Il "Fognal" perfetto e una settimana da sogno. Un anno fa Fognini principe a Montecarlo

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Il “Fognal” perfetto e una settimana da sogno. Un anno fa Fognini principe a Montecarlo

Come Panatta a Roma ’76, Fabio è a un centimetro dall’eliminazione al primo turno, ma risorge e infila Zverev, Coric e Nadal per conquistare il trofeo più importante della carriera battendo Lajovic in finale

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Fabio Fognini - Montecarlo 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)
 
 

Adrian Fognatta, forse persino più cacofonico di Fabio Panini, nella fusione anche nominale tra i due giocatori italiani più forti dell’era Open, si manifesta in tutta la sua inattesa lucentezza durante la quarta settimana della primavera duemiladiciannove al Country Club di Montecarlo, significativa sede del primo trionfo di Fabio Fognini in un “Mille”, di cui oggi ricorre l’anniversario. La vittoria sinora più prestigiosa della sua carriera, la prima di un italiano sulla terra monegasca in Era Open.

Come ebbe a scrivere all’epoca dei fatti il nostro direttore nel suo commento all’impresa, le analogie, quelle caratteriali ma soprattutto quelle contingenti, tra l’Adriano del 1976 e il Fabio del 2019, sono talmente evidenti da rendere irresistibile il paragone tra quanto successo al Foro Italico quarantaquattro anni fa e le vicende osservate in Cote il giorno del penultimo anniversario della Resurrezione di Cristo, e per cautela eviteremo almeno in questa sede insidiose riflessioni sui possibili intrecci metaforici legati alla Pasqua. Fatto sta che, proprio come Panatta nell’anno santo di cui abbiamo parlato, anche Fognini nel Principato rischia di rifare il borsone molto prima di sbaciucchiare la coppa nel weekend.

Nella Roma degli anni di piombo, bello, ambito da fotografi e ragazze e scostante come si conviene, Panatta nel primo turno riemerge da un profondissimo baratro in cui l’ha cacciato l’australiano Kim Warwick, portando a casa una vittoria che i testimoni oculari ancora oggi definiscono “abbondantemente oltre i confini della realtà”: Adriano rimonta dall’uno a cinque nel set decisivo, annullando undici match point di cui dieci in risposta e stabilisce un nuovo record, destinato a sopravvivere a molti tentativi di imitazione, relativo all’ineguagliato numero di palle match schivate prima di portare a casa un incontro. Anche Fognini esordisce affrontando un’impervia scalata ma contro un russo, Andrey Rublev, pazzerello com’è descritto nei libri di storia Warwick ma dal pedigree non male e comunque in procinto di inaugurare una nuova, interessante fase della carriera dopo una lunga parentesi gravata da fastidiosi infortuni. Qui il cinque a uno non si materializza per un pelo e per il pizzico di follia, ci si perdoni il temerario eufemismo, grazie alla quale Fabio annulla una delle cinque palle break che avrebbero mandato il russo a servire per il match: tirando un ace di seconda.

 

Come l’Adriano d’epoca, il volto di Fabio si rasserena con l’andare delle partite, e la famosa dea bendata, così poco incline a manifestarsi durante i momenti di maggior necessità, soprattutto se questi sono legati a traversie tennistiche dipinte d’azzurro, gli regala un giorno di riposo extra con il ritiro di Gillou Simon, indisponibile ad allacciarsi le scarpe e scendere in campo causa infortunio. Insomma è inutile, anche se ovviamente piacevole, ricordare che alla fine dei conti Adriano a Roma 1976 vinse, e vinse anche a Parigi, per un’accoppiata da pazzi forse persino paragonabile, per prestigio sportivo associato alla nazione-Italia, alla doppietta Giro-Tour segnata da Marco Pantani, il fossile, come amava chiamarlo il compianto Gianni Mura, nel 1998.

