Wimbledon 2019 LIVE: Halep è la nuova campionessa. Dominata Serena 6-2 6-2

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Wimbledon 2019 LIVE: Halep è la nuova campionessa. Dominata Serena 6-2 6-2

Risultati, dichiarazioni e aggiornamenti di ogni genere. La nostra diretta del day 12 dei Championships. Si assegna il trofeo femminile: Simona Halep contro Serena Williams

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Il trofeo di Wimbledon (foto via Twitter, @wimbledon)

I tabelloni aggiornati con tutti i risultati: maschile – femminile

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16:05 – Halep non esita, tiene il servizio a zero e diventa la nuova campionessa di Wimbledon. Battuta Serena Williams 6-2 6-2 in 55 minuti. Secondo successo Slam per lei

 

16:03 – Serena completamente bloccata, regala un secondo break ad Halep. Bravissima la romena a non farsi spaventare da qualche servizio vincente e a far scambiare l’avversaria. Servirà per il trofeo sul 5-2

15:53 – Break Halep! Simona riprende tutto e costringe Serena a giocare sempre una palla in più. Poca lucidità per la statunitense che riprende a sbagliare e perde il servizio

15:47 – Serena decisamente più centrata in questo secondo parziale. Si procede secondo i servizi: 2-1

15:41 – Serena tiene il servizio in apertura di secondo set

15:35 – Primo set Halep! 6-2 in appena 26 minuti

15:30 – Timidi cenni di risveglio da parte di Serena, ma Halep risponde colpo su colpo: 5-2

15:21 – Partenza shock per Serena. Halep si muove benissimo, mentre la statunitense sbaglia tantissimo e sembra stranamente subire la pressione. Doppio break e 4-0 in 11 minuti

14:50 – Scatta la 12esima giornata di gioco ai Championships, quella che assegna il titolo femminile. Simona Halep (alla prima finale a Wimbledon) affronta Serena Williams (che cerca l’aggancio al record di 24 Slam di Margaret Smith Court). 9-1 i precedenti in favore della statunitense

CRONACHE DAL DAY 11

APPROFONDIMENTI E INTERVISTE

LA DIRETTA DEI NOSTRI INVIATI – LE SEMIFINALI MASCHILI

Wimbledon day 11: che Rafa, che Roger! E che finale con Djokovic

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Pubblicato da Ubitennis su Venerdì 12 luglio 2019

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Asics Gel Resolution 8, leggeri e veloci in campo come Monfils

Recensione e test della Gel Resolution 8 di Asics, un modello storico che non finisce mai di migliorarsi.

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Se ci ha messo mani lui, nel senso di aiuto nella progettazione, allora c’è da stare tranquilli. La nuova Asics Gel-Resolution, giunta alla versione 8, è il frutto di una collaborazione fra Gael Monfils, uno dei meglio dotati fisicamente nel circuito ATP, e il team di ingegneri del colosso giapponese. Quello che ne è venuto fuori è una scarpa che ingloba due nuove tecnologie, DYNAWALL ™ e DYNAWRAP ™, che altro non fanno che aumentarne la flessibilità migliorando di molto la stabilità, due fattori che sono decisivi nella scelta del modello per tutti ma ancora di più per chi staziona a fondo campo durante le sue partite.

DYNAWALL è la tecnologia che garantisce un equilibrio maggiore fra stabilità e flessibilità mentre DYNAWRAP consiste in un sistema di inserti che culla il piede e utilizza lo slancio del giocatore per mantenere un ottima calzata della suola, che massimizza l’area di contatto in zone cruciali per la frenata, riducendone l’attrito. In cosa si traduce questo? Che la Gel Resolution 8 ha una capacità frenante maggiore del 7,2% rispetto alla versione 7.

Il centro di ricerca Asics ha lavorato molto pensando al prodotto migliore per i tennisti che pretendono il massimo dalle scarpe. Gente proprio come Gael Monfils, che costringe le scarpe a sollecitazioni estreme e lunghe, derivanti proprio da un tipo di gioco che si sviluppa prevalentemente da fondocampo, con continui cambi di direzione, frenate e scatti, movimenti che richiedono stabilità e flessibilità al top.

 

Test In campo

Sono diverse le novità di Asics nella Resolution mettendo a paragone la versione 7 con la 8. Si tratta di un modello storico e quindi il livello di attenzione verso queste novità è molto alto. Fin dalla calzata, la tecnologia Dynawrap inserita nell’allacciatura mette rapidamente in sicurezza il piede. È come se allacciaste la cintura di sicurezza che mette veramente al riparo il piede, comodo e funzionale sia per chi ha la pianta del piede larga o stretta. Anche la punta della scarpa, nella parte superiore, è stata revisionata. Non c’è più lo schema a lisca di pesce, ma una specie di ragnatela fatta di un materiale che rende la torsione sull’avampiede più flessibile. Tenendole in mano e provando a torcerle in quella zona, la flessione è molto più agevolata con la Gel Resolution 8. E anche in campo ne abbiamo la sensazione, perché gli scatti sono “agevolati” anche da questa innovazione.

Leggera e stabile allo stesso tempo, la Gel Resolution 8 abbisogna di un paio d’ore di gioco per trovare la giusta forma intorno al piede e consentire di farsi apprezzare al meglio. Proprio nelle sollecitazioni estreme e continue, la Resolution 8 dà il meglio. La suola in Ahar è stata divisa in due parti, ha un numero di punti di contatto col terreno maggiore, ne conseguono zone pivotali maggiori per cambi di direzione con ritardo zero. Anche perché, come già specificato sopra, proprio a paragone con la Resoluzion 7 il tempo di frenata è ridotto.  

