Seyboth Wild trionfa a Santiago, primo 2000 a vincere un torneo ATP

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Seyboth Wild trionfa a Santiago, primo 2000 a vincere un torneo ATP

Il 19enne brasiliano aveva vinto sole due partite sul circuito maggiore. In finale ha sconfitto in tre set Ruud. “Il mio idolo è Nadal. Punto alle Next Gen Finals”

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Thiago Seyboth Wild - Santiago 2020 (via Twitter, @chile_open)

[WC] T. Seyboth Wild b. [2] C. Ruud 7-5 4-6 6-3

E chi lo avrebbe mai detto? Il primo tennista nato negli anni 2000 a vincere un torneo ATP non è il canadese Felix Auger-Aliassime, primo giocatore del nuovo millennio a conquistare punti in classifica ma uscito sconfitto da tutte e cinque le finali finora disputate sul tour maggiore. Non è nemmeno purtroppo il nostro Jannik Sinner, vincitore delle ultime Next Gen Finals. A conquistare questo piccolo record che rimarrà nei libri di storia del tennis è invece il brasiliano Thiago Seyboth Wild, nato il 10 marzo del 2000 a Marechal Candido Rondon, nello stato del Paranà, noto al pubblico italiano per aver sconfitto Lorenzo Musetti nella finale degli US Open junior del 2018

Seyboth Wild ha raggiunto questo traguardo trionfando da wild card nel Chile Dove Man Care Open, torneo di categoria 250 che ha segnato il ritorno di Santiago, la capitale cilena, nella mappa del tennis che conta dopo 9 anni di assenza e che ha chiuso una come al solito imprevedibile ronda sudamericana. In finale, il giovanissimo carioca si è imposto in tre set con lo score di 7-5 4-6 6-3 sul 21enne norvegese Casper Ruud, n.36 del ranking mondiale e fresco anche lui di primo alloro sul circuito ATP a Buenos Aires. Seyboth Wild, che prima di questo torneo aveva vinto solamente due partite sul circuito maggiore, a San Paolo lo scorso anno e a Rio una settimana fa, insieme al trofeo si è portato a casa anche quasi settanta posizioni in classifica, passando da n.182 a 113. 

Ma non è stata un’impresa per nulla facile superare il coriaceo Ruud. Lo scandinavo ha iniziato il match forte, come a voler far pesare il suo maggior rango. Avanti 3 a 1 con break, Ruud ha avuto diverse opportunità per ulteriormente incrementare il suo vantaggio. Seyboth Wild non solo però ha tenuto il suo servizio ma è riuscito a strapparlo al suo avversario riportandosi sul 3 pari. Proprio all’ultimo respiro, quando il tiebreak sembrava la soluzione inevitabile, il brasiliano ha messo a segno il break che gli è valso il primo set. Più lineare l’andamento del secondo parziale in cui i due tennisti hanno tenuto in maniera straordinariamente agevole i turni di servizio. A far la differenza è stata quell’unica palla break ottenuta e convertita da Ruud sul 4 pari. Nel parziale decisivo, invece di accusare il colpo, Seyboth Wild è passato al contrattacco subito, conquistando il break al secondo gioco. Il brasiliano ha poi fatto gara di testa fino alla fine, senza mai concedere concrete opportunità ad un avversario che è sembrato via via più scoraggiato.

Nel tabellino finale del match, impressionano 17 ace, tanti sulla terra, così come le 8 su 11 palle break salvate. A dimostrazione del fatto che il ragazzo è dotato di una forza impressionante, sia fisica che mentale. Insomma, ne sentiremo parlare di certo. 

Vincere il primo torneo sul tour è un risultato incredibile. È qualcosa che ho sempre sognato. Devo andare avanti a giocare così per tutta la stagione”, ha dichiarato a fine match, dopo essersi gettato sulla terra del centrale cileno. Più partite vincevo, più mi sentivo a mio agio in campo durante questa settimana. Prima della finale mi sono detto di giocarla come se fosse una partita qualunque, di cercare di cogliere le opportunità che mi si sarebbero presentate”. Ora le prospettive per lui cambiano radicalmente. L’obbiettivo dichiarato è la qualificazione alla quarta edizione delle Next Gen Finals di Milano. Per me è un po’ come per Federer e Nadal con le Finals vere e proprie”, ha proseguito. Già appunto Nadal, il suo idolo. “La maniera in cui combatte, in cui lotta su ogni punto è incredibile. Se riuscissi ad ottenere il 20 per cento di quello che ha ottenuto lui sarebbe fantastico, ha affermato Seyboth Wild riguardo a Rafa. Intanto ha vinto il suo primo titolo. 

