Il Godò di Barcellona ancora al vertice: cinque top 10 e il campione di Montecarlo

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Il Godò di Barcellona ancora al vertice: cinque top 10 e il campione di Montecarlo

Tsitsipas difende i primi punti pesanti, Nadal deve riscattarsi e Fognini può prolungare il momento magico. Occhio anche a Felix

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da Barcellona, il nostro inviato Federico Bertelli

Neanche il tempo di smaltire le emozioni di Montecarlo e il circus del tennis lascia il Principato per piantare le tende all’ombra della Sagrada Familia. Sebbene non si tratta di un Master 1000 il meglio del tennis su terra lo troviamo questa settimana a Barcellona.

Il torneo – giunto alla sua 67° edizione – è di certo quello più ricco di storia dalle parti della penisola iberica. Feudo degli specialisti del mattone tritato, si conferma anche quest’anno di tutto rispetto. In confronto agli altri tornei di categoria 500 fin qui disputati nel 2019, il Godò rimane una punta di eccellenza, anche misurandolo in termini di ranking delle prime otto teste di serie.

 
Seeded playerRanking ATP BarcelonaRanking ATP RotterdamDubai ATP RankingAcapulco ATP ranking
12762
231173
3512109
46141119
58161227
612171329
714181434
818211537
Total6811688160

Dando poi uno sguardo al tabellone di quest’anno emerge come Nadal, se vorrà alzare per la 12° volta il trofeo (sarebbe record assoluto a livello ATP), dovrà rimboccarsi parecchio le maniche; la sua parte di tabellone include il semifinalista 2019 agli Australian Open Lucas Pouille, il finalista del torneo e sorpresa del 2018 Stefanos Tsitsipas e il finalista del 2017, Dominic Thiem. La prospettiva sarebbe quella di un quarto con l’astro nascente greco e una semi con l’austriaco, l’unico ad essere riuscito a batterlo due volte sul rosso lo scorso anno.  

Parte bassa del tabellone invece un po’ più abbordabile nella quale è posizionato il nostro Fabio Fognini, fresco vincitore a Montecarlo, e che con la vittoria di sabato entra nel ristretto club di giocatori ad aver battuto Rafa Nadal sul rosso almeno tre volte (in questo club rientrano anche Gaston Gaudio, Novak Djokovic e Dominic Thiem… curiosamente, ma non troppo, Federer non rientra fra questi). Speriamo che il ligure, ammesso decida di scendere in campo, abbia saputo ricaricare le batterie – fisiche e mentali – e possa mantenere il livello mostrato nell’ultimo weekend.

Una volta in più sarà un test di consistenza per Fabio, che se dimostrerà di poter mantenere uno standard elevato di tennis per due settimane potrebbe seriamente candidarsi a fare tata strada anche a Parigi (per scaramanzia non andiamo oltre, dopo l’epica cavalcata di Marco “Ceck” Cecchinato dell’anno scorso, non sarebbe male per il tennis italiano un’altra storia simile). Del resto in termini di shot-making le abilità del 31nne di Arma di Taggia non sono mai state in discussione. Il fatto di giocare ‘in casa’ (visto che è come Nadal fra i soci del Real Club Tennis di Barcelona) potrebbe aiutarlo a ritrovare in fretta il ritmo.

Fra gli altri temi di interesse vi è la curiosità di vedere quale sarà il rendimento dei Next Gen. Se l’anno scorso il torneo è stato il momento in cui Tsitsipas si è prepotentemente rivelato al mondo, arrivando in finale e sconfiggendo lungo il cammino alcuni volponi della terra battuta come Thiem, Ramos Vinolas e Shwartzman, quest’anno potrebbe essere la volta di Felix Auger Aliassime, che vista la porzione di tabellone in cui è inserito potrebbe fare parecchia strada, anche i virtù del fatto che per la prima volta in carriera partirà come testa di serie. Continua invece il calvario per il povero Chung che continua ad essere afflitto da problemi alla schiena e si trova così costretto a saltare il quinto torneo consecutivo (la sua ultima apparizione è stata la sconfitta di primo turno al 500 di Rotterdam quest’anno)

Infine, sarà bello vedere quale sarà il tributo del pubblico a David “Ferru” Ferrer, impegnato nel suo farewell tour, che se riuscisse nella non impossibile impresa di sconfiggere il fratello maggiore degli Zverev e Pouille potrebbe regalarsi un ultimo giro di valzer con Nadal. Sarebbe bello, visto che proprio contro Rafa il valenciano ha giocato la sua ultima partita in uno Slam, senza purtroppo riuscire a portare a termine il match.

