ATP Finals 2019, il sorteggio dei gruppi: Berrettini con Djokovic e Federer

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ATP Finals 2019, il sorteggio dei gruppi: Berrettini con Djokovic e Federer

Sorteggiati i gruppi ‘Agassi’ e ‘Borg’ per il Masters 2019. Girone di ferro per Matteo, che apre contro Djokovic. Federer-Thiem domenica alle 21. Nadal se la vedrà con Medvedev, Tsitsipas e Zverev

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Matteo Berrettini - US Open 2019 (foto via Twitter, @usopen)

ATP Finals, il programma di domenica: subito Djokovic-Berrettini
ATP Finals, il programma di lunedì: Nadal debutta contro Zverev
Le quote dei bookmaker: Djokovic favorito, Berrettini paga bene

Con il dubbio sulla presenza del nuovo numero 1 del mondo Nadal (Rafa ha comunicato questa mattina che prenderà una decisione definitiva soltanto tra giovedì e venerdì), si apre la settimana di avvicinamento al Masters ATP. C’è grande attesa per la penultima edizione delle ATP Finals giocate a Londra (dal 2021 il Masters si trasferirà infatti a Torino), in particolare per la presenza di un italiano a 41 anni di distanza da Corrado Barazzutti. Matteo Berrettini, ultimo giocatore a centrare la qualificazione, ha affrontato almeno una volta tutti gli altri aspiranti ‘Maestri’, ad esclusione di Novak Djokovic.

Il bilancio di Matteo è in negativo: due sole vittorie (una contro Thiem e una contro Zverev) su dieci incontri complessivamente disputati contro gli altri sei ‘finalisti’. Dicevamo di Novak Djokovic, che si presenta a Londra da numero 2 della Race ma in piena lotta con Nadal per la conquista del trofeo di numero 1 del mondo di fine anno (qui gli scenari possibili). Nole proverà a laurearsi ‘Maestro’ per la sesta volta in carriera, raggiungendo così Roger Federer, che non vince il Masters dal 2011. Oltre a Berrettini, saranno due gli esordienti: il numero 4 Daniil Medvedev e il numero 6 Stefanos Tsitsipas.

Insieme a loro ci sarà anche Dominic Thiem, che nelle tre precedenti partecipazioni non ha mai superato il round robin, e Alexander Zverev, campione in carica. Le due riserve, pronte ad entrare in gioco in caso di forfait di Nadal, sono Roberto Bautista Agut e Gael Monfils, rispettivamente nono e decimo nella Race. La competizione scatterà domenica 10 novembre con i primi due singolari e si concluderà la domenica successiva, il 17, con la finalissima che si disputerà alle 19 italiane. Vediamo adesso l’esito del sorteggio e la suddivisione degli otto protagonisti nei due gironi all’italiana, quest’anno intitolati ad Andre Agassi e Bjorn Borg.

NOTA DEL DIRETTORE – È uscito il peggior sorteggio possibile per Matteo. Djokovic è certamente il più duro da battere per lui considerate le caratteristiche di Matteo che preferiva certamente Nadal (soprattutto ora che non si sa nemmeno come sta… e magari Rafa gioca un solo match e poi si ritira lasciando spazio a Bautista Agut). Fra Federer e Medvedev è chiaro che avrebbe preferito il russo, e infine fra Tsitsipas e Thiem suo padre Luca aveva detto l’altro giorno che avrebbero preferito il greco. Insomma, non ne è andata bene una. Inoltre Matteo avrebbe preferito giocare lunedì per avere un giorno in più per vedere come è la 02 Arena, l’atmosfera, invece si trova immediatamente alle prese con il tennista che a questo punto è forse il favorito numero 1.

IL SORTEGGIO DEL TORNEO DI SINGOLARE

GRUPPO AGASSI

[1] Nadal
[4] Medvedev
[6] Tsitsipas
[7] Zverev

GRUPPO BORG

[2] Djokovic
[3] Federer
[5] Thiem
[8] Berrettini

 

Gironi e calendario (conserva il link: lo aggiorneremo quotidianamente)

GIOCATORI, RECORD ALLE FINALS, PRECEDENTI


[1] R. NADALFinals Record 16-13. Nona partecipazione: due finali

vs Djokovic 26-28
vs Federer 24-16
vs Medvedev 2-0
vs Thiem 9-4
vs Tsitsipas 4-1
vs Zverev 5-0
vs Berrettini 1-0

