Barazzutti: “Non penso si riprenderà presto. Mi è stato sospeso lo stipendio"

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Barazzutti: “Non penso si riprenderà presto. Mi è stato sospeso lo stipendio”

“Altro che cassaintegrato, è molto peggio. Non vivo di rendita, sono preoccupato per il futuro. Su Fognini: “So che riaprirà Tirrenia, potrebbe andare lì”

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“Altro che cassaintegrato. Mi è stato sospeso lo stipendio: quindi è peggio, molto peggio”. Non è il maestro del circolo più vicino a casa vostra che sta parlando. Ma niente di meno che Corrado Barazzutti, ex n.7 al mondo e due volte semifinalista Slam, attualmente capitano della squadra italiana di Coppa Davis e allenatore di Fabio Fognini, in un’intervista a La Repubblica. “La gente pensa che sia ricco ma non vivo di rendita ed è per questo che nutro preoccupazione sul futuro, anche per i miei figli”. Insomma, il suo periodo di isolamento sociale è molto meno sereno di quello che ci si potrebbe aspettare.

Barazzutti, nato a Udine e da tempo trapiantato a Roma, ha passato la quarantena nella sua casa fuori città insieme ai famigliari. “Sono riuscito a riunire la mia famiglia da me, perché abito fuori Roma e ho dello spazio aperto. Ho fatto il nonno, però poi la nostra bolla magica si è dovuta confrontare con la realtà delle conferenze stampa di Borrelli”, ha detto il 67enne friulano. Difficile nascondere le preoccupazioni per la diffusione del virus e per le pesanti conseguenze che sta avendo sulla vita di tante persone. “Ne usciremo obbligatoriamente perché lo stop dell’economia sta mandando in malora il mondo. Ma di conseguenza ci esporremo: incrociamo le dita”, ha proseguito.

E il futuro del tennis? Barazzutti si augura che presto tutti gli appassionati in Italia possano prendere la racchetta in mano di nuovo e incoraggia le autorità a fare delle distinzioni rispetto ad altri sport. “Speriamo che si possa giocare con le precauzioni necessarie. In fondo il tennis è uno sport singolo e il governo deve tenere conto delle sue caratteristiche. Non parlo del tennis professionistico ma dell’attività di base”. Ecco, invece per quello? Quanto dobbiamo ancora attendere prima di vedere ricominciare i circuiti ATP e WTA? Barazzutti non sembra ottimista e pone una condizione. “Per i tornei toccherà aspettare i vaccini per poter giocare quindi in totale sicurezza. È la mia speranza”, ha sottolineato.

 

Vaccini che potrebbero essere disponibili non prima del 2021. Sempre che poi i giocatori li facciano. Il n.1 al mondo, Novak Djokovic, ha detto di essere personalmente contrario ai vaccini. “Rispetto la sua opinione sono in disaccordo perché sono per le vaccinazioni. Punto”, ha precisato Barazzutti. In ogni caso, secondo lui questa stagione è compromessa. Uno scenario che le grandi istituzioni del tennis vorrebbero scongiurare. Così come le singole federazioni che ospitano i grandi tornei. Quella francese sta facendo i salti mortali per far disputare il Roland Garros. Quella italiana, per la quale è sotto contratto, tiene aperta ogni opzione per gli Internazionali d’Italia, incluso lo spostamento di sede da Roma a Torino, con annesso cambiamento di condizioni di gioco. “Non sono convinto che si riprenderà. Roland Garros e Federtennis fanno bene a essere ottimisti. Loro devono esserlo”, ha sostenuto.

Intanto, l’allentamento delle misure restrittive, nel quadro della cosiddetta fase 2, potrebbe portare alla riapertura di alcune strutture della FIT. “So che riaprirà il centro di Tirrenia, dove ci sono rischi minori perché è una sorta di collegio ed è tutto abbastanza contingentato”, ha rivelato Barazzutti. Così i maggiori talenti del nostro tennis potranno ricominciare ad allenarsi. Uno su tutti Fognini, che da quest’anno è seguito proprio dall’ex tennista friulano. “Fognini appena avrà la possibilità tornerà ad allenarsi. È possibile che vada anche lui a Tirrenia, ma è un’opzione anche che venga a giocare sul campetto di casa mia”, ha detto. Anche questi allenamenti casalinghi, nel senso più letterale del termine, potrebbero essere una forma di quella che chiamano “nuova normalità”. 

