ATP Finals: Djokovic il favorito dei bookmaker, Berrettini paga bene

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ATP Finals: Djokovic il favorito dei bookmaker, Berrettini paga bene

La quota dell’azzurro è la più alta tra gli otto partecipanti al Masters londinese: il suo successo varrebbe fino a 40 volte la posta. Il sesto trofeo per il serbo è ritenuto l’esito più probabile, Federer al secondo posto

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Selfie di gruppo per gli otto aspiranti 'Maestri' - Londra, ATP Finals 2019 (foto via Twitter, @atptour)

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ATP Finals, il programma di lunedì: Nadal debutta contro Zverev

L’effetto Berrettini non sta trascinando i bookmaker in vista delle Finals londinesi. L’azzurro – terzo nostro tennista di sempre al Masters, dopo Panatta e Barazzutti – viene considerato dai quotisti il meno accreditato tra gli otto partecipanti. La quota molto alta (da 25,00 di StanleyBet fino a 40,00 di SNAI) è stata orientata dal sorteggio del girone tutt’altro che benevolo. Berrettini infatti sfiderà Novak Djokovic, Roger Federer e Dominic Thiem nel raggruppamento intitolato a Bjorn Borg. A indirizzare i quotisti, anche lo score storico: il tennis italiano non ha mai festeggiato la vittoria di un match nel torneo di fine anno. Né Adriano Panatta nel 1975 a Stoccolma, né Corrado Barazzutti a New York nel 1978 sono infatti riusciti a spuntarla almeno una volta nei rispettivi gironi.

Sempre SNAI propone anche i vincenti dei due gruppi: Medvedev (2,50) comanda in quello intitolato ad Agassi, complici anche le condizioni non ottimali di Nadal (2,75). Nel quartetto che guarderemo più da vicino, Djokovic (1,65) è avanti su Federer (2,75) con gli inseguitori più distaccati: Thiem viaggia a 7,50, il nostro numero nove del mondo a 12,00.

Il serbo, scavalcato da Nadal al numero uno del ranking, mantiene invece saldamente i favori del pronostico su chi solleverà il trofeo. Djokovic, che vorrebbe scrivere per la sesta volta il suo nome nell’albo d’oro, è proposto da Stanleybet – come riferito dall’agenzia specializzata Agipronews – a 1,90. A spingerlo, anche la motivazione di provare a riscattare il ko in finale di un anno fa contro Alexander Zverev (il cui bis è valutato 12 volte la posta).

Al secondo posto nelle preferenze dei quotisti si attesta Roger Federer, che atterra alla O2 Arena forte di sei successi in 16 partecipazioni. Dieci euro puntati sullo svizzero ne renderebbero in media 50. Poco più in alto le quote di Rafa Nadal e Danil Medvedev, che Bet365 distanzia di un’incollatura (6,50 per lo spagnolo, 6,00 per il russo protagonista di una stagione eccellente, prima di scivolare a Bercy). Nelle retrovie, per SNAI, Stefanos Tsitsipas a 18,00 e Dominic Thiem a 23,00.

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Il saluto di Nadal dal tapis-roulant: “Da oggi si cambia, restiamo positivi. Vamos!”

Altro messaggio di incoraggiamento da parte dello spagnolo, che continua ad allenarsi a casa: “Bisogna farsi coraggio e andare avanti”

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Chissà quanto desidera urlare quel “vamos” su un campo da tennis Rafa Nadal. È costretto a farlo da casa sua e così sarà almeno fino al 13 luglio in seguito alla cancellazione di Wimbledon e al comunicato congiunto di ATP e WTA sulla sospensione dei rispettivi circuiti. Il maiorchino continua però a tenersi allenato e ha pubblicato sui social un video sul tapis-roulant probabilmente al termine di un allenamento intenso, in pieno stile Nadal. Ha salutato tutti così: “Siamo qua. A partire da oggi voglio cambiare, voglio stare positivo. Bisogna farsi coraggio e andare avanti. Un saluto a tutti, vamos!”

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Richard Lewis, ex CEO di Wimbledon: “Siamo fortunati ad essere assicurati”. In arrivo 100 milioni di sterline?

Sono state diffuse le prime cifre: a fronte di un premio assicurativo di 1,5 milioni di sterline all’anno, Wimbledon potrebbe ottenere un risarcimento 70 volte superiore

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Roger Federer - Wimbledon 2019 (foto via Twitter, @Wimbledon)

Vi avevamo già detto che Wimbledon, nonostante la cancellazione dell’edizione 2020, potrà contare sul provvidenziale paracadute assicurativo. La conferma è arrivata dalla voce di Richard Lewis, ex CEO dello Slam londinese che ha rimesso il suo incarico lo scorso settembre per essere sostituito da Sally Bolton, prima donna a occupare la poltrona da quando la carica è stata istituita.

Siamo fortunati ad avere l’assicurazione e questo ci aiuta“, ha detto Lewis al The Guardian. “Gli assicuratori, i broker e tutti quelli che sono stati coinvolti hanno svolto un lavoro eccellente finora, ma c’è ancora molto da fare. L’assicurazione ci aiuterà a proteggere gran parte del surplus, anche se le cifre e i dettagli probabilmente non saranno noti prima di qualche mese“. Un surplus che ammonta a circa 50-55 milioni di dollari ed è particolarmente strategico per il tennis britannico, perché il 90% viene girato alla federazione (LTA) e ne sostiene il bilancio annuale per oltre il 60%. Semplificando, senza quei soldi si rischiava un effetto domino negativo su tutto il settore che grazie alla copertura assicurativa dovrebbe essere evitato.

Sul The Times, Stuart Fraser ha ipotizzato che al torneo possa spettare un risarcimento di oltre 120 milioni di dollari (100 milioni di sterline) a fronte di oltre 300 milioni di introiti previsti per l’edizione 2020. Vista così sembrerebbe una compensazione piuttosto magra, ma in realtà il mancato svolgimento del torneo elimina anche molte voci di spesa, tra le quali la più ingente è quella del montepremi che quest’anno avrebbe superato i 50 milioni.

 

È difficile ed è soprattutto troppo presto per fare i conti in tasca a Wimbledon, ma il paragone finanziario con il Roland Garros – che le sue centinaia di milioni rischia di perderle quasi per intero – sembra già piuttosto impietoso. Se davvero il premio assicurativo è inferiore ai due milioni di dollari all’anno come stima Fraser (Lewis ha svelato che Wimbledon ha scelto di stipulare la polizza nel 2003, dopo l’epidemia di SARS), qualcuno a Bois de Boulogne potrebbe essere alla ricerca di un modo innovativo di mangiarsi i gomiti.

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Federer sfida ancora il muro (sulla neve)

Dopo l’annuncio di voler giocare a Wimbledon nel 2021, lo svizzero è tornato nel suo cortile a palleggiare contro il muro. E manda anche un messaggio di incoraggiamento

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Stesso muro, stesso clima, stesso giocatore. Come pochi giorni fa Roger Federer ha ripreso in mano la racchetta per palleggiare contro il muro della sua casa in Svizzera. Nel suo ultimo video aveva colpito solo qualche trickshot mentre iniziava a nevicare, mentre stavolta oltre a un semplice palleggio da fermo sopra qualche centimetro di neve, Roger ha voluto anche lasciare un messaggio sui social. La raccomandazione è seguire le indicazioni dei governi e stare a casa, al sicuro. Ma non a girarsi i pollici: “Restate attivi anche a casa. Supportatevi l’un l’altro, lo supereremo insieme!”

Wimbledon cancellato, Federer: “Non vedo l’ora di tornare il prossimo anno”

 

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