IL TABELLONE COMPLETO

Possibili ottavi di finale

  • Nadal – Pouille
  • Goffin – Tsitsipas
  • Thiem – Tiafoe
  • Carreno Busta – Khachanov
  • Fognini – Shapovalov
  • Auger Aliassime – Nishikori
  • Medvedev – Simon
  • Dimitrov – Zverev

Tutti i tabelloni della settimana
ATP – Calendario: entry list e tabelloni

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Coppa Davis 2022: confermate le 12 sedi per le Qualificazioni di marzo, l’Italia a Bratislava

Si scaldano i motori delle squadre nazionali per le Qualificazioni di inizio marzo. L’Italia al chiuso di Bratislava, Slovacchia

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Mentre la stagione tennistica 2022 sta entrando nel vivo con il primo Slam australiano, si guarda già più in là e all’orizzonte brilla l’ambizioso trofeo della Coppa Davis. L’ITF ha annunciato l’elenco completo delle sedi per le Qualificazioni della Rakuten Coppa Davis 2022 del 4-5 marzo. L’Italia giocherà fuori casa sui campi indoor della capitale Bratislava in Slovacchia. Il tie si disputerà nel weekend che precede Indian Wells, vale a dire fra il 4 e il 5 marzo 2022 con due singolari, un doppio e altri due singolari sempre al meglio dei tre set. Gli azzurri giocheranno sul veloce della NTC Arena; l’ultima sfida giocata lì è stata vinta lo scorso anno dai padroni di casa 3-1 contro il Cile, e sono stati usate palline Dunlop ATP.

L’Australia ha confermato che ospiterà l’Ungheria a Sydney, mentre gli USA affronteranno la Colombia a Reno, in Nevada. L’elenco delle sedi comprende tre stadi per eventi olimpici di tennis, a Seoul, Sydney e Rio de Janeiro. Le 12 qualificazioni alla Coppa Davis abbracciano 19 fusi orari – da Sydney a est a Reno a ovest – e vedono l’azione svolgersi in cinque continenti. Una vera coppa del mondo!

Francia v EcuadorPalais des Sports, Pau, FranceIndoors, hard
Spagna v RomaniaPuente Romano Club de Tenis, Marbella, SpainOutdoors, clay
Finlandia v BelgioEspoo Metro Areena, Espoo, FinlandIndoors, hard
USA v ColombiaReno Events Center, Reno, NV, USAIndoors, hard
Paesi Bassi v CanadaSportcampus Zuiderpark, The Hague, NetherlandsIndoors, clay
Brasile v GermaniaParque Olimpico Arena Tenis, Rio de Janerio, BrazilOutdoors, clay
Slovacchia v ItaliaNational Tennis Centre Arena, Bratislava, SlovakiaIndoors, hard
Australia v UngheriaKen Rosewall Arena, Sydney, AustraliaOutdoors, hard
Norvegia v KazakhstanOslo Tennis Arena, Oslo, NorwayIndoors, hard
Svezia v GiapponeHelsingborg Arena, Helsingborg, SwedenIndoors, hard
Argentina v Repubblica CecaBuenos Aires Lawn Tennis Club, Buenos Aires, ArgentinaOutdoors, clay
Corea del Sud. v AustriaOlympic Park Tennis Court, Seoul, Korea Rep.Indoors, hard

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Australian Open 2022, Cilic: “Berrettini può arrivare fino alla finale di un torneo del Grande Slam o vincerlo. Su Sinner: “Penso che il suo gioco sia ancora in fase di sviluppo”

Intervistato dal direttore Scanagatta e dagli altri giornalisti presenti in sala stampa, Marin Cilic ha detto la sua sul prossimo avversario Auger Aliassime e sugli italiani

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Marin Cilic - Australian Open 2022 (foto Twitter @AustralianOpen)

Dopo essere ritornato nuovamente agli ottavi di finale di uno Slam, l’ultima volta sempre in Australia due anni fa, grazie alla rullante prestazione con conseguente vittoria ai danni della tds. n.5 del seeding Andrey Rublev, con il punteggio di 5-7 6-7(3) 6-3 3-6, Marin Cilic che nel prossimo match affronterà Auger Aliassime (3 a 0 i precedenti per il tennista di Medjugorje); si è presentato davanti ai giornalisti per svolgere il Q&A:

D: Nel prossimo match affronterai Felix Auger Aliassime. Siete entrambi grandi giocatori. Quali sono le tue impressioni riguardo alla prossima partita e cosa ti aspetti da essa?

R: “ Mi aspetto assolutamente un altro match complicato. Felix ha iniziato la stagione molto bene. Ha vinto l’ATP Cup e qui oggi l’ho visto giocare incredibilmente bene contro Evans. Ci conosciamo bene. Abbiamo giocato poche volte, e lui è, come hai detto tu, è un grande battitore, ha un grande servizio, un grande dritto. Abbiamo caratteristiche tecniche simili e siamo entrambi in un buon momento. Quindi dipenderà da chi sarà più bravo nei punti critici e da chi avrà qualcosa in più nei punti importanti. Cercherò solo di concentrarmi domani, rilassarmi un po’, mantenendo la testa con un focus positivo anche quando ci saranno delle difficoltà e proseguendo il mio match senza farmi distogliere da esse”.

