Andreescu: "Dare sempre il 100% è l'unica cosa che conta. Kerber? Sono fiduciosa"

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Andreescu: “Dare sempre il 100% è l’unica cosa che conta. Kerber? Sono fiduciosa”

La 18enne canadese si racconta dopo la nona vittoria consecutiva: “Segreti? Dieta salutare e tanta meditazione”. Verso il re-match della finale di Indian Wells: “Non sarà facile, ma so cosa attendermi da Kerber”

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Bianca Andreescu - Indian Wells 2019 (foto via Twitter, @BNPPARIBASOPEN)

Se il campione di Indian Wells Dominic Thiem è arrivato a Miami completamente svuotato dal punto di vista fisico e mentale e si è arreso all’esordio all’ostico Hubert Hurkacz, lo stesso non si può dire di Bianca Andreescu, anche lei trionfatrice in California. Dopo i brividi al primo turno contro Begu, la 18enne canadese si è sbarazzata con un doppio 6-3 di Sofia Kenin, che l’aveva battuta ad Acapulco. “Ho imparato qualcosa da quella partita. Ho capito come gioca, sapevo cosa aspettarmi. Ma devo anche dire che oggi ho giocato sicuramente molto meglio rispetto a quanto avevo fatto ad Acapulco”.

Kenin è stata proprio l’ultima giocatrice a sconfiggere Bianca nella semifinale dell’International messicano. Poi il titolo a Indian Wells e due vittorie a Miami, per una striscia aperta di nove successi consecutivi. “A questo livello è la prima volta che gioco così tanti incontri di fila. A livello di circuito minore, credo di averne disputati 12/13 consecutivi. Quindi ho un po’ di esperienza”. “Come stai fisicamente?” le chiedono i giornalisti presenti in sala stampa. “Devo dire che sono molto felice di come il mio corpo sta reagendo. L’unico problema che ho è la spalla. È un po’ tesa, rigida. Mi sto sottoponendo ad alcuni trattamenti, ma non è una cosa così grave”.

Dunque, fisicamente tutto ok tranne qualche piccolo fastidio, come è normale che sia. Dal punto di vista mentale, invece, come sta gestendo la pressione? Andreescu ha ormai alzato l’asticella delle aspettative stupendo il mondo intero a Indian Wells, anche le colleghe stesse, che come rivela la stessa Bianca non hanno lesinato complimenti. “Ho ricevuto tanti apprezzamenti dalle altre giocatrici, è una cosa molto carina. Simona Halep mi ha fatto i complimenti in un’intervista ed è anche venuta a incontrarmi, è stata davvero molto gentile. Io cerco di non pensare troppo a quello che è successo la scorsa settimana. L’unica pressione che sento è quella che mi metto addosso da sola. Se vado in campo ogni volta giocando al massimo… anzi, non giocando al massimo, ma cercando di fare il massimo, perché non puoi giocare alla perfezione ogni singolo incontro. Fare ogni volta tutto il possibile, dare sempre il 100%, questa è l’unica cosa che conta per me”.

 

C’è un segreto dietro questa improvvisa esplosione? “L’unica cosa che sta funzionando, non solo nell’ultimo periodo, ma da lungo tempo, è seguire un regime alimentare salutare, prepararmi bene per ogni singola partita, recuperare altrettanto bene e fare tanta meditazione. Fare sempre le stesse cose? No, non sono una persona scaramantica”. Al prossimo turno Bianca se la vedrà nuovamente con Angelique Kerber, battuta pochi giorni fa nella finale di Indian Wells: “Non sarà facile. La finale sarebbe potuta finire anche diversamente. Ma adesso cosa attendermi da lei, spero di riuscire a mettere in campo la giusta tattica. Sono molto fiduciosa”.

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ATP, continua l’ondata italiana: Massimo Calvelli possibile nuovo CEO

La stampa anglosassone dà per certa la nomina del manager italiano a ruolo di amministratore delegato dell’ATP

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La presa dell’Italia sull’ATP sembra si stia facendo sempre più stretta. Dopo la splendida stagione di Matteo Berrettini, la vittoria di Jannik Sinner alle NextGen ATP Finals e la nomina di Andrea Gaudenzi a presidente dell’ATP, un’altra posizione di grande prestigio in seno al massimo organo del tennis maschile potrebbe essere occupata da un italiano. In base a quanto riportato dal giornalista inglese Simon Briggs del Daily Telegraph, il ruolo di CEO (Chief Executive Officer) dell’ATP sarà affidato a Massimo Calvelli, 45 anni, fiorentino, con trascorsi in ruoli manageriali alla Wilson e più recentemente alla Nike.

A livello giovanile, nel 1990 Calvelli aveva raggiunto la finale al Torneo dell’Avvenire di Milano a livello Under 16, e poi durante i suoi anni da professionista aveva raggiunto un best ranking di n. 255 nel giugno del 1995.

Il CEO uscente Chris Kermode rimarrà in carica fino al 31 dicembre prossimo, quindi Calvelli dovrebbe assumere la guida dell’ATP a partire dal 1° gennaio 2020.

 

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Federer e Zverev infiammano il Sud America. Maradona fa emozionare Roger: “Sei il più grande”

C’è spettacolo anche fuori da Madrid: Cile e Argentina festeggiano l’arrivo di Re Roger, che continuerà il suo tour in Colombia, Messico ed Ecuador

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Roger Federer, Juan Martin del Potro, Alexander Zverev (foto via Instagram, @rogerfederer)

In mezzo a contrasti tra ATP e ITF e frecciatine lanciate da Piqué, Roger Federer ha inaugurato il suo lungo tour di esibizioni in Sud America. Ad accompagnarlo c’è Alexander Zverev, che ha disertato le finali di Coppa Davis in corso a Madrid (con buona pace dei suoi compagni di squadra, qualificati ai quarti di finale). Roger e Sascha hanno giocato la loro prima amichevole di fronte al pubblico del Cile, paese che dalla prossima stagione tornerà ad ospitare un torneo ATP. Il 250 di Santiago andrà infatti a sostituire quello di San Paolo a partire dal 2020.

Sarà impossibile per gli appassionati cileni vedere Roger Federer all’opera nel loro torneo, ma i tre set giocati contro Zverev (vittoria per 6-3 4-6 6-4) martedì 19 novembre per ora possono bastare. Allo svizzero, per la prima volta in campo in terra cilena, è stata dedicata la solita accoglienza da Re nella prima tappa del suo viaggio in America Latina.

Ventiquattro ore dopo Federer avrebbe dovuto sfidare Juan Martin del Potro a Buenos Aires, ma in seguito al forfait di Juan Martin del Potro è stato di nuovo Zverev ad affrontare lo svizzero. Anche se una buona fetta di tifosi hanno oltrepassato l’Oceano per seguire la nazionale alla Caja Magica di Madrid, il Parque Roca era praticamente tutto esaurito (oltre 15.000 posti a sedere).

 

Del Potro ha fatto comunque gli onori di casa. Ha partecipato al sorteggio del pre-partita e ha posato per una foto con i due sfidanti. All’inizio del secondo set Federer ha messo in scena un curioso siparietto con uno spettatore che dagli spalti ha chiesto di potergli scattare una foto, probabilmente chiedendo allo svizzero di rivolgersi verso il suo obiettivo. Roger ha passato venti secondi a mettersi in posa, quasi come se fosse allo shooting day dell’ATP.

Al termine dell’incontro (vinto in due tie-break da Zverev) è apparso sul maxi schermo del Parque Roca Diego Armando Maradona, che non potendo essere presente allo stadio ha voluto salutare il venti volte campione Slam con un video-messaggio: “Ciao Maestro, ciao macchina, come mi piace chiamarti. Sei stato, sei e sempre sarai il più grande. Non c’è nessuno come te, voglio che tu sappia che se hai qualche problema nel mio paese puoi chiamarmi e dirmi di cosa hai bisogno. Un bacio a tua moglie e ai tuoi bambini. Sei il più grande”. Dopo aver ascoltato le parole del Pibe de Oro Roger è apparso visibilmente emozionato.

La prossima tappa del viaggio di Federer in Sud America è la Colombia. Giocherà infatti (sempre contro Zverev) a Bogotà il 22 novembre, poi volerà a Città del Messico il giorno successivo e chiuderà il Tour a Quito, in Ecuador, il 24 novembre.

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Finali Davis, Roberto Bautista Agut torna a casa per motivi familiari

Il numero 9 del mondo e secondo singolarista del team spagnolo fa ritorno a Castellon de la Plana per stare vicino al padre

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Roberto Bautista Agut - Finali Coppa Davis 2019 (photo by Diego Souto / Kosmos Tennis)

Dopo la netta vittoria su ciò che rimane dei campioni uscenti della Croazia, la Spagna è sicura del primo posto nel girone B delle finali di Coppa Davis. Nella fase ad eliminazione diretta dovrà però fare a meno di Roberto Bautista Agut, che è sceso in campo in entrambe le sfide delle Furie Rosse nella fase a gruppi, prima sconfitto da Rublev e poi vittorioso 6-1 6-3 contro Mektic. Il numero 9 del mondo ha lasciato Madrid per motivi familiari. Infatti le condizioni di salute del padre, malato dal 2016, sono peggiorate nelle ultime ore ed è quindi tornato subito a Castellon de la Plana per stare vicino a suo papà Joaquin e alla sua famiglia. A prendere il suo posto come secondo singolarista spagnolo sarà Pablo Carreno Busta.

Come si legge in coda al comunicato, Bautista desidera che si mantenga discrezione e rispetto nei confronti della sua famiglia, che appena un anno fa ha sofferto la scomparsa di sua madre.

 

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