Roland Garros 1976 – Panatta ha appena annullato il match point a Pavel Hutka

Per Fognini, che non ha vinto né Roma né Parigi ma spera di provvedere in futuro, la rumba monegasca comincia negli ottavi di finale, anche se per coerenza geografica sarebbe forse più opportuno parlare di “gira”, ballo tradizionale appartenente al gruppo delle danze delle quattro province, diffuso sull’Appennino ligure ma che con ragionevolezza si ritiene espanso negli anni anche alle zone costiere di ponente. Ad attenderlo c’è Sascha Zverev, una brutta bestia che nei due precedenti l’ha severamente sconfitto.

In un’atmosfera che dovremmo definire da stadio, e in effetti la vicinanza all’Italia generalmente trasporta oltreconfine anche una certa qual propensione al tifo contrario, Fabio spacca il cappello e mette in mostra l’argenteria di casa. Della partita giocata dal ragazzone nato ad Amburgo le agenzie annotano giusto gli sconfortati movimenti del capo, il famoso linguaggio del corpo, per sfoderare una micidiale quanto classica violenza inferta all’idioma di Dante dai cultori della materia. Il vento gli dà fastidio, il servizio gli volta le spalle, gli errori sono tanti e marchiani e Fabio sta giocando bene. Non può che finire travolto e con la terra rossa negli occhi, ma con l’opportunità di rifarsi un mesetto dopo a Parigi.

Di tempo per pensare al Rolando e ai tornei successivi ce ne sarà, poiché nell’immediato i pensieri vanno indirizzati a Borna Coric, il rivale per un posto in semifinale. Fognini nel primo set manda in campo il suo omologo più intrattabile: accigliato, infastidito da fantasmi di originale conio e indispettito dai molti avversari che in certi momenti affollano la sua mente, Fabio si pone nella condizione di dover rimontare, ma una volta che il suo unico pensiero, rimasto orfano di accessorie suggestioni private, diventa l’allievo sedotto e poi abbandonato da Riccardo Piatti appostato dall’altra parte della rete, la partita fila via liscia per la delizia del pubblico di casa.

E più casa di così non potrebbe davvero essere: distante appena quarantanove chilometri dalla dimora di Arma di Taggia, il Country regala al Fogna sensazioni molto più domestiche di quelle che sanno offrire gli Internazionali, peraltro ultimamente oggetto delle frecciate del Nostro che mal ne digerisce una gestione a suo dire discutibile. Ma ovviamente non è ancora tempo di sedersi a contemplare la reggia, perché l’imminenza, e probabilmente anche l’immanenza stessa della pallina di feltro, sta per materializzarsi nella nota figura di Rafa Nadal, acciaccato da molti problemi fisici specie al ginocchio ma non per questo sfavorito – il più forte terraiolo della storia sul laterizio non lo è mai – e forse proprio perché ferito molto pericoloso.

Fabio Fognini e Rafa Nadal – Montecarlo 2019 (foto Roberto Dell’Olivo)

In ogni caso inviso agli allibratori, per la sua tendenza a disattendere pronostici di ogni sorta, lo scintillante Fabio degli ultimi turni è comunque reduce da un inizio di stagione piuttosto tetro, con quattro sconfitte in quattro partite disputate sul rosso prima della trasvolata monegasca. Certo è che nel tennis, come in molti altri sport, si tende a partire da zero a zero, e nel caso di Fognini conta molto l’ispirazione del momento: se la nebbia di cattivi pensieri si dirada, egli può battere anche Rafacito, come peraltro è già accaduto altre tre volte. Nadal l’ha sempre saputo, proprio come Bjorn Borg sapeva che nessuna impresa era preclusa ad Adriano nelle giornate di grazia.

E nel giorno del quindicesimo Fognal il ribelle di Arma di Taggia non è trattabile per nessuno, nemmeno per Rafa: vincenti da ogni posizione, il balearico tramortito e obbligato al miracoloso colpo di coda per evitare l’onta del bagel nel secondo set. Non era al massimo delle sue possibilità, confermerà Rafa pur senza accampare scuse, e del resto “se non stava bene non è un problema mio”, Fabio Fognini dixit.

