Ferrer lancia Nadal: "Punterà al record di Slam e sarà numero 1 anche a fine 2020"

Flash

Ferrer lancia Nadal: “Punterà al record di Slam e sarà numero 1 anche a fine 2020”

Secondo ‘Ferru’ Rafa può chiudere anche la prossima stagione in testa alla classifica e superare i venti Slam di Federer: “È un supereroe, ogni anno mi sorprende”

Pubblicato

il

David Ferrer e Rafa Nadal - Barcellona 2019 (foto via Twitter, @bcnopenbs)

L’addio al tennis di David Ferrer sulla terra rossa di Madrid è stato senza dubbio uno dei momenti più emozionanti del 2019 sportivo. Nella stessa città ‘Ferru’ ha ricevuto un importante premio dalla Hall of Fame in novembre, denominato “Davis Cup Award of Excellence” e consegnato a chi ha onorato negli anni la propria squadra di Davis dando un importante contribuito nell’arco della propria carriera. Lo spagnolo, che per 13 anni ha giocato con le Furie Rosse, ha ritirato il riconoscimento nella settimana in cui la sua Spagna ha vinto la sesta Coppa Davis della sua storia, guidata da un meraviglioso Rafael Nadal.

Il maiorchino è reduce da una stagione strabiliante, chiusa a -1 dal record di Slam di Roger Federer. Su questo argomento dibattuto ormai da un decennio si è espresso David Ferrer in un’intervista al Daily Express: “Rafa cercherà di vincere il maggior numero di Slam possibile. È il suo obiettivo principale. Vuole essere competitivo ancora a lungo, proprio come Federer. Lui è un gran punto di riferimento per continuare a giocare. È più difficile, ma Rafa è numero uno del mondo adesso, è in una buona situazione”.

Secondo Ferrer, Nadal punterà quindi a superare i venti Slam del suo storico rivale già dalla prossima stagione. Un’opinione condivisa dalla maggior parte degli appassionati, degli addetti ai lavori e degli stessi colleghi di Rafa, che vorranno opporsi al suo progetto di conquista. Oltre ai soliti Djokovic e Federer dovrà guardarsi anche dai giovani, che continuano a migliorarsi. Ma Ferrer non ripone tanta fiducia nelle nuove generazioni: “Tsitsipas, Thiem, Medvedev sono giocatori davvero bravi, ma Rafa per me è il favorito per chiudere anche l’anno prossimo al primo posto. Può farcela. È un supereroe, è incredibile. Ogni anno mi sorprende. La sua mentalità è diversa da ogni altro giocatore che ho visto”.

Nadal e Ferrer hanno giocato una finale Slam nel 2013 al Roland Garros. Vinse nettamente Nadal, ma quel match non scalfì minimamente la straordinaria carriera di David, anzi, alimentò la convinzione che meritasse almeno un titolo Slam. Ora che ha appeso la racchetta al chiodo, lavora nell’accademia di Valencia per far crescere giovani tennisti ed è direttore del torneo di Barcellona. “Essere un giocatore ritirato è molto diverso” ha continuato. “Ci sono tante cose da fare in famiglia, ho un figlio di appena un anno. Le mie priorità sono mia moglie e mio figlio. Ho il tempo di divertirmi con loro perché quando ero un tennista ho viaggiato molto e non ho avuto tempo per loro, perciò è diverso, è un’altra fase della vita. Spero di essere in grado di fare davvero un buon lavoro (all’Accademia). È una buona motivazione essere ancora coinvolti nel tennis“.

Continua a leggere
Commenti

Flash

Le ATP Finals in chiaro sui canali Rai nel triennio 2021-2023

Il grande tennis torna sulla Rai grazie a un accordo con ATP Media con il miglior match di ogni giornata in esclusiva Sky Sport avrà i diritti pay-TV

Pubblicato

il

ATP Finals 2018 (foto Alberto Pezzali/Ubitennis)

Ancora manca l’annuncio ufficiale della Federazione Italiana Tennis, ma sembra ormai certo che dalla prossima stagione le Nitto ATP Finals verranno trasmesse in chiaro. Come hanno annunciato diversi siti d’informazione sui diritti TV, Rai e ATP Media hanno trovato un accordo per la trasmissione in chiaro del Masters finale per i primi tre anni del quinquennio in cui l’evento verrà organizzato dalla città di Torino. Dal 2021 al 2023 le ATP Finals saranno visibili sui canali Rai.

