US Open: Millman, sogno impossibile? Kei vuole la rivincita

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US Open: Millman, sogno impossibile? Kei vuole la rivincita

Djokovic nettamente favorito, Cilic-Nishikori promette spettacolo. Keys punta alla seconda finale consecutiva

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US Open, day 9: l’editoriale di Ubaldo Scanagatta
La rassegna stampa odierna
US Open, il programma del day 10

I quattro quarti di finale in programma oggi si succederanno uno dopo l’altro sull’Artur Ashe Stadium. Alle 18 (ora italiana), apriranno il sipario Naomi Osaka e Lesia Tsurenko.

I precedenti: 1-0 Osaka

 

2014 ITF Irapuato, SF Naomi Osaka 6-4 6-3

Prima volta nei quarti di finale per entrambe le giocatrici. I favori del pronostico arridono a Osaka, che ha dimostrato di essere molto a suo agio sui campi di Flushing Meadows. La giapponese è alla sua terza presenza nel tabellone principale e nelle due precedenti occasioni ha raggiunto il terzo turno. Con i quarti di quest’anno invece Osaka diventa la prima giapponese a spingersi così avanti in uno Slam dagli US Open 2004 (Shinobe Asagoe). Non bisogna però sottovalutare Lesia Tsurenko, che ha già dimostrato di trovarsi a suo agio a giocare contro pronostico, come sa bene Wozniacki. Un suo successo sarebbe comunque da considerarsi una sorpresa.

Nel secondo match della sessione diurna, andrà in scena una rivincita della finale del 2014 vinta da Marin Cilic su Kei Nishikori.

I precedenti: Nishikori 8-6

2008 Indian Wells R128 Marin Cilic 6-2 6-4
2010 US Open R64 Kei Nishikori 5-7 7-6(6) 3-6 7-6(3) 6-1
2011 Chennai  R32 Kei Nishikori 4-6 7-6 6-2
2012 US Open R32 Marin Cilic 6-3 6-4 6-7(3) 6-3
2013 Memphis QF Kei Nishikori 6-4 6-2
2014 Brisbane  QF Kei Nishikori 6-4 5-7 6-2
2014 Barcelona QF Kei Nishikori 6-1 6-3
2014 US Open F Marin Cilic 6-3 6-3 6-3
2015 Washington SF Kei Nishikori 3-6 6-1 6-4
2015 Tokyo QF Kei Nishikori 3-6 7-5 6-3
2016 Wimbledon R16 Marin Cilic 6-1 5-1 ret
2016 Basel F Marin Cilic 6-1 7-6(5)
2016 ATP Finals RR Marin Cilic 3-6 6-2 6-3
2018 Monte-Carlo QF Kei Nishikori 6-4 6-7(1) 6-3

Partita potenzialmente tra le più interessanti del torneo. Marin Cilic e Kei Nishikori si ritrovano uno contro l’altro a New York dopo la finale del 2014, letteralmente dominata dal croato in tre set. I due arrivano a questa sfida dopo un percorso convincente. Nishikori ha messo in mostra tutte le qualità del suo tennis anticipato nei precedenti turni, mentre Cilic si è prodotto in prestazioni perentorie (contro Hurkasz e soprattutto contro Goffin) con l’unica eccezione dei cinque set contro Alex De Minaur. Anche se la sfida contro l’australiano si può comunque leggere in positivo per la reazione dopo due set molto difficili. Difficile azzardare un pronostico: la costanza degli ultimi due anni farebbe propendere per Cilic, ma, come già detto, Nishikori è apparso in buonissima forma nelle precedenti uscite.

La sessione serale invece verrà inaugurata da Madison Keys e Carla Suarez Navarro, al loro quarto incontro.

