La polemica risposta della FIT a Nicola Pietrangeli

Focus

La polemica risposta della FIT a Nicola Pietrangeli

La Federazione replica alle dure parole del due volte campione del Roland Garros con un articolo dal titolo ‘A bocca aperta leggendo Nick’

Pubblicato

il

Angelo Binaghi, Nicola Pietrangeli, Steve Haggerty - Italia-Francia, Coppa Davis 2018 (foto Roberto Dell'Olivo)

Era difficile, pressoché impossibile, che le dure parole di Nicola Pietrangeli contro la FIT, apparse sul Corriere della Sera, cadessero nel vuoto. La risposta della Federazione non si è fatta attendere ed è comparsa sul sito ufficiale, a firma del consigliere federale Giancarlo Baccini. “A bocca aperta leggendo Nick“, questo il titolo che accompagna il testo e che manifesta sin da subito la sorpresa per le dichiarazioni del due volte vincitore del Roland Garros.

La replica si focalizza sui due punti principali dell’accusa di Pietrangeli, ovvero la sospensione senza preavviso del contratto di collaborazione con la FIT (per il ruolo, invero piuttosto fumoso, di “ambasciatore”) e una generale mancanza di rispetto nei suoi confronti, culminata con il mancato invito ai Campionati Italiani Assoluti di Todi. Prima però antepone una doverosa premessa di carattere economico, per sottolineare il carattere di eccezionalità del periodo e dei provvedimenti federali.

Per la FIT, e in particolare per il suo Presidente Angelo Binaghi, quelli trascorsi da marzo ad oggi sono stati mesi infernali, nel corso dei quali è stato necessario occuparsi di mille problematiche diverse, a cominciare da quella più critica di tutte: come salvare la federazione che più di ogni altra vive delle risorse che riesce a generare in totale autonomia (l’87 per cento del totale) da un lockdown che, prevedibilmente, potrebbe finire almeno col dimezzarle, con mancati ricavi per circa 30 milioni di euro. E allo stesso tempo dare un minimo di supporto alle società sportive affiliate per evitare che debbano a loro volta chiudere i battenti (già stanziati 3 milioni).”

 

Per centrare questi due obiettivi prioritari (senza Circoli non c’è la FIT, senza la FIT non c’è il tennis, senza il tennis non c’è chi campa grazie al tennis), è stato a suo tempo chiesto a quanti operano nell’orbita della FIT di accettare di sacrificarsi almeno fino a che tutto il resto del movimento – circoli, giocatori, insegnanti, ecc – fosse a sua volta rimasto a stecchetto. Per cui costi degli organi federali azzerati; riduzione dello stipendio di chi avrebbe comunque dovuto continuare a lavorare; ferie e cassa integrazione per tutti gli altri dipendenti; sospensione dei contratti dei 300 collaboratori esterni del Gruppo FIT; chiusura o sospensione di numerose attività collaterali. Il tutto, ribadisco, anche nell’interesse strategico finale degli stessi sacrificandi“.

Baccini poi entra nel merito della diatriba con Pietrangeli, con frasi che sembrano tradire un sincero dispiacere, ribadendo che tutti i contratti di collaborazione (circa 300) sono stati sospesi, non solo il suo, quello di Barazzutti o di Palmieri. Sottolineando poi che la FIT è ricca” (parole di Pietrangeli), ma lo è in tempi normali e questi non sono tempi normali. Infine che la pesante affermazione di non aver ricevuto più “nemmeno uno straccio di telefonata” dopo il 10 marzo (giorno della sospensione del contratto), ha lasciato “a bocca aperta” chi di tanto in tanto lo aveva sentito negli ultimi tempi.

