Il tabellone maschile di Wimbledon 2019

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Il tabellone maschile di Wimbledon 2019

Sorteggiato il tabellone dell’edizione 2019 dei Championships. Nadal (possibile secondo turno contro Kyrgios) finisce dalla parte di Federer, Djokovic debutta contro Kohlschreiber. Fognini-Tiafoe e Berrettini-Albot al primo turno

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Novak Djokovic - Wimbledon 2018 (foto via Twitter, @Wimbledon)

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Il torneo di maschile di Wimbledon è ormai alle porte. Un anno fa, vinse Novak Djokovic, che proprio sui prati di Church Road iniziò la sua irresistibile scalata verso il numero uno del mondo e ben tre titoli Slam consecutivi. Anche quest’anno il primo favorito per la vittoria finale è proprio lui, anche se Roger Federer, nonostante le quasi trentotto primavere, potrebbe dire la sua. Lo svizzero è infatti considerato il secondo più probabile vincitore da tennisti, addetti lavori e anche dal computer. Il tradizionale algoritmo verde (che dal 2002 spariglia un po’ le teste di serie prendendo in considerazione i risultati sull’erba) lo ha infatti collocato accanto al numero due, facendo scivolare Rafael Nadal in terza posizione.

Una fredda e imparziale formula matematica, applicata da molti anni, che però stavolta ha infastidito parecchio Nadal, appoggiato anche da Djokovic (qui l’editoriale del Direttore a riguardo). La quarta testa di serie è invece Kevin Anderson, finalista lo scorso anno e in via di recupero dopo l’infortunio al gomito. Il sudafricano è stato ben premiato invece dall’algoritmo che lo ha fatto saltare dall’ottava alla quarta piazza. Saranno ben nove gli italiani in tabellone: sette erano già ammessi di diritto nel main draw, ovvero Fognini, Cecchinato, Berrettini, Seppi, Sonego, Fabbiano e Lorenzi, mentre altri due, Caruso e Arnaboldi, si sono aggiunti dalle qualificazioni.

 

IL TABELLONE – Parte alta

IL TABELLONE – Parte bassa

Tabellone completo (conserva il link: lo aggiorneremo quotidianamente)

OTTAVI TEORICI


[1] N. Djokovic vs [16] G. Monfils
[11] D. Medvedev vs [7] S. Tsitsipas
[4] K. Anderson vs [15] M. Raonic
[10] K. Khachanov vs [6] A. Zverev

[5] D. Thiem vs [12] F. Fognini
[13] M. Cilic vs [3] R. Nadal
[8] K. Nishikori vs [9] J. Isner
[17] M. Berrettini vs [2] R. Federer

I PRIMI TURNI DEGLI ITALIANI


[12] F. Fognini vs F. Tiafoe
[17] M. Berrettini vs A. Bedene
A. Seppi vs N. Jarry
M. Cecchinato vs [25] A. De Minaur
T. Fabbiano vs [7] S. Tsitsipas
L. Sonego vs [Q] M. Granollers
P. Lorenzi vs [11] D. Medvedev
[Q] S. Caruso vs [20] G. Simon
[Q] A. Arnaboldi vs I. Karlovic

INFORMAZIONI SUL TORNEO


Entry list

  • Tabellone a 128 giocatori (32 teste di serie, nessun bye)
  • 106 giocatori entrati per accettazione diretta
  • 16 qualificati (tabellone qualificazioni)
  • 6 wild card

Il sito ufficiale del torneo
L’app ufficiale del torneo (Android – iOS)

Andrai a vedere il torneo? Tutto quello che devi sapere

Copertura televisiva

Il torneo di Wimbledon sarà trasmesso in esclusiva da Sky Sport. Solita grande copertura da parte della televisione satellitare: mosaico con sei finestre interattive per passare da un campo all’altro, studi tennis ad aprire e chiudere ogni giornata, e la rubrica “The Insider”.

Calendario di gioco

Lunedì 1 (DAY 1): primo turno maschile e femminile
Martedì 2 (DAY 2): primo turno maschile e femminile
Mercoledì 3 (DAY 3): secondo turno maschile e femminile
Giovedì 4 (DAY 4): secondo turno maschile e femminile
Venerdì 5 (DAY 5): terzo turno maschile e femminile
Sabato 6 (DAY 6): terzo turno maschile e femminile
Domenica 7 (MIDDLE SUNDAY): riposo
Lunedì 8 (DAY 7): ottavi di finale maschili e femminili
Martedì 9 (DAY 8): quarti di finale femminili
Mercoledì 10 (DAY 9): quarti di finale maschili
Giovedì 11 (DAY 10): semifinali femminili
Venerdì 12 (DAY 11): semifinali maschili
Sabato 13 (DAY 12): finale femminile
Domenica 14 (DAY 13): finale maschile