Dopo i tre vittoriosi precedenti contro la leggenda di Manacor, Fabio è sempre incappato in una sintomatica giornata nera e in una conseguente sconfitta, dunque la finalissima di fronte a Dusan Lajovic presenta tutte le insidie del caso e persino qualche rompicapo extra, non essendo il curriculum tennistico del serbo, che pur aveva battuto Medvedev, di quelli in grado di fornire in automatico il necessario fabbisogno di adrenalina. Ma i giustificati timori, per fortuna del parzialissimo pubblico convenuto a Roquebrune-Cap-Martin, non hanno modo di trasformarsi in concrete paure all’atto pratico, considerata la partita condotta in porto senza rischiare più del dovuto nonostante i molti errori condivisi dovuti alla notevole tensione oltreché all’onnipresente vento.

E così, sulla soglia delle trentadue candeline, cinquantuno anni dopo il terzo trionfo pre-era open di Nicola Pietrangeli, Fabio Fognini conquista ciò che in molti avevano letto nel suo destino, e altrettanti avevano predetto gli sarebbe stato precluso data la pervicace opposizione di un avversario troppo sofisticato per essere battuto: la sua propria testa.

È una delle singolari e incomunicabili caratteristiche di Fognini, forse la più rilevante: il saper indirizzare a proprio favore qualsiasi partita, in qualsiasi congiuntura, a dispetto di qualunque previsione. E contemporaneamente il saper senza rimedio cedere a qualunque rivale quando tutti lo pronosticano vincitore, pronti a somministrargli il Krug già tenuto in fresco. Ma in fondo poco importa: alcune gemme sono destinate a brillare per quanto solitarie, e negli archivi della memoria una vittoria come quella di Montecarlo impegna molti più faldoni di cento sconfitte impreviste da chi deve per forza vestire i panni dell’ indovino.

Fabio Fognini – Montecarlo 2019 (foto Roberto Dell’Olivo)

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Flash

Wimbledon in esclusiva su Sky e NOW: “Dove tutto diventa possibile!”

Fino a 9 canali dedicati e oltre 400 ore di programmazione live,
anche su Sky Sport 4K, per il terzo Slam della stagion. Tra i campioni più attesi anche Matteo Berrettini, testa di serie numero 8, che proverà a ripetersi dopo la finale con Djokovic nel 2021

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#SkyTennis

Dal 27 giugno al 10 luglio, il grande tennis si dà appuntamento a Londra per il torneo di Wimbledon, il più famoso, prestigioso e importante evento tennistico su erba al mondo, terzo Slam della stagione, da seguire in diretta esclusiva su Sky e NOW (scopri l’offerta cliccando sul link)

I campi dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club londinese sono pronti ad ospitare la 135^edizione del The Championships, che culminerà con le finali per il titolo femminile (sabato 9 luglio) e maschile (domenica 10 luglio).

 

Su Sky Sport oltre 400 ore di programmazione live e la copertura totale degli incontri degli italiani. In tutto saranno ben 9 i canali dedicati all’evento,oltre a Sky Sport 4K:

  • 6 canali Sky Sport, dal 252 al 257, saranno nominati Wimbledon 1 (anche in 4K), Wimbledon 2, Wimbledon 3, Wimbledon 4, Wimbledon 5 e Wimbledon 6 e saranno canali verticali dedicati ai campi principali (Campo Centrale, Campo n.1, Campo n.2, e gli altri da definire in base al programma delle giornate).
  • Sky Sport Tennis (205) sarà il canale guida dell’evento, con i match più importanti e con gli studi dedicati fino a quello conclusivo di fine giornata. Sky Sport Tennis farà da “guida” per non perdere nulla dell’evento, dando indicazioni – anche attraverso pop-up grafici – su tutto ciò che starà succedendo sui canali dedicati.
  • Sky Sport Uno sarà largamente dedicato a Wimbledon e trasmetterà gli incontri del Campo Centrale.
  • Sky Sport Arena seguirà, invece, il Campo n. 1, quando il canale non sarà occupato da altri eventi.

