Il (gran) tabellone di Monterrey: ci sono Svitolina, Venus e Clijsters

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Il (gran) tabellone di Monterrey: ci sono Svitolina, Venus e Clijsters

Tabellone d’eccezione per il WTA International messicano, con ben quattro campionesse Slam e una Top 10

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La dodicesima edizione dell’Abierto GNP Seguros di Monterrey (WTA International, cemento outdoor, prize money di 251.750 dollari), in partenza domani, vede la presenza di un vero e proprio parterre de rois (anzi, reines), soprattutto per questo livello. Questa abbondanza si spiega probabilmente grazie alla vicinanza ai due Premier Mandatory di Indian Wells e Miami, che ha arricchito il contingente delle wild card e convinto tante top in cerca di continuità – anche se mancherà la campionessa uscente Garbiñe Muguruza.

Nel secondo evento messicano di fila dopo il torneo di Acapulco, la capofila sarà Elina Svitolina, N.7 delle classifiche mondiali. In questa stagione l’ucraina non è stata brillantissima (quattro vinte e cinque perse finora), anche a causa di un naturale processo di “sintonizzazione” con il suo nuovo coach, Marcos Baghdatis – sì, proprio il finalista di Melbourne 2006 che ha giocato la sua ultima partita a luglio contro Berrettini.

Svitolina dovrebbe avere un inizio morbido contro Kovinic e una qualificata/lucky loser, per poi incrociare una delle wildcard d’eccezione di cui sopra, Sloane Stephens (tds N.5), che però non ha ancora vinto un match in stagione, ed è ferma dall’Australian Open, impantanata in una palude mentale che l’ha vista perdere contro un’avversaria fuori dalle Top 200 ad Adelaide, e dopo aver servito per il match a Melbourne. Ecco il tabellone:

 

Nella parte bassa, invece, troviamo il vero blockbuster del primo turno, quello fra la seconda favorita Jo Konta e Kim Clijsters, la seconda wildcard di rilievo. Entrambe hanno visto giorni migliori (tre sconfitte su tre nel 2020 per la britannica, che era ferma da Flushing Meadows, mentre del ritorno della belga si sa già tutto, documentario compreso), ma il CV complessivo parla da sé.

La vincente di questo confronto potrebbe incrociare l’ottima Heather Watson di questo primo scampolo di stagione, per poi vedersela con Vika Azarenka, mentre la terza invitata d’eccezione, Venus Williams, esordirà con una qualificata o lucky loser, e condivide il quarto con Wang e Bouzkova, quest’ultima assurta a seed dopo la rinuncia di Putintseva.

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SPERANZE ITALIANE – Per quanto riguarda le azzurre, nessuna è al momento in tabellone, ma ben tre si giocheranno un posto al sole nel turno finale delle qualificazioni: Martina Trevisan (affronterà la svizzera Vögele, che ha battuto Sara Errani), Elisabetta Cocciaretto (attesa dall’argentina Podoroska), e Giulia Gatto-Monticone (se la vedrà con l’australiana Astra Sharma). I tre incontri si disputeranno a partire dalle 19 italiane.

Niente da fare invece per Jasmine Paolini (peraltro tds N.1 delle qualificazioni), battuta all’esordio da Kučová. Buone prospettive dunque di vedere almeno un’atleta italiana nel main draw, in un torneo che come detto si preannuncia come un eccellente antipasto per il Sunshine Double.

Il tabellone del WTA International di Lione

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ATP Challenger: a Istanbul avanza Musetti, out Lorenzi

Il giovane talento azzurro si salva col servizio da sotto, Giustino la spunta nel derby con Giannessi

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La delusione per la sconfitta nel primo turno delle qualificazioni agli Australian Open non è durata a lungo per Lorenzo Musetti. La giovane promessa italiana infatti si è presentata al Challenger di Istanbul col giusto carattere e ha esordito con una vittoria sul serbo Danilo Petrovic (28 anni, n. 145). Musetti ha fatto sul il primo set per 6-4 con un break nel nono game, mentre il secondo parziale si è deciso al tie-break dopo che nessuno dei due era riuscito a strappare il servizio all’avversario. Fino a quel momento a rischiare di più era stato proprio il 18enne di carrara che si era ritrovato sotto 5-6 15-40.

Lorenzo ha chiesto una mano alla battuta e l’aiuto è arrivato… ma non come molti si aspetterebbero: il secondo set point infatti è stato annullato con un servizio da sotto, colpo che Musetti ha già mostrato in passato. Nel tie-break poi è stato poi bravo a recuperare un mini-break e chiudere al secondo match point 8-6. La testa di serie n. 6 adesso dovrà affrontare il francese Benjamin Bonzi, che ha approfittato del ritiro di Blaz Rola dopo 54 minuiti di gioco.

A Lorenzo Giustino invece è andato il derby tricolore contro Alessandro Giannessi. Partita equilibrata con molti ribaltamenti di fronte ma dove mai uno dei due contendenti è riuscito a prendere un largo vantaggio, come dimostra il risultato finale molto tirato: 7-5 7-6(5) a favore del n. 151 del mondo. Quest’ultimo sarà impegnato nel secondo turno anche lui contro un francese, la t.d.s. numero 3 Antoine Hoang.