 

Q. So che c’è ancora molta strada da fare, ma per alcuni aspetti, questo torneo ti ricorda quello di qualche anno fa, quando sei arrivato, anche in quel caso, nella seconda settimana degli Australian Open?

 R: “Beh, sai, come ho appena detto, quando il mio gioco c’è, mi sento davvero sicuro. Quando sento che il mio gioco è effettivamente lì, presente, mi accorgo che riesco a giocare davvero bene. Hai visto, oggi è stata una partita incredibile con Andrey. Ho una grande esperienza a livello Slam qui in Australia. Ho giocato benissimo nel 2018. Nel 2019, invece, sono stato un po’ sfortunato. Mi sentivo ancora più in forma rispetto al 2018, ma poi mi sono infortunato al ginocchio. Non ho potuto esprimermi al meglio delle mie possibilità. La prestazione di oggi è stata eccezionale, ho giocato un tennis di altissima qualità e sono riuscito a superare il mio avversario. Poi sento che sto giocando bene, posso sfidare questi ragazzi. Pero sai, devo prendere partita dopo partita, vedere chi affronterò di turno in turno, approcciarmi in modo tranquillo e rilassato. Inoltre, ripeto, devo rimanere concentrato su quello che devo fare e continuare a giocare come ho fatto in queste tre partite”.

D: Quanta soddisfazione c’è, quando un vecchietto da una lezione ad un ragazzo?

R: La soddisfazione si raggiunge con un percorso diverso. La soddisfazione c’è perché, sai, che hai giocato una partita incredibile. Questo mi dà grande eccitazione. Al momento mi sento davvero in feeling positivo con me stesso. Ovviamente ho lavorato molto, perché venivo da un periodo con tanti alti e bassi. Ho avuto un paio di stagioni difficili. E giocare bene, in questo tipo di tornei, è sicuramente una grande soddisfazione per me.

Ubaldo Scanagatta, Ubitennis: Grandi prestazioni, non è fantastico che dopo due stagioni tu sia tornato a questo livello. Posso chiederti, visto che sei stato in Italia per molto tempo con Bob Brett, che noi tutti abbiamo amato, anche qualcosa sui due italiani che ora sono negli ultimi 16. Tu li ha affrontati entrambi, Berrettini e Sinner. Se tu dovessi dire quale dei due andrà più lontano, non solo in questo torneo, ma nelle classifiche, magari fra un anno, dammi la tua previsione. Non cercare di essere troppo diplomatico.

R: “Wow, è così difficile, perché entrambi sono giocatori incredibili. Entrambi hanno avuto una stagione incredibile, e soprattutto Jannik, la sua seconda parte dell’anno è stata fantastica. Sai, entrami hanno giocato alle ATP Finals. Matteo che gioca la finale di Wimbledon. È difficile scegliere. E hanno un gioco diverso. Il gioco di Matteo è da giocatore moderno del tennis contemporaneo. Se è in grande forma può arrivare fino alla finale di un torneo del Grande Slam o vincerlo. Penso, invece, che Jannik stia migliorando ancora. Penso che il suo gioco sia ancora in fase di sviluppo e che abbia ancora ampi margini di miglioramento. Matteo, ormai, penso che abbia raggiunto un livello impressionante, il suo gioco è davvero solido e riesce a mantenere quello standard per tutta la stagione. Sento che Jannik migliorerà ulteriormente. Chi sarà migliore? Chiedi loro. Non ne ho idea”.

Articolo a cura di Cipriano Colonna

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[VIDEO] L’opinione di Ubaldo Scanagatta: “Difficilmente Piatti sceglierà McEnroe per allenare Sinner”

Chi sarà il nuovo super-coach di Sinner? Scoprite i candidati in questo video di Ubaldo Scanagatta

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Jannik Sinner - ATP Cup 2022 Sydney (foto Facebook ATP Cup)

Il direttore Scanagatta ha fatto il punto della situazione all’Australian Open per il canale Instagram del sito (vi consigliamo di iniziare a seguirci, la pillola di Ubaldo viene pubblicata ogni giorno nel pomeriggio!). Da quando Sinner ha fatto intendere che il suo team potrebbe arricchirsi di un nome importante, il toto-coach impazza in tutti gli ambienti tennistici italiani. John McEnroe ha proposto subito il suo nome, ma chi sono i veri papabili?

 
 
 
 
 
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