Pagelle: la selezione di Nick e il nuovo Medvedev in arrivo

Mentre Nick Kyrgios trova finalmente qualcuno che occupi la sua panchina, Medvedev si prende la scena. Peccato per Fognini, Torino medita la vendetta su Milano

Pagelle: la selezione di Nick e il nuovo Medvedev in arrivo
Nick Kyrgios - Queen's 2018 (© Alberto Pezzali per Ubitennis)

C’è un nuovo brutto ceffo in città. Come vi abbiamo raccontato nei giorni scorsi Daniil Medvedev (8) ha smesso (forse) di emulare Dino Baggio ed ha deciso che è ora che i NextGen arrivino a destinazione. Farà bene il redivivo Roger Federer a sperare nella stanchezza del russo per non rischiare di salutare Shanghai prima che Mirka abbia finito di disfare le valigie. Che Kei Nishikori (7) si squagli sul più bello, per giunta davanti al pubblico di casa, non è una novità e l’ultimo game della partita rischia di diventare il manifesto della sua carriera.

A proposito di NextGen, una wildcard per Milano la meriterebbero i due ragazzini che nella notte si sono dati battaglia nello sperduto challenger di Monterrey, Ivo ha un servizio mostruoso, David corre dietro ad ogni cosa: ne sentiremo parlare. 10 e lode a tutti.

 

Purtroppo la caviglia ha frenato l’ottimo momento di Fabio Fognini (7), costretto al forfait in semifinale e a rinunciare a Shanghai. Conti alla mano, potrebbe non aver perso troppi punti e se l’infortunio non sarà così grave, potrà tirare il fiato per il rush finale e sognare un exploit a Bercy, torneo tradizionalmente aperto ad ogni soluzione. Insomma chiudere la stagione con il best ranking e magari strappare un pass come riserva a Londra non sarebbe affatto male. Matteo Berrettini (6,5) bravo a qualificarsi ma peccato non aver vinto la volata contro Edmund, Marco Cecchinato (6) ha vinto un buon match e ne ha perso male un altro, dimostrando che il cemento non è ancora il suo terreno.

Intanto pare che Nick Kyrgios (5) dopo una lunga selezione (del tipo “Becker? Il grande irreprensibile Becker? Non sapevo giocasse anche a tennis!”) abbia trovato un allenatore: scartati Becker, Edberg, Mcenroe, Agassi, Cahill, Toni Nadal, Mauresmo, Hewitt e Lendl, la scelta è caduta sull’ottimo Cerretani (10) che per portare patatine, birra e organizzare qualche serata al top magari avrà le referenze giuste.

E mentre Milano si prepara per le finali NextGen, Torino cova la sua vendetta per essere stata esclusa dalla candidatura olimpica, puntando al bersaglio grosso, le ATP Finals, quelle dei grandi. La capitale sabauda insomma si prepara, dopo CR7, a tappezzarsi di poster con Nadal, Djokovic e company in mutande.

Zitto zitto invece Nikoloz Basilashvili (8) si è portato a casa il secondo 500 dell’anno, sorprendendo Juan Martin del Potro (6). Mentre Sascha Zverev (4) Grigor Dimitrov (4) e Marin Cilic (4) annusano evidentemente l’aria delle vacanze in terra d’Oriente. Per una Naomi Osaka (5,5) in legittimo calo di stimoli e condizione, c’è una Wozniaki (7,5) ritrovata. Mentre entrare nella testa di Petra Kvitova (4) a questo punto della stagione resta un mistero impossibile da decifrare.

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