È invece incappato in una sconfitta Paolo Lorenzi, attuale n. 146 del mondo, contro Ergi Kirkin, numero 449. La wild card locale ha sorpreso il veterano azzurro col punteggio di 6-4 6-2 condannandolo alla seconda sconfitta nel secondo match del 2021 (dopo quella alle qualificazioni per lo Slam australiano) e alla terza consecutiva. L’ultimo italiano che manca all’appello è Federico Gaio, attualmente in campo con Jay Clarke per il suo match di primo turno.

 

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Davidovich Fokina salta gli Australian Open

Il giocatore spagnolo, positivo al COVID-19 due settimane fa, ha ufficialmente rinunciato alla trasferta oceanica. Al suo posto dentro un lucky loser

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Alejandro Davidovich Fokina - Estoril 2019

Mancava solo l’ufficialità e infine è arrivata anche quella: Alejandro Davidovich Fokina ha dato forfait per gli Australian Open 2021. Il tennista spagnolo, risultato positivo al COVID-19 insieme al suo allenatore quattordici giorni fa, avrebbe comunque avuto la possibilità di recarsi a Melbourne nei prossimi tre giorni, tuttavia la prospettiva di altre due settimane di quarantena più tre giorni per allenarsi lo ha indotto a desistere. Fokina ha fatto sapere via Twitter di essere pressoché asintomatico mentre il suo coach ha rilevato solo sintomi lievi; in ogni caso si dice “soddisfatto di aver affrontato il virus senza complicazioni” ed è ora pronto per tornare ad allenarsi. In programma, nel caso molto probabile arrivino le wild card, per il 21enne n. 54 mondiale ci sono due Challenger e poi la stagione indoor europea.

Il ritiro del tennista spagnolo lascia inevitabilmente un posto vuoto nel tabellone principale dando la possibilità ad un lucky loser di subentrare. Se si dovesse far fede al sorteggio effettuato a Doha, il primo in lizza è Grégoire Barrère – tuttavia il giocatore francese al momento non si trova in Australia – e dopo di lui c’è il nome del bosniaco Damir Džumhur. In ogni caso si tratterà del terzo perdente fortunato ad accedere nel main draw del primo Slam stagionale, dopo il boliviano Hugo Dellien e il giapponese Taro Daniel.

 

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Matteo Berrettini in campo a Melbourne, si allena con Auger-Aliassime

Parla il coach Santopadre: “Oggi tutto è andato bene. Da domani lavoriamo sugli spostamenti. I tamponi? Quattro in cinque giorni”

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Matteo Berrettini e Vincenzo Santopadre (via Twitter, @UTShowdown)

Seppur a singhiozzi, gli allenamenti in preparazione all’Australian Open 2021 sono iniziati. Oltre al grave problema relativo ai 72 tennisti messi in isolamento, ieri si sono riscontrate anche delle difficoltà nei trasporti per coloro che invece possono recarsi ai campi, causando la cancellazione degli allenamenti mattutini. Nella seconda giornata invece tutto si è svolto regolarmente e ce ne ha dato conferma in esclusiva anche Vincenzo Santopadre, coach del n. 10 del mondo Matteo Berrettini. “Oggi per fortuna è andata molto bene, siamo riusciti ad allenarci. Il programma è stato rispettato quasi fino alla fine, a parte un po’ di ritardo con la trasportation. Abbiamo aspettato un’oretta in più nel circolo, nella stanza dove ci hanno fatto mangiare. Sono tutti molto, molto attenti; siamo proprio scortati da quando usciamo dalla stanza a quando torniamo dal circolo ha detto Santopadre.

Il partner del tennista romano, nella prima seduta di allenamento avvenuta dalle 17 alle 19 ora locale, è stato Felix Auger-Aliassime e lo resterà per le prossime due settimane. “Matteo ha fatto due ore di allenamento. L’ho visto bene sia mentalmente che fisicamente” ha fatto sapere Vincenzo. “Va considerato che quello fatto oggi è solo una ripresa e non ha forzato chissà quanto negli spostamenti. Avevamo concordato con [Frédéric] Fontang, l’allenatore di Auger, di fare questo tipo di lavoro perché era il primo allenamento dopo giorni che Matteo era rimasto ‘fermo’. Da domani sicuramente inizieremo a spingere di più, a fare qualche spostamento e magari qualche punto”.

Nonostante Berrettini fortunatamente faccia parte di quel gruppo di tennisti ai quali è concesso uscire dalla stanza per cinque ore al giorno (due di allenamento, due in palestra, e una per spostamenti e mangiare), non è facile convivere e adattarsi a questa routine. Stando alle parole del suo coach però pare che Matteo se la stia cavando. “Anche mentalmente l’ho visto bene, considerando la situazione” ha ammesso Santopadre, il quale poi ha rivelato qualcosa in più sulla questione tamponi. “Le restrizioni sono cadenzate con una rigidità impressionante. Per quanto riguarda i tamponi, oggi mi hanno fatto il quarto in cinque giorni. La frequenza è elevata“. Quest’ultimo commento detto non in maniera critica, bensì come segno di apprezzamento verso i controlli rigidi ma necessari.

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