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Il programma di venerdì 14 agosto 2020: Halep a Praga, Serena e Gauff a Lexington

Giornata di quarti di finale nei due WTA International. Per Williams derby contro Rogers, Coco sfida Jabeur

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Simona Halep - Praga 2020 (via Twitter, @Simona_Halep)

Quinta giornata di gioco nei due WTA International di Praga e Lexington, dedicata ai quarti di finale. In Repubblica ceca occhi puntati sulla sfida tra Eugenie Bouchard ed Elise Mertens (secondo match di giornata), a seguire (alle 14:30 circa) sarà la volta della numero 2 del mondo Simona Halep, opposta alla lucky loser Magdalena Frech. Supertennis trasmetterà anche il torneo di Lexington, dove si inizierà a giocare alle 17 italiane. Non prima delle 18.30 tornerà in campo Serena Williams, reduce dal successo in rimonta contro la sorella Venus, per affrontare la wild card Shelby Rogers. In chiusura di programma, bella sfida tra Ons Jabeur e Coco Gauff.

IL PROGRAMMA DI OGGI A PRAGA

Centre Courtdalle 11
A. Bogdan vs Kr. Pliskova
[WC] E. Bouchard vs [3] E. Mertens
[1] S. Halep vs [LL] M. Frech
I.C. Begu or [LL] L. Kung vs S. Sorribes Tormo

Court 10dalle 11
I.C. Begu vs [LL] L. Kung – dal 6-7(3)

IL PROGRAMMA DI OGGI A LEXINGTON

Center Courtdalle 17 italiane
C. Bellis vs J. Teichmann
Non prima delle 18.30 italiane
[1] S. Williams vs [WC] S. Rogers
Non prima delle 20 italiane
J. Brady vs M. Bouzkova
[8] O. Jabeur vs C. Gauff

I TABELLONI AGGIORNATI

 

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Djokovic conferma: “Giocherò lo US Open”

Il serbo ha preso la sua decisione: sarà l’unico dei big three in campo a Flushing Meadows, alla caccia del 18° Slam

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Novak Djokovic con il trofeo - Australian Open 2020 (foto via Twitter @AustralianOpen)

E infine dunque, Novak Djokovic, l’uomo che aveva criticato più di tutti le misure sanitarie e di sicurezza previste dalla USTA sarà l’unico dei tre “tenori” del tennis ad andare a New York. Il serbo che è imbattuto nel 2020 (18-0) sarà a Flushing Meadows per giocare sia il Western&Southern Open (dal 22 agosto) che lo US Open (dal 31 agosto). Una decisione non presa alla leggera: “Non è stata una scelta facile da fare per via di tutti gli ostacoli e le sfide da tutti i punti di vista, ma la prospettiva di tornare a competere mi esalta tantissimo“.

Nole era risultato positivo al COVID-19 in Croazia nel mese di giugno insieme ad altri a lui vicini come la moglie Jelena e uno dei suoi allenatori, Goran Ivanisevic. Ma ora è convinto di essere in perfetta forma per dare la caccia al 18° titolo dello Slam, il quarto a New York.

Sono consapevole che questa volta sarà tutto molto diverso con tutti i protocolli e le misure di sicurezza in atto per proteggere i giocatori e la gente di New York. Tuttavia mi sono allenato duramente con il mio team per essere fisicamente in forma in modo da adattarmi alle nuove condizioni. Ho fatto tutti i controlli per assicurarmi di essere guarito completamente e ora sono pronto a tornare in campo con il massimo dell’impegno per giocare il mio miglior tennis“.

 

Djokovic, che ha conquistato il 2 febbraio scorso il suo Slam n.17 a Melbourne, sarà certamente il favorito d’obbligo. Chi saprà sfidarlo nella “bolla” del Queen’s?

L’ENTRY LIST AGGIORNATA DELLO US OPEN

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US Open: Bianca Andreescu non difenderà il suo titolo

Anche la campionessa del singolare femminile non andrà a New York. La giocatrice canadese non si sente pronta per competere ai massimi livelli

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Bianca Andreescu - US Open 2019 (via Twitter, @WTA)

Lo US Open 2020 non avrà in campo i suoi due campioni in carica: dopo il forfait di Rafael Nadal, arriva anche quello di Bianca Andreescu per il torneo femminile. La giovane canadese ha comunicato pochi minuti fa sui social la sua decisione ai suoi sostenitori:

“Cari tifosi,
dopo molte discussioni insieme a coloro a me più vicini, ho preso la difficile decisione di non tornare a New York quest’anno. Ho fatto questa scelta per concentrarmi sulla condizione atletica e assicurarmi che quando tornerò in campo, lo farò per giocare al mio massimo livello. La vittoria dello US Open lo scorso anno è stato l’apice della mia carriera finora e mi mancherà essere là.

Tuttavia, mi rendo conto che ostacoli imprevedibili, tra cui la pandemia da COVID-19, hanno compromesso la mia possibilità di prepararmi e competere quanto necessario per giocare al mio massimo livello. Voglio esprimere il mio apprezzamento alla USTA e alla WTA per tutti i loro sforzi affinché questo evento si possa disputare. Non vedo l’ora di ritrovare presto in campo le mie avversarie”.

L’ENTRY LIST AGGIORNATA DELLO US OPEN

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