E non è tutto, perché grazie allo Split Screen (accessibile dal tasto verde del telecomando Sky per i clienti Sky Q Satellite) sarà possibile seguire sullo stesso schermo due partite in contemporanea, scegliendo tra i canali che trasmettono Wimbledon.

Elena Pero e Paolo Bertolucci commenteranno da Londra i match del Campo Centrale. La “squadra tennis” di Sky sarà completata da Luca Boschetto, Pietro Nicolodi, Paolo Aghemo, Paolo Ciarravano, Alessandro Lupi, Dario Massara, Andrea Paventi, Dalila Setti, Fabio Tavelli e Federico Zancan, alle telecronache, mentre al commento si alterneranno Laura Golarsa, Raffaella Reggi, Stefano Pescosolido, Laura Garrone, Gianluca Pozzi, Marco Crugnola, Fabio Colangelo e Nicolò Cotto.

Inoltre, tutti i giorni, prima e dopo la chiusura di ogni giornata, alle 14 e alle 22, appuntamento con “Studio Wimbledon”, condotto da Eleonora Cottarelli, per il resoconto delle partite del giorno, le news, le analisi, i commenti, le curiosità e altro ancora, con Stefano Meloccaro, Filippo Volandri e Paolo Lorenzi in collegamento da Londra.

Senza dimenticare “Wimbledon: The Insider”, tutte le sere dalle 22.30, affidato a Stefano Meloccaro in compagnia di Paolo Lorenzi, per raccontare dall’All England Lawn Tennis and Croquet Club il dietro le quinte del torneo londinese, anche con immagini e interviste esclusive.

E infine, a seguire, “Highlights Show Wimbledon” con le sintesi dei match più importanti della giornata.

Dal tardo pomeriggio di domenica 26 giugno (con passaggi previsti su Sky Sport 24 alle 17.45, 21.15 e 22.45, Sky Sport Uno alle 17 e Sky Sport Tennis lunedì 27 giugno alle 11.45) lo speciale “Waiting for Wimbledon”, con Stefano Meloccaro, racconterà la vigilia del torneo, fra attualità e storia. Quest’anno fra l’altro si celebrano i 100 anni del Campo Centrale di Church Road.

Interviste, commenti, notizie, aggiornamenti in tempo reale e tanto altro anche su Sky Sport 24, sui canali social ufficiali di Sky (#SkyTennis), tramite l’APP di Sky Sport e sul sito skysport.it, con una copertura completa del torneo con fotogallery, video, highlights, i top colpi, gli approfondimenti dei talent tennis, il liveblog degli italiani e dei match più importanti e tanto altro.

A parte i tennisti russi e bielorussi e lo svizzero Roger Federer, tutti i migliori giocatori al mondo saranno presenti a Wimbledon, compreso l’italiano Matteo Berrettini, reduce dalle vittorie sull’erba di Stoccarda e su quella del Queen’s, che proverà ad arrivare di nuovo in finale, dopo quella persa lo scorso anno di fronte al serbo Novak Djokovic, che da lunedì difenderà il titolo conquistato nelle ultime tre edizioni disputate (nel 2020 non si è giocato a causa della pandemia).

Viste le assenze del russo Daniil Medvedev e del tedesco Alexander Zverev, rispettivamente primo e secondo nel ranking mondiale, proprio il serbo sarà la testa di serie numero uno del torneo, mentre Berrettini sarà la numero otto. Saranno del torneo anche gli spagnoli Rafael Nadal e Carlos Alcaraz, il norvegese Casper Ruud, il greco Stefanos Tsitsipas, il canadese Felix Auger-Aliassime, il polacco Hubert Hurkacz e il britannico Cameron Norrie. Tra le teste di serie anche altri due italiani Jannik Sinner, numero 10, e Lorenzo Sonego, 28

In campo femminile, il seeding è guidato dalla numero uno del ranking mondiale, la polacca Iga Swiatek, e tra le favorite figurano anche l’estone Anett Kontaveit, la tunisina Ons Jabeur, la spagnola Paula Badosa e la greca Maria Sakkari. Tra le teste di serie figurano anche le italiane Camila Giorgi, numero 21, e Martina Trevisan, 22.