La parte più interessante della risposta è però quella conclusiva. Dopo aver confutato con argomentazioni più che ragionevoli le lamentele di Pietrangeli sul contratto sospeso, la FIT, nella persona di Baccini, passa a parlare del mancato invito per gli Assoluti di Todi (“Il 15 giugno a Todi ci saranno i Campionati italiani e non mi hanno neppure invitato”) e afferma:
E qui a bocca aperta ci sono rimasti anche tutti gli altri, perché di fare gli Assoluti a Todi lo dovevamo decidere proprio oggi. (E soltanto più tardi abbiamo in effetti deciso che, se il Governo autorizzerà le competizioni sportive, gli Assoluti ci saranno davvero. Il 22 giugno…). Come facevamo a invitare qualcuno (ammesso che Nick debba essere invitato, visto che ogni circolo italiano è casa sua) a un evento che era soltanto un’ipotesi?“.

Il ragionamento non fa una piega, ma non sembrava che attorno alla data di inizio dell’evento ci fosse tutto questo grado di incertezza, fermo restando che qualsiasi manifestazione sportiva in queste settimane deve ricevere l’approvazione governativa. Pietrangeli cita una data precisa (il 15 giugno), la stessa riportata da molti giornali, incluso Ubitennis, perché ufficializzata dal comunicato stampa di MEF Tennis Tour – il cui ufficio stampa gestisce la comunicazione del torneo.

Ad ogni modo, la lettera aperta di Baccini si conclude con una nota di apparente conciliazione nei confronti di Pietrangeli cui si rende tributo, pur senza risparmio di frecciatine (inclusa una nota vagamente complottista).

Insomma, anche se Nick lo conosciamo tutti (io da 50 anni, e vi giuro che fra tutti i grandi campioni di ogni sport che ho conosciuto e frequentato in vita mia, lui è uno di quelli a cui voglio più bene e stimo di più), ci siamo rimasti davvero male, perché lui, oggi, non è soltanto l’”Ambasciatore” al quale da vent’anni (rimuovendo l’ostracismo decretatogli dagli ex presidenti Galgani e Ricci Bitti) abbiamo affidato con orgoglio il compito di essere rappresentati in giro per il mondo e per il Paese, ma è l’icona vivente del tennis italiano. In quanto conclamatamente tale, davamo per scontato che il benessere del tennis italiano gli stesse a cuore più del suo.

Mistero… Che non sarebbe tale soltanto se Nick si fosse fatto strumentalizzare da qualcuno che il tennis italiano non lo ama quanto sarebbe tenuto a fare. L’esperienza mi ha insegnato che tutto è possibile, a questo mondo, e che non sempre le persone sono quel che sembrano. Però Nick è Nick, non è possibile che sia davvero successo qualcosa del genere“.

Continua a leggere
Commenti

ATP

Il tabellone maschile di Roma 2021

Sorteggiato il tabellone maschile dell’edizione 2021 degli Internazionali BNL d’Italia. Tsitsipas e Thiem dalla parte di Djokovic. Fognini-Nishikori, Musetti-Hurkacz e Berrettini-Basilashvili. Sinner sfida Humbert, secondo turno con Nadal?

Pubblicato

il

Novak Djokovic - Internazionali di Roma 2020 (foto Giampiero Sposito)

Per gli azzurri non è vietato sognare. Nasce ufficialmente l’edizione 2021 degli Internazionali d’Italia a Roma: è stato sorteggiato questa mattina il tabellone maschile del Masters 1000 tricolore, che torna nell’abituale collocazione primaverile dopo il torneo giocato lo scorso anno a settembre e che vedrà una riapertura al pubblico (ingressi disponibili fino al 25% della capienza a partire dagli ottavi).

La 78esima edizione del torneo sa di (parziale) ritorno alla normalità ed è contrassegnata dalle grandi ambizioni degli atleti azzurri. Sono otto quelli che accedono direttamente al main draw, in attesa dei risultati delle qualificazioni. Anzitutto Berrettini (oggi impegnato nella semifinale di Madrid contro Ruud), insignito della testa di serie numero 9; poi Fognini, Sinner, Sonego e le wild card Travaglia, Musetti, Caruso e Mager.

