L'investitura di Federer: "Nadal può diventare il migliore di tutti i tempi"

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L’investitura di Federer: “Nadal può diventare il migliore di tutti i tempi”

Direttamente dal Sudamerica, lo svizzero ha commentato il successo della Spagna in Davis esaltando il suo rivale di sempre. E intanto si lancia in un investimento in un brand di scarpe

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Roger Federer e Rafa Nadal - Laver Cup 2019 (foto via Twitter, @LaverCup)

L’eccellente 2019 di Rafael Nadal gli è valso un’investitura di prestigio, da parte del suo miglior nemico: “Rafa può diventare il più grande di sempre“. Così ha commentato dall’altra parte dell’oceano Roger Federer, che ha seguito soltanto di riflesso la settimana di Davis, essendo impegnato nel tour sudamericano insieme a Sascha Zverev. Tra un bagno di folla e l’altro, è stata la tv argentina a recapitare al trascinatore della Spagna alla Caja Magica parole al miele.

Rafa è una grande persona oltre che un grande atleta – il commento di Federer, riportato da La Gazzetta dello Sport -, è riuscito a chiudere l’anno al numero uno del mondo undici anni dopo la prima volta. Hanno detto che sarebbe stato sempre infortunato e che non avrebbe potuto avere una lunga carriera, ma ha trovato il modo per reagire e costruirsene una fantastica“.

LA STORIA INFINITA – Due sono stati gli incroci tra i due fenomeni nella stagione appena conclusa. Il netto successo di Nadal nella semifinale del Roland Garros è stato pareggiato a Wimbledon, dove lo svizzero ha conquistato in quattro set il pass per la finale. Lo storico di una serie che – in attesa delle nuove puntate nel 2020 – vede il mancino avanti 24-16 nel testa a testa. Nel conto degli Slam, Federer è ancora avanti di misura (20 a 19) ma ormai vede l’avversario negli specchietti. “La stagione di Rafa è stata fenomenale – ha proseguito lo svizzero -, ha vinto Roland Garros e US Open. Ho imparato molto da lui, è un grande esempio per tutto il mondo dello sport. Sono felice di aver condiviso con lui grandi battaglie, probabilmente finirà per diventare il miglior tennista di tutti i tempi“.

Roger Federer e Rafa Nadal – Laver Cup 2019 (foto via Twitter, @ATP_Tour)

NUOVI INTERESSI – Una considerazione certamente basata – oltre che sulla grande stima che li lega – anche sul fattore anagrafico che certamente rema a favore del maiorchino. I 33 anni di Nadal sono un fattore da tener presente, al confronto con i 38 del fuoriclasse di Basilea. Che però è stato chiaro: non ha intenzione di smettere, almeno nell’immediato. Per quanto i suoi interessi siano ormai molteplici, al punto da rendergli l’agenda già piena – in proiezione – quando deciderà di lasciare il campo. Al già noto impegno della sua fondazione, che sostiene (tra le altre cose) la scolarizzazione in Africa, Federer ha aggiunto nei giorni scorsi un vero e proprio investimento imprenditoriale che ha attirato l’attenzione della stampa economica.

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ONward, this will be a fun run 🏃‍♂️ 😃‼️

 

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SCARPE SVIZZERE – Di ritorno dalla campagna sudamericana, si è concesso infatti lo scalo a New York per sottoscrivere l’accordo con il marchio “On”, brand svizzero di sneakers (scarpe sportive) che sta guadagnando significative quote di mercato al cospetto di competitor importanti come Nike e Adidas. L’azienda produce utili dal 2014 e i tre fondatori di Zurigo – tra cui l’ex campione di duathlon Olivier Bernhard – hanno deciso di tentare il grande passo, convincendo Federer non solo a diventare testimonial del brand, ma anche a investire.

Una linea di scarpe “On” legata espressamente al fuoriclasse di Basilea dovrebbe vedere la luce nel prossimo anno, stando a quanto rivela Il Sole 24 Ore. Il portale Blick – che ha raccolto una lunga intervista di Federer proprio su questo investimento e sulle ricadute per l’economia svizzera – ipotizza che la cifra stanziata possa variare in un range compreso tra i 50 e i 100 milioni di franchi svizzeri. In Euro, tra i 45 e i 90 milioni.

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Federer esterna, Harris non ne subisce il fascino: “Il suo solito egoismo, nulla di strano”

Secondo Roger giocare a porte chiuse ha poco senso. L’australiano gli dà dell’egoista: “Forse sarebbe il caso che qualcuno tornasse a guadagnare qualcosa”

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L’aggrovigliatissimo dibattito prosegue e proseguirà, pochi dubbi a riguardo: tennis sì o tennis no? E se sì, quando? E quando verrà finalmente fissata la data della ripartenza, porte aperte o porte chiuse? Non se ne esce, anzi, non se ne entra, a quanto pare: le speranze che gli impianti aprano al pubblico prima dell’autunno sono purtroppo poche, ma il periodo e i governi impongono cautele comprensibili.

Chi normalmente bazzica le periferie della racchetta, abituato a esibirsi davanti a poche decine di spettatori, forse non pagherebbe lo scotto dello stop al pubblico, ma chi la transizione da tennista a star planetaria l’ha compiuta da parecchi anni non vede di buon occhio la soluzione. Roger Federer, peraltro in buona e nutrita compagnia, ha notoriamente fatto sapere che il tennis senza il tifo dagli spalti è pratica che ha poco senso mandare in scena. Per ora il campione non si allena in attesa di buone novelle, ma se la soluzione per riprendere presto è quella di esibirsi nel deserto, allora meglio aspettare un po’ più a lungo.

