Laver Cup, la guida: l'Europa di Fognini punta al tris

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Laver Cup, la guida: l’Europa di Fognini punta al tris

La terza edizione al via venerdì a Ginevra: subito in campo l’azzurro, sabato toccherà a Federer e Nadal. Pronostico a favore dei padroni di casa, ma McEnroe punta sui suoi big server. Tutto quello che c’è da sapere

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Laver Cup 2019 (foto via Twitter, @LaverCup)

La Laver Cup torna in Europa per la sua terza edizione, che festeggia il cinquantesimo anniversario del grande Slam della leggenda australiana. E, questa volta, uno degli eventi maggiormente spettacolari dell’annata tennistica ci riguarda ancor più da vicino. Ginevra è a due passi, ma soprattutto l’Italia ha per la prima volta un suo giocatore nella rappresentativa del Vecchio continente (bicampione in carica). Occhi puntati su Fabio Fognini, convocato da Bjorn Borg a completare il team composto da Roger Federer, Rafael Nadal, Dominic Thiem, Stefanos Tsitsipas e Sascha Zverev. Il Resto del Mondo, capitanato da John McEnroe, tenterà di conquistare per la prima volta il trofeo affidandosi a John Isner, Milos Raonic, Nick Kyrgios, Taylor Fritz, Denis Shapovalov e Jack Sock.

Per il numero uno azzurro (e 11 del mondo), che arriva da un periodo non brillante dal punto di vista fisico, esordio fissato nel day 1 (qui il programma) nell’incrocio forse più morbido: il conto dei precedenti con Sock dice 1-1 (KO a Miami 2015, mentre Fabio l’ha spuntata indoor a Stoccolma 2017), ma non si può trascurare l’attuale scivolamento dello statunitense al 210 in classifica.

PRECEDENTI E PROSPETTIVE – A Praga e Chicago, nelle prime due edizioni, l’ha sempre spuntata Team Europe con i punteggi di 15-9 (2017) e 13-8 (2018). La Laver Cup – entrata nel frattempo nel calendario ufficiale ATP – tornerà di scena anche nel 2020, a differenza della previsione iniziale di una pausa olimpica. Come da accordo si tornerà nel continente americano, con Boston e Montreal che pare abbiano avanzato candidature credibili come host city. Il clou due anni fa, al debutto del nuovo format, è stato certamente il doppio Federer/Nadal, vincente nella sua unica apparizione contro Kyrgios/Sock. L’evento Fedal dalla stessa parte del campo non si è ripetuto un anno fa per il forfait del maiorchino. Ecco perché l’attesa per rivederli insieme nel weekend è ancora maggiore. Essendogli stata risparmiata la prima giornata, scenderanno in campo entrambi nei singolari di sabato. Con la possibilità di vederli in doppio nel serale (dove però potrebbe tornare in gioco anche Fognini).

Roger Federer e Rafa Nadal – Laver Cup 2019 (foto via Twitter, @ATP_Tour)

QUI TEAM WORLDJohn Isner, nelle chiacchierate della vigilia da Ginevra, sembra avere ben chiari i rapporti di forza. “L’Europa ha messo insieme quella che probabilmente è la più forte squadra di tennis di tutti i tempi“, ha ammesso – lasciando trapelare un pizzico di scoraggiamento – attraverso il sito ufficiale della Laver Cup. “Dalla nostra parte abbiamo giocatori molto potenti, ma affrontiamo i migliori colpitori di palla del mondo. Abbiamo la possibilità di chiudere presto i punti e dobbiamo provarci“. La chiave tattica sembra condivisa da capitan McEnroe: “I nostri possono far saltare la racchetta dalle mani di chiunque. Non sarà una guerra di logoramento, le partite andranno risolte velocemente. Poi servirà anche un pizzico di fortuna, perché non so come sarebbe andata un anno fa se non avessimo fallito match point in quattro partite“.

