Roland Garros, Rublev cerca il bis contro Tsitsipas: "Da ragazzino facevo cose stupide!"

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Roland Garros, Rublev cerca il bis contro Tsitsipas: “Da ragazzino facevo cose stupide!”

Il greco e il russo si affrontano nuovamente dopo la finale di Amburgo. Tsitispas avverte: “Combatterò più duramente”

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Andrey Rublev - Roland Garros 2020 (via Twitter, @rolandgarros)

Così come il quarto di finale tra Carreno Busta e Djokovic è un incontro andato in scena recentemente allo US Open, anche la sfida tra Andrey Rublev e Stefanos Tsitsipas è un re-match di fresca memoria. I due giovani tennisti infatti si sono affrontati due settimane fa nella finale di Amburgo vinta dal russo. “È stata una settimana dura per noi ad Amburgo” ha confermato Rublev in conferenza stampa. “Entrambi poi abbiamo iniziato male il Roland Garros andando sotto di due set nel primo turno, ma alla fine siamo risaliti”.

Per il russo si tratta di un altro quarto di finale Slam dopo quello di New York, e dopo il lungo periodo di lockdown giocare tante partite ravvicinate può aiutare a ritrovare la condizione. “Mi sento alla grande e sono molto contento di come sta andando la mia stagione. Non penso di aver fatto qualcosa di più rispetto agli altri giocatori per prepararmi. E non penso neanche di essere più stanco rispetto agli altri giocatori; in generale è una bella sensazione vincere così tanti incontri”.

RUBLEV JR – In passato aveva già ottenuto tante vittorie consecutive sui campi del Roland Garros, per la precisione sei anni fa al torneo juniores quando lasciò Parigi col trofeo del vincitore. “Quello non lo definirei neanche un giocatore di tennis” ha ammesso sorridendo Rublev. “Ero una persona completamente differente, ero un ragazzino, facevo cose stupide in campo e fuori. Ma amavo davvero il tennis.“. Questa è una caratteristica che, per sua fortuna, gli è rimasta. “Lavoravo molto duramente quando ero un ragazzino, ma in quel momento non capivo cosa fosse il tennis, non capivo cosa si dovesse fare fuori dal campo. Mi limitavo a colpire la pallina, ad allenarmi, perché amavo lo sport, ma senza nessuna concezione su cosa significasse davvero giocare a tennis. Come difendersi e tutti questi altri dettagli, non sapevo minimamente come funzionassero”.

 

QUESTIONE ZVEREV – Nel tempo dunque è avvenuta una vera e propria evoluzione, un processo di crescita che è passato anche attraverso svariati infortuni. “Se tu riesci a far tua una lezione nel modo giusto, riesci ad essere più forte mentalmente. Quindi nel mio caso [gli infortuni] mi hanno aiutato ma se qualcuno me lo chiede, preferisco non averli”. Un’altra cosa che Rublev (ancora, per sua fortuna) non ha avuto in questi giorni è la febbre, come invece capitato al suo collega Zverev. In queste ore sta crescendo sempre più la polemica – iniziata giorni fa da Shapovalov – nei confronti degli organizzatori a proposito dei protocolli sanitari del torneo. Rublev riporta la sua esperienza.

“Quando sono arrivato a Parigi mi hanno mandato subito a fare il test, poi ne ho fatto un’altro mercoledì e credo un altro qualche giorno fa. Più uno ieri. Insomma ne ho fatti tre o quattro”. Una delle policy più criticate è l’assenza dell’obbligo di misurazione della temperatura corporea: “Quando esco dall’hotel non me la controllano”. Altrettanto breve e schietto è stato Stefanos Tsitsipas sulla questione relativa a Zverev e la sua scelta di giocare ugualmente nonostante la febbre: Se sia stato irresponsabile? Non lo so, mi spiace. Non credo sia di mia competenza, sono cose che riguardano lui”.

Stefanos Tsitsipas – Roland Garros 2020 (via Twitter, @rolandgarros)

TSITSI SU RUBLEV – Stefanos, che di base è molto più ciarliero, ha avuto molto più da dire sul conto del suo prossimo avversario. “Siamo cresciuti giocando insieme e lui è migliorato molto” ha confermato il greco, che ha ancora fresca nella mente la sconfitta di Amburgo. “Sarà molto importante per me combattere ancora più duramente questa volta, e forse fare qualcosa di meglio. Lui ha un gioco molto solido in tutti gli aspetti ed è molto completo. Abbiamo uno stile simile, mi verrebbe da dire. Il mio forse è più propenso a guadagnare la rete e alla ricerca degli angoli. Sicuramente affrontarlo è una sfida che tira fuori il meglio di me”.

