Roland Garros 2019, ecco le teste di serie

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Roland Garros 2019, ecco le teste di serie

I nuovi ranking ATP e WTA ci svelano la composizione del seeding a Parigi. Fognini, Cecchinato e Berrettini per l’Italia

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Novak Djokovic - Roland Garros 2016 (foto di Roberto Dell'Olivo)

A pochi giorni dall’inizio del secondo Slam dell’anno e con le qualificazioni già in corso, le classifiche ATP e WTA pubblicate questa settimana sono quelle valide per l’assegnazione delle teste di serie al Roland Garros. Non saranno quindi considerati i punti ottenuti nei tornei che si stanno disputando questa settimana a Lione, Ginevra, Strasburgo e Norimberga. Il seeding diverrà ufficiale soltanto in occasione della compilazione dei tabelloni prevista per giovedì, ma un’occhiata ai ranking ci fornisce senz’altro un quadro quasi esatto – salvo ritiri dell’ultimo minuto – dei giocatori e delle giocatrici che avranno il meritato posto privilegiato nei rispettivi main draw.

A proposito di ritiri, vale la pena di ricordare che nel maschile saranno assenti i top 10 Kevin Anderson, sempre per il problema al gomito, e John Isner, ancora alle prese con la frattura da stress al piede; un piccolo punto interrogativo resta su Milos Raonic, il cui problema al ginocchio destro lo tiene lontano dalle competizioni dal Masters 1000 di Miami. Non ci sono invece stati forfait tra le prime 32 della WTA, ma è della scorsa settimana l’annuncio dell’assenza di Maria Sharapova.

Con l’ultima apparizione datata 2015, Roger Federer torna a Parigi con il conforto del numero 3 – dietro a Novak Djokovic e Rafa Nadal – che gli vale la maggior distanza possibile da quel Dominic Thiem che lo ha sconfitto due volte in questa stagione. Tre sono anche gli italiani che si sono guadagnati il prezioso numerino che accompagna il nome: Fabio Fognini (9), Marco Cecchinato (17) e Matteo Berrettini (30), al suo primo Slam da testa di serie; l’unica azzurra ammessa direttamente, Camila Giorgi, resta fuori per quattro posizioni.

La procedura per il posizionamento delle 32 teste di serie prevede che la numero 1 sia posizionata sulla prima riga e la numero 2 sull’ultima; una volta sorteggiate la 3 e la 4, il resto viene diviso in gruppi di quattro (tds dalla 5 alla 8, dalla 9 alla 12 e 13-16) e in gruppi di otto (17-24 e 25-32). Con i tabelloni da 128 giocatori senza bye, ogni testa di serie giocherà due match contro un avversario non compreso fra i primi 32.

 

Roland Garros 2019, singolare maschile:

1 – Novak Djokovic
2 – Rafael Nadal
3 – Roger Federer
4 – Dominic Thiem
5 – Alexander Zverev
6 – Stefanos Tsitsipas
7 – Kei Nishikori
8 – Juan Martin del Potro
9 – Fabio Fognini
10 – Karen Khachanov
11 – Marin Cilic
12 – Daniil Medvedev
13 – Borna Coric
14 – Gael Monfils
15 – Milos Raonic
16 – Nikoloz Basilashvili
17 – Marco Cecchinato
18 – Diego Sebastian Schwartzman
19 – Roberto Bautista Agut
20 – Guido Pella
21 – Denis Shapovalov
22 – Alex De Minaur
23 – Lucas Pouille
24 – Fernando Verdasco
25 – Stan Wawrinka
26 – Félix Auger-Aliassime
27 – Gilles Simon
28 – David Goffin
29 – Kyle Edmund
30 – Matteo Berrettini
31 – Dusan Lajovic
32 – Laslo Djere
—————————————–
33 – Frances Tiafoe
34 – Nick Kyrgios

In cima alla lista per approfittare di eventuali ritiri ci sono Frances Tiafoe e Nick Kyrgios.


Roland Garros 2019, singolare femminile:

1 – Naomi Osaka
2 – Karolina Pliskova
3 – Simona Halep
4 – Kiki Bertens
5 – Angelique Kerber
6 – Petra Kvitova
7 – Sloane Stephens
8 – Ashleigh Barty
9 – Elina Svitolina
10 – Serena Williams
11 – Aryna Sabalenka
12 – Anastasija Sevastova
13 – Caroline Wozniacki
14 – Madison Keys
15 – Belinda Bencic
16 – Wang Qiang
17 – Anett Kontaveit
18 – Julia Goerges
19 – Garbiñe Muguruza
20 – Elise Mertens
21 – Daria Kasatkina
22 – Bianca Andreescu
23 – Donna Vekic
24 – Caroline Garcia
25 – Hsieh Su-wei
26 – Johanna Konta
27 – Lesia Tsurenko
28 – Carla Suarez Navarro
29 – Maria Sakkari
30 – Mihaela Buzarnescu
31 – Petra Martic
32 – Aliaksandra Sasnovich
—————————————–
33 – Danielle Collins
34 – Sofia Kenin

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Milano lancia Musetti e la radio in stile US Open

L’incantevole cornice dell’ASPRIA Harbour Club ha ospitato la presentazione del Challenger di Milano. Wild card per Lorenzo Musetti e tante iniziative: eventi collaterali con Gianni Clerici e Mara Santangelo

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Lorenzo Musetti - Australian Open junior 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

Nella vita non bisogna mai fermarsi, ma evolversi e migliorare. Lo sanno bene gli organizzatori dell’ASPRIA Tennis Cup – Trofeo BCS (46.600€, terra battuta), torneo ATP Challenger che ha vissuto il suo primo atto ufficiale mercoledì mattina, nell’incantevole cornice dell’ASPRIA Harbour Club di Milano. Sarà la quattordicesima edizione di uno tra i tornei più longevi del panorama nazionale. A parte un’entry list di ottimo livello, l’attrazione principale, come evidenziato dal direttore del torneo Massimo Lacarbonara, sarà il baby fenomeno Lorenzo Musetti, numero 1 del mondo junior e vincitore all’Australian Open Under 18.

Il ragazzo di Carrara, 17 anni, ha ultimato la carriera giovanile e adesso si sta lanciando nel circuito mondiale. Giocherà l’ASPRIA Tennis Cup grazie a una wild card. Negli ultimi mesi si è misurato con costanza nel circuito “pro” e ha già dimostrato di possedere un buon livello. Sarà davvero interessante vederlo all’opera, così come il suo “gemello” Giulio Zeppieri (classe 2001), semifinalista in Australia e che si sta ben disimpegnando al Challenger di Parma, in corso in questi giorni. Gli altri inviti sono andati a Riccardo Balzerani, Francesco Forti e Julian Ocleppo (figlio dell’ex top-30 ATP). Avrà la possibilità di giocare a Milano anche un altro ragazzo del 2001, Emiliano Maggioli, che ha ottenuto la wild card per il torneo di qualificazione.

L’ASPRIA Tennis Cup si distingue anche per la simpatica iniziativa del doppio-rodeo che assegna una wild card per il torneo di doppio: a sfidare i professionisti della racchetta sarà una coppia di… giornalisti: Carlo Annovazzi e Giovanni Battista Olivero, che prenderanno il posto della coppia Maldini-Landonio, vincitori del rodeo. I pressanti impegni con l’AC Milan, infatti, impediranno a Paolo Maldini di esserci. Per Annovazzi-Olivero sarà un’esperienza molto affascinante, ma va detto che non si tratta di sprovveduti. Olivero, in particolare, vale un buon seconda categoria (anche se quest’anno è classificato 3.1). Ha qualche anno in più Annovazzi, che infatti ha sottolineato: “10-15 anni ero io a sostenere Olivero, oggi i ruoli si sono ribaltati…”.