I precedenti: 3-0 Keys

2016 Olimpiadi, R16 Madison Keys 6-3 3-6 6-3
2016 Birmingham SF Madison Keys  3-6 6-3 7-6(3)
2013 Tokyo  R1 Madison Keys 5-7 7-5 6-2

Sfumata la possibilità di una rivincita contro Sloane Stephens, Madison Keys non vuole comunque fermare la sua corsa e punta alla seconda finale consecutiva. Per puntare al bersaglio grosso però, dovrà prima superare Carla Suarez Navarro, giunta nei quarti di finale per la seconda volta a New York (l’altra nel 2013, sconfitta dalla futura campionessa Serena Williams). Il compito potrebbe essere più arduo del previsto. Infatti se da una parte Keys non ha praticamente mai sofferto (un solo set perso contro Krunic e 26 giochi complessivi persi, meno di 7 a match), Suarez Navarro ha dimostrato di non temere la lotta, superando in tre set Gibbs, Mladenovic, Garcia e poi in due Maria Sharapova. Precedenti e percorso dicono Keys dunque, ma occhio alla spagnola.

Il programma dei quarti sarà chiuso, nella notte italiana, dalla sfida tra Novak Djokovic e la sorpresa del torneo, John Millman.

I precedenti: 1-0 Djokovic

2018 Queen’s, R32 Novak Djokovic 6-2 6-1

Sulla carta, il quarto di finale più chiuso del tabellone. Difficile infatti non dare per favorito il campione di Wimbledon e di Cincinnati, anche alla luce delle ultime uscite. Vero è che nessuno avrebbe puntato uno scellino su Millman neanche prima dell’incontro con Federer, quindi mai dire mai. Sicuramente servirà la bellissima versione dell’australiano vista negli ottavi, oltre che una prestazione non al meglio di Nole per poter sperare. Anche un po’ di caldo umido sarebbe sicuramente ben accolto da Millman. La speranza è di assistere quantomeno ad una partita equilibrata, come si conviene ad un quarto di finale Slam.

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Jannik Sinner è dominante: giocherà lo US Open, il suo primo Slam

Ottima prestazione del giovane altoatesino che conquista l’accesso al primo Slam in carriera

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Sport Tennis Roma Internazionali d'Italia, pre qualificazioni, Jannik Sinner, 8 Maggio, 2019. Foto Felice Calabrò

Sinner da applausi – Dopo i problemi fisici mostrati ieri nel match contro Galovic, la preoccupazione per la schiena oggi era ancor più grande che quella per il suo avversario, l’iberico Vilella Martinez che certamente non è il giocatore più temibile in un match valevole per l’accesso ad uno Slam. Con un attitudine come sempre giá da giocatore navigato, Sinner oggi era consapevole di non essere al 100% fisicamente (seppur comunque sembrava star meglio di ieri), quindi ha deciso di gestire i turni di servizio senza spingere eccessivamente la prima, giocando un tennis di percentuale che gli consentiva di comandare la maggior parte degli scambi e sfruttare la sua grande superiorità da fondocampo. Con un break ottenuto nel settimo game il primo set sembrava ormai conquistato dall’altoatesino che aveva peró un sorprendente passaggio a vuoto nel gioco successivo, nel quale è entrata solamente una prima, che ha permesso a Vilella Martinez di agganciare Sinner sul 5-5. Giunti al tie break lo spagnolo non è riuscito più a variare il gioco e ad “incartare” la partita come avrebbe voluto, subendo sempre la maggior potenza e le grandi accelerazioni da fondo da parte di Jannikche con un netto 7-1 si è aggiudicato il tie break. 

Il secondo set è iniziato sulla falsa riga del tie break del primo con Sinner sempre in spinta, sempre in comando e con l’iberico che non riusciva più a sorprendere l’italiano con le sue variazioni, finendo per perdere quasi tutti gli scambi da fondo vista la gran differenza di peso palla tra i due giocatori. Salito subito sopra 3-0, Sinner ha continuato nel suo dominio e ha chiuso il match con un netto 6-0 tra gli applausi di un campo 5 meravigliato dalla facilitá di gioco del giovane nativo di Sesto in Val Pusteria

A diciotto anni appena compiuti, Sinner diventerà tra pochi giorni l’italiano più giovane a partecipare al tabellone principale di uno Slam da quando Diego Nargiso vi riuscì a Melbourne nel 1988, all’età di diciassette anni e dieci mesi.

