Kyrgios chiede aiuto agli psicologi: “Voglio migliorare la salute mentale” – Ubitennis

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Kyrgios chiede aiuto agli psicologi: “Voglio migliorare la salute mentale”

L’australiano esce da un 2018 tormentato dagli infortuni, che ne hanno condizionato l’umore. Agli US Open il momento emblematico della sua instabilità. “Ma ora mi sto curando, non provo vergogna a parlarne”

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Il fragile ma affascinante ecosistema Kyrgios ha rischiato di traballare, in un 2018 tormentato dagli infortuni. L’australiano, scivolato al numero 38 del ranking, ha chiuso la stagione con il ritiro a Mosca per il noto guaio al gomito, dopo una spedizione asiatica tutt’altro che proficua. In primavera, era stato costretto al forfait ai Masters 1000 europei su terra e al Roland Garros. Eppure, il successo a Brisbane nel primo torneo dell’anno sembrava una promessa di serenità. Tutt’altro. Il miglior risultato Slam è rimasto un quarto turno, proprio a Melbourne. Al netto dei problemi fisici, il momento emblematico dell’annata di Kyrgios resta l’assurda chiacchierata motivazionale con l’arbitro Lahyani agli US Open che ha cambiato le sorti del match contro Herbert, vissuto fino a quel momento con un preoccupante disinteresse.

Aprendosi in un’intervista concessa al quotidiano della sua città, il Canberra Times, Nick ha però spiegato come abbia deciso di chiedere aiuto per uscire dai momenti di difficoltà. “Non è stato un anno semplice, dentro e fuori dal campo – le sue parole -, ma ho iniziato un percorso di cure psicologiche per tutelare il più possibile la mia salute mentale. Un aspetto che forse ho trascurato troppo a lungo. Ma ora che lo sto facendo mi viene naturale parlarne, non sento la necessità di nascondermi”. A seguire l’australiano sono ora due professionisti, uno in patria e l’altro in grado di seguirlo nei viaggi. “Ci sono stati momenti durante la stagione – confida Kyrgios – in cui non stavo bene con la testa. Invece devo raggiungere un equilibrio che mi consenta di essere felice della vita che faccio, sono molto fortunato nel girare per il mondo giocando a tennis. Quando le cose nella sfera personale vanno bene, il riflesso si vede anche sul campo e in tal senso sto lavorando per un 2019 migliore“.

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Australian Open, il programma del Day 11: semifinali femminili nella notte, Nadal-Tsitsipas di mattina

MELBOURNE – Si parte alle 04 italiane con Kvitova-Collins. A seguire Pliskova vs Osaka. Rafa e Stefanos si sfideranno per un posto in finale alle 09.30 di giovedì mattina

Vanni Gibertini

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Petra Kvitova - Australian Open 2019 (foto @Sport Vision, Chryslène Caillaud)

da Melbourne, il nostro inviato

Day 11 dell’Australian Open 2019, tre gli incontri in programma sulla Rod Laver Arena: le due semifinali femminili e la semifinale della parte bassa del tabellone maschile.

Ad uscire per prime dal tunnel della RLA (non prima delle 04 italiane) saranno la due volte campionessa Slam Petra Kvitova (Wimbledon 2011 e 2014) e la 25enne americana Danielle Collins, al miglior risultato in carriera in un Major. C’è un solo precedente tra le due, giocato a inizio stagione a Brisbane: 6-7 7-6 6-3 per Petra. A seguire sarà la volta di Karolina Pliskova, reduce dall’incredibile rimonta ai danni di Serena Williams, e Naomi Osaka, alla seconda semifinale Slam consecutiva. La ceca ha vinto il primo precedente giocato tra le due nel 2017, a Toronto. Karolina e Naomi si sono invece spartite le due partite disputate lo scorso anno: successo di Osaka nei quarti di Indian Wells, rivincita di Pliskova nella finale di Tokyo.

 

Quando in Italia saranno le 09.30 del mattino, occhi puntati sulla prima semifinale maschile (la seconda si giocherà venerdì, sempre alle 09.30). La testa di serie numero 2 del tabellone maschile, Rafa Nadal, va a caccia della quinta finale a Melbourne Park (un solo trionfo, nel 2009) contro il 14esimo favorito del seeding Stefanos Tsitsipas, al miglior risultato in carriera in un Major. I due si sono già affrontati due volte, sempre nel 2018 e sempre in finale: Rafa ha superato il rivale in due set in entrambe le circostanze, 6-2 6-1 a Barcellona e 6-2 7-6 alla Rogers Cup.