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A San Pietroburgo, Medvedev centra la quinta finale consecutiva. Troverà Coric

Il russo supera Gerasimov nonostante una partita non brillante. Quinto torneo consecutivo in cui raggiunge l’ultimo atto. Coric elimina Sousa in rimonta

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Daniil Medvedev allo US Open 2019 (foto Twitter @USOpen)

Daniil Medvedev non sa più perdere prima della finale. Nonostante una prestazione tutt’altro che entusiasmante, il russo supera Egor Gerasimov a San Pietroburgo e per il quinto torneo consecutivo raggiunge l’ultimo atto. Daniil non ha espresso il suo miglior tennis, ma è riuscito ad alzare il livello nelle fasi finali di entrambi i set senza dover ricorrere al tiebreak, fatale a Berrettini nella giornata di venerdì. Da parte sua Gerasimov è stato bravo a tenere il campo alla pari, mantenendo sempre un atteggiamento propositivo anche dopo aver perso il primo set.

Nel primo parziale, se si eccettua una palla break salvata da Medvedev nel secondo game, nessuno dei due giocatori in risposta riesce a rendersi pericoloso e i turni di servizio filano via lisci fino al 5-5. Medvedev riesce finalmente a mettere i piedi in campo con più convinzione e a comandare gli scambi: arriva dunque il break che decide il primo parziale.

Nel secondo set, Gerasimov continua ad attaccare la rete appena può per mettere pressione a Medvedev che fatica un po’ a trovare con continuità il passante, di solito suo marchio di fabbrica. Il russo però è cresciuto rispetto al primo set e inizia a fare il metronomo da fondo dettando il ritmo e offrendo palle profonde e complicate. Ne scaturisce un break nel settimo gioco immediatamente recuperato da Gerasimov. L’inerzia della partita è ormai definitivamente cambiata e sul 5-5 Medvedev riesce nuovamente a strappare la battuta all’avversario e a volare verso l’ottava finale del 2019, la dodicesima in carriera (5-6 il bilancio).

 

In finale affronterà Borna Coric (i precedenti dicono 4-1 in favore del croato) che ha superato in rimonta Joao Sousa dopo due ore e diciotto minuti di gioco. Nel primo set, il croato ha pagato una partenza un po’ lenta che gli è costata un break nel quarto gioco. Già dalla fine del parziale però Coric è salito di giri, procurandosi quattro palle per recuperare lo svantaggio sul 5-3. Sousa è però stato bravo a salvarle tutte prima di incamerare il set. Il secondo parziale è stato equilibratissimo e dominato dai servizi fino al decimo gioco. Qui Coric ha avuto una palla break (che era anche set point), ma non è riuscito a convertirla. Successivamente è stato lui ha doversi salvare ben tre volte nello stesso gioco per guadagnarsi il tiebreak, vinto 7 punti a 5 dopo una lotta serrata. Il terzo set è scivolato via rapidamente dalla parte di Coric, bravo a mettere subito il naso avanti contro un Sousa evidentemente scoraggiato. 6-1 è il punteggio che chiude la partita e spedisce il croato verso la sesta finale in carriera (2-3 il bilancio).

Il tabellone completo

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Tsonga vince il derby con Pouille a Metz: sfiderà Bedene per il titolo

Lo sloveno batte il terzo francese in quattro match disputati: ne troverà un quarto sulla sua strada verso il primo trionfo ATP. Jo va a caccia della quarta corona al Moselle Open

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Jo-Wilfried Tsonga - Rotterdam 2019 (foto via Twitter, @abnamrowtt)

È stato Aljaz Bedene a rovinare la festa francese all’ATP 250 di Metz. Lo sloveno era l’intruso (mettere le dovute virgolette) delle semifinali del Moselle Open, in cui figuravano ben tre giocatori francesi. Nel primo incontro Bedene ha scongiurato una finale tutta transalpina, battendo in rimonta Benoit Paire, che sebbene fosse la più alta testa di serie tra i suoi connazionali (n. 3) non è mai riuscito a cogliere un successo a Metz, terra di conquista per i galletti in otto delle precedenti dieci edizioni.

Lo sloveno aveva già battuto due francesi (Roumane e Simon) prima di eliminare Carreno Busta nei quarti. Benoit è riuscito a strappargli un set e anche il servizio per la prima volta nel torneo, ma dopo un pessimo approccio al secondo parziale si è ritrovato indietro 0-5. Chiusa due game più tardi la seconda frazione, Bedene ha messo il turbo anche in apertura di terzo set e ha conquistato la sua quarta finale in carriera a livello ATP (ancora non è riuscito a vincere un titolo).