[2] N. DJOKOVICFinals Record 35-12. 12esima partecipazione: 5 titoli

vs Nadal 28-26
vs Federer 26-22
vs Medvedev 3-2
vs Thiem 6-3
vs Tsitsipas 2-2
vs Zverev 3-2
vs Berrettini 0-0

[3] R. FEDERERFinals Record 57-15. 17esima partecipazione: 6 titoli

vs Nadal 16-24
vs Djokovic 22-26
vs Medvedev 3-0
vs Thiem 2-4
vs Tsitsipas 2-1
vs Zverev 3-4
vs Berrettini 1-0

[4] D. MEDVEDEVPrima partecipazione

vs Nadal 0-2
vs Djokovic 2-3
vs Federer 0-3
vs Thiem 1-2
vs Tsitsipas 5-0
vs Zverev 1-4
vs Berrettini 1-0

[5] D. THIEMFinals Record 3-6. Quarta partecipazione: mai oltre il RR

vs Nadal 4-9
vs Djokovic 3-6
vs Federer 4-2
vs Medvedev 2-1
vs Tsitsipas 4-2
vs Zverev 5-2
vs Berrettini 2-1

[6] S. TSITSIPASPrima partecipazione

vs Nadal 1-4
vs Djokovic 2-2
vs Federer 1-2
vs Medvedev 0-5
vs Thiem 2-4
vs Zverev 3-1
vs Berrettini 1-0

[7] A. ZVEREVFinals Record 5-3. Terza partecipazione: titolo nel 2018

vs Nadal 0-5
vs Djokovic 2-3
vs Federer 4-3
vs Medvedev 4-1
vs Thiem 2-5
vs Tsitsipas 1-3
vs Berrettini 2-1

[8] M. BERRETTINIPrima partecipazione

vs Nadal 0-1
vs Djokovic 0-0
vs Federer 0-1
vs Medvedev 0-1
vs Thiem 1-2
vs Tsitsipas 0-1
vs Zverev 1-2

MONTEPREMI SINGOLARE

Alternate – $116,000
Participation fee – $215,000
Round Robin match win – $215,000
Semifinal match win – $657,000
Final win – $1,354,000
Undefeated champion – $2,871,000

IL SORTEGGIO DEL TORNEO DI DOPPIO

GRUPPO MIRNYI

[1] Cabal/Farah
[3] Krawietz/Mies
[6] Rojer/Tecau
[7] Herbert/Mahut

GRUPPO BJORKMAN

[2] Kubot/Melo
[4] Ram/Salisbury
[5] Klaasen/Venus
[8] Dodig/Polasek

MONTEPREMI DOPPIO

Alternate – $40,000
Participation fee – $103,000
Round Robin match win – $40,000
Semifinal match win – $106,000
Final win – $204,000
Undefeated champion – $533,000

COPERTURA TELEVISIVA

Le ATP Finals saranno trasmesse in diretta da SKY Sport a partire da domenica 10 novembre. Sarà possibile seguire il torneo anche in streaming su NOW TV per i non abbonati alla TV satellitare.

CALENDARIO DI GIOCO (orari italiani)

Domenica 10
ore 13: Ram/Salisbury vs Klaasen/Venus
ore 15: N. Djokovic vs M. Berrettini
ore 19: Kubot/Melo vs Dodig/Polasek
ore 21: R. Federer vs D. Thiem

Lunedì 11
ore 13: Krawietz/Mies vs Rojer/Tecau
ore 15: D. Medvedev vs S. Tsitsipas
ore 19: Cabal/Farah vs Herbert/Mahut
ore 21: R. Nadal vs A. Zverev

Martedì 12
ore 13: doppio gruppo Bjorkman
ore 15: singolare gruppo Borg
ore 19: doppio gruppo Bjorkman
ore 21: singolare gruppo Borg

Mercoledì 13
ore 13: doppio gruppo Mirnyi
ore 15: singolare gruppo Agassi
ore 19: doppio gruppo Mirnyi
ore 21: singolare gruppo Agassi

Giovedì 14
ore 13: doppio gruppo Bjorkman
ore 15: singolare gruppo Borg
ore 19: doppio gruppo Bjorkman
ore 21: singolare gruppo Borg

Venerdì 15
ore 13: doppio gruppo Mirnyi
ore 15: singolare gruppo Agassi
ore 19: doppio gruppo Mirnyi
ore 21: singolare gruppo Agassi

Sabato 16
ore 13: prima semifinale doppio
ore 15: prima semifinale singolare
ore 19: seconda semifinale doppio
ore 21: seconda semifinale singolare

