Nadal pronto al sorpasso ma Djokovic non cambia i piani: "Per ora solo Bercy e Londra"

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Nadal pronto al sorpasso ma Djokovic non cambia i piani: “Per ora solo Bercy e Londra”

La sconfitta a Shanghai contro Tsitsipas costa cara a Nole. Se non giocherà prima di Bercy, Nadal tornerà al numero 1 del ranking ATP il 4 novembre. Ma la programmazione del serbo per il momento non cambia

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Novak Djokovic - Shanghai 2019 (via Twitter, @SH_RolexMasters - ph. RSM Mike Frey)

Si è concluso con una sconfitta nei quarti di finale di Shanghai lo swing asiatico di Novak Djokovic, che ieri ha subito la rimonta di Stefanos Tsitsipas. Il greco ha battuto il numero 1 del mondo per la seconda volta in carriera (la prima in Canada lo scorso anno) e Novak in conferenza stampa post-partita ha subito ammesso che si è meritato la vittoria. Concentrandosi poi sul suo operato, è entrato più nello specifico: “Nel secondo e terzo set ero partito bene ma poi non sono stato incisivo; mi è mancato quel, come posso dire, chiamiamolo movimento dinamico, quell’accelerazione nei colpi. Non ho avuto palle break per due set. In sostanza non sono soddisfatto di come ho giocato“.

Ritornando successivamente sull’argomento, Nole si è anche soffermato su alcuni aspetti del gioco del suo avversario. “Ha mostrato un tennis di buona qualità: dopo la battuta era subito pronto a farsi avanti con il primo colpo in uscita dal servizio. Ha giocato molto aggressivo, e come ho detto non sono riuscito a metterlo in una posizione di difesa. Gli ho dato troppo tempo per dettare il gioco da fondo campo, e quindi si è meritato la vittoria”.

Sulle sue condizioni fisiche – ricordiamo come in estate fossero insistenti le voci che lo davano pronto per un’operazione alla spalla, poi smentite dal diretto interessato -, Djokovic si è espresso così: Non ero particolarmente affaticato e fisicamente ero a posto. Si tratta semplicemente di uno di quei giorni in cui non riesci a trovare quella decisione necessaria”. Mentre quando gli viene chiesto espressamente del gomito, operato lo scorso anno, tranquillizza tutti: “Non ho alcun fastidio.

 

Un tema di notevole rilievo a proposito di Djokovic riguarda il suo immediato futuro. Lunedì il serbo sarà ancora numero 1 del ranking con circa 300 punti di vantaggio su Nadal, ma Nole è destinato a cedere lo scettro a Rafa lunedì 4 novembre, dopo la conclusione del ‘1000’ di Bercy, quando usciranno i punti delle ATP Finals dello scorso anno. Tuttavia il 16 volte campione Slam ha deciso di non stravolgere la sua programmazione: “Nel mio calendario ci sono Parigi e Londra, per ora”.

Djokovic e Nadal, in lotta anche per il numero di fine anno (attualmente Rafa ha 1280 punti di vantaggio), incroceranno presto le racchette, anche se per una competizione non agonistica. Il 24 ottobre infatti, i due saranno a Nur-Sultan, capitale del Kazakistan, per una partita di esibizione. Entrambi quindi preferiscono fare a meno dei punti che verranno messi in palio quella settimana negli ATP 500 di Basilea e Vienna, giocandosi poi l’eventuale testa a testa nell’ultimo Masters 1000 della stagione e nelle Finals di Londra, dove nel 2016 Djokovic si vide beffato nell’ultimo match stagionale da Murray in una situazione simile a quella attuale.

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La WTA permetterà il coaching dagli spalti

Svolta storica per la WTA che per la prima volta lascerà che gli allenatori diano suggerimenti dalle tribune

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Carlos Ramos, Donna Kelso, Brian Earley e Serena Williams - US Open 2018 (foto Art Seitz c2018)

La WTA ha deciso di concedere alle giocatrici, in via sperimentale, la possibilità di usufruire del coaching direttamente dagli spalti. Il cambiamento – annunciato da un articolo di ESPN – si è reso necessario dopo alcuni episodi molto al limite, il più famoso quello accaduto tra Serena Williams e Patrick Mouratoglou durante la finale degli US Open 2018, costato un warning alla tennista americana. Dal torneo di Dubai fino a fine 2020 sarà permesso “l’utilizzo di suggerimenti vocali quando il giocatore è vicino al box o di segni fatti con le mani senza che la giocatrice venga penalizzata“. Il motivo del cambiamento per deciso dalla WTA, come ipotizzabile, è la volontà di regolamentare qualcosa che comunque già avviene, e che dunque “non risulterà in un coaching ulteriore rispetto a quanto già avviene“.