Al Foro Italico sono in arrivo nove dei primi dieci giocatori del mondo: manca solo Federer, che giocherà a Ginevra prima del Roland Garros. Il campo di partecipazione è dunque di qualità assoluta, ancor più elevata di quello di Madrid se si considera che a Roma risponderà presente anche il numero uno del mondo e campione in carica Novak Djokovic. Sarà Rafael Nadal il primo sfidante del serbo: lo spagnolo è accreditato dei favori di molti pronostici viste le sue nove vittorie al Foro Italico. La schiera di chi cercherà un acuto importante è poi composta, tra gli altri, da TsitsipasThiemZverev Rublev.

IL TABELLONE – Parte alta

IL TABELLONE – Parte bassa

 

Il link al tabellone completo (aggiornato quotidianamente)

OTTAVI TEORICI

[1] N. Djokovic vs [16] G. Dimitrov
[9] M. Berrettini vs [5] S. Tsitsipas
[4] D. Thiem vs [14] G. Monfils
[10] R. Bautista Agut vs [7] A. Rublev

[8] D. Schwartzman vs [12] D. Goffin
[15] H. Hurkacz vs [3] D. Medvedev
[6] A. Zverev vs [11] P. Carreno Busta
[13] D. Shapovalov vs [2] R. Nadal

IL SORTEGGIO DEGLI ITALIANI

[9] M. Berrettini vs N. Basilashvili
J. Sinner vs U. Humbert
F. Fognini vs K. Nishikori
L. Sonego vs [14] G. Monfils
[WC] L. Musetti vs [15] H. Hurkacz
[WC] S. Travaglia vs B. Paire
[WC] G. Mager vs A. de Minaur
[WC] S. Caruso vs [12] Goffin

INFORMAZIONI SUL TORNEO

Entry list

  • tabellone a 56 giocatori (16 teste di serie, 8 bye)
  • 45 giocatori entrati per accettazione diretta
  • 7 qualificati (il tabellone delle quali)
  • 4 wild card

Il sito ufficiale del torneo

Copertura televisiva

Il torneo di Roma, come tutti quelli di categoria Masters 1000, sarà trasmesso in diretta da SKY Sport.

Calendario di gioco

Domenica 9: primo turno
Lunedì 10: primo turno
Martedì 11: primo e secondo turno
Mercoledì 12: secondo turno
Giovedì 13: ottavi di finale
Venerdì 14: quarti di finale
Sabato 15: semifinali
Domenica 16: finale

Continua a leggere

WTA

Il tabellone femminile di Roma 2021

Sorteggiato il tabellone femminile dell’edizione 2021 degli Internazionali BNL d’Italia. Giorgi debutta contro Sorribes Tormo, Cocciaretto pesca Garcia. Sabalenka nel quarto di Barty, Serena Williams in quello di Osaka

Pubblicato

il

Simona Halep - Internazionali di Roma 2020 (foto Giampiero Sposito)

Tutte le giocatrici migliori in campo a Roma: il torneo WTA completerà nel migliore dei modi la settimana di grande tennis al Foro Italico. Ai nastri di partenza non ci sono defezioni (salvo novità dell’ultima ora) tra le prime dieci del mondo: a guidare il tabellone femminile estratto oggi è l’australiana numero uno del mondo Ashleigh Barty (che oggi si giocherà il titolo a Madrid contro Aryna Sabalenka), con la giapponese Naomi Osaka testa di serie numero due. A ingolosire gli appassionati ci saranno anche le performances della campionessa uscente Simona Halep e dell’ultima regina del Roland Garros, Iga Swiatek. Ed è presente a Roma anche Serena Williams, le cui condizioni sono tutte da valutare. La campionessa americana resta comunque uno dei grandi volti della settimana di tennis che ci apprestiamo a vivere.

E le italiane? Sono tre le azzurre presenti nel main draw grazie a delle wild card, in attesa dei risultati delle qualificazioni: si tratta di Camila GiorgiMartina Trevisan ed Elisabetta Cocciaretto.

