Niente de profundis per Federer, Djokovic è 'unbreakable'

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Niente de profundis per Federer, Djokovic è ‘unbreakable’

Il ranking ‘virtuale’ da marzo in poi, mese di inizio del calo di Federer, dice che lo svizzero mantiene numeri da top 10. Quelli di Djokovic invece sono spaventosi: a Shanghai fa una cosa riuscita solo a Federer e Zverev

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4 – le eliminazioni al primo turno subite da Borna Coric nei sette tornei successivi alla vittoria del secondo titolo della carriera all’ATP 5oo di Halle (dopo Marrakech nel 2017). Le quattro sconfitte all’esordio erano arrivate, aumentandone la gravità, contro tennisti oltre la 50°posizione del ranking: Medvedev a Wimbledon, Djere a Gstaad, Norrie a Shenzhen e Lopez a Pechino. Da luglio in poi, il nemmeno 22enne croato aveva fatto poco altro di positivo a eccezione degli ottavi agli US Open (persi malamente contro Del Potro) e dei due singolari vinti sulla terra rossa di Zadar nella semifinale di Coppa Davis contro gli Stati Uniti, contro Johnson prima e Tiafoe (al quinto set) poi, nell’ultima partita della sfida. A Shanghai, approfittando anche del grave infortunio occorso a Del Potro, ritiratosi dopo aver perso il primo set, Borna ha giocato un gran tennis, regalandosi la prima finale della carriera in un Masters 1000 dopo che a marzo, a Indian Wells, era invece arrivata la prima semifinale. Vi è riuscito non perdendo nemmeno un set, successivamente all’aver ceduto quello d’esordio nel torneo. Nell’ordine, Borna ha sconfitto Wawrinka (4-6 6-4 6-3), 69 ATP; Klahn (6-4 6-2), 104ATP; Del Potro (7-5 0-0 RET), 4 ATP; Ebden (7-5 6-4), 51 ATP, e, per la seconda volta consecutiva, Federer (duplice 6-4). In finale, contro l’attuale strapotere di Djokovic, il croato (sceso in campo con una vistosa fasciatura alla coscia destra) ha potuto poco: il serbo ha vinto 6-3 6-4. La top ten, a nemmeno ventidue anni, è sempre più vicina per Borna.

7 – le sconfitte subite sin qui da Roger Federer nel 2018. Quelle contro Kokkinakis a Miami e Millman a New York, avversari fuori dai primi 50 della classifica mondiale, sono le più deludenti ed evitabili, come dimostra anche la statistica che vede l’elvetico vincere quest’anno tutte le altre diciannove volte in cui ha affrontato tennisti al di sopra di quel ranking. Sono invece diciotto le vittorie ottenute (in venti partite) contro tennisti posizionati tra l’undicesima e la cinquantesima posizione del ranking ATP: le uniche due sconfitte sono arrivate per ben due volte (nella finale di Halle e nella semi di Shanghai) con un giocatore, Borna Coric, il cui valore e classifica sono molto vicini alla top ten. Le altre tre partite perse sin qui nel 2018 da Federer sono arrivate contro due top 5 – Djokovic e Del Potro – e un top 10 due volte finalista negli Slam, Anderson. Due di esse, particolare non trascurabile, sono giunte dopo aver avuto match point a favore. Il campione svizzero ha iniziato il 2018 con 17 vittorie consecutive, che gli hanno fruttato 3100 dei 5160 punti conquistati sin qui quest’anno (ovvero, il 60% di essi è stato ottenuto nei primi tre dei dieci tornei giocati). Dopo quella lunga serie di successi consecutivi, nella finale di Indian Wells – persa dopo aver fallito tre match point – Federer ha collezionato la prima delle tre sconfitte consecutive contro top 10 (Del Potro in California, Anderson a Wimbledon e Djokovic a Cincinati), risultato che ha interrotto le tendenza iniziale (vittorie contro Cilic a Melbourne e Dimitrov a Rotterdam).

 

Non si può dire molto di positivo del Federer visto a Shanghai: arrampicandosi sugli specchi, si può far solo notare che, seppur sia apparso durante la settimana in molti casi lento e falloso, è comunque arrivato in semifinale sconfiggendo tre top 30 (due dei quali in ascesa in classifica) e giocando per tre giorni consecutivi, nei quali è stato impegnato in campo per complessive circa sei ore. Medvedev, 22 ATP; Bautista Agut, 28 ATP, e Nishikori, 12 ATP, sono state le sue vittime e dopo partite del genere non sarebbe stato facile neanche per tennisti più giovani giocare bene affrontare questo Coric. Dopo il Masters 1000 californiano di marzo Federer ha mostrato vari problemi, forse inevitabili per un’atleta dotato di un immenso talento ma pur sempre trentasettenne, impegnato in uno sport logorante come il tennis. Roger compie un qualcosa di quasi sovrumano ad essere al numero 3 del mondo (2 sino alla scorsa settimana) in un’età nella quale i picchi di rendimento sporadici sono ancora possibili, a differenza però della continuità agonistica ad altissimo livello. Nonostante ciò, seppur Federer in alcuni match del 2018 sia apparso il fantasma di se stesso – non solo riferendosi al campione ammirato anni addietro, ma anche alla versione scesa in campo qualche mese fa – e sebbene sia inevitabilmente discontinuo nel corso della stessa partita e del medesimo torneo, non ce la sentiremmo di aggiungerci al de profundis che molti gli stanno intonando. Il campione svizzero ha pur sempre ottenuto, da Indian Wells in poi, in un periodo di netta involuzione come quello attraversato da giugno, duemila punti. Meglio di lui, in una classifica virtuale considerante solo i tornei successivi a Indian Wells, momento in cui si può far risalire l’inizio del suo calo, hanno fatto nove giocatori, giocando tra l’altro molti più tornei dello svizzero. Al livello comunque da top 10 conservato negli ultimi mesi di grande flessione, quando a Shanghai si è arrivati probabilmente al vertice più basso della parabola dei suoi risultati (nell’imminente indoor europeo Roger ha da sempre uno dei suoi terreni di caccia preferiti), possono aggrapparsi i tifosi del campione svizzero per sperare di vederlo ancora grande protagonista, magari non al vertice della classifica, ma saltuariamente in qualche grande torneo. Un po’ poco per chi con lui è abituato più che bene, ma (decisamente) meglio di nulla.