La nuova regola non ha trovato molte opposizioni nel circuito femminile. Il coach di Simona Halep, Darren Cahill, si è detto favorevole in ragione della “continua evoluzione dello sport, anche se non è convinto ci saranno grossi cambiamenti rispetto al regolamento attuale. Dello stesso avviso è Halep, curiosa della nuova regola che “non ho mai sperimentato se non ai tempi dei tornei junior“. Wilander approva il cambiamento adducendo le stesse ragioni condivise dalla WTA: “Stava già avvenendo […] e va bene purché le istruzioni non diventino troppe e troppo rumorose“.

La WTA ha precisato che questa nuova misura non risulterà nell’eliminazione dell’attuale sistema di on-court coaching, che resterà a disposizione delle giocatrici una volta per set. Questo cambiamento non verrà applicato negli Slam dove il coaching è vietato, eccetto che nelle qualificazioni dello US Open.

 

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Medvedev e la maledizione del quinto set: “Non mi piace giocare così a lungo”

In carriera il russo non ha ancora vinto un match al quinto set. Sei sconfitte su sei. Ma all’Australian Open Wawrinka ci ha messo del suo. “Ha giocato una gran partita, non posso essere deluso”

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Daniil Medvedev - Australian Open 2020 (via Twitter, @AustralianOpen)

Sei sconfitte su sei. Questo è il pessimo record di Daniil Medvedev, n.4 della classifica mondiale, nei match al meglio dei cinque set. Le ultime due arrivate a pochi mesi di distanza. Alla fine della scorsa stagione, e se lo ricordano in tanti, la finale degli US Open contro Rafa Nadal, in un match epico dove stava per completare una clamorosa rimonta da 2 set a 0. La sesta è giunta per mano di uno Stan Wawrinka versione deluxe agli ottavi di finale di questi Australian Open. Difficile spiegarsi come, nonostante la relativamente giovane età, un agonista del suo livello, un tennista che dà tutto quello che ha per la vittoria, non sia riuscito ancora a conquistare un match al quinto set. 

“Da una parte è normale. L’esperienza è la chiave. Più match al meglio dei cinque set giochi più esperienza accumuli, anche se li perdi”, cerca di spiegare (e spiegarsi) Medvedev in conferenza stampa. A me non piace giocare match di cinque set. È faticoso. Poi certo vorrei vincerli. E non ne ho ancora vinto uno. Ci proverò la prossima volta”. Questa volta però Wawrinka, che invece ha un record vincente (26-20) nei tanti ormai match al quinto giocati nella sua lunga carriera, ci ha messo lo zampino, trovando una performance degna di quelle che gli hanno permesso di vincere tre grandi Slam. Quasi il 70 per cento di prime in campo per l’elvetico nel corso del match, per il 76 per cento dei punti. 71 i vincenti complessivi, sette in più dei gratuiti.

Wawrinka ha definito questa partita la sua migliore dal ritorno dall’infortunio. “Non è bello saperlo. Sarei stato più felice se avesse giocato così al prossimo torneo”, ha ironizzato il russo. È stato davvero bravo. Ha servito in maniera incredibile. Nel quinto set è stato migliore di me. Dopo una sconfitta così non sono troppo deluso. Ho fatto del mio meglio. Certo avrei potuto tirare meglio qualche colpo. Ma lui ha disputato una grande partita. Gli auguro il meglio per il resto del torneo”. Che potrebbe essere ancora ricco di soddisfazione per Stan The Man. Al prossimo turno c’è Sascha Zverev. Un ostacolo impegnativo ma quando Wawrinka gioca così nessun risultato gli è precluso.

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Australian Open, junior: giornata ‘no’ per gli azzurrini

Eliminati al secondo turno Nardi, Rottoli e Gigante. Rimangono in gara solo Delai e Cobolli

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Matteo Gigante - Australian Open junior 2020

Un lunedì decisamente negativo per i giovani tennisti italiani impegnati nel secondo turno dei tabelloni junior dell’Australian Open. Luca Nardi e Lorenzo Rottoli sono stati sconfitti in due set rispettivamente dal lettone Karlis Ozolins (testa di serie numero 12) e dal francese Giovanni Mpetshi Perricard. Matteo Gigante ha invece subito la rimonta del decimo favorito del seeding, il ceco Dalibor Svrcina.

G. Mpetshi Perricard b. L. Rottoli 6-4 6-2
[10] D. Svrcina b. [SE] M. Gigante 3-6 6-1 6-2
[12] K. Ozolins b. L. Nardi 6-3 6-4

Martedì saranno in campo per i rispettivi incontri di secondo turno Flavio Cobolli e Melania Delai, gli ultimi due azzurri rimasti in gara. Cobolli, testa di serie numero 9, sfiderà nel primo incontro sul campo 19 l’ungherese Peter Fajta. Nel terzo incontro di giornata, sullo stesso campo, Delai affronterà la tedesca Angelina Wirges.

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