Thiago Seyboth Wild – Santiago 2020 (via Twitter, @chile_open)

Di tempo per festeggiare ce n’è poco però perché lo attende un volo per Adelaide, Australia, dove il suo Brasile affronterà i padroni di casa nelle qualificazioni per le Finals di Coppa Davis. “Ma il mio compleanno è il 10 marzo e tornerò a casa il 9. Lì sarà il momento di celebrare”. Questa nuova generazione non si ferma proprio mai. 

Il tabellone completo

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L’ATP conferma il nuovo calendario “provvisorio”. Djokovic, Nadal e Thiem già alle Finals

Gaudenzi conferma il nuovo assetto previsto per l’autunno con la consapevolezza che tutto può ancora cambiare. Il calendario resta un Work in Progress

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L’avevamo anticipato nella serata di giovedì ed ora è ufficiale. L’ATP ha creato un nuovo calendario per l’autunno del tennis nella travagliata stagione 2020. Ha inoltre confermato l’intenzione di riportare il pubblico, seppur in maniera contingentata alla O2 Arena di Londra per le Finals se la situazione sanitaria lo permettera in UK a metà novembre:

Il tennis sta cominciando a prendere la via del ritorno e sebbene dobbiamo prima di tutto salvaguardare la salute e la sicurezza di tutti coloro che sono coinvolti, abbiamo la speranza di poter mantenere queste possibilità di gioco così da offrire un grande finale di stagione. Vorrei elogiare i tornei per il loro continuo impegno, la loro flessibilità e il loro dispiego di forze per trovare soluzioni adatte a lavorare in circostanze impegnative come queste”
Queste le parole di Andrea Gaudenzi, presidente ATP nel comunicato ufficiale.

La bozza del nuovo calendario, ora ufficiale

ATP che continua in ogni caso a tenersi aperta ogni strada, inclusa quella di offrire licenze limitate a un anno per aggiungere altri tornei per quel che resta di questa stagione 2020. Ciò ovviamente indica che il calendario sia al momento da considerarsi puramente indicativo in quanto sarà poi soggetto alla situazione sanitaria, e alle normative di viaggio internazionale in vigore in ciascuno dei Paesi dove si dovrà giocare in quel momento

 

La nuova bozza conferma anche la cancellazione sicura delle Next Gen ATP Finals in programma a Milano, come d’altronde era apparso subito prevedibile già nei mesi passati.

Ci saranno invece le Finals dei “grandi” quelle in programma a Londra e a causa della riforma del ranking che tiene conto dei risultati degli ultimi 22 mesi (esclusi i punti delle Finals 2019), tre giocatori sono già fin da ora certi di parteciparvi: Novak Djokovic, Rafael Nadal e Dominic Thiem ovvero i primi tre della classifica mondiale.

Sarà l’ultimo anno alla O2 Arena, dove si gioca dal 2009. Dal 2021 al 2025 la grande kermesse si sposterà a Torino: sarà la prima volta che si giocherà in Italia.

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Il nuovo calendario ATP 2020: Amburgo prima di Parigi, si chiude con le Finals

San Pietroburgo promosso ad ATP 500, il Masters a Londra dal 15 novembre

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O2 Arena - Londra, ATP Finals 2019 (foto Roberto Zanettin)

Non c’è ancora l’ufficialità ma l’ATP sembra aver pronto il calendario per l’autunno 2020 che dovrebbe portare fino alle Finals di Londra a metà novembre. Le indiscrezioni raccolte parlano dell’inserimento del torneo ATP 500 Amburgo nella settimana antecedente al Roland Garros, dopo l’anticipo di Roma al 14 settembre. Saltato completamente lo swing cinese, si giocherà indoor in Europa con San Pietroburgo che viene promosso ad ATP 500 dopo la cancellazione di Basilea.

Questo il calendario nel dettaglio:

22/08: ATP Masters 1000 Western&Southern Open (New York)
31/08: US Open
07/09: ATP 250 Kitzbuhel
14/09: ATP Masters 1000 Roma
21/09: ATP 500 Amburgo
27/09: Roland Garros
12/10: ATP 500 San Pietroburgo
19/10: ATP 250 Anversa e ATP 250 Mosca
26/10: ATP 500 Vienna
02/11: ATP Masters 1000 Parigi-Bercy
09/11: ATP 250 Sofia
15/11: ATP Finals (Londra)

 

La classifica ATP al momento ancora congelata, tornerà a muoversi lunedì 31 agosto dopo la conclusione del Masters 1000 di Cincinnati che si giocherà a Flushing Meadows.

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Ora è ufficiale: Madrid cancellato. Possibile spostamento di Kitzbuhel

Con una nota sul sito il Mutua Madrid Open ha gettato la spugna: appuntamento al 2021. Si lavora per riempire la settimana disponibile

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Novak Djokovic - Madrid 2019 (foto via Twitter, @MutuaMadridOpen)

Come era già stato ampiamente anticipato nella giornata di lunedì, gli organizzatori del Mutua Madrid Open hanno ufficializzato la cancellazione dell’edizione 2020 del torneo a seguito delle richieste delle autorità locali.

Come atto di responsabilità alla luce della situazione attuale causata dal COVID-19 e dopo un’attenta valutazione delle circostanze the la pandemia continua a presentare – recita il comunicato diffuso attraverso il sito ufficiale del torneo – di comune accordo con le autorità competenti è stato deciso che l’edizione 2020 del Mutua Madrid open non avrà luogo, dopo essere stata precedentemente spostata [dal 1-10 maggio] al 12-20 settembre”.

Durante questo periodo il Mutua Madrid Open aveva creato vari protocolli per garantire la sicurezza di tutte le persone coinvolte nel torneo, ricevendo l’approvazione dell’organizzazione nazionale per la sanità in relazione alle misure messe in atto per impedire e limitare il rischio di contagio nella bolla del torneo (Caja Magica e gli hotel designati)”, continua il comunicato.

 

A seguito delle raccomandazioni delle autorità sanitarie locali, e dopo aver monitorato la situazione per mesi, gli organizzatori del Mutua Madrid Open non hanno avuto altra scelta se non quella di cancellare il torneo per la complessa situazione generata dal COVID-19”.

Abbiamo fatto tutto il possibile per far disputare il torneo – ha dichiarato Feliciano Lopez, il direttore del torneo – dopo la prima cancellazione in maggio ci siamo messi al lavoro per preparare la data di settembre nella speranza di poter vedere tennis di prima qualità alla Caja Magica nel corso di quest’anno che è stato così duro per tutti. Tuttavia, l’attuale instabilità è ancora troppo elevata per tenere un torneo di questo tipo in totale sicurezza. Ancora una volta ci tengo a ringraziare il Consiglio della Città di Madrid e tutti i nostri sponsor e fornitori per averci supportato durante tutto questo processo”.

A questo punto sembra che l’ATP stia considerando la possibilità di spostare il torneo di Kitzbuhel, attualmente programmato durante la seconda settimana dello US Open, per occupare la settimana lasciata libera dal Mutua Madrid Open, ovvero quella immediatamente precedente gli Internazionali BNL d’Italia a Roma.

Ciò renderebbe (il condizionale è sempre d’obbligo) molto più importante il raggiungimento di un accordo tra ATP/USTA e il Governo austriaco per garantire l’esenzione dalla quarantena a tutti i tennisti provenienti da Flushing Meadows dopo lo US Open. Secondo il quotidiano iberico Marca, questo accordo era stato raggiunto con il Governo spagnolo, ma non è dato sapere in questo momento ci siano disposizioni di questo tipo anche per chi dovesse arrivare in Austria o direttamente a Roma per il torneo al Foro Italico.

Con la cancellazione di Madrid il circuito WTA perde anche l’ultimo dei Premier Mandatory che dovevano disputarsi in questo 2020, dopo che Indian Wells, Miami e Pechino sono già stati annullati. Ora è presumibile che i vertici del tennis femminile si attiveranno per cercare di riempire la settimana lasciata libera dall’evento madrileno in modo da offrire alle proprie giocatrici qualche possibilità di raccogliere punti e montepremi in questo scampolo di stagione che pare possa offrire qualche chance di gioco.

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