31 – le vittorie ottenute da Novak Djokovic nelle ultime trentatré partite giocate. Successivamente ai quarti di finale persi al Roland Garros con Cecchinato, il campione serbo ha perso solo due partite: la finale del Queen’s contro Cilic (unico confronto perso dei dieci giocati contro top ten da giugno in poi) e gli ottavi di Toronto contro Tsitsipas. In questi ultimi quattro mesi Nole ha vinto Wimbledon, Us Open e due Masters 1000 (Cincinnati e Shanghai), mostrando una superiorità schiacciante sugli avversari. Da dieci partite non perde nemmeno un parziale (l’ultima volta è stata il secondo turno contro Sandgren agli US Open), situazione di punteggio che ha ripetuto in ventidue delle trentuno vittorie ottenute nel periodo considerato. A Shanghai la sua prova di forza è stata davvero impressionante: ha sconfitto il numero 5 (Zverev) e 8 del mondo (Anderson), un top 20 in rampa di lancio verso la top ten (Coric), un altro che da questa settimana lo sarà (Cecchinato) e un buonissimo giocatore come Chardy, 41 ATP, lasciando per la strada appena 31 game, pari a una media di sei giochi a partita persi, senza subire neanche un break in tutto il torneo. A livello Masters 1000 succede appena per la quarta volta: prima del serbo, ci erano riusciti soltanto Federer (due volte a Cincinnati, nel 2012 e nel 2015) e Zverev, quest’anno a Madrid. RoboNole è tornato e la sua caccia al numero 1 della classifica si fa sempre più serrata .

33 – le vittorie complessive ottenute nel 2018 da Caroline Garcia nei 21 tornei giocati prima di arrivare a Tianjin. Un’annata non certo positiva per la 25enne francese, l’anno scorso balzata improvvisamente nella top 10 a seguito delle undici vittorie (di cui tre contro top 10 e due contro top 20) consecutive che le permisero di imporsi a Wuhan e Pechino. Riconfermarsi agli stessi livelli è stato molto complesso per Caroline che quest’anno aveva vinto quattro partite di fila esclusivamente al Mandatory di Madrid (semi), e tre solo agli Australian Open, al Roland Garros (ottavi) e al Premier di Stoccarda (semifinali). La francese è calata soprattutto nel rendimento contro le top 20, sconfitte solo tre volte su tredici. Nonostante ciò, dovendo difendere quasi tutti i punti a fine stagione e aggiungendo i pochi piazzamenti di cui sopra, ha raggiunto la quarta posizione in classifica. Scivolata al sedicesimo posto dopo aver perso i 1900 punti conquistati a Wuhan e Pechino l’anno precedente, ha continuato la trasferta asiatica a Tianjin. Caroline ha conquistato il titolo senza perdere un set, approfittando anche di un ritiro e di due qualificate incontrate sul suo cammino. Nell’ordine, ha eliminato Fang Ying Xun (6-4 6-1), 218 WTA; Yuxuan Zhang (6-3 6-4), 225 WTA; Petra Martic (6-4 1-0 ret.), 36 WTA; Su Wei Hsieh (6-3 6-4), 30 WTA. In finale, contro Karolina Pliskova, è tornata a sconfiggere (7-6 6-2) dopo cinque mesi una top 10, portando a casa il sesto titolo della carriera.

49 – la posizione migliore in classifica delle cinque avversarie superate da Camila Giorgi per vincere a Linz il suo secondo torneo della carriera. Un dato che non sminuisce affatto il valore del successo della nostra giocatrice in un piccolo evento (categoria International e montepremi da 250.000 dollari), ma comunque prestigioso (l’albo d’oro del torneo, nato nel 1991, vanta ex numeri 1 e/o vincitrici di Slam come Pliskova, Azarenka, Kerber, Kvitova, Ivanovic, Sharapova, Mauresmo, Henin, Davenport, Pierce e Novotna). Si è infatti giustamente molte volte parlato, a proposito della marchigiana, della mancanza di continuità che caratterizzava il suo rendimento. Non le è mai mancato il talento per confrontarsi quasi alla pari contro le migliori (nove successi contro le top ten, con una percentuale di vittoria del 38%), ma l’azzurra veniva poi spesso a mancare nelle cosiddette prove del nove, le partite contro tenniste con classifiche più modeste. Nel 2018 Camila, che da questa settimana salirà al suo best career ranking (28 WTA), è migliorata soprattutto in tale frangente, vincendo il 74% delle volte (solo nove sconfitte) in cui ha giocato contro tenniste dalla 51°posizione in poi (solo nel 2015, quando vinse il torneo di S’Hertogenbosch, fece da questo punto di vista leggermente meglio). Migliorando ancora in tal senso e confermandosi sui suoi standard contro le migliori, può arrivare per lei anche l’accesso nelle top 20. La sua classifica del resto è ottenuta avendo saltato tra febbraio e maggio importanti Premier che avrebbero potuto regalarle punti pesanti. Nelle condizioni indoor che tanto predilige (cinque delle sei finali sin qui raggiunte sono di tornei giocati in tali condizioni) Giorgi ha smarrito un solo set per conquistare il titolo austriaco: nell’ordine ha liquidato Parmentier (6-3 7-6), 49 WTA; Teichmann (7-6 6-3), 158 WTA; Gasparyan (6-4 3-6 6-2), 137 WTA; Van Uytvanck (6-3 6-4), 56 WTA; Alexandrova (6-3 6-1), 119 WTA. Il meglio deve ancora venire per Camila, ce lo auguriamo.

696 – la posizione di classifica nel gennaio 2017 di Matthew Ebden, dopo essersi operato nel febbraio dell’anno precedente al ginocchio sinistro. L’australiano nato a Durban (Sud Africa) ha recuperato un’accettabile posizione già alla fine della scorsa stagione, tornando nella top 80 del ranking ATP (grazie all’unica finale a livello maggiore ottenuta in carriera, sull’erba di Newport, e a vari successi nei Challenger) e compiendo così il più grande balzo in classifica (tra quelli terminati nella top 100) mai avvenuto. Il 2018 è stato senza dubbio l’anno migliore della sua carriera: mai entrato nella top 60, vi riesce a 30 anni già compiuti, grazie al suo primo terzo turno della carriera in uno Slam a Wimbledon (dove ottiene la seconda vittoria di sempre su un top 10, David Goffin). Quel risultato, assieme alla vittoria del nono challenger in carriera e alla semifinale a S-Hertogenbosh, ha dato ad Ebden a luglio il best career ranking di 43 ATP. Ottimi risultati per lui, sinora più vincente in doppio, dove aveva vinto quattro titoli e conquistato il doppio misto a Melbourne nel 2013 con Jarmila Wolfe. L’australiano è arrivato a Shanghai, dove giunse nei quarti già nel 2011, reduce da un’estate nella quale aveva ottenuto la semifinale ad Atlanta e i quarti a Chengdu. Nell’unico Masters 1000 giocato in Asia Matthew ha prima sconfitto Tiafoe (3-6 6-4 6-3), 40 ATP; poi, annullandogli un match point, ha ottenuto la terza vittoria in carriera su un top 10 (6-4 6-7 7-6), Thiem, e ha infine avuto la meglio su Gojowczyk (6-2 6-3), 67 ATP. I secondi quarti della carriera in un Masters 1000 sono stati nuovamente l’ultima tappa per Ebden, fermato col punteggio di 7-5 6-4 da Borna Coric.