IL TABELLONE – Parte alta

 

IL TABELLONE – Parte bassa

Il link al tabellone completo (aggiornato quotidianamente)

OTTAVI TEORICI

[1] A. Barty vs [14] E. Mertens
[9] Ka. Pliskova vs [7] A. Sabalenka
[4] S. Kenin vs [15] I. Swiatek
[12] G. Muguruza vs [5] E. Svitolina

[6] B. Andreescu vs [11] P. Kvitova
[16] J. Konta vs [3] S. Halep
[8] S. Williams vs [10] B. Bencic
[13] J. Brady vs [2] N. Osaka

IL SORTEGGIO DELLE ITALIANE

[WC] C. Giorgi vs S. Sorribes Tormo
[WC] M. Trevisan vs J. Shvedova
[WC] E. Cocciaretto vs C. Garcia

INFORMAZIONI SUL TORNEO

Entry list

  • tabellone a 56 giocatrici (16 teste di serie, 8 bye)
  • 45 giocatrici entrate per accettazione diretta
  • 8 qualificate (il tabellone delle quali)
  • 3 wild card

Il sito ufficiale del torneo

Copertura televisiva

Il torneo sarà visibile su Supertennis, canale 64 del digitale terrestre.

Calendario di gioco

Lunedì 10: primo turno
Martedì 11: primo e secondo turno
Mercoledì 12: secondo turno
Giovedì 13: ottavi di finale
Venerdì 14: quarti di finale
Sabato 15: semifinali
Domenica 16: finale

Continua a leggere

ATP

L’urlo di Berrettini dopo 11 game consecutivi: è semifinale a Madrid, la seconda in un ‘1000’

MADRID – Matteo Berrettini rimonta una partita che sembrava persa contro Garin: sotto 7-5 3-1 infila undici giochi consecutivi. Sfiderà Ruud per la rivincita di Roma e un posto in finale

Pubblicato

il

da Madrid, il nostro inviato

Prosegue il cammino dell’ultimo azzurro rimasto in gara nel Masters 1000 di Madrid, che con straordinaria caparbietà ha rimesso in piedi un match che sembrava compromesso. Matteo Berrettini infatti ha battuto Christian Garin (5-7 6-3 6-0) per la seconda volta in carriera su tre precedenti, la prima sulla terra dopo la sconfitta nella finale di Monaco 2019. La seconda parte di una rivincita che Matteo si era già preso parzialmente a Shanghai nel 2019, il primo (e fino a oggi unico) 1000 in cui aveva centrato una semifinale. Con questa edizione del torneo di Madrid diventano due, a conferma della capacità che Berrettini ha avuto negli ultimi mesi: pur tra un infortunio e l’altro, ha saputo capitalizzare al meglio le poche settimane in cui è riuscito a stare in campo dall’inizio alla fine.

Oggi il n.1 d’Italia è rimasto in campo due ore e 6 minuti e l’ha spuntata al terzo dopo esser stato sotto di un set e un break. A quel punto Matteo si è aggrappato al match con grande determinazione e, approfittando di un calo contemporaneo del suo avversario, ha ribaltato la situazione con una serie di 11 giochi consecutivi; tutte le certezze del cileno sono svanite in un attimo, pur senza particolari segnali.

 

