I primi bilanci (veri e propri) del 2018 ATP

Un resoconto dei premi distribuiti nella stagione appena conclusa. Soliti Paperoni, Caruana spera. E se Sock si dedicasse solo al doppio?

I primi bilanci (veri e propri) del 2018 ATP
Roger Federer - Wimbledon 2018 (foto Roberto Dell'Olivo)

Fine anno, tempo di bilanci. Anche per i tennisti. Nel corso del 2018 i primi cento singolaristi ATP si sono spartiti un montepremi pari a circa 150 milioni di dollari (132 milioni di euro), spalmato su 227 tornei, ovvero:

  • centocinquantanove Challenger
  • quaranta 250
  • tredici 500
  • nove 1000
  • quattro Slam
  • le ATP Finals
  • le Next Gen Finals

Statisticamente i 100 migliori tennisti del mondo hanno quindi guadagnato 1,5 milioni di dollari cadauno, ai quali aggiungere gli emolumenti derivanti dagli sponsor ed eventualmente dal doppio. Come però insegna Trilussa nell’omonima poesia, la statistica è quella scienza astratta un po’ bugiarda che dice che se io mangio due polli e tu nessuno, statisticamente ne abbiamo mangiato uno a testa. La realtà è meglio rappresentata dalla tabella che segue, nella quale abbiamo raggruppato i giocatori per fasce di classifica alla data del 26/11/18. I premi sono espressi in dollari e al lordo delle imposte. Al cambio attuale un dollaro è pari a 0.88 Euro.

 
Classifica Guadagno Procapite 2018
 1-5  $                   8.500.000,00
 6-10  $                   4.300.000,00
 11-20  $                   2.100.000,00
 21-30  $                   1.500.000,00
 31-40  $                   1.100.000,00
 41-50  $                      900.000,00
 51-60  $                      850.000,00
 61-70  $                      760.000,00
 71-80  $                      500.000,00
 81-90  $                      420.000,00
 91-100  $                      410.000,00

Alcune osservazioni:

  • i primi 5 giocatori del ranking si sono complessivamente aggiudicati il 28% dei premi
  • il 50% del montepremi è stato appannaggio dei migliori 15
  • Reilly Opelka – attuale numero 100 del mondo – ha guadagnato un settantottesimo del numero 1, ovvero 159.000 dollari contro 12,6 milioni
  • sette degli otto under 21 che hanno preso parte alla finale milanese delle Next Gen hanno mediamente vinto 1,1 milione di dollari a testa
  • l’ottavo – Liam Caruana (n. 620 ATP) – ne ha percepiti 65.000, 50.000 dei quali proprio a Milano.

Concludendo, i migliori 100 tennisti del pianeta, seppur in diversa misura, possono permettersi senza tremare i pesanti costi che la gestione della loro impresa individuale comporta, in gran parte rappresentati dalle trasferte, dallo staff tecnico e da quello medico. La situazione economica dei giocatori che occupano le successive cento posizioni è però meno solida e più sfaccettata. A titolo esemplificativo, al numero 149 troviamo un atleta che quest’anno ha guadagnato 280.000 dollari e, al numero 147, un altro che si è dovuto accontentare di 55.000. Al netto delle imposte e delle spese di gestione sopra citate, è altamente probabile che quest’ultimo nel 2018 abbia lavorato gratis et amore dei, nonostante sul Pianeta Terra vi siano ufficialmente solo 146 bipedi di sesso maschile al momento più bravi di lui ad esercitare il mestiere di tennista.

Per la cronaca i giocatori compresi tra la 101esima e la 150esima posizione quest’anno in media hanno guadagnato 286.000 dollari pro capite; quelli posizionati tra la 151esima e la 200esima 131.000. Nella maggior parte dei casi si tratta pertanto di stipendi molto superiori a quelli di un comune mortale. Ma un comune mortale non deve spendere decine di migliaia di dollari l’anno per guadagnarsi il companatico (senza giungere ad avvalersi della consulenza di uno statistico personale) ed ha una prospettiva di vita lavorativa molto più lunga di un individuo che intorno ai 35 anni va in pensione e deve pensare a come affrontare economicamente i restanti 45.

A inizio stagione la lega dei giocatori si è soffermata sul tema della tutela degli interessi economici dei giocatori non di primo livello ma, anche a causa di comprensibili conflitti di interesse in capo ad alcuni dei suoi più illustri membri, non è per ora riuscita a trovare la soluzione a un problema che non riguarda solo chi già esercita la professione di tennista, ma anche coloro i quali stanno cercando di diventarlo e le cui spese di mantenimento ricadono in larga misura sulle famiglie.

Prima di concludere diamo spazio anche ai guadagni dei doppisti di vertice. Nel 2018 i 20 migliori interpreti di questa specialità si sono “accontentati” di circa 16 milioni di dollari, così distribuiti:

Classifica   Guadagno Procapite 2018
 1-5  $1.200.000,00
 6-10  $860.000,00
 11-15  $600.000,00
 15-20  $480.000,00

Una curiosità: Jack Sock – numero 2 alle spalle di Bob Bryan – ha guadagnato 1,3 milioni di dollari. Quasi il doppio di quanto percepito in singolare.

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