Il duo ha già fissato un obiettivo: fare meglio di Stefano Meloccaro, cronista di Sky Sport (presente alla conferenza), che un paio d’anni rimase in campo appena 34 minuti contro Vavassori-Bortolotti. A parte il simpatico siparietto, la platea si è sciolta in un fragoroso applauso quando i relatori hanno raccontato la storia del coreano Duckhee Lee, altra attrazione del torneo. Il ragazzo, classe 1998, è sordomuto dalla nascita, eppure sta tentando di intraprendere la carriera da professionista con un coraggio ammirevole. Come sempre, grazie agli sforzi congiunti tra l’ASPRIA Harbour Club e Makers, ci saranno tanti eventi collaterali. Oltre allo storico Players Party presso il Just Cavalli, si segnala l’incontro con Mara Santangelo (mercoledì 26 giugno alle 18), in cui l’ex campionessa presenterà “Allenarsi sul Campo”, progetto ideato da Bosch.

Al torneo lavoreranno un gruppo di studentesse, che dunque avranno l’opportunità di conoscere il dietro le quinte di un evento di così alto livello, effettuando le prime esperienze nel mondo del lavoro. Giovedì ci sarà la leggenda Gianni Clerici a presentare Il Club delle Balette, interessante progetto che raduna le città laddove sono state ritrovate le antenate delle attuali palline da tennis: appunto, le “balette”. Immancabile lo sguardo al sociale, con la “Telethon Charity Dinner”, cena benefica con la collaborazione di Breitling e DS. Anche quest’anno, il title sponsor BCS ha ideato una novità molto interessante: la radio ufficiale del torneo.

Nelle giornate di sabato e domenica, gli spettatori saranno muniti di auricolari che permetteranno di ascoltare la cronaca diretta degli incontri, esattamente come accade allo US Open. A illustrare la novità, il presidente BCS Giuseppe Fumagalli: “Essendo un’azienda tecnologica vogliamo dare un’impronta di questo tipo al torneo, ma senza esagerare perché a volte la tecnologia potrebbe non essere di immediata comprensione. Per questo, abbiamo deciso di lanciare l’innovazione degli auricolari”. Non manca davvero nulla: per il quattordicesimo anno consecutivo, dunque, l’ASPRIA Tennis Cup – Trofeo BCS si conferma un fiore all’occhiello del calendario italiano.

Ufficio Stampa ASPRIA Tennis Cup – Trofeo BCS

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Il Roland Garros conquista lo streaming: audience alle stelle per Eurosport

L’emittente registra incrementi record di ascolti durante il secondo Slam dell’anno. È il successo definitivo del multi-screen

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La campionessa del Roland Garros Ashleigh Barty ospite di Eurosport nello studio di Game, Schett & Mats

Il Roland Garros 2019 ha fatto segnare numeri mai visti prima sulla rete televisiva Eurosport. Il canale, che trasmette oltre al torneo di Parigi anche l’Australian Open e l’US Open, ha fatto registrare un incremento del 31% su base annua di utenza che ha scelto di seguire il Roland Garros 2019 in live streaming sul multi-screen di Eurosport.

La possibilità di seguire più match su diversi schermi si è confermato il vero punto di forza di Eurosport. Sia in tv che sulle piattaforme digitali (computer, smartphone e tablet) il seguito è stato straordinario. L’ascolto medio di Eurosport Player è aumentato del 45%, mentre le pagine web e le app di Eurosport.com contano il 25% in più di visitatori unici rispetto al Roland Garros dello scorso anno.

In occasione dello Slam appena concluso, la rete gestita dal gruppo Discovery ha trasmesso da Parigi 600 match per un totale di 250 ore di copertura in più di 50 paesi, accendendo la passione per il tennis con il suo team di talent internazionali. Boom di ascolti soprattutto per Eurosport 2 – in Italia sul canale 211 di Sky con tutte le partite dei nostri tennisti – che ha registrato un incremento del 15% di audience complessiva rispetto al Roland Garros del 2018. La finale maschile vinta da Rafael Nadal su Dominic Thiem ha fatto registrare in Spagna il record assoluto di ascolti.

