L'Italia sogna un nuovo torneo ATP: a Monza e su erba

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L’Italia sogna un nuovo torneo ATP: a Monza e su erba

L’Italia lancia la candidatura per un nuovo ATP 250 appena prima di Wimbledon. Si giocherebbe all’Autodromo di Monza, su erba naturale, a partire dal 2020

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Qualcosa si è smosso ai vertici del tennis italiano. Dopo un lungo periodo con Roma come unica tappa del circo tennistico mondiale, l’Italia da un paio d’anno a questa parte sta provando a stringere i nodi che la legano al mondo della racchetta. Nel 2017 sono arrivate le Next Gen Finals di Milano e recentemente la candidatura di Torino (per quanto funestata da problemi politici di varia natura) come nuova sede delle ATP Finals. Ora un terzo passo potrebbe essere fatto e un nuovo torneo ATP potrebbe essere organizzato a partire dal 2020.

Come riporta la Gazzetta dello Sport, l’ATP ha infatti reso disponibile uno slot di calendario nell’ultima settimana di giugno, a ridosso del torneo di Wimbledon e la FIT ha deciso di avanzare una proposta decisamente ambiziosa: un torneo da giocarsi su erba naturale nella cornice dell’Autodromo di Monza. Un’idea nata dalla mente di Giorgio Tarantola, ex arbitro internazionale, e la cui realizzazione sarebbe affidata alla Mito Group di Roma. La vera innovazione, e l’elemento di maggior curiosità, sta nella scelta della sede. L’intento è ovviamente quello di far leva il fascino e il prestigio di una location come l’autodromo di Monza, sfruttandone le strutture già esistenti, come le tribune e i parcheggi. I campi invece verrebbero allestiti e smantellati ad ogni edizione.

Nei prossimi giorni il progetto dovrebbe essere presentato all’ATP e agli sponsor, poi si dovrà solo attendere il responso. Comunque vada questo è un ulteriore e importante segnale di vitalità da parte del tennis italiano che cerca di rifare capolino ai piani alti e di proporsi come punto di riferimento nel panorama internazionale.

 

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Steffi Graf e l’anniversario di quel numero 1 del mondo

Sono passati 35 anni dalla prima volta di Fräulein Forehand in vetta al ranking

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Steffi Graf con la coppa Suzanne Lenglen (foto Twitter @rolandgarros)

Un po’ di malinconia avvolge sempre i cuori degli appassionati di tennis quando si parla di Steffi Graf. Il suo talento, la sua storia, la sua grande determinazione mancano in un periodo nel quale la continuità a livello femminile latita.

Oggi ricorre il 35esimo anniversario da quando la tennista tedesca diventò numero uno al mondo per la prima volta nella sua carriera. Era il 17 agosto 1987 e, dopo aver battuto in finale a Los Angeles Chris Evert, Graf diventò la nuova regina del ranking.

Furono dodici mesi straordinari che consentirono alla tedesca di scalare la vetta del mondo, dopo aver ottenuto 81 vittorie su 84 match giocati, 12 titoli su 15 tornei disputati.

 

Si scaldava per l’anno successivo, il 1988, quando riuscì nella memorabile impresa di centrare il Grande Slam, vincendo i 4 Major. Di più, il Golden Slam, con la medaglia d’oro olimpica ai Giochi di Seul.

La futura moglie di Andrè Agassi rimase in cima alla classifica per ben 377 settimane in tutto da n. 1 al mondo, per 8 stagioni e per 186 settimane di fila.

Paolo Michele Pinto

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Ashleigh Barty e il primo contratto dopo il tennis: “Priorità ad Ash la persona rispetto ad Ash la tennista”

L’ex n. 1 del mondo ricoprirà il ruolo di “Chief of Inspiration” in un’azienda di telecomunicazioni australiana

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Ash Barty in conferenza con i media australiani
Ash Barty in conferenza con i media australiani

I numeri uno spesso si scelgono e si attraggono. Una delle principali aziende di telecomunicazioni australiane, Optus, ha scelto la ex numero uno del tennis internazionale Ash Barty come Chief Inspiration Officer.