 

Il sorteggio –Sedici possibili abbinamenti nel main draw: alcuni molto affascinanti come ad esempio le sfide con Federer, Wawrinka o Nishikori che consentirebbero a Sinner di esordire in uno dei campi principali, mentre altri molto più abbordabili come ad esempio Escobedo, il rientrante Kokkinakis, il terraiolo Dellien, lo sfiduciato Dzumhur o due giocatori con poca esperienza in termini di Slam e discontinui come Bublik o Harris. 

Il tabellone di qualificazione maschile

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ATP

US Open: super Jannik Sinner annulla due match point! Lorenzi al turno decisivo

Il tennista altoatesino sconfigge Galovic nonostante dei problemi alla schiena vincendo 7-5 al terzo set. Bene Lorenzi che supera Couacaud in due set

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Jannik Sinner - US Open 2019 (via Twitter, @usopen)

In una giornata complicatissima il neo 18enne Jannik Sinner sconfigge l’amico Viktor Galovic, con cui si è allenato spesso, al termine di una partita combattutissima e resa difficilissima anche dai problemi alla schiena che hanno fortemente condizionato il rendimento al servizio di Sinner. L’altoatesino ha dovuto anche annullare due match point sotto 5-2 nel terzo set.

CHE CUORE, SINNER – Jannik è partito piuttosto teso e probabilmente condizionato psicologicamente dal fatto che la sua schiena non l’avrebbe lasciato tranquillo, così giá al primo game ha subito un break che ha consentito a Galovic di condurre sin dall’inizio. Con il passare dei games il rendimento di Sinner sembrava salire sempre di più ma il croato, che a lungo ha rappresentato l’Italia, nel primo set ha giocato sempre in spinta e ha avuto anche fortuna con il nastro in diverse occasioni, specialmente nel momento in cui ha servito per il set quando ha annullato una palla break con una palla ricaduta un centimetro dopo la rete e ha chiuso al terzo set point. 

Il rendimento di Sinner in risposta stava crescendo sensibilmente e nel secondo set alla quarta occasione utile, avvenuta sul 3-2, ha strappato la battuta a Galovic per la prima volta nel match ma la sensazione a bordocampo è che la schiena di Sinner peggiorasse game dopo game non consentendo all’altoatesino di spingere il servizio quanto avrebbe voluto ed infatti nel nono gioco il croato ha ripreso il break. Dopo un game tenuto lottando con le unghie e con i denti sul 5-5 e dopo non aver sfruttato dei set point in risposta, il nativo di Sesto in Val Pusteria ha dominato il tie break grazie ad alcune accelerazioni di dritto fulminee. 

I problemi per Sinner, che in precedenza aveva giá richiesto l’intervento del medico sopra 5-4 nel secondo, son continuati nel terzo set quando sotto 2-1 a causa di due doppi falli ha subito un break che sembrava consegnare il match nelle mani di Galovic. Dopo aver tenuto due turni di battuta agevolmente il potente croato ha avuto due match point in risposta sul 5-2 con Sinner che cercava quasi soltanto di tenere la battuta profonda. Il braccio di Galovic è però tremato in quel game e soprattutto in quello successivo quando Jannik, incitato dal proprio angolo semplicemente a tenere la palla in campo, ha controbreakkato approfittando di tantissimi errori di Viktor che ha iniziato a steccare praticamente un colpo ogni due scambi.