Sono 11 in tutto gli italiani ammessi al tabellone principale, 6 uomini e 5 donne; oltre a Berrettini, Sinner, Sonego, Giorgi e Trevisan, gli altri sono Fabio Fognini, Lorenzo Musetti e Andrea Vavassori, nel maschile, Jasmine Paolini, Lucia Bronzetti e Elisabetta Cocciaretto, nel femminile.

Nonostante la decisione dell’ATP e della WTA di non assegnare punti in questa edizione, di sicuro lo spettacolo non mancherà nel tempio del tennis, “Dove tutto diventa possibile!”

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La programmazione di Wimbledon in diretta esclusiva: su Sky e in streaming su NOW

Lunedì 27 giugno

dalle 12 alle 22                   Prima giornata                                   Sky Sport Tennis e Sky Sport Arena

dalle 12 alle 14                   Prima giornata                                   Sky Sport Uno

ore 14                                   “Studio Wimbledon”                        Sky Sport 24 e Sky Sport Uno

dalle 14.30 alle 22             Prima giornata                                   Sky Sport

ore 22                                   “Studio Wimbledon”                      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 22.30                            “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Martedì 28 giugno

dalle 12 alle 22                  Seconda giornata                            Sky Sport Tennis e Sky Sport Arena

ore 14                                   “Studio Wimbledon”                        Sky Sport 24 Sky Sport 24 e Sky Sport Uno

dalle 14.30 alle 22             Seconda giornata                              Sky Sport Uno

ore 22                                   “Studio Wimbledon”                      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 22.30                           “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Mercoledì 29 giugno

dalle 12 alle 22                  Terza giornata                                 Sky Sport Tennis e Sky Sport Arena

ore 14                                   “Studio Wimbledon”                        Sky Sport 24 e Sky Sport Uno

dalle 14.30 alle 22             Terza giornata                                   Sky Sport Uno

ore 22                                   “Studio Wimbledon”                      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 22.30                            “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Giovedì 30 giugno

dalle 12 alle 22                  Quarta giornata                               Sky Sport Tennis e Sky Sport Arena

ore 14                                   “Studio Wimbledon”                        Sky Sport 24 e Sky Sport Uno

dalle 14.30 alle 22             Quarta giornata                                Sky Sport Uno

ore 22                                   “Studio Wimbledon”                      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 22.30                                           “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Venerdì 1° luglio

dalle 12 alle 22                  Quinta giornata                               Sky Sport Tennis e Sky Sport Arena

ore 14                                   “Studio Wimbledon”                        Sky Sport 24 e Sky Sport Uno

dalle 14.30 alle 22             Quinta giornata                                 Sky Sport Uno    

ore 22                                   “Studio Wimbledon”                      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 22.30                            “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Sabato 2 luglio

dalle 12 alle 22                  Sesta giornata                                  Sky Sport Tennis 

dalle 12 alle 14                   Sesta giornata                                   Sky Sport Uno

ore 14                                   “Studio Wimbledon”                        Sky Sport 24 e Sky Sport Uno

dalle 14.30 alle 16             Sesta giornata                                    Sky Sport Uno

dalle 17.15 alle 22             Sesta giornata                                   Sky Sport Uno

ore 22                                   “Studio Wimbledon”                      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 22.30                                           “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Domenica 3 luglio

dalle 12 alle 22                  Settima giornata                              Sky Sport Tennis e Sky Sport Arena

dalle 12 alle 14                                 Settima giornata                              Sky Sport Uno

ore 14                                   “Studio Wimbledon”                        Sky Sport 24 e Sky Sport Uno

dalle 14.30 alle 16             Settima giornata                               Sky Sport Uno

dalle 18 alle 22                   Settima giornata                               Sky Sport Uno

ore 22                                   “Studio Wimbledon”                      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 22.30                                           “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Lunedì 4 luglio

dalle 12 alle 22                                 Ottava giornata                               Sky Sport Tennis e Sky Sport Arena

dalle 12 alle 14                                 Ottava giornata                               Sky Sport Uno 