1810 – i punti di Marco Cecchinato nella Race To London, che lo collocano alla 17° posizione della classifica che considera i soli punti conquistati nel 2018. Un patrimonio molto importante, capace tra l’altro di regalare al siciliano il grosso vantaggio psicologico di giocare libero mentalmente dall’ansia di difendere punti sino ad aprile (a marzo ci sono attualmente soli 80 punti in scadenza, relativi alla vittoria del Challenger di Santiago). Nei primi mesi del prossimo anno, fatta eccezione per febbraio e i tornei sulla terra rossa sudamerica, il siciliano sarà però “costretto” a giocare dove sino a due settimane fa non aveva mai vinto una partita: su tappeti indoor (prima vittoria contro Lacko a San Pietroburgo) e sul cemento all’aperto (si è sbloccato contro Baghdatis a Pechino). Marco, entrato questa settimana nella top 20 del ranking ATP, grazie alle due belle vittorie al Masters 1000 di Shanghai ottenute al tie break del terzo sia contro Simon (6-7 6-4 7-6, salvando match point), 31 ATP; che contro Chung (4-6 7-6 7-6 rimontando da 1-3 nel terzo), 26 ATP, può sfruttare nei prossimi mesi l’essere costantemente una testa di serie alta nei tabelloni dei prossimi tornei. Un vantaggio non da poco per ottenere punti che potrebbero portarlo presto anche a insidiare Fognini come numero 1 azzurro (intanto, da questa settimana sono due i tennisti italiani nella top 20, come non accadeva da 39 anni). Dipenderà molto da come proseguiranno gli evidenti progressi tecnici di Cecchinato su superfici a lui sin qui ostiche. In tal senso, fanno maggiormente ben sperare le vittorie contro giocatori molto competivi sul cemento all’aperto come Chung e Simon, piuttosto che preoccupare la netta sconfitta patita da Djokovic (il serbo gli ha lasciato 4 game): giocatori molto più rinomati hanno fatto poco meglio di lui. Sulle doti da gran combattente (sono già dodici le rimonte compiute quest’anno da Marco) e sulla pulizia tecnica dei suoi colpi, del resto, nessun dubbio.

2000 – l’anno di nascita di Dayana Yastremska, vincitrice del titolo all’International di Hong Kong. La tennista ucraina, seguita in passato nella sua crescita tennistica da due coach italiani (Gianluca Marchiori prima e Marco Girardini poi) era balzata all’onore delle cronache lo scorso luglio per essere diventata la prima giocatrice in assoluto nata dal 2000 in poi ad arrivare nella top 100. Vi era riuscita soprattutto grazie a buoni risultati negli ITF: un titolo – ottenuto a inizio luglio a Roma al circolo Antico Tiro a Volo – due finali e una semi. Dayana, anche prima tennista ‘millennial’ a vincere un ITF nel marzo 2016, nella carriera da juniores si era distinta raggiungendo la finale a Wimbledon, sempre due anni fa, persa contro Potapova. La tennista ucraina aveva ottenuto le prime vittorie nel circuito maggiore nel maggio 2017, quando sconfisse anche Petkovic per arrivare ai quarti. Per riuscirci nuovamente in un tabellone principale del circuito maggiore ha dovuto attendere lo scorso agosto: nel Premier di New Haven ha sconfitto Collins, 36 WTA. La sua crescita è stata costante ed è arrivata a Hong Kong dimostrando di meritare già ampiamente la classifica, sulle soglie della centesima posizione: aveva vinto in undici delle diciassette occasioni in cui aveva affrontato top 100 e in tre delle quattro in cui dall’altra parte della rete aveva una top 50. A Hong Kong ha vinto cinque partite di fila senza perdere un set: Stollar (6-4 6-4), 129 WTA; Zheng (6-3 6-3), 58 WTA; Kucova (6-3 6-2), 317 WTA; Zhang (7-5 6-4), 40 WTA sono state eliminate. In finale, contro una tennista reduce da un mese di ottimi risultati come Qiang Wang, 25 WTA, non ha tremato, vincendo facilmente (6-2 6-1).

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ATP Ranking: poker d’assi per Thiem. Berrettini in risalita

Il successo a Indian Wells (il primo in carriera in un 1000) rilancia l’austriaco al quarto posto della classifica mondiale. Matteo guadagna cinque posizioni, è numero 52. Kecmanovic entra in top 100

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Dominic Thiem - Indian Wells 2019 (foto via Twitter, @BNPPARIBASOPEN)

Con la vittoria ottenuta a Indian Wells, Dominic Thiem in un solo colpo ha eguagliato il proprio best ranking, vinto il suo primo Masters 1000, incassato un abbondante milione di euro di premio e (soprattutto?) è entrato a fare parte della ristrettissima cerchia di mortali che sono riusciti a battere Roger Federer su tutte e tre le superfici di gioco: terra, sintetico ed erba. Di seguito i primi 20 giocatori del mondo.

Posizione Nazione Giocatore Punti Variazione
1 Serbia N. Djokovic 10990  =
2 Spagna R. Nadal 8725  =
3 Germania A. Zverev 6630  =
4 Austria Thiem 4755 4
5 Svizzera Federer 4600 -1
6 Giappone Nishikori 4235 1
7 Sud Africa Anderson 4115 -1
8 Argentina Del Potro 3585 -3
9 USA Isner 3485  =
10 Grecia Tsitsipas 3160 =
11 Croazia Cilic 3095 =
12 Russia Khachanov 2845 1
13 Croazia Coric 2345 -1
14 Canada M. Raonic 2275  =
15 Russia Medvedev 2230 =
16 Italia Cecchinato 2021 =
17 Italia Fognini 1885 =
18 Francia Monfils 1875 1
19 Georgia Basilashvili 1865 -1
20 Belgio Goffin 1685 1

L’imminente Masters 1000 di Miami non potrà determinare cambiamenti sul podio. Molto più incerta invece la situazione alle spalle dei primi tre. Thiem, Federer, Nishikori e Anderson in Florida difenderanno rispettivamente 0, 10, 45 e 180 punti. Juan Martin del Potro perderà i 360 punti conquistati lo scorso anno e correrà quindi concretamente il rischio di uscire dalla top ten insieme a John Isner, vincitore dell’edizione 2018, che potrebbe perdere terreno a vantaggio dei suoi due più diretti inseguitori, Tsitsipas e Cilic, i quali hanno una manciata di punti in scadenza: 10 e 90.

