Tabelloni WTA: cinque top 10 a Tokyo, Ostapenko a Seoul

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Tabelloni WTA: cinque top 10 a Tokyo, Ostapenko a Seoul

C’è Camila Giorgi: possibile secondo turno contro Wozniacki (tds n.1). In tabellone anche Garcia, Osaka, Pliskova e Stephens. Ostapenko e Bertens guidano a Seoul

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WTA Premier Tokyo (Toray Pan Pacific Open – cemento outdoor, $799,000)

Con i due tornei International di Hiroshima e Quebec City in procinto di concludersi, il tour femminile si appresta a riprendere la marcia a pieno regime con tre eventi in programma la prossima settimana. Quello che suscita maggior interesse è il Premier di Tokyo che per questa edizione può vantare un parterre composto da ben cinque top 10, inclusa la vincitrice degli US Open Naomi Osaka, la quale giocherà la prima partita da campionessa Slam proprio davanti al suo pubblico. La giapponese, testa di serie n. 3, beneficerà di un bye al primo turno, mentre al secondo le si prospetta una sfida contro Cibulkova o una qualificata. L’unica italiana presente ai nastri di partenza è Camila Giorgi, la quale esordirà contro una qualificata per poi affrontare la testa di serie numero 1 (e campionessa in carica) Caroline Wozniacki nell’eventuale secondo turno. Dalla parte opposta del tabellone troviamo invece la seconda favorita del seeding Caroline Garcia, tutt’altro che fortunata: per lei c’è la vincente di Sasnovich-Pavlyuchenkova all’esordio. A contendersi i 137.125 dollari riservati alla vincitrice, ci sono anche le campionesse Slam Stephens e Muguruza, opposte rispettivamente a Vekic e Bencic. Altro primo turno interessante è quello tra le due campionesse di doppio agli US Open, Vandeweghe e Barty.

 

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WTA International Guangzhou (Guangzhou Open – cemento outdoor, $250,000)

Con l’ingombrate concorrenza di Tokyo, è dura per i due tornei di categoria inferiore presentare un parterre di qualità. In Cina la capofila è Alizé Cornet seguita da Shuai Zhang, la migliore concorrente del sestetto di giocatrici di casa. Oltre a due wild card locali – le quasi omonime Xiyu Wang e Xinyu Wang – altri due inviti sono andate alle russe Zvonareva e Kuznetsova. In campo anche Petkovic e Lisicki.

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WTA International Seoul (Toray Pan Pacific Open – cemento outdoor, $250,000)

La situazione è migliore a Seoul, dove la presenza della campionessa in carica Jelena Ostapenko non è l’unico motivo di interesse; nel seeding segue Kiki Bertens, tra le giocatrici più in forma del momento. Sarà in campo anche la taiwanese Hsieh, che a Hiroshima è tornata a sollevare un trofeo che le mancava da cinque anni. Interessante l’incrocio di primo turno tra Mattek-Sands e Radwanska, Gasparyan cercherà contro una qualificata la seconda vittoria stagionale nel circuito maggiore.

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Week #38 – tutti i tabelloni della settimana

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ATP Challenger Bergamo: Vavassori e la fortuna da afferrare

A Bergamo avrebbe dovuto giocare soltanto il doppio, ma l’improvviso forfait di Filippo Baldi lo ha spedito in tabellone. Lui ha saputo cogliere il momento, vincendo una bella partita contro Bonadio. “Non è ancora il momento di scegliere tra singolare e doppio”

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Andrea Vavassori - ATP Challenger Bergamo 2019 (foto Antonio Milesi)

Ogni tanto capitano storie del genere. Andrea Vavassori si è presentato a Bergamo con grandi ambizioni, ma legate esclusivamente al doppio. È sempre più vicino ai top-100, punta a diventare un top-player nella specialità. Ma il 23enne torinese gioca un ottimo tennis e vuole ancora provarci con il singolare. Le nuove regole ATP-ITF gli hanno permesso di scalare un colpo solo oltre 400 posizioni (oggi è n.453 ATP), ma le qualificazioni “ridotte” gli tolgono spazio. “Ho iniziato l’anno giocando cinque tornei in America, ed è successo che Ryan Harrison si sia cancellato all’ultimo dal torneo di Dallas. Non avevo firmato come ‘alternate’ e non ho potuto giocare – racconta Vavassori, che in un colpo solo si è trovato al terzo turno del singolare grazie al bel successo su Riccardo Bonadioquesta cosa mi ha mandato fuori di testa, perché certe occasioni non capitano tutti i giorni. Da allora mi sono promesso di firmare sempre, ogni giorno”.