L’accordo siglato dà diritto alla Rai il diritto di trasmissione del miglior match di ogni giornata (first pick). Alle Finals si giocano soltanto due match di singolare al giorno.

Sky Sport detiene invece i diritti pay-TV. È del mese scorso la notizia del nuovo accordo tra l’emittente di Rogoredo e ATP Media, che permetterà a Sky di mandare in onda tutti e nove i Masters 1000 e le stesse ATP Finals fino al 2023. Anche il torneo di Wimbledon (unico Grande Slam non visibile su Eurosport) sarà trasmesso da Sky fino alla stagione 2022. Dal 2019, grazie a un accordo con Supertennis, Sky ha i diritti esclusivi anche di tre ATP 500 e quattro ATP 250 e in cambio Supertennis ha ottenuto il torneo di qualificazione di Wimbledon, il torneo juniores, la differita di un match al giorno della durata 90 minuti, la differita integrale della finali di doppio e tutto il torneo di doppio delle ATP Finals di Londra.

 

L’annuncio dell’accordo tra Rai e ATP è stato sorprendente se si considerano le parole del presidente della FIT Angelo Binaghi subito dopo l’annuncio di Torino come sede delle Finals a partire dal 2021 il 24 aprile 2019. “Da oggi per i prossimi sette anni i diritti ‘domestici’ della manifestazione saranno proprio di SuperTennis” aveva detto Binaghi, parlando troppo presto. Infatti una settimana più tardi ha dovuto precisare che “la vendita verrà gestita, come succede anche per i diritti degli Internazionali, da ATP Media tramite una gara per massimizzare i ricavi. La FIT ha il 100% del canale televisivo SuperTennis, che parteciperà alla gara dei diritti”. L’offerta della Rai, com’era facile pronosticare, si è fatta preferire. Supertennis dovrà “accontentarsi” delle Next Gen ATP Finals di Milano.

Continua a leggere

Flash

Australian Open, il programma di venerdì: sveglia con Fognini, poi Osaka-Gauff e Federer

Fabio scenderà in campo contro Pella quando in Italia saranno le 07 circa di venerdì. La sfida femminile più attesa si giocherà a partire dalle 09, a seguire Roger contro Millman. Barty, Serena Williams e Djokovic in sessione diurna

Pubblicato

il

Quinta giornata di gioco all’Australian Open 2020 che scatterà all’una italiana di venerdì e che vedrà 16 incontri programmati sui quattro campi principali di Melbourne Park. Fabio Fognini sarà impegnato sulla Melbourne Arena, dove il programma dei singolari inizierà non prima delle 02:30 italiane. Dopo Jabeur-Wozniacki e Cilic-Bautista Agut sarà la volta di Fabio (presumibilmente in campo intorno alle 07), che se la vedrà con l’argentino Guido Pella (testa di serie numero 22), avanti 2-1 nei precedenti confronti diretti.

Ad aprire il programma della Rod Laver Arena sarà la numero 1 del mondo Ashleigh Barty, attesa da un terzo turno insidioso contro Elena Rybakina. A seguire toccherà a Serena Williams e poi a Novak Djokovic. A partire dalle 09 occhi puntati sul centrale per la sfida tra Naomi Osaka e Coco Gauff, che si incontrano nuovamente a livello di terzo turno dopo il match nettamente vinto dalla giapponese lo scorso anno a New York. Chiuderà il programma del campo centrale la quarta sfida in carriera tra Roger Federer e John Millman: l’unica vittoria dell’australiano risale al 2018, quando sorprese lo svizzero in quattro set agli ottavi di finale dello US Open.