Nelle fasi finali si è vista ancora una volta la grande forza mentale di Sinner che si è incitato anche più del solito, urlando per caricarsi e spronarsi al massimo sapendo che fisicamente non era messo per niente bene: agganciato Galovic sul 5-5 grazie ad un turno di battuta tenuto a 30, Jannik ha approfittato del braccio tremolante del suo avversario che ha commesso due deleteri doppi falli nel game successivo consentendo all’altoatesino di andare a servire per il match. Tornato sotto nel punteggio Galovic ha disputato un gran game di risposta procurandosi due palle break ma proprio su queste Jannik è stato aiutato dalle ultime energie utili, ha tirato di più il servizio e tramite due battute vincenti ha trascinato il game ai vantaggi chiudendo poi la contesa con un magnifico dritto lungolinea, il colpo migliore che ha mostrato Sinner quest’oggi. Ad attenderlo domani nel turno decisivo c’è lo spagnolo Vilella Martinez, ma assolutamente da verificare la condizione della schiena di Jannik: si attendono aggiornamenti nelle prossime ore. 

 

SOLIDO LORENZI – Dopo la bella vittoria di primo turno contro Lopez Perez arriva un’altra prestazione molto convincente da parte dell’espertissimo italiano che supera il francese Couacaud con lo score di 7-6(3) 6-3. Il match è stato molto diverso da quello del primo turno: mentre contro lo spagnolo a prevalere erano gli scambi lunghi, quest’oggi Couacaud specialmente con lo splendido rovescio provava ad accelerare il prima possibile ma intelligentemente Lorenzi a sua volta costringeva il francese alla fase difensiva optando per un serve&volley che ha regalato molti punti al tennista toscano. Il game chiave è stato il decimo del primo set nel quale i due tennisti hanno espresso un ottimo livello e Paolo ha annullato due set point al suo avversario; giunti poi al tie break a far la differenza è stata l’esperienza di Lorenzi che è andato subito avanti chiudendo poi col punteggio di 7-3.

Con il gran caldo di quest’oggi di New York, intelligentemente Lorenzi sapeva che sarebbe stato rischioso arrivare al terzo parziale e quindi sotto di un break nel secondo set ha subito giocato un eccezionale game di risposta rimettendo il set in pari, scappando successivamente sul 5-2 grazie a tanti errori di Couacaud dettati dalla grande profonditá delle traiettorie di Lorenzi. Nell’ultimo game, optando ancora due volte per il serve&volley, Paolo ha tenuto la battuta garantendosi così l’accesso al turno finale dove ad attenderlo ci sarà una durissima sfida contro Jiri Vesely, che ha battuto 7-5 al terzo Jason Jung. 

I risultati degli azzurri vincenti al secondo turno

[24] J. Sinner b. V. Galovic 4-6 7-6(2) 7-5
[15] P. Lorenzi b. E. Couacaud 7-6(3) 6-3

Il turno decisivo

[24] J. Sinner VS M. Vilella Martinez
[15] P. Lorenzi VS J. Vesely 

Il tabellone maschile completo

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Focus

Qualificazioni US Open, Day 3: giornata grigia per gli azzurri in gara

Tre sconfitte su tre partite per i giocatori italiani impegnati in questo secondo turno di qualificazioni, rimasti in quattro che scenderanno in campo domani

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Stefano Napolitano - ATP Challenger Bergamo 2018 (foto Antonio Milesi)

Rimpianto Baldi – Esce di scena al secondo turno del tabellone cadetto Filippo Baldi, sconfitto dal tedesco Kamke con lo score di 6-4 7-6(5). Dopo uno scambio di break iniziale, il game chiave nel primo set è stato il settimo dove Filippo aveva rimontato da 0-40 prima di mancare una palla game a causa di un dritto uscito di poco e di cedere il servizio alla quinta occasione utile. Nel secondo set Baldi ha alzato sensibilmente il livello di gioco, vincendo tanti games lottati sul suo servizio grazie ad ottime soluzioni con ambo i fondamentali e a qualche buona discesa a rete che ha colto di sorpresa il tedesco, che dal canto suo ha sempre servito in maniera efficace garantendosi un paio di punti “gratuiti” ogni game di battuta. Sul 5-5 Baldi subisce un break che sembrava condannarlo alla sconfitta, a causa di un doppio fallo e di qualche colpo in difesa lungo di poco, ma nel game successivo grazie a due punti vinti in strenua difesa è riuscito ad allungare il set al tie break, nel quale ancora una volta si è arrivati punto a punto, senza minibreak fino al 5-6. Sul match point purtroppo a Filippo non è entrata la prima di servizio e sulla seconda dell’italiano Kamke ha messo i piedi in campo e ha comandato lo scambio chiuso con un potente rovescio lungolinea sul quale l’italiano non ha potuto far nulla.