Quando le speranze di giocare sembravano ormai svanite, è arrivata la chiamata del supervisor Carmelo Di Dio, appena informato del forfait di Filippo Baldi per gravi motivi familiari. In quel momento, Vavassori si trovava al Tennis Club Città dei Mille per un allenamento con il suo compagno di doppio Julian Ocleppo. “Come prima cosa, tengo a dire che mi spiace molto per Filippo. Quando ho saputo che avrei giocato, ho chiamato immediatamente mio padre, che è anche il mio coach. Da Pinerolo, si è fiondato qui e sono contento che sia riuscito a venire. Io sono spesso fuori di casa e per ragioni economiche non sempre riesco a portarlo con me. Per questo, sono contento di questa vittoria ottenuta insieme. Contro Bonadio è stata una battaglia: per entrambi, era uno dei match più importanti della carriera. In palio c’erano 7 punti ATP e un assegno di 730 euro. In quasi due ore e mezzo, Vavassori si è imposto 7-5 5-7 6-4.

 

LA BELLEZZA DEL SERVE AND VOLLEY È stato un match divertente, spettacolare, tra le volée di Vavassori e i passanti di Bonadio. Perché il torinese è un giocatore vecchio stile, un “panda” del serve and volley. Va a rete quasi su ogni punto. “Ho cercato di farlo giocare male, sui campi veloci adotto sempre questa strategia. Dipende dall’avversario, ma queste caratteristiche possono dare fastidio. Lo fanno anche altri: penso all’americano Cressy, che ha giocato un torneo fantastico a Cleveland, facendo anche il chip and charge”. Un tennis spettacolare, bello da vedere, ancora più prezioso perché quasi scomparso. Mi piace perché è fastidioso per gli avversari e mi diverte. Io spero di continuare così, perché ottimi doppisti come Herbert sono diventati forti in singolare più in là con l’età. Tempo fa, era successo anche con Pat Rafter. Si tratta di un gioco difficile, chi gioca così emerge più avanti con l’età. Per coprire la rete devi essere formato, avere i riflessi pronti e la giusta esperienza”. Traduzione: il meglio di Andrea Vavassori deve ancora venire, anche se il doppio rappresenta qualcosa di importante.

“Lo scorso anno ho deciso di giocare soltanto Challenger, anche per conquistare i punti che nel 2019 avrebbero avuto un valore maggiore. Mi è servito come esperienza, inoltre si vive meglio: nei Futures non prendevo soldi e spendevo soltanto, mentre nei Challenger ho vinto parecchio in doppio e l’annata è stata decisamente positiva. Per me è importante perché non ho grandi entrate extra, a parte le gare a squadre con il TC Pistoia”. I punti intascati a Bergamo saranno un bottino importante per Vavassori, ma non è detto che sia finita qui: negli ottavi se la vedrà con Roberto Marcora in un mach tutto da giocare. “Ci siamo affrontati a Milano, fu una partita molto combattuta e l’ha spuntata lui 7-6 al terzo. Spero che possa essere altrettanto spettacolare, per noi e per il pubblico”.

UN TEAM PER CENTRARE GLI OBIETTIVI – E comunque c’è sempre il doppio: dopo il singolare, scenderà in campo in coppia con Julian Ocleppo. “In questo momento è la mia priorità, anche negli allenamenti. Punto a trovare un compagno fisso: spero che possa essere Ocleppo, non soltanto per l’amicizia ma perché ci troviamo alla grande e cresciamo partita dopo partita. Purtroppo non riusciamo a giocare sempre gli stessi tornei, perché lui ha 21 anni e sta provando a giocare con continuità il singolare. Ci siamo ritrovati a Bergamo dopo un po’ ed è come se il tempo non fosse passato. Anche io non voglio fare scelte affrettate: in fondo ho solo 23 anni e nel tennis possono bastare tre settimane buone per svoltare una carriera. Penso a Kevin Krawietz, che fino all’anno scorso ha giocato soltanto doppi, mentre ora si è trova al n.60 in doppio e al 200 in singolare”.

Vavassori, il “panda” del serve and volley all’italiana, punta ancora a fare cose importanti, anche perché dopo un anno e mezzo al Centro FIT di Tirrenia è tornato a casa e ha messo in piedi un team di ottimo livello presso il CT Pinerolo: oltre a papà Davide che lo segue da sempre, ci sono l’allenatore in seconda Gabriele Dutto, il preparatore atletico Massimo Libardoni, il mental coach Gianfranco Santiglia, lo zio Fabrizio Boccato che gli ha dato una grossa mano con lo yoga dinamico, nonché il responsabile dell’attrezzatura e consulente Paolo Moro. Con le persone giuste a fianco, si possono raggiungere grandi traguardi. Andrea Vavassori ne è convinto.