Domenica 17
ore 16.30: finale doppio
ore 19: finale singolare

PUNTI ATP (SINGOLO E DOPPIO)

Round Robin match win – 200 punti
Semifinal win – 400 punti
Final win – 500 punti
Undefeated champion – 1500 punti

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WTA

Kudermetova è la regina di Charleston e sale al n.5 della Race to Shenzhen

Veronika Kudermetova si aggiudica il Volvo Car Open di Charleston senza perdere un set. Per lei debutto nelle Top 30

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Veronika Kudermetova - Charleston 2021 (foto Volvo Car Open/Chris Smith)

[15] V. Kudermetova b. D. Kovinic 6-4 6-2

È stata Veronika Kudermetova (testa di serie n. 15) a conquistare il suo primo titolo in carriera aggiudicandosi la finale del Volvo Car Open di Charleston, nella Carolina del Sud. Senza storia la finale con Danka Kovinic (n. 91 WTA), terminata in 1 ora e 36 minuti e che è stata incerta solamente per la prima mezz’ora.

Sul 3-2 Kovicic nel primo set, Kudermetova ha giocato un turno di battuta in cui ha messo in campo solamente 5 prime di servizio su 12 (49% per lei la statistica finale) ed ha avuto bisogno di ben quattro palle game per chiudere il game. Una volta ottenuto il break nel gioco seguente, il match ha iniziato inesorabilmente a prendere la strada della giovane russa che ha conquistato il primo torneo senza perdere un set e cedendo solamente 33 giochi in sei incontri.

 

Non pensavo che avrei vinto questo torneo, a Miami le cose non erano andate bene, ma mi sono detta semplicemente di lavorare e andare avanti con il mio tennis e le cose hanno iniziato a migliorare – ha commentato Kudermetova una volta arrivata davanti alla stampa con il trofeo in mano –  Non ho dormito bene durante queste ultime notti, ero molto nervosa per la possibilità di vincere il mio primo titolo  Ma in campo è sono riuscita rimanere concentrata sulla partita e a focalizzarmi solamente sul tennis, senza pensare a titoli, trofei o l’auto che c’era in palio”.

Credo di aver servito abbastanza bene nel complesso del torneo, anche se in alcuni match non è stato straordinario. Inoltre ora posso tenere scambi lunghi, 10-12 scambi, e tenere la palla in campo, e questo mi dà grande fiducia”.

Danka Kovinic – Charleston 2021 (foto Volvo Car Open/Chris Smith)

Oggi ha servito molto bene, era molto difficile breakkarla – ha spiegato Kovinic – ha avuto maggiore regolarità dal fondo, continuando il grande tennis che ha espresso per tutta la settimana. Durante questo torneo ho capito di essere in grado di rimanere calma nei momenti importanti e questo è molto importante per il prosieguo della stagione e della mia carriera.

Con questa vittoria Kudermetova sale al n. 29 della classifica WTA, suo miglior ranking personale, e si porta addirittura al n. 5 della Porsche Race to Shenzhen. “Il mio obiettivo per questa stagione è di arrivare nelle prime 15. Ora so che se rimango concentrata e ho fiducia nelle mie possibilità, posso farcela”.  Bel salto in classifica anche per Danka Kovicic, che guadagna 26 posizioni e arriva fino al n. 65, che però è ancora lontano dal suo record personale di n. 48 ottenuto nel febbraio 2016.

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ATP

ATP Marbella: Carreño Busta batte Munar e ritorna al successo dopo più di un anno

Il numero 15 del mondo regola in tre set il giovane connazionale e festeggia il quinto titolo in carriera.

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[1] P. Carreno Busta b. J. Munar 6-1 2-6 6-4

La duecentesima vittoria a livello ATP regala il quinto titolo del circuito maggiore per lo spagnolo Pablo Carreño Busta e il primo successo per la Spagna il questo 2021. Il 29enne asturiano impiega 2ore e 20 minuti per avere la meglio del giovane connazionale Jaume Munar 6-1 2-6 6-4.

Primo confronto tra i due atleti che si presentavano a questa finale con prospettiva diverse. Lo spagnolo, numero 15 al mondo ed accreditato della prima testa di serie, al primo torneo sulla terra battuta, ha raggiunto l’ultimo atto grazie a una combattuta vittoria nella semifinale contro Albert Ramos Vinolas. Per Carreno si trattava dell’ottava finale in carriera, la prima dal titolo vinto a Chengdu nel 2019. Per Munar, numero 95 del ranking, invece, si trattava della prima finale a livello ATP, raggiunta eliminando la testa di serie numero 2 Fognini al secondo turno ed il giovane talentuoso Carlos Alcaraz in semifinale.