Sconfitte nette per Napolitano e Paolini – Due match diversi per gli altri due italiani impegnati quest’oggi, ma che finiscono con lo stesso esito, ossia una sconfitta in due set abbastanza netti ai danni dei nostri portacolori. Stefano Napolitano sin dall’inizio è entrato in campo sfavorito in quanto sappiamo bene che Hyeon Chung, anche se non al meglio della condizione fisica, è un avversario che con le qualificazioni di uno Slam c’entra poco come ha dimostrato appena 20 mesi fa in Australia raggiungeva le semifinali. Sin dall’inizio non ha dato l’impressione di crederci molto e si è fatto innervosire rapidamente dagli errori in cui incappava quando provava ad accelerare per uscire dallo scambio, siccome il ritmo del coreano da fondo era abbastanza duro da sostenere per Stefano. Lo score finale recita 6-2 6-3, con qualche game lottato ma senza che l’italiano abbia mai dato l’impressione di poter ribaltare il match. 
Diversa la situazione di Jasmine Paolini che, nei primi games, sembrava poter vincere ogni scambio lungo e avere la meglio della sua avversaria, molto più efficace con i colpi di inizio gioco. Servizio e risposta son state le chiavi di un match nel quale la Ruse, dal 3-2 sotto, ha ridotto gli errori mentre Jasmine ha diminuito sensibilmente la percentuale di prime in campo consentendo alla rumena di far male già in risposta. Il match sembrava poter girare nuovamente in favore dell’italiana quando, nel secondo set, sotto 2-0 40-15 vinceva un combattutissimo game in risposta strappando per la prima volta il servizio all’avversaria, ma nel gioco successivo nonostante la rimonta da 0-40 e un dritto non impossibile sbagliato su palla game, ha perso nuovamente il servizio e la strada per Ruse da quel punto in poi è stata proprio in discesa.

Fuori Sugita e Mahut – Tra gli stranieri impegnati in gara escono due tra i nomi più altisonanti di queste qualificazioni: il primo è il giapponese Yuichi Sugita, ex top40 che nelle ultime settimane aveva conquistato due tornei challenger, sorpreso dalla giovane WC locale Jenson Brooksby autore di un match solidissimo concluso in due tie break. Il secondo è Nicolas Mahut, all’ultima stagione da professionista ha regalato ancora una volta spettacolo con un match di livello altissimo perso solamente 6-3 al terzo da Dominik Koepfer. Al femminile bella prestazione di Taylor Townsend che supera in rimonta Veronica Cepede Royg, mentre continua l’ascesa di Varvara Gracheva e Elena Rybakina che arrivano senza problemi al turno decisivo. Fuori Liudmilla Samsonova, cresciuta in Italia ma tornata da un anno a rappresentare la Russia, che viene sconfitta in due tie break dall’australiana Fourlis.

 

I risultati degli azzurri

[29] H. Chung b. S. Napolitano 6-2 6-3
T. Kamke b. F. Baldi 6-4 7-6(5)
E. G. Ruse b. [14] J. Paolini 6-3 6-1

 Le sfide degli azzurri impegnati domani

S. Caruso – L. Rosol
P. Lorenzi – E. Couacaud
A. Giannessi – C. Lestienne
J. Sinner –  V. Galovic

Il tabellone maschile completo
Il tabellone femminile completo

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