Troverà sulla sua strada Jo Wilfried Tsonga, il quarto francese del suo torneo. Jo (che sta sfoggiando un capello color platino) ha già vinto tre volte il Moselle Open (2011, 2012 e 2015) e punterà al quarto trofeo a Metz dopo il successo sul connazionale Lucas Pouille. Solo due tie-break potevano far pendere l’ago della bilancia da un lato o dall’altro, visto il perfetto equilibrio che regnava in campo fino al 6-6 di entrambi i set. Tsonga ha affrontato (e salvato) l’unica palla break dell’incontro alla metà esatta del primo parziale e si è portato a casa un tiratissimo juex decisif otto punti a sei. Più tranquillo il secondo tie-break, vinto con un allungo di tre punti dal 4-4.

 

L’unico precedente l’ha vinto Tsonga sei stagioni fa sulla terra rossa del Roland Garros. Insomma, poco rilevante viste le condizioni in cui si giocherà domani. Il francese ha già vinto un titolo nel 2019, sempre in Francia, a Montpellier.

Il tabellone completo

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La Francia domina a Metz, Bedene l’intruso

Tre semifinalisti su quattro sono transalpini. Pouille e Tsonga si affronteranno in un derby. Paire sfiderà lo sloveno Bedene, con il quale ha litigato agli US Open

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Benoit Paire - Winston-Salem 2019 (via Twitter, @WSOpen)

10 delle 16 edizioni del torneo ATP di Metz sono state vinte da giocatori di casa. E anche quest’anno ci sono altissime probabilità che quest’eventualità si ripeta. Il 75 per cento per l’esattezza, considerato che 3 dei quattro tennisti approdati in semifinale sono francesi. Si tratta di Benoit Paire, Lucas Pouille e Jo-Wilfried Tsonga, in ordine di classifica. Pouille ha già vinto il torneo una volta nel 2016, Tsonga ha addirittura trionfato per tre volte a Metz (2011, 2012, 2015). A tentare di rompere le uova nel paniere transalpino, ci sarà lo sloveno Aljaz Bedene, n.76 del ranking ATP. 

L’intruso balcanico ha sorpreso nei quarti finale lo spagnolo Pablo Carreno Busta, che a sua volta aveva eliminato al secondo turno il primo favorito del seeding David Goffin. Bedene si è imposto con il punteggio di 6-4 7-5 in poco meno di un’ora e mezza di partita. A decidere l’incontro sono stati due break, rispettivamente nel settimo e nel dodicesimo gioco dei due parziali. Nella sua ottava semifinale a livello ATP in carriera, la seconda in questa stagione dopo quella ottenuta a Rio, lo sloveno sfiderà Benoit Paire. 

Da parte sua, l’imprevedibile tennista di Avignone ha rispettato pienamente l’onore dei pronostici nel derby contro Gregoire Barrere, imponendosi per 7-6 6-4. Partenza a rilento per Paire che è andato sotto 3 a 0 nel primo parziale. Il n.3 del seeding ha poi recuperato e si è imposto per 7 punti a 4 nel tie-break. Il secondo set sembrava avviato verso lo stesso esito ma nel non gioco Barrere  ha perso il servizio e regalato il match al suo avversario. Tra Paire e Bedene c’è un precedente freschissimo, quello del secondo turno degli US Open, vinto al tie-break del quinto set dal tennista di Lubiana, dopo aver rimontato due set di svantaggio. L’incontro è stato segnato dal nervosismo, con il francese che alla fine si era rifiutato di stringere la mano al suo avversario. Insomma, potremmo vederne delle belle nella semifinale di Metz.

 

Ben meno acrimonia ci dovrebbe essere nella semifinale della parte bassa tra Pouille e Tsonga. Il primo si è guadagnato l’accesso nei top 4 del torneo grazie al sofferto successo in tre set sul serbo Filip Krajinovic. Primo set vinto da Krajinovic per 6-4 grazie ad un break nel terzo gioco, con Pouille che ha fallito diverse occasioni per rifarsi sotto. Il giocatore francese sembrava avviato alla sconfitta dopo aver perso il servizio nel settimo gioco del secondo parziale.  Pouille ha però subito realizzato un contro-break ed è poi andato a conquistare il set per 7-5. Forse demoralizzato, Krajinovic ha lasciato campo libero al suo avversario nel parziale decisivo, perso per 6-2. 

Tsonga ha invece approfittato del ritiro del secondo favorito del torneo, il georgiano Nikoloz Basilashvili, sul 4 a 1 in proprio favore nel terzo set. Il veterano di Le Mans aveva in precedenza perso il primo set per 7-5 e perso il secondo per 6-3. I precedenti tra i due francesi sono sul due pari, con Pouille che ha vinto gli ultimi due faccia a faccia. 

Risultati:

A. Bedene b. P. Carreno Busta 6-4 7-5
[3] B. Paire b. [WC] G. Barrere 7-6(4) 6-4
[4] L. Pouille b. F. Krajinovic 4-6 7-5 6-2
J.W. Tsonga b. [2] N. Basilashvili 5-7 6-3 4-1 rit.

Il tabellone completo

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