 

Per i cinque italiani presenti nella top 100, Miami potrebbe rappresentare una ghiotta opportunità per migliorare la classifica individuale: Fognini difende 45 punti, Fabbiano 10, mentre Cecchinato, Seppi e Berrettini non ne difendono alcuno. Nutrita la pattuglia azzurra che proverà a entrare nel tabellone principale attraverso le qualificazioni, composta da Quinzi, Vanni, Lorenzi e Sonego. In termini di posizioni, nel complesso i nostri rappresentanti nelle ultime due settimane hanno guadagnato tanto e perso poco.

ITALIANI  TOP 200
Classifica Giocatore Punti Variazione
16 Cecchinato 2021 =
17 Fognini 1885 =
47 Seppi 970 =
52 Berrettini 937 5
90 Fabbiano 648 -7
106 Sonego 546 1
107 Lorenzi 544 -2
132 Travaglia 430 3
144 Quinzi 384 3
145 Vanni 381 5
147 Bolelli 379 4
157 Caruso 345 11
162 Baldi 333 2
166 Giannessi 324 3
174 Arnaboldi 292 3
188 Mager 275 -3
189 Giustino 274 =
199 Napolitano 257 30

Matteo Berrettini – se mai ce ne fosse stato bisogno – ha confermato le sue qualità tecniche e mentali mettendosi rapidamente alle spalle le sconfitte subite al primo turno a Dubai e Indian Wells e andando a conquistare il Challenger di Phoenix battendo in finale un ottimo giocatore come Kukushkin– numero 43 del mondo – che in semifinale aveva superato Salvatore Caruso. Stefano Napolitano rientra in top 200 grazie alla finale ottenuta nel Challenger di Shenzhen dove si è arreso solo al terzo set ad un vecchio drago del circuito come Marcos Baghdatis.

Più ci si inoltra nella stagione agonistica e più le classifiche avulse acquistano un senso. I migliori otto tennisti del 2019 al momento sono i seguenti.

Race to London
Posizione ATP Nazione Giocatore Punti
1 Serbia Djokovic 2135
2 Spagna Nadal 1605
10 Grecia Tsitsipas 1370
5 Svizzera Federer 1280
4 Austria Thiem 1135
18 Francia Monfils 995
6 Giappone Nishikori 880
14 Canada Raonic 810

La classifica dei migliori under 21 vede il prepotente ingresso del serbo Miomir Kecmanovic, per la prima volta in top 100 in carriera e protagonista di uno straordinario (e fortunato) torneo a IW.

Race to Milan
Posizione ATP Nazione Giocatore Nato nel Punti
10 Grecia Tsitsipas 1998 1370
26 Australia de Minaur 1999 485
34 USA Tiafoe 1998 415
57 Canada Auger-Aliassime 2000 410
23 Canada Shapovalov 1999 315
95 Serbia Kecmanovic 1999 288
63 Francia Humbert 1998 234

Un’annotazione: 251 punti dividono il secondo classificato dal settimo, 885 il primo dal secondo! Mentre il vincitore dell’edizione 2018 del torneo di Milano va quindi a gonfie vele, quello della prima edizione – Hyeon Chung – a causa dei problemi fisici che gli impediscono di giocare da Rotterdam, è precipitato al 92esimo posto dopo avere occupato il 19esimo meno di un anno fa.  

Questa settimana i complimenti per avere raggiunto il best ranking vanno a 10 giocatori.

Classifica Giocatore Nazione
31 Djere Serbia
32 Pella Argentina
46 Albot Moldavia
54 Hurkacz Polonia
57 Auger-Aliassime Canada
60 McDonald USA
70 Garin Cile
74 Dellien Bolivia
84 Gunneswaran India
95 Kecmanovic Serbia

La domanda della scorsa puntata era stata la seguente: chi sono i giocatori che nel 2019 hanno vinto un torneo ATP per la prima volta? La risposta è: de Minaur, Sandberg, Londero, Opelka, Djere, Albot, Pella. Complimenti a Fabi72 per avere risposto correttamente.

La (prevedibile) domanda odierna è: chi sono oltre a Thiem i tennisti che hanno sconfitto Federer sulle tre superfici canoniche?

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WTA Ranking: Andreescu sugli scudi, Bencic in top 20

Il trionfo a Indian Wells regala alla 18enne canadese un +36 in classifica: ora è numero 24. Belinda ritrova le prime 20 dopo quasi 3 anni

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Bianca Andreescu - Indian Wells 2019 (foto Luigi Serra)

Anche quest’anno, il Premier Mandatory di Indian Wells è stato vinto da una outsider. Ad Osaka succede Bianca Andreescu, diciottenne canadese che a fine 2018 era n.178 del mondo e ora si ritrova a pochi passi dalla top 20. Il trionfo in California, infatti, le fa guadagnare 36 posizioni e la proietta al n.24. Nonostante gli ottimi risultati di inizio stagione (finale a Auckland, vittoria a Newport Beach, semifinale a Acapulco), che ne avevano rivelato le potenzialità, penso che nessuno si aspettasse un’affermazione così prestigiosa nell’immediato, né che arrivasse tanto in alto in classifica in così pochi mesi.

Resta da vedere se il trofeo di Indian Wells sarà il preludio a successi ancora più importati, come fu per Osaka l’anno scorso, oppure se Andreescu seguirà le orme della sua (per ora) più famosa compatriota, Bouchard, che dopo un 2014 stellare si è progressivamente assestata su risultati e posizioni nel ranking ben più modeste. Una cosa per ora è certa: questo 2019 sarà per lei in discesa. Infatti nella stagione precedente ha partecipato esclusivamente a eventi ITF, fatta eccezione per le qualificazioni (mai superate) nei tornei dello Slam. Il nuovo status di (quasi) top player le permetterà di accedere direttamente ai tabelloni sia degli Slam sia dei tornei Premier e non è difficile prevedere che salirà ancora molto in classifica.