Si tratta della prima partnership ufficiale dal suo ritiro. La collaborazione vedrà Barty protagonista in un mix di iniziative di contenuto, programmi di coinvolgimento dei dipendenti e campagne incentrate sulla comunità volte a connettere gli australiani e ispirarli a dire “sì” ai loro sogni, obiettivi e ambizioni.

Il CEO di Optus Kelly Bayer Rosmarin crede che Barty incarni i valori del marchio e che la partnership dimostrerà il potere del Sì a tutti gli australiani: “In Optus, siamo orgogliosi del nostro ruolo nel mantenere gli australiani connessi a ciò che conta di più: dalla vita di tutti i giorni fino ai tempi di crisi nazionale, supportiamo comunità e aziende a prosperare nell’era digitale”.

 

“Ash – spiega Rosmarin – è una vera icona australiana e un modello di ruolo: la sua performance sui campi incarnava lo spirito di sfida, la determinazione e la forza, mentre il suo lavoro nella comunità ha dimostrato il potere dell’ottimismo in azione. Siamo entusiasti di dare vita a questa partnership e ispirare più australiani a consentire il loro futuro tecnologico e sbloccare il potere del ‘sì'”.

Barty è entusiasta di collaborare con un marchio che le ha permesso di portare la sua autenticità nel ruolo: “Ho deciso di dare la priorità ad Ash Barty la persona rispetto ad Ash Barty la tennista, e così facendo ho capito che posso aiutare molte più persone attraverso il mio lavoro di beneficenza, il mio ruolo di National Indigenous Tennis Ambassador e ora con Optus come loro Chief Inspiration Officer”.

Paolo Michele Pinto

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Roger Federer e la Duchessa di Cambridge uniscono le forze per la beneficenza

Federer annuncia una partnership con la LTA in vista della Laver Cup 2022

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Roger Federer - Wimbledon 2021 (credit AELTC/Simon Bruty)

La Laver Cup si avvicina ed il torneo patrocinato ed ideato da Roger Federer e il suo manager Tony Godsick quest’anno diventerà anche un occasione per fare beneficenza. È notizia di mercoledì la partnership di assoluto prestigio tra Federer e la Duchessa di Cambridge Kate, madrina sia della federazione di tennis inglese LTA che dell’associazione benefica Action for Children. Tutti i soldi raccolti dai biglietti degli allenamenti del 22 settembre alla O2 Arena di Londra, dove si terrà l’edizione 2022 della Laver Cup, andranno alle due fondazioni benefiche per supportare i loro progetti. La giornata sarà l’ultimo giorno di allenamenti per Team Europe e Team World e sarà aperta al pubblico pagante. Il ricavato dei biglietti sarà diviso tra i due enti benefici di Action for Children e la LTA Tennis Foundation, con la prima che si occupa di aiutare i giovani britannici in difficoltà e la seconda che destinerà i fondi al suo programma SERVES, che prova a portare il tennis nelle zone più economicamente depresse della Gran Bretagna.

La Laver Cup ha commentato così sul suo sito ufficiale la nuova partnership: “La Laver Cup si impegna a sostenere iniziative per la comunità e che hanno un impatto sui giovani in ogni città che visita e la collaborazione con Action for Children e LTA è stata avviata su raccomandazione della Duchessa. Sua Altezza Reale è desiderosa di supportare il tennis di base e incoraggiare i giovani di ogni estrazione a essere coinvolti nello sport.”.

Un sentimento riecheggiato da Roger Federer sul suo profilo Twitter. “Entusiasti di annunciare che la Laver Cup sta collaborando con la Duchessa di Cambridge quest’anno per raccogliere fondi per due incredibili enti di beneficenza: Action for Children e LTA Tennis Foundation. Grazie per il vostro supporto e non vedo l’ora di vedervi a Londra!“.

 

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