A livello di comfort il sistema Gel è la solita garanzia. L’inserto in FlyFloam nell’intersuola è un materiale leggero e aiuta a migliorare la stabilità insieme alla tecnologia Dynawall, visibile esternamente (specie nel modello chiaro della scarpa) e che riveste la scarpa dalla punta al tacco. Uno dei fattori sui quali Asics ha lavorato molto dopo i feedback sulla verisone 7 di questo modello è proprio la stabilità: con la Resolution 8 il problema è stato decisamente risolto. La scarpa forma una sorta di unicum con il piede, comodità, sicurezza e stabilità sono ai massimi livelli.  

Conclusione

Siamo rimasti veramente impressionati dalla qualità di questa versione della Resolution. È senza dubbio una delle top choice del 2020, anche dal punto di vista estetico.

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ATP Auckland, Sinner in campo lunedì contro Paire, Sonego con Hurkacz

Lunedì a Auckland esordisce Jannik Sinner, impegnato con Benoît Paire alle 19 locali (le 7 del mattino in Italia). Alle 12 ora locale (mezzanotte, in campo anche Lorenzo Sonego

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ATP Auckland

Al via lunedì il torneo di Auckland. Un tabellone ricco di presenze azzurre con Fabio Fognini n. 1 del seeding, Lorenzo Sonego, Jannik Sinner, Marco Cecchinato e Andreas Seppi. Da non perdere, in particolare, l’esordio del campione NextGen 2019 Sinner (n. 78 ATP) che, ottenuta una wild card, proprio lunedì scenderà in campo contro l’imprevedibile Benoît Paire (24 ATP) alle 19 ora australiana (le 9 del mattino in Italia).

(mezzanotte in Italia). Di notevole interesse anche i match “NextGen” di domani tra Mikael Ymer e Francis Tiafoe, a seguire dopo il match di Sinner sul Centrale e tra Ugo Humbert e Casper Ruud, alle 16 del pomeriggio australiano sul Grandstand.

 

ATP e WTA di Adelaide

Ad Adelaide, torneo combined ATP e WTA, lunedì saranno impegnate Putintseva e Tomljanovic, alle 11 ora australiana sul Centrale. Da segnalare il match dell’ex n. 1 del mondo Angelique Kerber con la Wang, non prima delle 8 di sera australiane. Alle 11 della mattina australe, Gilles Simon e Jérémy Chardy daranno vita ad un derby transalpino sullo Show Court e, a seguire, Belinda Bencic incrocerà la racchetta con la qualificata Daria Kasatkina. Alle 11, sul Match Court, saranno impegnate anche Donna Vekic e Anastasjia Sevastova, dopodiché sarà la volta di Collins e Sasnovich.

WTA Hobart

Nell’evento WTA di Hobart è da segnalare la presenza della “veterana” e due volte campionessa slam Svetlana Kuznetsova, 34 anni e attuale n. 51 del mondo, nel terzo match a partire dalle 12 australiane, contro la polacca Magda Linette. Un’altra campionessa major e “senior” del circuito impegnata lunedì è Samantha Stosur, 35 anni e ora n. 98 WTA, che affronta sul centrale, alle 18 ora locale, la russa Kudermetova.

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Alexandrova strapazza Muguruza a Shenzhen, Rybakina tra lei e il titolo

Nel loro primo confronto diretto, la russa e la kazaka si sfideranno in Cina per decretare la prima campionessa del 2020

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Elena Rybakina - Shenzhen 2020 (via Twitter, @ShenzhenOpenWTA)

Il 4 luglio 2017 Garbine Muguruza iniziò la sua cavalcata verso il titolo a Wimbledon battendo 6-2 6-4 Ekaterina Alexandrova. Due anni e mezzo più tardi la giocatrice spagnola, in piena crisi, non ha ancora ritrovato se stessa e la stessa Alexandrova l’ha punita abbastanza severamente nella semifinale del WTA International di Shenzhen. In un’ora e 19 minuti la 25enne russa ha concesso lo stesso numero di game che vinse quel giorno sui prati dei Championships e giocherà così la sua seconda finale in carriera nel circuito maggiore. L’ultima risale al 2018 in quel di Linz. Fu un gran giorno per il tennis italiano, poiché fu Camila Giorgi a vincere l’incontro: ad oggi quel titolo è l’ultimo per il tennis femminile azzurro.

Ha già vinto un titolo WTA la prossima avversaria di Alexandrova, la kazaka Elena Rybakina. Testa di serie numero sette del torneo, Rybakina ha sorpreso Elise Mertens nei quarti di finale e nel penultimo atto ha impiegato 73 minuti per battere Krystina Pliskova, gemella mancina di Karolina (anche lei impegnata in semifinale a Brisbane). Per la kazaka sarà la terza finale nel Tour negli ultimi sette mesi e in caso di vittoria entrerà tra le prime 30 della classifica WTA. Alexandrova tuttavia non perde da nove incontri, avendo conquistato a dicembre il WTA 125k di Limoges.

Risultati:

[5] E. Alexandrova b. [6] G. Muguruza 6-4 6-3
[7] E. Rybakina b. Kr. Pliskova 6-2 7-5

Il tabellone aggiornato

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