 

QUI TEAM EUROPE – Con due dei big three dalla propria parte (Djokovic è alle prese con i guai alla spalla) e tutti tra i primi undici del mondo, i favori del pronostico sono chiaramente dalla parte dei padroni di casa. Roger Federer lo è di fatto, nella sua Svizzera, ma prova comunque a tenere alta l’asticella dell’attenzione. “Non è da sottovalutare il fatto che si giochi indoor – ha dichiarato sempre al sito ufficiale – al meglio dei tre set, contro dei big server dotati anche di un grande dritto. Team World ha anche ottimi interpreti dei tie break, aspetto da non sottovalutare. Siamo favoriti, è vero, ma il margine non è poi così ampio“. Bjorn Borg tira in ballo anche altri due aspetti: “Sarà fondamentale la tenuta mentale sui tre giorni – è l’analisi del capitano svedese -, senza trascurare la loro migliore adattabilità al doppio: sono molto forti, Sock è uno specialista tra i migliori al mondo in questo momento, sappiamo che sarà dura“.

ABBONDANZA IN TV – Non sappiamo se avrà influito l’effetto Fognini, ma la Laver Cup mai come quest’anno entrerà nelle case degli italiani. Oltre alla consueta copertura di Supertennis si è aggiunta infatti quella di Eurosport 1, canale disponibile nel pacchetto Sky e sull’app di DAZN.

FORMAT E REGOLAMENTO – Ogni squadra è composta da sei giocatori (più una riserva) e un capitano. Tre giocatori si qualificano per l’evento sulla base del ranking ATP al termine del Roland Garros, gli altri membri della squadra sono invece scelti dal capitano. La competizione si disputa nell’arco di tre giorni, dal venerdì alla domenica, e sono previste cinque sessioni di gioco (due venerdì, due sabato, una domenica). Ogni giorno si giocano quattro incontri: tre singolari e un doppio. Tutti i match si disputano al meglio dei tre set, con i vantaggi e un super tiebreak a 10 punti come parziale decisivo. Ogni partita vinta varrà un punto venerdì, due punti sabato e tre punti domenica.

Ogni giocatore giocherà un match di singolare nelle prime due giornate. Nessun giocatore potrà giocare più di due singolari nell’arco dei tre giorni. Almeno quattro dei sei giocatori dovranno giocare in doppio. La prima squadra che arriverà a 13 punti, vincerà la Laver Cup. In caso di parità dopo 12 incontri, si giocherà un doppio decisivo della durata di un set che potrà essere giocato da qualsiasi coppia. Giovedì i capitani Bjorn Borg e John McEnroe comunicheranno al referee le loro selezioni per la prima giornata. La formazione per la giornata di sabato sarà annunciata un’ora dopo la conclusione degli incontri di venerdì, quella di domenica un’ora dopo la conclusione del programma di sabato.

Laver Cup 2019 (foto via Twitter, @LaverCup)

IL PROGRAMMA – La competizione, che si giocherà come detto a partire da venerdì e si concluderà domenica 22 settembre, sarà trasmessa in diretta da Eurosport e Supertennis. Ecco il programma di gioco completo:

DAY 1 (venerdì 20 settembre)

Sessione diurna – dalle ore 13
Match 1: D. Thiem (E) vs D. Shapovalov (W)
Match 2: F. Fognini (E) vs J. Sock (W)

Sessione serale – dalle ore 19
Match 3: S. Tsitsipas (E) vs T. Fritz (W)
Match 4: R. Federer/A. Zverev (E) vs D. Shapovalov/J. Sock (W)

DAY 2 (sabato 21 settembre)

Sessione diurna – dalle ore 13
Match 5: Singolare
Match 6: Singolare

Sessione serale – dalle ore 19
Match 7: Singolare
Match 8: Doppio

DAY 3 (domenica 22 settembre)

Sessione diurna – dalle ore 12
Match 9: Doppio
Match 10 (se necessario): Singolare
Match 11 (se necessario): Singolare
Match 12 (se necessario): Singolare
Match 13 (se necessario): Doppio di spareggio