Il tabellone maschile  Il tabellone femminile

Il programma completo (orari italiani)

Rod Laver Arena
Non prima delle 04
[8] P. Kvitova vs D. Collins
Non prima delle 05.30
[7] Ka. Pliskova vs [4] N. Osaka
Non prima delle 09.30
[14] S. Tsitsipas vs [2] R. Nadal

Court 3dall’01
[3] O. Virtanen vs G. Zeppierisingolare maschile junior (quarti)
[1] L. Musetti vs [6] N. Alvarez Varona – singolare maschile junior (quarti)
Terzo match
[5] L. Musetti/G. Zeppieri vs [3] J. Forejtek vs D. Svrcina – doppio maschile junior (semi)

Court 5terzo match (alle 05 circa)
D. Frayman/F. Rossi vs [8] C. Beck/E. Navarro – doppio femminile junior (semi)

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La nuova Davis al via, tutti i convocati: ci sono Zverev, Thiem e Khachanov

Il 1° e il 2 febbraio 24 nazioni (e 116 giocatori) scenderanno in campo per giocarsi l’accesso alle Finali di Madrid di novembre

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È ormai prossimo il debutto del nuovo formato della Coppa Davis: venerdì 1 e sabato 2 febbraio, dodici sfide decideranno le altrettante squadre che accederanno alla fase finale di novembre a Madrid, aggiungendosi alle sei nazioni già ammesse in virtù dei risultati del 2018 (le semifinaliste Francia, Spagna, Croazia e Stati Uniti) o delle wild card concesse (Argentina e Gran Bretagna).

Tutte le sfide del 1-2 febbraio 2019

  • Brasile vs [1] Belgio
  • Uzbekistan vs [2] Serbia
  • [3] Australia vs Bosnia ed Erzegovina
  • India vs [4] ITALIA
  • [5] Germania vs Ungheria
  • [6] Svizzera vs Russia
  • [7] Kazakistan vs Portogallo
  • [8] Repubblica Ceca vs Olanda
  • Colombia vs [9] Svezia
  • [10] Austria vs Cile
  • [11] Canada vs Slovacchia
  • Cina vs [12] Giappone

Oltre all’Italia, pronta per la trasferta indiana, arrivano le convocazioni delle altre nazioni impegnate nei tie in cui si disputeranno quattro singolari e un doppio, tutti al meglio dei tre set. Cominciamo senza indugio con gli australiani che non smettono di sfornare perle – siano esse di talento o di altro tipo.

 

[3] Australia vs Bosnia ed Erzegovina

Australia – Se la scelta è teoricamente ampia, i caratteri e le prestazioni altalenanti (per usare un eufemismo) di alcuni aussie la restringono parecchio, ancor più alla luce degli ultimi sviluppi poco sportivi. Ecco allora che, per la sfida con la Bosnia, il capitano Lleyton Hewitt non sorprende e lascia fuori Nick Kyrgios e Bernard Tomic, decidendo per Alex De Minaur, John Millman, Jordan Thompson, John Peers e Alexei Popyrin, classe 1999 di Sydney come Alex, arrivato a sorpresa al terzo turno dell’Australian Open.

Bosnia ed Erzegovina – Per la trasferta di Adelaide, gli slavi fanno affidamento su Damir Dzumhur, Mirza Basic Tomislav Brkic e Nerman Fatic.

Brasile vs [1] Belgio

Brasile – Thiago Monteiro, Rogerio Dutra Silva, Thiago Seyboth Wild e i doppisti Marcelo Melo e Bruno Soares cercheranno di contrastare i belgi – con buone possibilità di successo – sulla terra battuta indoor di Uberlândia.

Belgio – Non voleranno in Brasile né David Goffin, appena rimasto senza coach, né Ruben Bemelmans, quindi toccherà ad Arthur De Greef (n. 199 ATP) e a Kimmer Coppejans (214) cercare punti in singolare; completano la squadra Sander Gille e Joran Vliegen, doppisti attorno all’ottantesima posizione.