LA FORMA DI BRANCACCIO E MARCORA – L’Italia continua ad essere protagonista: prima del derby azzurro, sono arrivate due vittorie importanti perché giunte contro avversari di miglior classifica. Raul Brancaccio ha confermato l’ottimo momento di forma con un netto 6-4 6-1 a Quentin Halys, finalista due anni fa. Dopo aver lottato nel primo set, ha dominato nel secondo contro un avversario un po’ nervoso. Adesso nutre legittime ambizioni di arrivare al weekend: Tristan Lamasine è avversario duro ma non certo impossibile. Medesime speranze per Roberto Marcora, autore di un match gagliardo contro l’ostico Mohamed Safwat. Il lombardo ha avuto bisogno di sei setpoint per portare a casa il primo set, poi ha gestito con più agio il secondo e ha chiuso 7-6 6-4.

Essendosi “liberata” la parte bassa del tabellone con i forfait di Travaglia e Baldi, può puntare a eguagliare il risultato di Budapest. Tra l’altro, è stato eliminato anche il numero 3 del tabellone Alexander Bublik, costretto al ritiro quando il match contro Baptiste Crepatte era ormai compromesso. Al contrario, buon esordio per la testa di serie numero 1 Evgeny Donskoy. Il russo si è imposto con un rapido 6-4 6-2 sul giovane spagnolo Bernabe Zapata Miralles. Nella giornata di giovedì, si giocheranno tutti gli ottavi di finale. Il programma scatterà alle ore 10.

Ufficio Stampa Trofeo Faip-Perrel

Risultati:

Secondo turno

Raul Brancaccio (ITA) b. Quentin Halys (FRA) 6-4 6-1
Tristan Lamasine (FRA) b. Filip Horansky (SVK) 6-3 6-1
Roberto Marcora (ITA) b. Mohamed Safwat (EGI) 7-6(8) 6-4
Arthur De Greef (BEL) b. Danilo Petrovic (SRB) 6-3 6-4
Andrea Vavassori (ITA) b. Riccardo Bonadio (ITA) 7-5 5-7 6-4
Evgeny Donskoy (RUS) b. Bernabe Zapata Miralles (SPA) 6-4 6-2
Baptiste Crepatte (FRA) b. Alexander Bublik (KAZ) 6-3 6-2
Stefano Napolitano (ITA) b. Cem Ilkel (TUR) 6-3 6-4

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Del Potro supera il crash test a Delray Beach

L’argentino, al ritorno nel circuito dopo l’infortunio di ottobre, supera in due set Nishioka spingendo sul servizio. Scivola il campione in carica Tiafoe

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Juan Martin del Potro - Delray Beach 2019 (foto via Twitter, @DelrayBeachOpen

L’emozione del ritorno non gli fa più effetto, per quante volte l’ha vissuta. Juan Martin del Potro ha rimesso piede nel circuito a Delray Beach e il crash test è andato a buon fine. In quasi un paio d’ore, il numero quattro del mondo ha spento le velleità di Yoshihito Nishioka (6-3 7-5) prendendo coraggio per il suo inizio posticipato di stagione. L’argentino, con il ginocchio destro fasciato e comunque dolorante per sua stessa ammissione, si è affidato molto ai turni di servizio per non prolungare eccessivamente gli scambi: 12 gli ace a segno, soltanto un break concesso nel secondo set ma prontamente recuperato sul rettilineo finale. Da prima testa di serie, affronterà al secondo turno il carichissimo Reilly Opelka (fresco di successo a New York) in un’inedita sfida tra big server.

“La partita è stata dura – ha commentato a caldo Delpo -, perché Nishioka è molto solido da fondo campo. Devo continuare a lavorare sulla muscolatura delle gambe perché ho concluso dolorante il secondo set. Non mi sono sentito benissimo in campo ma credo sia normale in questo momento. Ho bisogno di tempo per sentirmi meglio e ritrovare fiducia nel mio corpo e nel mio ginocchio”. Il cemento della Florida, dove ha già vinto nel 2011, aiuterà Del Potro a riprendere confidenza col campo in vista del Sunshine Double, primo presumibile grande obiettivo del suo 2019 dopo i fasti della passata stagione (trionfo a Indian Wells e semifinale a Miami). Il gigante di Tandil, lo ricordiamo, era fermo da ottobre per la frattura della rotula rimediata a Shanghai e aveva addirittura pensato – lo ha ammesso nella conferenza stampa alla vigilia – che l’ennesimo ko potesse scrivere la parola fine sulla sua tormentata carriera. La ripartenza sembra invece incoraggiante, in attesa di altre verifiche sul medio termine per la tenuta del ginocchio.

 

Il torneo ha perso intanto il detentore del titolo: scivolone inatteso per Frances Tiafoe sotto i colpi di Daniel Evans, risalito dalle qualificazioni. Sui campi non lontani da casa (è di Orlando), il Next Gen statunitense si è fatto rimontare un set di vantaggio con un disastroso finale nel parziale decisivo, quando ha subito tre break di fila nei suoi ultimi turni di servizio. 

L’Italia parte bene a Delray Beach: Seppi e Lorenzi superano il primo turno

Risultati:

[1/WC] J.M. del Potro b. Y. Nishioka 6-3 7-5
R. Opelka b. T. Sandgren 6-4 6-0
G. Garcia-Lopez b. J. Donaldson 2-6 6-3 6-3
M. McDonald b. [7] T. Fritz 3-6 6-4 6-3
[4] S. Johnson b. J. Jung 7-6(3) 6-4
P. Lorenzi b. [Q] T. Smyczek 7-5 6-3
R. Albot b. I. Karlovic 7-6(2) 6-4
[6] A. Seppi b. B. Tomic 6-4 7-5
J. Thompson b. M. Granollers 7-5 6-1
[Q] D. Evans b. [3] F. Tiafoe 3-6 7-6(1) 7-5
[8] A. Mannarino b. B. Schnur 6-2 6-2
[2/WC] J. Isner b. P. Polansky 6-3 76(4)

Il tabellone completo

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Ecatombe a Rio: Thiem subito fuori

L’austriaco incappa in una brutta giornata e cede in due set contro Djere. Il torneo brasiliano perde ben sei teste di serie su sette scese in campo

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Laslo Djere - Rio de Janeiro 2019 (foto via Twitter, @RioOpenOficial)

Dopo due giornate il torneo di Rio de Janeiro ha già visto cadere sei teste di serie su sette (Diego Schwarzman, quarto favorito del seeding, deve ancora giocare). Dopo le sconfitte di Fabio Fognini e Marco Cecchinato, rispettivamente numero 2 e 3 del seeding, anche Dominic Thiem è uscito di scena. L’austriaco è stato eliminato in due set da Laslo Djere, che in questo modo ottiene la prima vittoria su terra del 2019 e la prima della carriera contro un top 10. E dire che le cose per Thiem sembravano essersi messe bene. L’austriaco ha infatti strappato il servizio al proprio avversario nel primo gioco dell’incontro, ma poi ha cominciato a perdere precisione e non ha ricevuto aiuto dal proprio servizio, subendo ben cinque break durante la partita. “È stata una grande giornata. La più importante vittoria della mia carriera quindi sono davvero felice”, ha detto Djere a fine partita. “Lui ha giocato un po’ peggio del normale, ad essere onesto, ma io sentivo bene la palla e ho attaccato al momento giusto. Questa è la mia superficie preferita, quindi so di potermi esprimere bene su terra”. Thiem lascia quindi la gira sudamericana a secco di titoli e con un misero bilancio di due vittorie e due sconfitte

L’unico a difendere il proprio status di testa di serie è stato Joao Sousa, numero cinque del tabellone, che ha eliminato in tre set Guido Pella, finalista a Cordoba e semifinalista a Buenos Aires. Fuori invece Dusan Lajovic, tds 6, sconfitto nettamente da Cameron Norrie, Malek Jaziri, tds 7, caduto contro Federico Delbonis, e Nicolas Jarry, tds 8, che ha battagliato tre ore contro Roberto Carballes Baena, sperperando quattro match point (di cui tre consecutivi nel tiebreak finale). Successi invece Casper Ruud e Juan Ignacio Londero, entrambi qualificati. Il giovane norvegese ha strapazzato Carlos Berlocq, mentre l’argentino ha rimontato un set a Elias Ymer, anch’esso uscito dalle qualificazioni. 

 

Risultati:

L. Djere b. [1] D. Thiem 6-3 6-3
[Q] C. Ruud b. [LL] C. Berlocq 6-1 6-2
[5] J. Sousa b. G. Pella 6-4 3-6 6-4
A. Bedene b. [3] M. Cecchinato 7-5 7-6(1)
[WC] T. Monteiro b. P. Sousa 6-3 6-2
[Q] H. Dellien b. G. Andreozzi 6-4 6-4
R. Carballes Baena b. [8] N. Jarry 6-3 6-7(5) 7-6(6)
F. Delbonis b. [7] M. Jaziri 6-3 7-5
A. Ramos-Vinolas b. L. Sonego 7-6(7) 6-3
[Q] J. Londero b. [Q] E. Ymer 2-6 7-5 6-2
C. Norrie b. [6] D. Lajovic 6-2 6-1
J. Munar b. L. Mayer 7-6(5) 6-4
C. Garin b. M. Marterer 7-5 6-3
[WC] F. Auger-Aliassime b. [2] F. Fognini 6-2 6-3

Il tabellone completoF

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