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ATP

Finalmente Shapovalov! A Stoccolma il primo titolo

Il canadese gioca un’ottima partita e regola Krajinovic in due set. Da lunedì sarà numero 27 (+7 posizioni)

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[4] D. Shapovalov b. F. Krajinovic 6-4 6-4

E alla fine arriva Shapo. A Stoccolma, Denis Shapovalov riesce a sbloccarsi e a vincere il primo titolo della sua carriera. Una carriera che sembrava poter esplodere nel 2017 quando il giovane canadese superò Rafael Nadal a Montreal, arrivando fino alle semifinali. Da lì in poi però ci sono stati moltissimi alti e bassi per Denis, con una preponderanza dei bassi e un’irruenza tennistica che sembrava ostacolarlo non poco.

Nella partita odierna contro Filip Krajinovic invece, Shapovalov è riuscito a imbrigliare la sua esuberanza, traendo il meglio dai suoi fantastici fondamentali senza strafare. Ottima la prestazione al servizio (93% di punti vinti con la prima e 16 ace) e ancora migliore quella in risposta con Krajinovic quasi sempre costretto a partire sotto pressione nello scambio.

 

Il primo set si chiude col punteggio di 6-3, frutto del break ottenuto da Shapo già nel terzo game, ma sarebbe potuto terminare anche con un punteggio più rotondo. Il canadese, scioltissimo, arriva a palla break in tutti i successivi turni di servizio di Krajinovic, che però fa buona guardia, annullando anche un set point sul 5-3. Nulla può però nel game successivo, vinto con autorità da Shapovalov.

Nel secondo parziale, Krajinovic riesce a tenere con più continuità le bordate di Shapovalov e addirittura si affaccia a palla break nel quarto gioco, senza però riuscire a convertirla. Denis allora torna a sbracciare con il rovescio e nel gioco successivo torna a farsi pericoloso sul servizio di Krajinovic, ancora costretto a fare gli straordinari. Il serbo salva tre palle break, ma l’impressione è che il braccio di Shapovalov sia tornato a frullare su ritmi troppo alti. Il canadese continua a rispondere tanto e bene e si prende il break decisivo nel nono gioco. Sull’ultimo rovescio messo in rete da Krajinovic, Shapovalov è libero di gridare a pieni polmoni la gioia per il primo titolo ATP.

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ATP

A Mosca si parla solo russo, Rublev stende Mannarino e succede a Khachanov

Finale senza storia in Russia, il beniamino di casa schianta il francese e conquista il secondo titolo in carriera. Best Ranking per lui al N.22

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[6] A. Rublev b. [7] A. Mannarino 6-4 6-0

Primo incrocio in carriera tra Andrej Rublev e Adrian Mannarino e secondo trionfo in carriera a livello ATP per Rublev, ed è sicuramente quello più dolce. Il tennista russo ha vinto il torneo di casa sua, Mosca, in una partita senza storia sin dalle prime battute.

Lo sfidante, il francese Adrian Mannarino già finalista qui nel 2018, non è riuscito ad opporre resistenza al tennis rude ma potente ed efficace di Rublev, capace di brekkarlo “a freddo” in avvio di match e di non voltarsi mai indietro. Il servizio sin da subito è stato la chiave tecnica del match, con il russo praticamente inattaccabile nei turni di servizio e con una sola palla break fronteggiata in tutta la partita, sul 3-2. Scampato il pericolo il francese non ha mai avuto modo di essere incisivo in risposta e si è limitato a tenere il servizio senza scossoni fino alla chiusura decisiva del set di Rublev.

Alla ripresa però Mannarino non c’è più in campo, e se prima il problema era la risposta ora anche il servizio manca all’appello. Nonostante il 57% di prime in campo, il 2/14 totale di punti al servizio di Mannarino nel secondo set spiega bene il perché dei tre break consecutivi e Rublev si limita a servire alla perfezione, con un 100% di punti vinti con la prima, ed a quel punto il bagel è la naturale conclusione del match.