Uzbekistan vs [2] Serbia

Uzbekistan – Il capitano Farrukh Dustov non può opporre alla squadra serba alcun top 100, con il solo e solito Denis Istomin che può tentare di rendere difficile il compito agli ospiti. Al fianco del veterano nativo di Orenburg (48 vittorie e 28 sconfitte per lui), ci saranno Khumoyun Sultanov, Sergey Fomin, Sanjar Fayziev e Jurabek Karimov.

Serbia – Senza Djokovic, saranno Dusan Lajovic, Laslo Djere, Filip Krajinovic, Nikola Milojevic e Viktor Troicki a dare l’assalto al Saxovat Sport Servis Sport Complex di Tashkent in Uzbekistan. Il capitano è Nenad Zimonjic che da giocatore ha disputato in Davis 73 incontri fra singolare e doppio.

[5] Germania vs Ungheria

Germania – Squadra tedesca al gran completo con Alexander Zverev, Philipp Kohlschreiber, Jan-Lennard Struff, Peter Gojowczyk e il doppista Tim Puetz agli ordini di Michael Kohlmann sul duro indoor di Francoforte per affrontare un’Ungheria che, Marton Fucsovics a parte e soprattutto assente, non vanta rappresentanti nei primi 250 del ranking.

Ungheria – Con un nome che fa più paura della classifica, Attila Balazs tenterà, presumibilmente invano, di opporre qualche resistenza ai tedeschi, supportato da Zsombor Piros, Gabor Borsos, Pter Nagy e David Szintai.

[6] Svizzera vs Russia

Svizzera – Privi di Federer e Wawrinka, la missione impossibile di difendere la Swiss Tennis Arena di Biel dall’armata russa spetterà a Henri Laaksonen, Marc-Andrea Huesler, Sandro Ehrat e Jakub Paul. In panchina c’è posto anche per il quindicenne Jerome Kym.

Russia – Ancor prima di conoscere che squadra presenterà Severin Luthi, i russi hanno subito chiarito la loro intenzione di non correre rischi presentando i top 20 Karen Khachanov e Daniil Medvedev, insieme ad Andrey Rublev, Evgeny Donskoy e Konstantin Zhzhenov (il giocatore più giovane tra i vari convocati), recente vincitore del Masters under 14 organizzato da Tennis Europe. La Russia è la nazione con l’età media più bassa tra quelle che prenderanno parte agli incontri di qualificazione: 22 anni e 26 giorni.

[7] Kazakistan vs Portogallo

Kazakistan – Il solito duro indoor di Astana farà da teatro per la sfida contro il Portogallo. Mikhail Kukushkin è l’uomo di casa più pericoloso; al suo fianco, il ventunenne Alexander Bublik, la vecchia conoscenza Aleksandr Nedovyesov, Denis Yevseyev e Timur Khabibulin.

Portogallo – Joao Sousa, Pedro Sousa, Joao Domingues e Gastao Elias seguiranno le indicazioni del capitano Nuno Marques nel tie contro i kazaki.

[8] Repubblica Ceca vs Olanda

Cechia – Non ci sarà Tomas Berdych a Ostrava contro l’Olanda, così Jaroslav Navratil schiera il n. 90 ATP Jiri Vesely e Lukas Rosol. Completano la squadra Adam Pavlasek e i giovani senza ranking Tomas Machac e Jiri Lehecka.

Olanda – Senza amore e a malincuore, a Ostrava ci saranno Robin Haase insieme al compagno di doppio Matwe Middelkoop, i fratelli Tallon e Scott Griekspoor e Jean-Julien Rojer (il giocatore con più tie all’attivo tra i vari convocati: 41). Il capitano è l’ex n. 18 Paul Haarhuis.

Colombia vs [9] Svezia

Colombia – Senza singolisti fra i primi 200 del ranking, i sudamericani attendono la Svezia con Daniel Elahi Galan, Santiago Giraldo, Alejandro Gonzalez e la quinta coppia del mondo Juan-Sebastian Cabal e Robert Farah, peraltro eliminata all’esordio dell’Australian Open da Jack Sock e un suo amico d’infanzia.

Svezia – I fratelli Elias e Mikael Ymer guidano la trasferta in Colombia. Con loro, Markus Eriksson, Jonathan Mhrida e Robert Lindstedt, quarantunenne top 50 in doppio (il giocatore più ‘vecchio’ tra i vari convocati: 41 anni, 10 mesi e 21 giorni).

[10] Austria vs Cile

Austria – Torna in campo Dominic Thiem dopo il ritiro a Melbourne. Con lui, a difendere i colori austriaci dall’attacco cileno sulla terra di Salisburgo, Dennis Novak, Jurgen Melzer, il forte doppista Oliver Marach e Phillip Oswald. L’Austria è la nazione con l’età media più alta tra quelle che prenderanno parte agli incontri di qualificazione: 31 anni, 11 mesi e 29 giorni.

Cile – Nicolas Jarry è il singolarista numero uno e potrebbe dar vita a un interessante match contro Thiem. Al suo fianco, sotto la giuda dell’ex top ten Nicolas Massu, ci saranno Christian Garin, Marcelo Tomas Barrios Vera e i doppisti Julio Peralta e Hans Podlipnik-Castillo.

[11] Canada vs Slovacchia

Canada – Il capitano e giocatore Frank Dancevic porta in Slovacchia Denis Shapovalov, Felix Auger-Aliassime e Peter Polansky. Niente trasferta per Milos Raonic, in attesa di scendere in campo per i quarti di finale Slam al momento in cui è stata comunicata la composizione della squadra canadese.

Slovacchia – Martin Klizan è l’uomo da battere sulla terra indoor di Bratislava e si preannuncia infuocato lo scontro mancino con Shapovalov. Filip Horansky, Norbert Gombos, Igor Zelenay e Filip Polasek completano la formazione.

Cina vs [12] Giappone

Cina – A Guangzhou contro il Giappone privo di Nishikori, i cinesi schierano i loro migliori classificati, tutti però oltre il numero 200: Ze Zhang, Zhe Li, Yibing Wu, Di Wu e Mao-Xin Gong

Giappone – Per la sfida dell’estremo oriente, saranno presenti Yoshihito Nishioka, Taro Daniel, Yasutaka Uchiyama, Yosuke Watanuki e Ben McLachlan.

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Australian Open, quote day 10: i bookmaker spingono Djokovic e Serena

Maggiore equilibrio tra Osaka e Svitolina, con la giapponese comunque favorita. Poche speranze per Pouille contro Raonic

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Novak Djokovic - Australian Open 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

In palio gli ultimi posti per le semifinali nel day 10 a Melbourne Park. Come avvenuto nella giornata appena trascorsa, tutti gli incontri sono programmati in successione sulla Rod Laver Arena. Si comincia con le due sfide femminili, entrambe significative nella corsa riaperta al numero uno WTA. Elina Svitolina è avanti 3-2 nei precedenti su Naomi Osaka, ma è la giapponese a farsi preferire dai bookmaker. Il successo della campionessa di Flushing Meadows viene proposto a 1.61 da Bet365, 2.30 per l’ucraina. Da non escludere un match lungo e tendente all’equilibrio: pagherebbe 1.80 un totale complessivo di giochi superiore a 21. Più indirizzato il pronostico tra Serena Williams e Karolina Pliskova. La statunitense comanda nettamente a 1.36 su William Hill, Karolina – che tornerebbe regina del ranking vincendo il torneo – viene proposta addirittura a 3.10, complice probabilmente la netta sconfitta subita all’ultimo US Open (Serena avanti 2-1 nell’head to head).

RAONIC LANCIATO – L’ultimo incrocio pomeridiano vedrà di fronte Milos Raonic e Lucas Pouille: il canadese l’ha sempre spuntata nei tre precedenti (tutti sul veloce) ed è spinto nettamente anche da Bet365 che paga appena 1.15 la sua vittoria, contro un ricco 5.85 dell’allievo di Amelie Mauresmo. Anche Novak Djokovic può contare sull’appoggio incondizionato dei bookmaker nella sfida della sessione serale contro Kei Nishikori. Sulla valutazione degli analisti Stanleybet.it pesano principalmente due fattori: i precedenti (15-2 a favore di Nole) e anche il fatto che, nel suo ottavo, Nishikori abbia avuto bisogno di più di cinque ore per superare lo spagnolo Carreño Busta. Dunque – lo riporta l’agenzia specializzata Agipronews – la forbice delle quote è larghissima e dice 1.10 per il successo del numero uno ATP, 6.50 per il giapponese. Il serbo ha vinto 17 volte nei 19 precedenti. L’ultima volta che i due si sono incrociati a Melbourne risale ai quarti di finale del 2016. Allora finì con un netto 3-0 per Djokovic (6-3, 6-2, 6-4), lo stesso risultato pagherebbe adesso 1.70.

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