Il programma completo (orari italiani)

Rod Laver Arenaore 01
[1] A. Barty vs [29] E. Rybakina
[27] Q. Wang vs [8] S. Williams
Y. Nishioka vs [2] N. Djokovic
Dalle 09
[3] N. Osaka vs C. Gauff
J. Millman vs [3] R. Federer

Margaret Court Arenaore 01
[14] D. Schwartzman vs [24] D. Lajovic
[25] E. Alexandrova vs P. Kvitova
[10] M. Keys vs [22] M. Sakkari
Dalle 09
[6] S. Tsitsipas vs [32] M. Raonic
S. Zhang vs [14] S. Kenin

Melbourne Arenaore 02:30
O. Jabeur vs C. Wozniacki
M. Cilic vs [9] R. Bautista Agut
[22] G. Pella vs [12] F. Fognini

1573 Arenaore 01
M. Fucsovics vs T. Paul
[18] A. Riske vs J. Goerges
T. Sandgren vs S. Querrey

Il tabellone del torneo maschile (con i risultati aggiornati)
Il tabellone del torneo femminile (con tutti i risultati aggiornati)

Continua a leggere

Flash

Australian Open, Berrettini: “Sono contento, non sapevo nemmeno se avrei giocato”

L’azzurro non cerca alibi ed è soddisfatto per un torneo giocato con qualche acciacco fisico e poche partite alle spalle. E conferma la presenza a Cagliari per la Davis

Pubblicato

il

Matteo Berrettini - Australian Open 2020 (via Twitter, @AustralianOpen)

Si è purtroppo conclusa la corsa australiana di Matteo Berrettini, eliminato in cinque set da Tennys Sandgren al termine di una partita che l’azzurro era quasi riuscito a ribaltare nonostante due set di svantaggio. Uno dei protagonisti del match è stato sicuramente il vento, che ha condizionato l’intera giornata di gioco a Melbourne: “La delusione c’è come è giusto che sia. Ero riuscito a girare un match che si era messo molto male, in condizioni difficili. Vento pazzesco… da fondocampo avevo la sensazione di fare poco male, di non riuscire a incidere soprattutto con il dritto e una volta entrato nello scambio facevo fatica.“.

Nonostante tutto, Matteo è riuscito a rimanere attaccato alla partita e nel set decisivo ha anche avuto tre palle per andare a servire per il match. Il servizio di Sandgren gliene ha cancellate due, la terza invece è forse l’unica su cui l’azzurro può recriminare qualcosa. “Mi sentivo un pochino strano ma l’ho accettato e nel terzo e quarto ho alzato parecchio il livello e la partita è cambiata. Devo fare i complimenti a lui perché al quinto, a parte quel game, non mi ha mai concesso chance in risposta. Peccato perché alla fine si parla di un punto su una partita che sembrava finita. L’unica occasione su cui posso recriminare è quella del 15-40, su quella palla break con il dritto non ho fatto male come avrei potuto. Poi sul 5-5 sono andato a servire controvento, c’era la bufera“.

Delusione a parte, Matteo lascia il torneo comunque soddisfatto dal momento che aveva pochi match alle spalle e anche pochi allenamenti, per via soprattutto di alcuni problemini fisici. “Qualche acciacco c’è, ma questo fa parte della vita dell’atleta. Sento che questa partita mi servirà parecchio. La caviglia destra mi dà ancora un po’ fastidio, lavoro tutti i giorni anche su questo ma è una questione di struttura fisica. È una cosa con cui devo convivere. Quando mi sono fatto male agli addominali, ho capito subito che non avrei potuto giocare l’ATP Cup e che era in dubbio anche l’Australian Open, quindi sono già contento di averlo giocato“.

Ora per l’azzurro arriva il momento di ricaricare un po’ le pile in vista dei prossimi due mesi che si preannunciano faticosi, se non altro per i lunghi spostamenti. Berrettini, iscritto ai tornei sudamericani su terra, ha infatti intenzione di tornare a Cagliari per il tie di Davis contro la Corea del Sud prima di partire nuovamente alla volta degli Stati Uniti per il Sunshine Double. “L’idea è giocare i tre tornei in Sudamerica, tornare per la Davis e poi andare a Indian Wells. Io entro sempre in campo sapendo di dover fare il massimo. Le aspettative ci sono, me le creo io. Devo un attimo resettarmi e darmi tempo. Sono uno che chiede tanto a se stesso, ma alcune volte devo un attimo tranquillizzarmi. Non troppo, altrimenti poi non hai lo stimolo. Devo sorridere ogni tanto, continuare ad essere contento di quello che sto facendo”.

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement