai microfoni. “Mi ricorda me stesso. Deve imparare a giocare i punti importanti con più disciplina. Sembra strano detto da me”. Il tennista di Canberra conosceva bene il suo avversario e sapeva che le cose sarebbero andate così, che avrebbe dovuto recitare la parte del tennista continuo. “Immaginavo che mi avrebbe messo alla prova con colpi ad effetto. Sapevo che avrei dovuto essere il più disciplinato dei due oggi”, ha proseguito. “Ha mancato un paio di palle break giocando colpi senza senso. Io sono stato più solido”. E di solito la solidità è l’ultima delle qualità di Kyrgios. 

 

L’australiano si è divertito però a giocare contro un giocatore con queste caratteristiche, probabilmente molto di più del solito. “Ha un gran servizio. Tenta sempre di forzare delle seconde. Rischia tantissimo. Cerca sempre il colpo più difficile, la palla corta, ha un tennis entusiasmante. È divertente vederlo giocare e giocarci contro”, ha sottolineato. È possibile che Bublik sia influenzato nel suo stile di gioco da Kyrgios? “L’imitazione è la più alta forma di ammirazione. Gli devo piacere almeno un po’”, ha aggiunto tra il serio e il faceto. L’australiano sta facendo proseliti insomma. Se sia un bene per il tennis, dipende dai gusti e i punti di vista. 

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