 

PRIMO SET – La differenza di esperienza tra i due giocatori a questi livelli è lampante sin dall’inizio del match, Carreno inizia subito in controllo degli scambi mentre Munar gioca due metri lontano dalla linea di fondo sempre in recupero e già nel secondo game riesce a complicarsi la vita da solo, quando da 40-15 si trova a dover fronteggiare tre palle break, con una seconda di servizio facilmente attaccabile, ma un Carreno poco preciso non riesce a convertirle. Ma il break non tarda ad arrivare poco dopo nel quarto game, con Carreno che comanda lo scambio, entra con i piedi dentro al campo e chiude con un dritto in contropiede. Il servizio continua a non assistere Munar, che sulle seconde continua ad essere attaccato con facilità dal numero 15 al mondo che con un dritto che bacia la riga converte l’ennesima palla break offerta da Munar. Il 23enne di Santanyì dopo 34 minuti è sotto 6-1.

SECONDO SET – Nel secondo set il più giovane dei due spagnoli comincia ad alzare le percentuali di prime, scrollandosi la tensione di dosso che lo ha accompagnato in tutto il primo set e riuscendo finalmente ad avanzare e mettere i piedi dentro al campo. Il match scorre fino al sesto game dove si verifica il passaggio a vuoto di Pablo Carreno che concede ben tre palle break consecutive ad un Munar molto più dinamico. L’asturiano riesce ad annullare la prima, ma non la seconda dopo un lungo scambio dove Carreno tenta il dropshot, ma Munar recupera e piazza la palla sulla riga sorprendendo l’avversario che recupera come può, concedendo però a Munar di chiudere facile a rete a campo aperto.

Munar è in fiducia e mette a segno il primo ace del match e dopo aver tenuto agevolmente il servizio, mette ancora in difficoltà un Carreno, ora molto nervoso, che non riesce a chiudere il game con Munar che alla prima occasione converte il suo set point. 79 minuti e 1 set pari

TERZO SET – Inizio difficile per Munar, che apre il terzo set con un doppio fallo e dopo pochi secondi e già e costretto a fronteggiare due palle break, più una ulteriore qualche secondo dopo ma il servizio e una maggiore cattiveria gli permettono di salvare la situazione. Situazione che sfugge dal suo controllo nel quinto game, dove Munar non riesce a mettere nemmeno una prima in campo offrendo il fianco ad un Carreno che con un mix di dropshot e attacchi potenti da dentro il campo ottiene il break. Neanche il tempo di gioirne che il 29 enne asturiano disfà il tutto, con quattro errori che offrono il contro break a Munar. Il match raggiunge il suo momento di maggior tensione nel nono game dove dopo 15 minuti di battaglia e alla settima occasione, Carreno ottiene il break che decide il match.

Per Carreno si tratta del quinto successo in carriera, il secondo su terra dopo Estoril 2017 e il primo sul suolo natio. Con questo successo l’asturiano si riavvicina alla top 10, risalendo al numero 12 del mondo. La sua attenzione adesso si sposta a Montecarlo dove ad attenderlo al primo turno c’è il nostro Stefano Travaglia, proveniente dalle qualificazioni. Per Munar continua lo strano rapporto con Marbella, dove in 6 mesi perde la terza finale tra ATP e Challenger ma guadagna 14 posizioni che gli permettono di attestarsi al numero 81.

Giuseppe Di Paola

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ATP

ATP Cagliari 250, splendido Sonego: rimonta ancora e vince il secondo titolo in carriera

Sonego batte Djere al termine dell’ennesima partita dura della settimana e bissa il titolo di Antalya 2019. Da lunedì sarà numero 28 del mondo

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[3] Sonego b. Djere 2-6 7-6(4) 6-4

L’ennesima rimonta corona la splendida settimana di Lorenzo Sonego, che dopo essersi trovato in svantaggio di un set e di un mini-break trionfa su Laszlo Djere nella finale di Cagliari e conquista il secondo titolo in carriera. Il tennista di Torino, con questa vittoria, entrerà in top 30 da lunedì. Precisamente occuperà la posizione 28, aumentando la pattuglia italiana in top 30 a ben quattro tennisti. Una settimana di soddisfazione doppie per Sonego, in tutti i sensi, perché assieme ad Andrea Vavassori ha anche vinto il torneo di doppio.