 

A proposito di atlete in grande spolvero, era dalla classifica del 7 agosto 2016 che Belinda Bencic (+3, n.20) mancava dalla top20. Per lei, come per Andreescu, la stagione 2019 si è aperta con ottimi risultati (semifinale a Hobart, vittoria a Dubai, semifinale a Indian Wells), anche se già a fine 2018 si era intravisto che la svizzera era sulla buona strada (finale in Lussemburgo e vittoria a Las Vegas). E Bencic può continuare a sorridere almeno fino a Wimbledon, perché prima degli ottavi a Londra nel 2018 ha partecipato solo a tre tornei, raggiungendo il secondo turno al Roland Garros e a ‘s-Hertogenbosch. Rientra in top20 anche Anett Kontaveit (+2, n.19). Bencic e Kontaveit prendono il posto di Caroline Garcia 8-2, n.21) e di Daria Kasatkina (-8, n.22), in caduta libera dopo l’uscita dei punti della finale dell’anno scorso. In lieve miglioramento Garbiñe Muguruza (+3, n.17), Elise Mertens (+2, n.14) e Ashleigh Barty (+1, n.11), che fa segnare il best ranking e si prepara all’assalto alla top10.

Ritorna prepotentemente in top5 Angelique Kerber (+4, n.4), sospinta dalla finale in California, e, con lei, anche Elina Svitolina (+1, n.5). Petra Kvitova, invece, risale fino in seconda posizione. Due posizioni in meno per Solane Stephens (n.6), che dovrà difendere i 1000 punti di Miami, e Karolina Pliskova (n.7). La classifica delle prime 8 è molto corta: tra Bertens e la n.1 Osaka ci sono solo 996 punti.

Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
1 0 Naomi Osaka 5991 19
2 1 Petra Kvitova 5550 22
3 -1 Simona Halep 5457 17
4 4 Angelique Kerber 5315 19
5 1 Elina Svitolina 5225 19
6 -2 Sloane Stephens 5222 21
7 -2 Karolina Pliskova 5145 22
8 -1 Kiki Bertens 4995 26
9 0 Aryna Sabalenka 3620 26
10 0 Serena Williams 3406 10
11 1 Ashleigh Barty 3395 20
12 -1 Anastasija Sevastova 3270 23
13 0 Caroline Wozniacki 3007 18
14 2 Elise Mertens 2800 24
15 0 Julia Goerges 2780 25
16 1 Madison Keys 2726 15
17 3 Garbiñe Muguruza 2635 22
18 0 Qiang Wang 2607 22
19 2 Anett Kontaveit 2465 24
20 3 Belinda Bencic 2420 22

Alle spalle delle migliori, tra le atlete in progresso ci sono:

38           +7          Johanna Konta

81           +19       Veronika Kudermetova

86           +11       Mona Barthel

97           +12       Stefanie Voegele

100         +7          Ivana Jorovic

Ben più folto il gruppo di quelle in declino:

29           -5            Carla Suárez Navarro

43           -7            Venus Williams

48           -5            Viktoria Kuzmova

49           -8            Maria Sakkari

52           -14         Petra Martic

73           -6            Amanda Anisimova

87           -10         Ekaterina Makarova

96           -7            Taylor Townsend

99           -11         Lara Arruabarrena

Infine, andiamo a dare il consueto sguardo alla classifica delle prime 30 avulsa dai risultati di Miami 2018:

CLASSIFICA LIVE PRE MIAMI
Posizione Variazione Giocatrice Punti Punti in uscita
Naomi Osaka 5871 -25
Petra Kvitová 5540 -110
Simona Halep 5337 -55
Angelique Kerber 5212 -205
Elina Svitolina 4930 -205
2 Kiki Bertens 4875 -55
Karolína Plíšková 4835 -205
-2 Sloane Stephens 4665 -990
Aryna Sabalenka 3500 -25
10  Serena Williams 3341 -10
11  Ashleigh Barty 3275 -110
12  Anastasija Sevastova 3205 -55
13  Caroline Wozniacki 2997 -10
14  1 Julia Görges 2735 -10
15  -1 Elise Mertens 2716 -55
16  Madison Keys 2715 -10
17  1 Qiang Wang 2487 -10
18  -1 Garbiñe Muguruza 2420 -110
19  Anett Kontaveit 2345 -10
20  Belinda Bencic 2340 0
21  Caroline Garcia 2335 -10
22  Daria Kasatkina 2186 -10
23  1 Bianca Andreescu 2030  
24  1 Donna Vekić 1865 -55
25  3 Lesia Tsurenko 1800 -10
26  1 Su-wei Hsieh 1786 -55
27  2 Carla Suárez Navarro 1741 -10
28  2 Maria Sharapova 1708 0
29  2 Camila Giorgi 1706 -10
30  2 Mihaela Buzărnescu 1705 -10
         
33  -10 Jeļena Ostapenko 1611 -640
37 -11 Danielle Collins 1441 -410
59  -16 Venus Williams 1005 -205
72 -26 Victoria Azarenka 797 -380

Sloane Stephens perderebbe solo due posti. Tra quelle maggiormente in difficoltà, ci sono Ostapenko, Collins, Venus Williams e Azarenka. Le posizioni di queste ultime sono state stimate sulla base della classifica odierna.

CASA ITALIA

Camila Giorgi (-1, n.31) esce dalla top30. Riguadagna 27 posizioni Sara Errani, dopo averne perse 91 settimana scorsa. L’ex top5 si riavvicina alle duecento, fermandosi al n.207. In progresso anche Lucrezia Stefanini (+12, n.417) mentre perdono molto terreno Deborah Chiesa (-13, n.293) e Camilla Rosatello (-11, n.448).

Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
31 -1 Camila Giorgi 1705 20
160 -2 Martina Trevisan 356 25
189 0 Martina Di Giuseppe 307 25
207 27 Sara Errani 282 14
211 1 Giulia Gatto-Monticone 277 30
215 -7 Jasmine Paolini 268 28
231 -2 Anastasia Grymalska 254 29
293 -13 Deborah Chiesa 163 25
307 -1 Jessica Pieri 147 18
316 2 Stefania Rubini 142 21
376 -4 Federica Di Sarra 100 22
380 -5 Georgia Brescia 98 21
391 0 Gaia Sanesi 88 13
398 0 Martina Caregaro 84 19
417 12 Lucrezia Stefanini 77 18
448 -11 Camilla Rosatello 64 11
453 -3 Martina Colmegna 60 18
469 -2 Dalila Spiteri 55 11
470 -2 Cristiana Ferrando 55 16
502 -4 Lucia Bronzetti 46 13

NEXT GEN RANKING

Bianca Andreescu è la nuova regina della classifica delle under20. Dayana Yastremska deve accontentarsi di sedere in seconda posizione. Ritorna la n.4 Anastasia Potapova, mentre entrano in classifica Elena Rybakina (n.9) e Katie Swan (n.10). Prendono il posto di  Sofya Zhuk e Kaja Juvan.(Nel Next Gen ranking del 2018 rientrano le giocatrici nate dopo il 1° gennaio 1999).