Purtroppo c’è chi di tempo da perdere lontano dal luogo di lavoro ne ha ancora poco, e tifosi o non tifosi è pronto a ripartire non appena il Governo del tennis darà in qualsiasi maniera il nullaosta. Il caso, immaginiamo non l’unico, è quello di Andrew Harris, australiano, ventisei anni, numero duecentodue delle classifiche mondiali con un best ranking alla centocinquantanove ATP, tre finali Challenger in carriera, tutte perse. Secondo il suo comprensibile punto di vista, le grandi stelle del tennis hanno perso il contatto con la realtà: “Vuole tornare solo se sarà possibile farlo davanti al pubblico? Cosa ne direbbe se ricominciassimo a giocare, ovviamente rispettando i protocolli di sicurezza, in modo da permettere a chi in questo momento soffre di tornare a guadagnare qualche soldo? Questo è il solito egoismo di Federer, nulla di strano“.

 

Una riflessione condivisibile, quella di Harris, che nella circostanza rappresenta la stragrande maggioranza dei tennisti: quelli che se non giocano, non pagano le bollette. Occorre anche dire che il punto di vista opposto non è privo di motivazioni giustificate: qualsiasi evento sportivo privo di pubblico visto in tv perde gran parte del proprio appeal, come dimostrano i primi vagiti della Bundesliga post-confinamento. Se l’intenzione è quella di evitare che molti professionisti a breve si cerchino un altro mestiere bisognerà farsene una ragione, tuttavia.

Federer e Nadal – Match in Africa 6

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Spadafora annuncia i rimborsi al pubblico per gli eventi saltati

Il ministro dello Sport garantisce che verranno erogati voucher “per risarcire la spesa di chiunque abbia acquistato biglietti di eventi cancellati dal Coronavirus”. Dubbio Internazionali

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I quindicimila spettatori accorsi alla Sardegna Arena per Cagliari-Roma di domenica primo marzo restano gli ultimi tifosi ad aver potuto godere di una manifestazione sportiva a porte aperte in Italia. Di lì a qualche giorno le proporzioni assunte dalla pandemia avrebbero prima forzato le porte serrate, poi sospensioni e rinvii e infine la cancellazione totale di non pochi eventi, tra cui la parte restante del campionato di serie A di basket edizione 2019-2020.

Tra le varie questioni aperte sul caotico tavolo ha avuto il proprio bello spazio la spinosa problematica relativa ai rimborsi dei biglietti già acquistati dal pubblico, ulteriormente ingarbugliata dalla sottile, ma nemmeno poi troppo, differenza tra sospensione (provvisoria) e cancellazione (definitiva) degli eventi suddetti. Dubbio che si è infine dissolto, almeno per ciò che riguarda l’estate, “grazie” a una delle poche certezze regalate da questo strano periodo: ripartissero i vari campionati, fossero riprogrammati i più diversi tornei, le porte resterebbero ben chiuse in ogni caso, almeno fino all’autunno.

Il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, nel tardo pomeriggio di ieri, con una nota ha inteso rassicurare i molti che, allo stato dei fatti, si trovano ad aver investito anche parecchi quattrini senza sapere come andrà a finire il duemilaventi dello sport italiano e quali decisioni verranno prese sul nodo-spettatori. “Tutti i possessori di abbonamenti o biglietti per eventi sportivi non tenutisi o disputati a porte chiuse, avranno il diritto a richiedere un voucher di rimborso“, ha dichiarato il rappresentante del Governo. Il dubbio naturalmente permane per tutte quelle kermesse formalmente solo rinviate a data incerta ma contemporaneamente a rischio cancellazione come gli Internazionali d’Italia. Riguardo a casi simili occorrerà portare ancora pazienza, e attendere una decisione definitiva prima di poter ambire a un qualsiasi risarcimento.

 

Abbiamo messo in pausa lo sport ma vogliamo tutelare gli spettatori.Per questo, abbiamo previsto un meccanismo di…

Pubblicato da Vincenzo Spadafora su Mercoledì 27 maggio 2020

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Ultimate Tennis Showdown: in campo anche Auger-Aliassime

Il 19enne canadese prenderà parte al torneo organizzato da Patrick Mouratoglou, al via dal 13 giugno

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Felix Auger-Aliassime - Marsiglia 2020 (via Facebook, @Open13)

Come ci ricorda il countdown presente sul sito ufficiale della manifestazione, tra 15 giorni scatterà l’Ultimate Tennis Showdown, il torneo organizzato da Patrick Mouratoglou che si svolgerà sui campi dell’accademia del coach di Serena Williams a Sophia-Antipolis, in Costa Azzurra. L’evento, inizialmente previsto per il 16 maggio, è stato posticipato di un mese per permettere all’organizzazione di adattarsi alle disposizioni del governo francese e prenderà il via nel weekend del 13-14 giugno con il match tra David Goffin e Alexei Popyrin.

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A FAA-bulous addition to the field 🇨🇦⁣ ⁣ @felixaliassime is in. #UTShowdown

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Alla lista dei partecipanti (era già stata annunciata la presenza di Fabio Fognini, al via insieme a Benoit Paire, Dustin Brown e Lucas Pouille) si è aggiunto ieri Felix Auger-Aliassime, il 19enne canadese che occupa la 20esima posizione del ranking mondiale e che pochi giorni fa ha ripreso ad allenarsi proprio sui campi della Mouratoglou Academy. Il torneo, che si svolgerà a porte chiuse, si articolerà lungo cinque weekend proponendo un totale di 50 incontri, visibili su una piattaforma di streaming appositamente creata.

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