 

Grande soddisfazione per Rublev che corona con un titolo la sua annata positiva e lunedì si isserà al best ranking di 22 del mondo. Continua invece lo scarso feeling di Adrian Mannarino con le finali. Nonostante si sia sbloccato con la vittoria a s’Hertogenbosch quest’anno, è l’ottava finale persa su nove . Entrambi da domani saranno di scena a Vienna, Mannarino contro Sam Querrey e Rublev in una sfida Next Gen contro Auger-Aliassime.

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Giorgio Di Maio

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ATP

Per Murray stavolta le lacrime sono di gioia: clamorosa rimonta e titolo ad Anversa

Andy completa la favola dopo un set e mezzo sott’acqua. Wawrinka spreca troppe occasioni e alla fine cede al carattere e alla volontà dell’ex N.1 del mondo

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[PR] A. Murray b. [4/WC] S. Wawrinka 3-6 6-4 6-4

Dopo tutto quello che ho passato, è una delle vittorie più belle della mia carriera“. Basterebbe questo per riassumere una memorabile finale di un torneo che sulla carta doveva essere un semplice ATP 250 utile per raccattare gli ultimi punti per andare a Londra. Invece è diventato un torneo dal significato profondissimo, con Andy Murray, lo stesso giocatore che nel gennaio scorso aveva annunciato di fatto il ritiro, che torna a vincere un titolo dopo più di due anni e mezzo. Si tratta del 46° titolo della carriera, il più inatteso, il più insperato dopo l’operazione all’anca di nove 9 mesi fa.

Le lacrime di gioia a fine match sono inevitabili dopo un match ribaltato dopo 2h27 in modo imprevedibile contro un altro grande campione ritrovato Stan Wawrinka, che ha sulla coscienza troppe occasioni mancate nei momenti decisivi ma non solo e non tanto per il vantaggio di 6-3 3-1 che non è riuscito a condurre in porto.

Per un set e mezzo infatti le strepitose capacità di accelerazione e di spinta dello svizzero hanno il sopravvento su un Murray che non riesce a gestirlo. Ma lo spirito da leone dello scozzese non lo pone mai fuori dal match e alla fine la sua pazienza come quella di un abile tessitore lo porta ad aspettare il momento buono in cui lo svizzero concederà qualcosa specialmente dal lato del dritto. Sul lato del rovescio infatti stiamo parlando di due fenomeni assoluti, la potenza sovramuna di Wawrinka a una mano, la sensibilità da giocatore di biliardo di Andy anche quando è chiamato a correre in avanti a due mani. Un punto così è arrivato proprio nell’ultimo game del match, quando Andy dopo una rincorsa in avanti lunghissima è riuscito a chiudere di rovescio nonostante la presa bimane.

 

Wawrinka ha sprecato davvero troppo anche nel set decisivo. Per due volte avanti di un break nel terzo è stato immediatamente contro-breakkato e nel decisivo decimo game ha sprecato 4 opportunità del 5 pari una delle quali con un errore grossolano con la volée alta di rovescio. Murray ha speso tutto quello che aveva, e alla fine ha avvertito di essere il giocatore più freddo, più tranquillo in campo. Che poi è il motivo principale per cui lui ha vinto quasi il triplo dei titoli rispetto al suo avversario. Non certamente per motivi tecnici.

Alla fine parole al miele anche da Stan nonostante la delusione fosse evidente sul suo volto: “Mi dispiace di aver perso ma sono felice per te”.

Una frase che riassume perfettamente il sentimento di tutti gli appassionati di tennis, che hanno assistito a un vero e proprio miracolo sportivo, inimmaginabile anche solo poche settimane fa. La magia dello sport, di questo sport in particolare, è tutta lì. Murray chiude così la sua stagione (ridotta) 2019 ma siamo certi a questo punto che nel 2020 sarà un brutto cliente per tutti. Intanto ora può andare a casa ad accudire sua moglie che sta per regalargli il terzo figlio e sua grande sostenitrice.

Il tabellone completo

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