Posizione Variazione Giocatrice Anno Classifica WTA
1 1 Bianca Andreescu 2000 24
2 -1 Dayana Yastremska 2000 37
3 0 Marketa Vondrousova 1999 59
4 1 Anastasia Potapova 2001 71
5 -1 Amanda Anisimova 2001 73
6 0 Olga Danilovic 2001 115
7 0 Iga Swiatek 2001 121
8 0 Claire Liu 2000 139
9 Elena Rybakina 1999 163
10 Katie Swan 1999 166

NATION RANKING

Sono stabili le prime 3 posizioni del ranking per Nazioni.Risale al n.4 la Germania, superando la Russia che paga il crollo di Kasatkina. (Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione).

Posizione Variazione Nazione Punteggio
1 0 Stati Uniti 32
2 0 Repubblica Ceca 51
3 0 Ucraina 70
4 1 Germania 81
5 -1 Russia 85
6 -1 Bielorussia 91
7 0 Cina 98
8 0 Romania 105
  -1 Australia 105
10 0 Belgio 121
LE TOP 50
Classifica WTA Variazione Nazionalità Giocatrice Anni Punti Tornei
1 0 [JPN] Naomi Osaka 21 5991 19
2 1 [CZE] Petra Kvitova 29 5550 22
3 -1 [ROU] Simona Halep 27 5457 17
4 4 [GER] Angelique Kerber 31 5315 19
5 1 [UKR] Elina Svitolina 24 5225 19
6 -2 [USA] Sloane Stephens 25 5222 21
7 -2 [CZE] Karolina Pliskova 26 5145 22
8 -1 [NED] Kiki Bertens 27 4995 26
9 0 [BLR] Aryna Sabalenka 20 3620 26
10 0 [USA] Serena Williams 37 3406 10
11 1 [AUS] Ashleigh Barty 22 3395 20
12 -1 [LAT] Anastasija Sevastova 28 3270 23
13 0 [DEN] Caroline Wozniacki 28 3007 18
14 2 [BEL] Elise Mertens 23 2800 24
15 0 [GER] Julia Goerges 30 2780 25
16 1 [USA] Madison Keys 24 2726 15
17 3 [ESP] Garbiñe Muguruza 25 2635 22
18 0 [CHN] Qiang Wang 27 2607 22
19 2 [EST] Anett Kontaveit 23 2465 24
20 3 [SUI] Belinda Bencic 22 2420 22
21 -2 [FRA] Caroline Garcia 25 2350 23
22 -8 [RUS] Daria Kasatkina 21 2345 24
23 -1 [LAT] Jelena Ostapenko 21 2251 22
24 36 [CAN] Bianca Andreescu 18 1913 21
25 1 [CRO] Donna Vekic 22 1875 24
26 -1 [USA] Danielle Collins 25 1851 22
27 0 [TPE] Su-Wei Hsieh 33 1810 25
28 0 [UKR] Lesia Tsurenko 29 1806 18
29 -5 [ESP] Carla Suárez Navarro 30 1718 21
30 -1 [RUS] Maria Sharapova 31 1706 13
31 -1 [ITA] Camila Giorgi 27 1705 20
32 -1 [ROU] Mihaela Buzarnescu 30 1650 26
33 -1 [RUS] Anastasia Pavlyuchenkova 27 1565 23
34 -1 [USA] Sofia Kenin 20 1534 25
35 0 [SVK] Dominika Cibulkova 29 1502 18
36 -1 [BLR] Aliaksandra Sasnovich 24 1495 23
37 0 [UKR] Dayana Yastremska 18 1378 22
38 7 [GBR] Johanna Konta 27 1265 23
39 0 [CHN] Saisai Zheng 25 1255 29
40 4 [AUS] Ajla Tomljanovic 25 1228 26
41 -1 [CHN] Shuai Zhang 30 1220 23
42 0 [CZE] Katerina Siniakova 22 1212 25
43 -7 [USA] Venus Williams 38 1210 12
44 3 [KAZ] Yulia Putintseva 24 1181 24
45 1 [USA] Alison Riske 28 1178 25
46 2 [BLR] Victoria Azarenka 29 1177 16
47 3 [CZE] Barbora Strycova 32 1166 23
48 -5 [SVK] Viktoria Kuzmova 20 1159 27
49 -8 [GRE] Maria Sakkari 23 1128 23
50 -1 [CHN] Yafan Wang 24 1123 24
RACE TO SHENZHEN
Posizione Variazione Nazionalità Giocatrice Punti Tornei
1 0 [CZE] Petra Kvitova 2520 6
2 0 [JPN] Naomi Osaka 2306 4
3 1 [SUI] Belinda Bencic 1673 7
4 -1 [CZE] Karolina Pliskova 1655 4
5 10 [CAN] Bianca Andreescu 1637 7
6 -1 [UKR] Elina Svitolina 1356 5
7 9 [GER] Angelique Kerber 1280 5
8 -2 [NED] Kiki Bertens 1001 7
9 -2 [USA] Danielle Collins 872 5
10 -2 [ROU] Simona Halep 856 5
11 -2 [AUS] Ashleigh Barty 855 3
12 -1 [BLR] Aryna Sabalenka 821 6
13 -3 [BEL] Elise Mertens 767 6
14 -2 [TPE] Su-Wei Hsieh 711 7
15 -1 [USA] Sofia Kenin 700 6
16 -3 [CRO] Donna Vekic 681 6
17 6 [ESP] Garbiñe Muguruza 675 5
18 1 [UKR] Lesia Tsurenko 600 5
19 -2 [RUS] Anastasia Pavlyuchenkova 572 6
20 -2 [CHN] Yafan Wang 555 6

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Focus

WTA Ranking: best ranking Yafan Wang e Andreescu

Sono stabili le prime 23 giocatrici in classifica. In attesa dei risultati del primo Premier Mandatory stagionale, Yafan Wang, vincitrice ad Acapulco, sale fino al n.49. Bianca Andreescu entra tra le prime 60

