Shanghai: Federer la spunta al terzo ma Medvedev brilla ancora

Eccellente prova del russo contro il n.1 del seeding che con classe la porta a casa. Convincono Zverev e Tsitsipas. Gasquet spreca troppo con Del Potro, Nishikori in rimonta

Shanghai: Federer la spunta al terzo ma Medvedev brilla ancora

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ALTRO CHE SECONDO TURNO! – Il giocatore più atteso del torneo contro quello più caldo. Si è trasformato in un grande match l’incontro di chiusura della giornata sul Centrale: Roger Federer ha vinto su Daniil Medvedev, fresco campione a Tokyo partendo dalle qualificazioni. Il russo ha lottato alla pari con il fuoriclasse elvetico, giocando un tennis pressoché impeccabile nel secondo set e costringendo Roger agli straordinari nel terzo. Un match che Federer ha portato a casa grazie a un eccellente percentuale di prime palle (71%) e una grande prestazione nel gioco di volo, soprattutto con la sempre enciclopedica volée di rovescio. Saranno ben 42 le discese a rete alla fine con 29 punti conquistati su un campo, quello cinese, che si conferma uno dei più rapidi del circuito. Dopo uno scambio nel primo set, Roger aveva ottenuto il fatidico break nel nono gioco per poi chiudere con un game sontuoso al volo il primo parziale nel game successivo. Nel secondo set la prestazione di Medvedev è granitica: Federer cerca in ogni modo di trovare lo strappo decisivo ma il russo commette appena 3 errori a fronte di ben 16 colpi vincenti, e stavolta è lui nel decimo gioco a strappare il servizio allo svizzero, forzando un meritato terzo set.

 

Nel terzo Federer sembra sul punto di cedere in più di un’occasione ma ogni game è lottatissimo. All’uomo di Basilea non manca il coraggio di seguire a rete il servizio anche sulla seconda palla e in più di una circostanza si salva con soluzioni volanti di notevole difficoltà. Emblematico il salvataggio sul 3-4 40 pari che in qualche modo decide la partita. Tenuto il servizio Medvedev trema con un paio di errori insoliti sul 4-4 e Federer si prende il break che gli vale l’incontro. Era un secondo turno solo sulla carta e paradossalmente per Roger la sfida di ottavi contro Bautista Agut fa molto meno paura di quella odierna: d’altronde se i precedenti sono 7-0, un motivo ci sarà…. Il giovane russo dal canto suo esce dallo swing asiatico con una nuova consapevolezza: il suo futuro appare radioso all’orizzonte. Roger è soddisfatto: “Bella lotta, ho dovuto giocare del grande tennis alla fine per vincere e questo ha fatto la differenza. Ho provato un po’ di tutto e sono contento perché alla fine ha funzionato davvero!”.

LO SCIAGURATO RICHARD – Nei match che aprono il programma della parte bassa del tabellone, i favoriti non tradiscono. Complicatissima, in ogni caso, la pratica Gasquet per Juan Martin del Potro. Anche più di quanto racconti il punteggio. Il francese potrà rimuginare sull’ennesima fiera delle occasioni sciupate: avanti 5-3 nel primo set, si scioglie poi in due consecutivi turni di servizio perdendo completamente il controllo delle operazioni. Efficacissimo in battuta nel secondo parziale (il primato degli ace sarà il suo), Gasquet la porta al tie break dove però non riesce più a gestirsi. Avanti 6-2, butta nella spazzatura quattro set point consecutivi infilando al collo dell’argentino il pass per gli ottavi. Delpo attende il vincente di Klahn-Coric, con la finestra aperta su un quarto di finale teoricamente comodo visto che da quelle si è perso per strada Thiem.

L’ottimo Basilashvili di questi tempi avrebbe potuto rappresentare un’insidia per Sascha Zverev, tornato in pista a Shanghai per il finale di stagione. Il tedesco tira fuori però una partita di grande concentrazione al servizio, mostrando la grinta dei giorni migliori anche a discapito di un impaurito raccattapalle.

NEXT-GEN STARS – Si conteranno 12 ace senza doppi falli (cinque ne commette invece il georgiano), con un ricco 84% di prime trasformate in punto. In entrambi i set il numero cinque del mondo riesce a difendere un break di vantaggio, conquistandosi agli ottavi l’incrocio con Alex De Minaur superato nell’unico precedente in Davis. Il giovane australiano ha lasciato a Benoit Paire un totale di sette game in un’ora e mezza, aggredendo in risposta i tentennamenti del francese quando era chiamato a comandare le operazioni.

Successo importante per Stefanos Tsitsipas, dieci del seeding: Khachanov lo trascina (ma era prevedibile) in una sfida equilibratissima e appassionante, con il secondo set giocato interamente on serve arrivando una sola volta ai vantaggi. Sui punti decisivi però brilla il greco, capace di annullare tre set point nel tie break chiudendo i conti. Sfiderà agli ottavi Kevin Anderson (tutto facile contro Kukushkin), nello stesso spicchio di tabellone di Djokovic e Cecchinato. Esce invece d’esperienza dai guai del primo set Kei Nishikori, stordito nel primo parziale dal diciottenne cinese Yibing Wu, che farà presto a risalire dall’attuale numero 415 del mondo. Prese le misure all’avversario e al pubblico di casa, il giapponese lascia poi solo tre game fino alla fine, rimontando in scioltezza. Se la giocherà con Querrey, che ha superato al fotofinish (7-5 al terzo) Taylor Fritz nel derby statunitense.

Risultati:

[11] K. Edmund b. A. Seppi 6-3 6-4
A. de Minaur b. [Q] B. Paire 6-4 6-3
[4] A. Zverev b. N. Basilashvili 7-5 6-4
[3] J.M. del Potro b. R. Gasquet 7-5 7-6(7)
[10] S. Tsitsipas b. K. Khachanov 6-4 7-6(8)
[16] M. Cecchinato b. H. Chung 4-6 7-6(5) 7-6(5)
[7] K. Anderson b. [Q] M. Kukushkin 6-3 6-2
R. Bautista Agut b. [Q] M. McDonald 3-6 6-4 6-1
[8] K. Nishikori b. [WC] Y. Wu 3-6 6-0 6-3
S. Querrey b. [Q] T. Fritz 6-3 6-7(4) 7-5
[1] R. Federer b. D. Medvedev 6-4 4-6 6-4

Il tabellone completo

La Race to London aggiornata 

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