ore 14                                   “Studio Wimbledon”                        Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

dalle 14.30 alle 22             Ottava Giornata                Sky Sport Uno

ore 22                                   “Studio Wimbledon”                       Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 22.30                                           “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Martedì 5 luglio

dalle 12 alle 22                                 Nona giornata                                  Sky Sport Tennis (dalle 14 anche su Sky Sport Arena)

dalle 12 alle 14                                 Nona giornata                                                 Sky Sport Uno 

ore 14                                   “Studio Wimbledon”                        Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

dalle 14.30 alle 22             Nona Giornata                                   Sky Sport Uno

ore 22                                   “Studio Wimbledon”                      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 22.30                                           “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Mercoledì 6 luglio

dalle 12 alle 22                                 Decima giornata                              Sky Sport Tennis (dalle 14 anche su Sky Sport Arena)

dalle 12 alle 14                                 Nona giornata                                  Sky Sport Uno 

ore 14                                   “Studio Wimbledon”                        Sky Sport Tennis

dalle 14 alle 20                   Decima giornata                Sky Sport Uno

ore 22                                   “Studio Wimbledon”                      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 22.30                                           “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Giovedì 7 luglio

ore 14                                 “Studio Wimbledon”                      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 14.30                            Prima semifinale femminile          Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 16.30                                           Seconda semifinale femminile      Sky Sport Tennis e Sky Sport Uno

ore 18.30                             “Studio Wimbledon”                        Sky Sport Uno

ore 18.30                            Finale doppio misto                        Sky Sport Tennis (dalle 19 anche Sky Sport Uno)

a seguire                              Studio Wimbledon”                          Sky Sport Uno

ore 21                                 “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Venerdì 8 luglio

ore 14                                 “Studio Wimbledon”                       Sky Sport Tennis

ore 14.30                            Prima semifinale maschile             Sky Sport Tennis

ore 17.30                            Seconda semifinale maschile        Sky Sport Tennis

a seguire                                            “Studio Wimbledon”                                      Sky Sport Tennis

ore 21                                 “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Sabato 9 luglio

ore 14.30                                           “Studio Wimbledon”                       Sky Sport Tennis

ore 15                                                Finale singolare femminile            Sky Sport Tennis

a seguire                              “Studio Wimbledon”                        Sky Sport Tennis

ore 18                                 Finale doppio maschile                   Sky Sport Tennis

ore 21                                 “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

Domenica 10 luglio

ore 14.30                            “Studio Wimbledon”                                      Sky Sport Tennis

ore 15                                                Finale singolare maschile               Sky Sport Tennis

a seguire                                            “Studio Wimbledon”                                      Sky Sport Tennis

ore                                                       Finale doppio femminile                Sky Sport Tennis

ore 21                                 “Wimbledon: The Insider”             Sky Sport Tennis

(Wimbledon disponibile su Sky Go, anche in HD)

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ATP

ATP Eastbourne: Fritz piega Cressy in una finale da erba d’altri tempi

Dopo un primo set dominato dal N.14 del mondo, zero palle break concesse da entrambi nei due successivi. La spunta Taylor al tie-break decisivo

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[3] T. Fritz b. M. Cressy 6-2 6-7(4) 7-6(4)

Se avete nostalgia dell’erba dei tempi che furono e passate le giornate su Youtube per ritrovare il prato spelacchiato nei pressi della rete probabilmente la finale di Wimbledon che si giocherà tra due settimane non vi renderà felici. Potete però ripiegare sulla finale del torneo di Eastbourne che hanno disputato Taylor Fritz e Maxime Cressy in un derby americano inatteso quanto old-fashioned.

 

Il campione di Indian Wells aveva già vinto questo torneo tre anni fa da giovanissimo ed evidentemente ha un rapporto speciale con questi campi. Cressy è senza alcun dubbio il miglior giocatore di serve&volley sistematico al mondo in questo momento, almeno in singolare. Non solo è il migliore ma è probabilmente anche l’unico sotto i 2 metri di altezza.

Alla fine ne è venuto fuori un match da 1992 più che da 2022: Fritz ha dominato il primo set con due break nel primo e nel settimo gioco sfruttando 2 palle break su 3. Da lì in avanti nessuno dei due giocatori ne vedrà più una fino alla fine.

In questo modo Fritz ha chiuso l’incontro, vinto al tie-break decisivo, non concedendo nemmeno una palla break in tutto l’incontro cedendo appena 10 punti complessivi alla battuta su 83 (12%). Paradossalmente 2 di questi 10 punti li ha persi nel tie-break del secondo set e gli sono costati dunque l’allungamento del match al terzo.

Nel tie-break decisivo invece i ruoli si sono invertiti: è stato Fritz a portare a casa due mini-break che gli sono valsi il terzo titolo della carriera, il secondo della stagione dopo il Masters 1000 in California e anche il secondo sui prati di Eastbourne.

Una cosa è sicura però: non prendete impegni per martedì perché Auger-Aliassime contro Cressy rischia di essere di gran lunga il primo turno più spettacolare di Wimbledon 2022.

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ATP

ATP Maiorca: Tsitsipas rischia più volte ma si impone al fotofinish contro Bautista Agut, 1° titolo su erba

Stefanos Tsitsipas spreca un vantaggio di un set e un break, serve per il match, non chiude ma vince comunque. Nono titolo in carriera, il primo sui prati

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Stefanos Tsitsipas - ATP 250 Maiorca 2022 (foto Twitter)

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[2/WC] S. Tsitsipas b. [5] R. Bautista Agut 6-4 3-6 7-6(2)

I grandi complimenti di Toni Nadal, in veste di direttore dell’ATP 250 di Maiorca, sono emblematici della finale che Stefanos Tsitsipas e Roberto Bautista Agut hanno interpretato. Un ultimo atto pieno di colpi di scena, in cui il greco è sempre stato avanti nel punteggio ma ha subito per ben due volte il ritorno dello spagnolo. Il tiebreak del terzo set, tuttavia, è stato un assolo del numero 6 del mondo, che lo ha dominato dal primo all’ultimo punto.

 

IL MATCHBautista Agut parte in maniera fallosa sia con le volée che col dritto, concedendo subito tre palle break consecutive al greco. Tsitsipas ha dalla sua anche la fortuna e un nastro beffardo gli smorza la palla quel tanto che basta per mandarla dall’altra parte, ritrovandosi 1-0 e servizio. Vantaggio mantenuto grazie ad un grande controllo degli scambi da fondo; Bautista Agut prova a fare restare a galla con palle arrotate e profonde, ma la potenza del dritto del 23enne di Atene continua a fare seri danni e in 11 minuti è 3-0 pesante. Poco dopo i punti vinti dal numero 20 del mondo eguagliano i game di Tsitsipas e si va 4-0. Per la prima volta Bautista riesce a vincere due quindici consecutivi e a sbloccarsi e, inaspettatamente, anche a recuperare uno dei due break di svantaggio. Aiutandosi con il servizio l’iberico risale fino al 3-4, accompagnando il tentativo di rimonta con diversi “Vamos!”. Bautista Agut è definitivamente entrato in partita e Tsitsipas rischia un po’ troppo, finendo subito sotto 0-30 anche per via di un doppio fallo. Da quel momento, però, il greco chiama in causa il suo gran servizio, conquistando quattro punti di fila e mantenendo il vantaggio. La testa di serie numero 5 prova a rimanere in scia, ma nel decimo game l’ellenico trova due ace e due prime vincenti e archivia 6-4 la prima frazione in cui, come spesso accade, ottiene molto dalla battuta (79% di punti vinti con la prima).

Il tabellone completo dell’ATP250 di Maiorca

Il secondo parziale parte in modo più equilibrato rispetto al primo, ma quando sembra che possa esserci una partita vera Bautista Agut spegne nuovamente la luce. Nel terzo game, infatti, l’iberico commette tre gratuiti di rovescio e concede altrettante palle break (seppur non consecutive): sulle prime due è bravo a cancellarle, ma sulla terza sbaglia una comoda volée di rovescio sopra la rete. In men che non si dica Tsitsipas si porta in vantaggio 3-1 e sembra totalmente in controllo del match, ma Bautista Agut non è certo un giocatore arrendevole. Prima un suo gran rovescio lungolinea, quindi due non forzati del numero 6 del mondo gli valgono due palle break per rientrare in partita. La seconda chance è quella giusta, con il 34enne di Castellon De La Plana che riesce ad agguantare il suo avversario sul 3-3. Qualcosa sembra essersi inceppato nel gioco del greco, che smarrisce la prima, va spesso fuori giri e regala altre due chance di break a Bautista Agut. Lo spagnolo se le procura al termine di uno scambio spettacolare, facendo giocare a Tsitsipas una complicata volée bassa e infilandolo successivamente con il dritto. Alla prima possibilità la testa di serie numero 5 opera l’allungo e, al momento di chiudere, tira fuori il meglio si sé con un pallonetto millimetrico, una smorzata vincente e un ace. Diventano cinque i giochi consecutivi vinti da Bautista Agut, che chiude 6-3 e rimanda tutto al terzo set.

Il match si fa decisamente più combattuto, con i due giocatori che sono ben consci di quanto sia importante partire bene. Tsitsipas non ha problemi nei suoi primi due giochi al servizio, tenuti entrambi a 15, mentre Bautista Agut difende il suo primo turno ai vantaggi. Nel quarto gioco l’iberico si porta comodamente sul 40-0, ma abbassa la concentrazione e subisce il rientro del suo rivale, che con cinque punti consecutivi ottiene il break. Abbastanza clamoroso il modo in cui Tsitsipas opera l’allungo, dato che – esattamente come nel primo set – è un nastro beffardo a mettere fuori giri Bautista Agut, che stava per mettere a segno una comoda volée di rovescio. La palla, tuttavia, bacia il net e ricade tra i piedi dello spagnolo, bravo a salvarsi rapidamente ma impotente sul colpo successivo del numero due del seeding, che si scusa in tutti i modi. L’ellenico ne approfitta, sale velocemente 4-1 e poco dopo ha un’opportunità del doppio break, ma l’iberico è bravo a cancellarla a rete. Si procede on serve fino al 5-3, quando Tsitsipas è chiamato a chiudere. Il numero 6 del mondo avverte la tensione del momento, concede una chance di break e, questa volta, la fortuna sorride al suo avversario. Il numero 20 del mondo, infatti, risponde come può ad una corposa prima della testa di serie numero due, che manca completamente l’impatto con la palla per via di un rimbalzo irregolare e viene ancora raggiunto da Bautista Agut, che impatta sul 5-5. Tsitsipas si fa riprendere da 40-0 ma non concede break point, mentre lo spagnolo tiene a zero il suo ultimo turno di battuta: sarà il tiebreak a decretare il vincitore del torneo. Il primo minibreak è del greco, che trova un importante dritto sulla riga e proprio con questo colpo fa la differenza, portandosi sul 4-1. Con un altro punto spettacolare il numero 6 ATP allunga il suo vantaggio, si procura quattro match point consecutivi e chiude subito con una seconda vincente un tiebreak dominato dall’inizio alla fine. Termina 6-4 3-6 7-6 in 2h31 per Tsitsipas, che si è trovato prima avanti di un set e un break, poi ha servito per il torneo nel terzo set, ma in entrambe le occasioni era stato rimontato da un mai domo Bautista Agut. Questo successo è il 40esimo in stagione, che gli valgono anche il nono titolo in carriera, il primo in assoluto sull’erba. Grazie alla vittoria odierna, inoltre, l’ellenico scavalca Alcaraz e torna al secondo posto nella race, alle spalle soltanto di Rafael Nadal. Al termine di Wimbledon Tsitsipas salirà al numero 4 ATP, poiché usciranno a Novak Djokovic i 2000 punti ottenuti grazie alla vittoria dell’anno scorso. Il serbo scenderà dunque al numero 7 del ranking.

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