LA PARTITA – La tensione per l’elevata posta in palio ha fatto subito il suo effetto dato che, nonostante le grandi doti alla battuta dei due, il match si è aperto con due break. Spesso perdere il servizio a freddo può lasciare strascichi che possono compromettere l’intero set, ma se si riesce a rimediare all’istante – com’è stato bravo a fare Matteo con un ottimo dritto – l’inerzia può girare a proprio vantaggio e il sollievo per il pericolo scampato può tramutarsi in coraggio per passare in vantaggio. Purtroppo però questo non è accaduto e il primo set alla distanza è andato a Garin. Fare eccessivo affidamento sulla prima di servizio può avere come controindicazione il fatto che, quando viene a mancare, ci si trovi sprovvisti di alternative. A Berrettini è accaduto nell’undicesimo game: sul 30-30 Matteo ha giocato due punti con la seconda palla e il cileno ne ha approfittato. Alla fine, un attacco troppo debole dell’italiano ha decretato il break e avanti 6-5 Garin ha continuato a insistere con il suo servizio sul rovescio di Berrettini, che raramente ha saputo controllare le bordate del suo avversario. Dopo 39 minuti di gioco, Berrettini si è ritrovato sotto 7-5.

Nel secondo parziale Berrettini si è ritrovato di nuovo in difficoltà in avvio, e un game un po’ sciagurato (una smorzata in rete e qualche accelerazione di dritto sballata) lo hanno mandato sotto nel punteggio. Il piccolo battibecco con l’arbitro, per una prima palla di Garin considerata out dall’italiano ma certificata in dall’occhio di falco, deve aver in qualche modo scosso Matteo che di solito in campo è molto compassato. Questo pizzico di ‘pepe’ in una partita che viveva di folate e non particolarmente spettacolare, né facile da controllare per la solidità dell’avversario, gli ha dato la carica giusta proprio quando sembrava essere con l’acqua alla gola: da uno svantaggio di 7-5 3-1, infatti, Berrettini ha preso le redini dell’incontro e ne ha completamente stravolto l’andamento. Il tennis sa essere simile a una bilancia, e per un avversario che sale quasi sempre c’è l’altro che scende, ma il calo di Garin è stato addirittura verticale dopo più un’ora giocata con grande concentrazione.

Berrettini, di fronte a un avversario quasi ipnotizzato, ha infilato cinque game consecutivi e con il dodicesimo ace a 211km/h ha rimesso in equilibrio l’incontro. Da un lato c’è da considerare le responsabilità di Garin, ma Berrettini ha confermato ancora una volta una straordinaria dote nella lettura dell’incontro: appena si è reso conto del cedimento dell’avversario, è riuscito immediatamente ad aumentare i giri del motore e non ha commesso di guardare nello specchietto retrovisore una volta affiancato l’avversario in corsia di sorpasso.

A inizio terso set il pubblico, che inizialmente pendeva leggermente verso il cileno com’era facile intuire dai frequenti “Vamos Chile“, si è appassionato alla rimonta del n. 10 del mondo e i tanti italiani presenti sugli spalti hanno trovato il coraggio di far sentire la propria voce. Berrettini in qualche modo li ha ripagati e ha proseguito la sua cavalcata trionfale annichilendo, anche un po’ ingenerosamente per quanto visto nella prima parte dell’incontro, un avversario ormai visibilmente scosso e incapace di reagire. All’aumentare del vantaggio di Matteo è invece diminuita la quantita di spettattori sugli spalti, che sono stati definitivamente evacuati alle 22:45 quando restava un game da giocare; a causa del coprifuoco, tutti gli spettatori sono stati invitati a uscire.

Pochi istanti più tardi, in un Manolo Santana Stadium ormai vuoto, l’urlo di liberazione a seguito dell’ace a 217km/h che ha messo fine alla partita è risuonato ancora più intensamente, con tanto di rimbombo. Sabato Berrettini giocherà, non prima delle 21, la seconda semifinale in un Masters 1000 dopo quella persa a Shanghai 2019 contro Zverev. Contro Casper Ruud non sarà facile, anzi, la sensazione è che Matteo parta sfavorito anche in virtù del precedente giocato a Roma qualche mese fa. C’è però una cosa che Berrettini ha dimostrato a chi forse lo aveva dimenticato troppo presto: se il titolo di numero uno d’Italia è sulle sue spalle, se la permanenza in top 10 (pur con gli aiuti del nuovo regolamento) sta durando così tanto, non è per nulla un caso.

Il tabellone completo

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement