Miami: Djokovic riparte, Thiem si ferma. Kyrgios, è sempre show

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Miami: Djokovic riparte, Thiem si ferma. Kyrgios, è sempre show

I diversi risultati ad Indian Wells incidono sugli esordi del serbo e dell’austriaco. Male Nishikori. E Kyrgios fa divertire il pubblico

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Novak Djokovic al Miami Open 2019 (foto Twitter @ATP_Tour)

NOLE NON STECCA –  Dopo la prematura eliminazione ad Indian Wells, Novak Djokovic comincia in maniera positiva la sua avventura a Miami. Il n.1 del mondo è infatti venuto a capo in due set di un match d’esordio potenzialmente pericoloso contro l’imprevedibile bad boy del tennis australiano Bernard Tomic. Primo set equilibrato con Nole che è andato anche sotto di un break ma ha saputo subito recuperare lo svantaggio e conquistare il tie-break per 7 punti a 2. Nel secondo il n.1 del mondo ha avuto vita più facile, salendo subito sul 2 a 0 pesante e poi strappando nuovamente il servizio all’australiano sul 5 a 2. “Non è facile giocare contro qualcuno dal quale non sai mai cosa aspettarti. Tomic non ti dà molto ritmo e ogni palla è diversa”, ha dichiarato il fenomeno di Belgrado a fine partita, a rimarcare le insidie del match. “Nel secondo set ho giocato meglio e nel complesso è stato un match solido”. Al terzo turno affronterà l’argentino Federico Delbonis che ha avuto la meglio al tie-break del terzo set dopo quasi due ore e mezza di gioco di un altro australiano John Millman, testa di serie n.32 del tabellone.

THIEM IN RISERVA– Chi invece era andato molto bene ad Indian Wells è stato Dominic Thiem, andando a conquistare il suo primo Masters 1000. Fin troppo bene forse dato che le scorie di questo successo si sono fatte sentire all’esordio a Miami. L’austriaco è stato infatti subito da eliminato dal torneo con un duplice 6-4 dal 22enne polacco Hubert Hurkacz, uno dei volti nuovi del tour. Thiem sempre sotto nel punteggio nel primo set che si conclude con un turno di servizio perso a zero. Nel secondo il n.4 del mondo abbozza una reazione portandosi sul 3 a 1 ma Hurkacz lo rimonta e porta a casa parziale e incontro in risposta. Al prossimo turno, il polacco sfiderà in un incontro molto intrigante il rampante teen-ager canadese Felix Auger Aliassime, vincitore in tre set sull’ungherese Marton Fucsovics.

NISHIKORI OUT – Rispetto a Thiem ben meno attenuanti ha Kei Nishikori, sconfitto in tre set dal serbo Dusan Lajovic, n. 44 del ranking ATP. Il nipponico va sotto di un set ma mette le cose a posto vincendo al tie-break il secondo. Nel terzo parziale, Nishikori sembra poter prendere il largo ma Lajovic piazza il break nel settimo gioco e, grazie anche agli errori del suo più quotato avversario, riesce ad ottenere il successo. Il n.6 del mondo chiude così un Sunshine Double orrendo, con una sola vittoria ottenuta ad Indian Wells contro Adrian Mannarino. “Ovviamente è una sconfitta dura. Ma non sto giocando così male. Cerco di stare su di morale. La stagione sulla terra sta arrivando. Ed è tutto diverso”, ha detto il tennista di Shimane alla fine dell’incontro. E vedremo se la musica cambierà davvero per lui.

 

INCORREGGIBILE KYRGIOS – Lajovic invece si troverà di fronte Nick Kyrgios. L’australiano, reduce dall’eliminazione all’esordio ad Indian Wells, ha infatti battuto in due set (7-5 6-3) il qualificato kazako Alexander Bublik. E lo ha fatto alla sua maniera. Svogliato nel primo set, Kyrgios ingaggia una incredibile battaglia di servizi vincenti con un avversario che gli tiene testa in maniera ammirabile. La luce si accende sul 6 a 5 e il set misteriosamente va in archivio a suo favore. Il secondo parziale è più divertente con l’australiano che trova in Bublik un partner perfetto per trasformare l’incontro in una esibizione, fatta di scambi ben poco convenzionali. Vince il funambolo di Canberra, sorride pure il kazako forse già contento per il suo percorso in Florida e il pubblico si diverte. Tutto molto “Kyrgiosesco”.

GLI ALTRI MATCH – Insieme a quelle di Thiem e Nishikori, l’altro risultato a sorpresa di giornata è l’eliminazione di Lucas Pouille, testa di serie n.25, che porta a tre la striscia di sconfitte consecutive sul tour. Questa volta a batterlo in rimonta in tre set è stato l’iberico Albert Ramos-Vinolas. Restando in tema di tennisti francesi, Jeremy Chardy si è aggiudicato il derby contro Gilles Simon in due set molto comodi (6-4 6-2). Passano il turno come da pronostico Borna Coric, Roberto Bautista Agut, Nikoloz Basilashivili e Kyle Edmund.

Risultati:

[1] N. Djokovic b. B. Tomic 7-6(2) 6-2
F. Delbonis b. [32] J. Millman 7-5 3-6 7-6(2)
[22] R. Bautista Agut b. [PR] J. Tipsarevic 7-6(3) 6-4
[15] F. Fognini b. G. Andreozzi 5-7 6-4 6-4
[12] M. Raonic b. M. Marterer W/O
[19] K. Edmund b. I. Ivashka 6-3 6-2
A. Ramos-Vinolas b. [25] L. Pouille 4-6 6-4 6-3
[7] J. Isner b. [Q] L. Sonego 7-6(2) 7-6(7)
H. Hurkacz b. [3] D. Thiem 6-4 6-4
[Q] F. Auger-Aliassime b. [29] M. Fucsovics 6-4 4-6 6-0
[17] N. Basilashvili b. M. Zverev 6-3 6-2
R. Haase b. [LL] L. Harris 3-6 6-3 6-4
[11] B. Coric b. R. Carballes Baena 7-6(7) 0-6 6-2
J. Chardy b. [23] G. Simon 6-4 6-2
[27] N. Kyrgios b. [Q] A. Bublik 7-5 6-3
D. Lajovic b. [5] K. Nishikori 2-6 6-2 6-3

Il tabellone completo

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ATP Queen’s: Sinner subito eliminato da Draper

Jannik serve per il set in entrambi i parziali che poi cede al tie-break al coetaneo n. 309 della classifica

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[WC] J. Draper b. [3] J. Sinner 7-6(6) 7-6(2)

Inizia con una sconfitta l’avventura sui prati di Jannik Sinner, sconfitto in due tie-break dal coetaneo Jack Draper nonostante le tante occasioni che ha saputo crearsi. L’azzurro ha infatti avuto sei palle per il 5-0, ha servito per chiudere in entrambi i parziali e mancato due set point nel primo. Draper, però, non ha mai smesso di crederci, a partire da quel quinto gioco – e soprattutto una volta vinto – che a conti fatti ha fatto la differenza.

È stato in assoluto il sesto incontro sull’erba per Jannik, il secondo in un tabellone principale, ovviamente tutti risalenti al 2019, sia per lo stop forzato dei circuiti di dodici mesi fa, sia per la scelta (se di scelta si può parlare) di rimanere sulla terra dei Futures italiani nella sua prima stagione da professionista. Si trattava invece della seconda apparizione nel Tour per Jack, meglio attrezzato dal punto di vista muscolare, dopo lo sfortunato esordio a Miami, quando, visibilmente stremato già da diversi punti, si accasciò a terra in preda alle vertigini alla fine del primo set.

 

IL MATCH – I giochi sono quasi tutti lottati, ma Jannik spinge bene con entrambi i fondamentali, si esibisce in un paio di ricami a chiudere le discese a rete in controtempo e vola avanti di due break, salvo poi restituirne uno dopo non essere riuscito a concretizzare le sei occasioni nel lunghissimo quinto game. Draper, al quale la scala discreta, arrotondata e probabilmente non aggiornata dell’ATP dà tre centimetri in più di Jannik, riesce finalmente a far valere le sue curve mancine – ottimo lo slice interno sull’erba ancora immacolata del Queen’s– e rimane in scia. Alla battuta per far suo il parziale, due brutti dritti in uscita dal servizio aprono uno spiraglio all’avversario che non si fa pregare e, piazzato un drittone vincente, approfitta di un altro gratuito altoatesino. Deluso e arrabbiato, Sinner non gioca al meglio neanche il successivo turno di risposta e viene agguantato sul 5 pari da un Draper ormai completamente in fiducia.

In un momento in cui gli scambi sono favorevoli al n. 309 ATP, Jannik estrae tre ace nulla meno che provvidenziali per giocarsi il tie-break. Di nuovo, il nostro ha l’occasione di chiudere con il vantaggio del servizio sul secondo set point consecutivo, ma perde gli appoggi finendo a terra e, benché sia felino nel rialzarsi, fallisce il colpo successivo. Il doppio fallo manda per la prima volta avanti Draper che cinico si prende il set, mentre l’azzurro mostra la sua stizza verso il proprio angolo. Sei ace per Jannik ma 57% di prime in campo trasformate solo nel 61% dei casi sono numeri non certo entusiasmanti sull’erba, per quanto di poco inferiori a quelli britannici.

Numeri che cambiano radicalmente in positivo per entrambi nella seconda partita che diventa molto più “da erba” e per sei giochi la risposta raccoglie davvero pochissimo. Poi, la prima di servizio abbandona la wild card, c’è anche un doppio fallo e Sinner ne approfitta immediatamente per passare in vantaggio. Di nuovo chiamato a chiudere con la battuta, Jannik manca nuovamente l’appuntamento, a dispetto di un bel regalo dell’altro e pagando con un errore uno scambio in controllo in cui avrebbe forse dovuto osare di più.

È ancora tie-break, dunque, e il diciannovenne di Sutton mette subito spazio tra sé e il nostro con un perfetto anticipo di rovescio lungolinea. È stato estremamente solido per tutto l’incontro, Draper, soprattutto in questo parziale e continua a tirare dritto come un treno fino alla chiusura con l’ace numero 11. Nel secondo set, Jannik ha finito con il pagare un prezzo pesante per quelle sole nove seconde di servizio a cui è dovuto ricorrere vincendo però appena due punti, ma in generale è mancata la freddezza nei momenti di vantaggio.

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Queen’s: Berrettini tds N.1, derby con Travaglia al primo turno. Murray pesca Paire

I primi quattro giocatori italiani fra i seed: Sinner esordisce con Draper, Fognini con Lu, Sonego con un qualificato

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Matteo Berrettini - Stoccarda 2019 (foto via Twitter, @ATP_Tour)

Nastri di partenza per i Queen’s Club Championships, o cinch Championships per ragioni di sponsor, uno dei tornei più antichi del mondo e grande prodromo londinese a Wimbledon (erba, tabellone da 32 giocatori, financial commitment di €1.427.455). La qualità dell’entry list di quest’anno è decisamente più bassa rispetto a quella del 500 “rivale” di Halle (un membro della Top 10 contro cinque), ma il torneo avrà comunque motivi di grande interesse, in particolare per gli appassionati italiani.

Saranno infatti cinque i rappresentanti azzurri al primo turno, compreso il primo favorito Matteo Berrettini che ha pescato Stefano Travaglia. Il vincitore fronteggerà il vincente di quello che è forse il match più interessante, vale a dire quello fra Andy Murray e Benoit Paire – il britannico (cinque volte vincitore) ha ricevuto una wildcard e tornerà alle competizioni per la prima volta da marzo. Chi uscirà da quell’ottavo troverà presumibilmente Dan Evans.

Sempre nella parte alta ci sarà anche Fabio Fognini, tds N.8: il ligure esordirà contro Lu (in campo grazie al Protected Ranking) prima di trovare Marin Cilic, due volte campione del torneo e impegnato domani nella finale di Stoccarda. In caso di accesso ai quarti, Fognini troverebbe probabilmente Alex De Minaur, anche se su una superficie così rapida non va sottovalutato Reilly Opelka.

 

Di seguito il tabellone:

Nella parte bassa, la tds N.3 Jannik Sinner esordirà contro una delle (poche) speranze del tennis britannico, vale a dire il suo coetaneo Jack Draper, che ha ben impressionato nel suo esordio ATP a Miami prima di collassare per il caldo – il mancino si trova a suo agio sui prati, avendo raggiunto la finale di Wimbledon juniores nel 2018. In caso di vittoria, Sinner troverà Bublik o Chardy, e poi Karatsev o Norrie.

Il settimo seed Lorenzo Sonego, infine, se la vedrà con un qualificato. Agli ottavi gli toccherebbe uno fra Bedene e Tiafoe, e ai quarti il secondo favorito Denis Shapovalov, che però potrebbe avere un ottavo non semplice con il campione uscente di singolare e doppio Feliciano Lopez, contro il quale ha già sofferto questa settimana a Stoccarda.

L’unico italiano presente nelle qualificazioni, Roberto Marcora, è stato invece eliminato questa mattina al primo turno per 6-3 7-5 dal cileno Alejandro Tabilo.

Qui i tabelloni aggiornati del Queen’s e degli altri tornei della prossima settimana

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ATP 500 Halle, il tabellone: percorso duro per Federer (dal lato di Medvedev), c’è Tsitsipas

Tabellone di livello eccellente per il torneo tedesco. Daniil è la prima testa di serie, potrebbe sfidare Roger ai quarti e Zverev in semifinale. Tsitsipas e Rublev nella parte bassa

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Roger Federer - Halle 2019 (foto NOVENTI OPEN_HalleWestfalen)

Con lo slittamento di una settimana in avanti nel calendario del Roland Garros, non c’è tempo per prendere fiato. Nemmeno il tempo di finire lo Slam di Parigi che la stagione su erba è già iniziata a Stoccarda e la prossima settimana si entrerà nel vivo: scenderanno in campo sette top 10 tra l’ATP 500 di Halle e il Queen’s. L’ex Gerry Weber Open di Halle, ora denominato Noventi Open, ha sorteggiato il suo tabellone. Un tabellone di lusso per la categoria ‘500’, dove figurano ben sei tennisti top 10 e un folto gruppo di giocatori – al di fuori delle 8 teste di serie – di alto livello, come Aliassime, Khachanov, Struff e Nishikori.

Tabellone ATP 500 Halle

È presente Roger Federer, testa di serie numero 5 e 10 volte vincitore del torneo. Federer è reduce da una buona settimana di incontri al Roland Garros: ne ha vinti 3 e si è ritirato prima di scendere in campo nel quarto turno contro Berrettini. I tornei su terra servivano allo svizzero per riprendere fiducia col campo e testare la condizione fisica in vista del periodo dell’anno dove ha più possibilità di mettere in bacheca trofei. Federer, che ha parlato ieri con i giornalisti, è stato sorteggiato nella parte alta del main draw, assieme al numero 1 del seeding Daniil Medvedev. I due potrebbero incontrarsi nei quarti di finale, ma dovranno superare prima dei match insidiosi. Federer esordirà con un qualificato, poi affronterà Auger-Aliassime (che giocherà la finale a Stoccarda) o Hurkacz in caso di vittoria. Per Medvedev c’è Struff al debutto, che al Roland Garros ha già sorpreso tutti battendo un altro russo al primo turno, Andrey Rublev.

Nella parte alta figura anche Sascha Zverev (esordio con Koepfer, possibile quarto con Bautista Agut), sconfitto da Stefanos Tsitsipas nella semifinale del Roland Garros. Lo stesso Tsitsipas sarà in campo ad Halle da testa di serie numero 2, grazie a una wildcard. Esordirà contro un qualificato. In semifinale potrebbe affrontare la testa di serie numero 4 Rublev, che al primo turno incrocerà la racchetta con Karen Khachanov.

 

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