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In attesa del primo Premier Mandatory della stagione, la classifica di oggi non vede movimenti nelle prime posizioni. Per la precisione, la prima atleta che si sposta è Carla Suarez Navarro, che risale di due posizioni fino al n.24, prendendo il posto che una settimana fa era di Lesia Tsurenko (-4, n.28), campionessa uscente ad Acapulco. Il ranking delle prime 20 atlete del mondo è il seguente:

Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
1 0 Naomi Osaka 6871 19
2 0 Simona Halep 5727 17
3 0 Petra Kvitova 5605 22
4 0 Sloane Stephens 5277 21
5 0 Karolina Pliskova 5145 22
6 0 Elina Svitolina 4900 19
7 0 Kiki Bertens 4885 26
8 0 Angelique Kerber 4880 19
9 0 Aryna Sabalenka 3565 26
10 0 Serena Williams 3406 10
11 0 Anastasija Sevastova 3325 23
12 0 Ashleigh Barty 3285 20
13 0 Caroline Wozniacki 3117 18
14 0 Daria Kasatkina 2985 24
15 0 Julia Goerges 2780 25
16 0 Elise Mertens 2745 24
17 0 Madison Keys 2726 15
18 0 Qiang Wang 2607 22
19 0 Caroline Garcia 2460 23
20 0 Garbiñe Muguruza 2430 22

Scendendo in classifica, i movimenti degni di nota riguardano le protagoniste dei due tornei della scorsa settimana, quello di Acapulco e il 125K di Indian Wells. La cinese Yafan Wang, vincitrice a sorpresa del titolo in Messico, entra in top50 – più precisamente al n.49 – grazie alle 16 posizioni in più conquistate con i 280 punti della vittoria in finale su Sofia Kenin (+2, n.33). Bel miglioramento anche per la semifinalista, Bianca Andreescu: 11 posti in più per la canadese e un nuovo best ranking, il n.60. Ci si avvicina (al best ranking) l’altra semifinalista, Donna Vekic (+2, n.26). La croata resta infatti a un solo passo dal suo miglior piazzamento di sempre (25° posto). Grazie al trofeo conquistato a Indian Wells, rientra in top100 Viktorija Golubic. Il salto in avanti di 21 posti posiziona la svizzera al n.82, subito davanti all’atleta da lei sconfitta nella finale del 125K statunitense, Jennifer Brady (+11, n.83).

 

Per una rossocrociata che rientra nella top100, ce n’è un altra che la saluta. Si tratta di Stefanie Voegele (-29, n.109), finalista ad Acapulco nel 2018. Altre atlete in discesa quest’oggi sono: Daria Gavrilova (-5, n.53), che esce dalla top50, Rebecca Peterson (-8, n.64), Kristina Mladenovic (-5, n.65) e Amanda Anisimova (-6, n.67), semifinalista al 125K di Indian Wells di un anno fa, sconfitta dalla nostra Errani.

Infine, andiamo a dare un’occhiata alla classifica delle prime 30 avulsa dai risultati del Premier Mandatory di Indian Wells 2018. Ricordiamo che il torneo è obbligatorio per le prime del mondo, di conseguenza il risultato che otterranno non potrà essere rimpiazzato con un altro migliore attualmente fuori dal loro best16.

CLASSIFICA LIVE
Posizione Variazione Giocatrice Punti Punti in uscita
 1  Naomi Osaka 5871 1000
 2  1 Petra Kvitova 5540 65
 3  -1 Simona Halep 5337 390
 4  Sloane Stephens 5212 65
 5  Karolina Pliskova 4930 215
 6  1 Kiki Bertens 4875 10
 7  -1 Elina Svitolina 4835 65
 8  Angelique Kerber 4665 215
 9  Aryna Sabalenka 3500 65
 10  Serena Williams 3341 65
 11  1 Ashleigh Barty 3275 10
 12  -1 Anastasija Sevastova 3205 120
 13  Caroline Wozniacki 2997 120
 14  2 Elise Mertens 2735 10
 15  2 Madison Keys 2716 10
 16  -1 Julia Görges 2715 65
 17  1 Qiang Wang 2487 120
 18  2 Garbiñe Muguruza 2420 10
 19  2 Anett Kontaveit 2345 10
 20  -1 Caroline Garcia 2340 120
 21  -7 Daria Kasatkina 2335 650
 22  Jeļena Ostapenko 2186 65
 23  Belinda Bencic 2030 35
 24  2 Donna Vekic 1865 10
 25  2 Su-wei Hsieh 1800 65
 26  -1 Danielle Collins 1786 120
 27  1 Lesia Tsurenko 1741 10
 28  -4 Carla Suarez Navarro 1708 215
 29  Maria Sharapova 1706 10
 30  Camila Giorgi 1705
         
 48  -7 Maria Sakkari 1118 120
 49  -11 Petra Martic 1081 215
 56  -20 Venus Williams 995 390

Resta al comando Naomi Osaka, anche se Petra Kvitova le si avvicina e riduce il distacco (che ora è di 1266 punti) a soli 331 punti. Salta all’occhio la (potenziale) uscita dalla top20 di Daria Kasatkina, la finalista dell’anno scorso. In pericolo anche Maria Sakkari (-120 punti per lei), Petra Martic (-215 punti) e soprattutto Venus Williams (-390 punti), che rischia di uscire dalle prime 50 del ranking.

CASA ITALIA

Settimana caratterizzata dal segno negativo: perde ben 91 posti Sara Errani, che esce dalle prime 200 del mondo e si ritrova al n.234. Per lei si prospetta un 2019 complicato. Anche Camilla Rosatello fa registrare un balzo all’indietro: -27 posti per la nostra atleta, che si deve accontentare del n.437. Perdono 7 posizioni Jasmine Paolini (n.208) e Stefania Rubini (n.318). Il movimento in salita più consistente è quello di Martina Trevisan: si tratta però di un avanzamento di soli 4 posti che la porta al n.162.

Resta stabile al n.30 Camila Giorgi, che non potrà migliorare la propria posizione visto che ha annunciato che non parteciperà a Indian Wells.

Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
30 0 Camila Giorgi 1705 20
162 4 Martina Trevisan 355 24
189 1 Martina Di Giuseppe 303 24
208 -7 Jasmine Paolini 280 30
212 2 Giulia Gatto-Monticone 277 30
229 3 Anastasia Grymalska 254 29
234 -91 Sara Errani 247 12
280 0 Deborah Chiesa 177 26
306 1 Jessica Pieri 151 19
318 -7 Stefania Rubini 142 21
372 0 Federica Di Sarra 100 22
375 2 Georgia Brescia 98 22
391 1 Gaia Sanesi 88 13
398 0 Martina Caregaro 84 19
429 0 Lucrezia Stefanini 72 17
437 -27 Camilla Rosatello 69 12
450 1 Martina Colmegna 60 18
467 -1 Dalila Spiteri 55 11
468 -1 Cristiana Ferrando 55 17
498 1 Lucia Bronzetti 46 13

NEXT GEN RANKING

Sale al n.2 Bianca Andreescu, fresca semifinalista ad Acapulco. Retrocede di due posti Amanda Anisimova, oggi al n.4.(Nel Next Gen ranking del 2018 rientrano le giocatrici nate dopo il 1° gennaio 1999).

Posizione Variazione Giocatrice Anno Classifica WTA
1 0 Dayana Yastremska 2000 37
2 2 Bianca Andreescu 2000 60
3 0 Marketa Vondrousova 1999 61
4 -2 Amanda Anisimova 2001 67
5 0 Anastasia Potapova 2001 72
6 0 Olga Danilovic 2001 115
7 0 Iga Swiatek 2001 125
8 0 Claire Liu 2000 137
9 0 Sofya Zhuk 1999 154
10 0 Kaja Juvan 2000 169

NATION RANKING

Sono stabili le prime 5 posizioni del ranking per Nazioni.La Bielorussia guadagna una posizione e affianca la Germania al 5° posto. Rientra in classifica la Spagna, che si posiziona al 10° posto a pari merito con il Belgio. (Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione).

Posizione Variazione Nazione Punteggio
1 0 Stati Uniti 31
2 0 Repubblica Ceca 50
3 0 Ucraina 71
4 0 Russia 75
5 0 Germania 91
  1 Bielorussia 91
7 0 Cina 97
8 0 Romania 103
9 0 Australia 109
10 0 Belgio 123
  Spagna 123
LE TOP 50
Classifica WTA Variazione Nazionalità Giocatrice Anni Punti Tornei
1 0 [JPN] Naomi Osaka 21 6871 19
2 0 [ROU] Simona Halep 27 5727 17
3 0 [CZE] Petra Kvitova 28 5605 22
4 0 [USA] Sloane Stephens 25 5277 21
5 0 [CZE] Karolina Pliskova 26 5145 22
6 0 [UKR] Elina Svitolina 24 4900 19
7 0 [NED] Kiki Bertens 27 4885 26
8 0 [GER] Angelique Kerber 31 4880 19
9 0 [BLR] Aryna Sabalenka 20 3565 26
10 0 [USA] Serena Williams 37 3406 10
11 0 [LAT] Anastasija Sevastova 28 3325 23
12 0 [AUS] Ashleigh Barty 22 3285 20
13 0 [DEN] Caroline Wozniacki 28 3117 18
14 0 [RUS] Daria Kasatkina 21 2985 24
15 0 [GER] Julia Goerges 30 2780 25
16 0 [BEL] Elise Mertens 23 2745 24
17 0 [USA] Madison Keys 24 2726 15
18 0 [CHN] Qiang Wang 27 2607 22
19 0 [FRA] Caroline Garcia 25 2460 23
20 0 [ESP] Garbiñe Muguruza 25 2430 22
21 0 [EST] Anett Kontaveit 23 2355 24
22 0 [LAT] Jelena Ostapenko 21 2251 22
23 0 [SUI] Belinda Bencic 21 2065 22
24 2 [ESP] Carla Suárez Navarro 30 1923 21
25 0 [USA] Danielle Collins 25 1906 22
26 2 [CRO] Donna Vekic 22 1875 24
27 0 [TPE] Su-Wei Hsieh 33 1865 25
28 -4 [UKR] Lesia Tsurenko 29 1751 18
29 0 [RUS] Maria Sharapova 31 1716 13
30 0 [ITA] Camila Giorgi 27 1705 20
31 0 [ROU] Mihaela Buzarnescu 30 1650 26
32 0 [RUS] Anastasia Pavlyuchenkova 27 1565 23
33 2 [USA] Sofia Kenin 20 1564 25
34 -1 [BLR] Aliaksandra Sasnovich 24 1550 23
35 -1 [SVK] Dominika Cibulkova 29 1502 18
36 1 [USA] Venus Williams 38 1385 12
37 -1 [UKR] Dayana Yastremska 18 1381 21
38 0 [CRO] Petra Martic 28 1296 20
39 1 [CHN] Saisai Zheng 25 1295 29
40 1 [CHN] Shuai Zhang 30 1250 23
41 -2 [GRE] Maria Sakkari 23 1238 23
42 1 [CZE] Katerina Siniakova 22 1237 25
43 1 [SVK] Viktoria Kuzmova 20 1229 28
44 -2 [AUS] Ajla Tomljanovic 25 1223 26
45 0 [GBR] Johanna Konta 27 1210 23
46 1 [USA] Alison Riske 28 1183 25
47 -1 [KAZ] Yulia Putintseva 24 1181 24
48 2 [BLR] Victoria Azarenka 29 1177 16
49 16 [CHN] Yafan Wang 24 1142 24
50 -1 [CZE] Barbora Strycova 32 1141 23
RACE TO SHENZHEN
Posizione Variazione Nazionalità Giocatrice Punti Tornei
1 0 [CZE] Petra Kvitova 2510 5
2 0 [JPN] Naomi Osaka 2186 3
3 0 [CZE] Karolina Pliskova 1440 3
4 0 [SUI] Belinda Bencic 1283 6
5 0 [UKR] Elina Svitolina 966 4
6 0 [NED] Kiki Bertens 881 6
7 0 [USA] Danielle Collins 807 4
8 0 [ROU] Simona Halep 736 4
9 0 [AUS] Ashleigh Barty 735 2
10 0 [BEL] Elise Mertens 702 5
11 0 [BLR] Aryna Sabalenka 701 5
12 0 [TPE] Su-Wei Hsieh 701 6
13 2 [CRO] Donna Vekic 671 5
14 6 [USA] Sofia Kenin 665 5
15 2 [CAN] Bianca Andreescu 637 6
16 -3 [GER] Angelique Kerber 630 4
17 -3 [RUS] Anastasia Pavlyuchenkova 562 5
18 22 [CHN] Yafan Wang 545 5
19 -3 [UKR] Lesia Tsurenko 535 4
20 -2 [SVK] Viktoria Kuzmova 503 6

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