Era la terza sfida in carriera tra i due. L’unico precedente sul rosso (Marrakech 2019) sorrideva al tennista italiano, meno bene era andata l’ultima volta a Doha nel 2020, con vittoria di Djere in tre set. Battere Djere in Italia non sembra un’impresa semplice, come dicono i numeri: il tennista serbo aveva vinto prima di oggi dieci partite su undici in territorio italiano, incluso il titolo dell’anno scorso a Pula conquistato contro Cecchinato.

 

IL MATCH

Parte in salita anche questo match per Sonego, che complici vari errori di dritto cede subito la battuta alla terza palla break del primo game. Il tennista italiano si rifà sotto nel game successivo, conquistando due palle break, ma il serbo gioca con attenzione e si porta a palla game. Djere rimette tutto in discussione con due doppi falli consecutivi, opportunità non sfruttata dal tennista italiano che soprattutto sulla quarta palla break ha molto da recriminare su un dritto inside-out che lo espone troppo al passante di rovescio di Djere. Il prosieguo del set non sorride al torinese, che trova solo due punti in risposta nei tre game di battuta del tennista serbo. Djere si concede anche il lusso di breakkare ancora una volta il suo avversario e chiude per 6-2 un primo set in cui è stato abbondantemente il miglior tennista in campo.

Non comincia meglio il secondo set. Sonego si trova subito a dover annullare una palla break e ci riesce con un dritto splendido. Il nuovo rischio suona la sveglia per Sonego, che comincia a sfruttare qualche incertezza di Djere e trova la prima occasione per passare in vantaggio nel game successivo. Il tennista serbo la annulla, ma l’appuntamento con il break è solo rimandato; nel terzo game Djere sbaglia la misura del dritto e Sonego passa avanti per la prima volta nella partita. Il periodo negativo del campione di Pula 2020 dura poco e già nel settimo game torna il muro da fondo del primo set. Le prime due palle break vengono annullate con caparbietà da Sonego, ma sulla terza un dritto di molto lungo rimette in equilibrio la situazione.

Il tennista italiano ora è anche meno brillante e rischia grosso nell’undicesimo game, in cui deve rimontare un 15-40. Una palla corta di pregio e un ace salvano la situazione. Il dritto continua a dare problemi e Sonego deve fronteggiare ancora una palla break, annullata questa volta con una bella volée. Djere risponde con un game perfetto al servizio e serve il tie-break per spezzare l’equilibrio. Sonego parte male, complice un errore di dritto, ma Djere restituisce il favore con un rovescio lungolinea che termine oltre la riga. Un altro raro errore di lunghezza del serbo spedisce Sonego a servire per il secondo set e il torinese chiude la pratica con una comoda volée, dopo un bel dritto lungolinea ad aprirsi il campo.

Il terzo set inizia senza particolari scossoni al servizio di entrambi, ma come nel secondo set è Sonego il primo a spezzare l’equilibrio. Il tennista torinese sfrutta un momento pessimo del rovescio di Djere, di cui per ora sta reggendo molto bene la diagonale, e va avanti 3-2 nel set decisivo. Il tennista serbo non ci sta e trova una palla break costringendo Sonego all’errore con una grande risposta di dritto. Con l’aiuto di una prima di servizio tornata dominante il torinese ricaccia indietro il tentativo di Djere e conferma il break.

La partenza di Sonego nel game decisivo non è senza incertezze, ma un nastro fortunato su un passante di dritto di Djere grazia il tennista italiano e gli regala il match point. Il punto successivo è senza problemi, un’ottima prima di Sonego costringe Djere all’errore e Lorenzo si laurea campione dell’ATP 250 di Cagliari, il primo tennista italiano a vincere in Italia da quando ci riuscì Filippo Volandri a Palermo nel 2006.

Come spesso accade ai grandi giocatori, e Sonego ormai può dire di appartenere a questa categoria, ci sarà poco tempo per riposare. Già tra due giorni dovrebbe scendere in campo contro Marton Fucsovics al primo turno di Montecarlo. Comunque vada ci sarà da festeggiare, per il secondo successo ATP – ora gli manca solo il cemento per eguagliare Seppi, unico italiano a vincere su tutte e tre le superfici – e anche per la classifica, perché l’exploit di questa settimana compensa ampiamente i punti in uscita a Montecarlo, dove Sonego difende (a metà) i quarti di finale raggiunti nel 2019.

Il tabellone completo di Cagliari

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