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Wimbledon 2019: annunciate le prime wild card

Assegnati i primi 22 inviti tra main draw e qualificazioni: 16 vanno a giocatori britannici. Marcos Baghdatis e Iga Swiatek ricevono le wild card per il tabellone principale, Nicolas Mahut e Cori Gauff per le qualificazioni

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Marcos Baghdatis - Wimbledon 2018 (foto Roberto Dell'Olivo)

Sono state assegnate le prime wild card per Wimbledon 2019, quattro sulle otto disponibili sia nel tabellone maschile sia in quello femminile. Spicca la presenza tra gli invitati di Marcos Baghdatis, insieme alle speranze di casa Jay Clarke (164 ATP), Paul Jubb e James Ward (212). Il cipriota, fresco trentaquattrenne, è scivolato al 139 del ranking e ha vinto soltanto un match negli ultimi due mesi e mezzo (dopo il successo nel Challenger di Shenzhen a marzo). Rimane una vecchia gloria dei Championships, dove ha raggiunto la semifinale nel 2006 – quando salì fino al numero otto del mondo – e i quarti nel 2007.

L’escluso eccellente è Nicolas Mahut, campione in doppio nel 2016, che la wild card l’ha avuta soltanto per le qualificazioni e dovrà provare ad arrampicarsi dal tabellone cadetto. Jubb, 19 anni, è stato il primo britannico a vincere negli USA il titolo universitario NCAA nel mese scorso. Insieme a Clarke e Ward va a rinfoltire la pattuglia britannica nel main draw dove figurano da aventi diritto Kyle Edmund, Cameron Norrie e Daniel Evans. Nel doppio, pass al collo per Lleyton Hewitt nella coppia Aussie con Jordan Thompson.

Singolare maschile altre quattro WC da assegnare
1. Marcos Baghdatis (CYP)
2. Jay Clarke (GBR)
3. Paul Jubb (GBR)
4. James Ward (GBR)

(clicca per ingrandire)

Doppio maschile altre due WC da assegnare
1. Liam Broady (GBR) & Scott Clayton (GBR)
2. Jay Clarke (GBR) & James Ward (GBR)
3. Dan Evans (GBR) & Lloyd Glasspool (GBR)
4. Lleyton Hewitt (AUS) & Jordan Thompson (AUS)
5. Ken Skupski (GBR) & John-Patrick Smith (AUS)

 

Qualificazioni maschilialtre due WC da assegnare tramite i playoff
1. Liam Broady (GBR)
2. Jan Choinski (GBR)
3. Jack Draper (GBR)
4. Evan Hoyt (GBR)
5. Nicolas Mahut (FRA)
6. Aidan McHugh (GBR)
7. Chun Hsin Tseng (TPE)

(clicca per ingrandire)

La polacca Iga Swiatek, rivelazione del Roland Garros, è l’unica non britannica delle quattro wild card già assegnate per il tabellone femminile. A Johanna Konta – unica padrona di casa dentro da entry list – vanno ad aggiungersi Harriet Dart e Katie Swan insieme ad Heather Watson (122 WTA, 27 anni) che non salta un giro nel main draw dal 2010. Passano dalle qualificazioni le chance della veterana Sabine Lisicki (ko in finale nel 2011 contro Marion Bartoli) e della giovanissima Cori Gauff, campionessa del Roland Garros junior nel 2018.

Singolare femminilealtre quattro WC da assegnare
1. Harriet Dart (GBR)
2. Katie Swan (GBR)
3. Iga Swiatek (POL)
4. Heather Watson (GBR)

(clicca per ingrandire)

Doppio femminilealtre tre WC da assegnare
1. Naiktha Bains (GBR) & Naomi Broady (GBR)
2. Freya Christie (GBR) & Katie Swan (GBR)
3. Harriet Dart (GBR) & Katie Dunne (GBR)
4. Sarah Beth Grey (GBR) & Eden Silva (GBR)

Qualificazioni femminilialtre due WC da assegnare tramite playoff
1. Katy Dunne (GBR)
2. Cori Gauff (USA)
3. Francesca Jones (GBR)
4. Sabine Lisicki (GER)
5. Maia Lumsden (GBR)
6. Emma Raducanu (GBR)
7. Gabriella Taylor (GBR)

(clicca per ingrandire)

Le entry list aggiornate di Wimbledon 2019
Il calendario ATP
Il calendario WTA 

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