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In uscita il documentario sulla Coppa Davis 2019, ecco il trailer

‘Break Point: A Davis Cup Story’, il film che ripercorre la cavalcata spagnola verso il sesto titolo, sarà disponibile gratuitamente su Rakuten TV

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L'abbraccio tra Roberto Bautista Agut e Rafa Nadal - Finali Coppa Davis 2019 (photo by Pedro Salado / Kosmos Tennis)

In questo periodo il mondo del tennis avrebbe dovuto trovarsi in tutt’altra situazione: finite le ATP Finals alla stagione non resta che la Coppa Davis, da anni ormai appuntamento fisso che conclude l’anno della racchetta. Tuttavia a causa del COVID-19 l’evento non si è svolto e forse per i più maligni, considerando che dallo scorso anno si è passati al nuovo formato che vede tutte le nazioni della fase finale giocare in una sede unica, andrà anche bene così. I principali finanziatori e promotori di questa storica modifica, Kosmos Holding, hanno fatto davvero le cose in grande e per continuare a dare risalto alla competizione, la sezione Kosmos Studios ha prodotto un documentario che ripercorre le fasi finali della scorsa edizione a Madrid.

Il film dal titolo ‘Break Point: A Davis Cup Story‘ dal 26 novembre sarà disponibile gratuitamente e in esclusiva su Rakuten TV, un servizio streaming che ha nel suo catalogo altri prodotti sia gratis che a pagamento. All’interno del documentario saranno presenti interviste esclusive ai giocatori con particolare risalto agli spagnoli e ai canadesi che si sono affrontati in finale, inclusi Rafa Nadal, Roberto Bautista Agut, Feliciano Lopez e Felix Auger-Aliassime. Nel trailer si evince come sia stato dato grande risalto alla storia personale di Bautista, segnato da un lutto familiare proprio durante lo svolgersi della competizione.

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Dominic Thiem giocherà la Laver Cup 2021

Il tennista austriaco sarà presente a Boston per la quarta edizione dell’evento. Finora ci sono lui e Roger Federer

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Tra i tanti eventi tennistici che sono saltati in questa stagione c’è anche la Laver Cup, evento che vede contrapposti il team Europa e il team Mondo. I giocatori che partecipano alla competizione vengono annunciati strada facendo e adesso si è aggiunto un altro elemento alla brigata: Dominic Thiem infatti ha annunciato la sua presenza, ovviamente nel team Europa. La stagione dell’austriaco, nonostante si sia conclusa con una sconfitta nell’atto conclusivo delle ATP Finals di Londra, resta memorabile per il primo titolo Slam vinto agli US Open. E proprio sul suolo americano si svolgerà questa edizione della Laver Cup, per la precisione al TD Garden di Boston il 24-26 settembre.

Sono stato fortunato a far parte del gruppo dei vincitori in due delle tre edizioni della Laver Cup finora, a Praga e a Ginevra, ed è un evento davvero unico, come non ce ne sono nel circuito. Non vedo davvero l’ora di aiutare la squadra europea a conquistare il quarto titolo” ha detto il n. 3 del mondo. Al momento l’unico altro giocatore di cui si ha la certezza che sarà all’evento è colui che meno degli altri si è visto in campo in questo periodo: Roger Federer, tra gli ideatori e principali promotori della Laver Cup. Anche Bjorn Borg, capitano del team Europa, ha commentato il nuovo innesto: “Con Dominic e Roger penso che abbiamo una buona base, ma sicuramente dovremo essere al massimo della forma perché il team Mondo ogni anno diventa sempre più tosto, e il mio amico e rivale John McEnroe sarà più affamato che mai davanti al pubblico di casa“.

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Andreas Seppi positivo al COVID-19

Il 36enne altoatesino ha contratto il virus ma è in via di guarigione: “Avevo febbre, tosse, mal di testa e ho perso il senso del gusto”

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Andreas Seppi - New York Open 2020 (foto Twitter @NewYorkOpen)

Dopo i risultati non brillantissimi racimolati nella parte di stagione post-lockdown, è arrivata un’altra sfida da affrontare per Andreas Seppi. Il tennista italiano residente in Colorado infatti ha annunciato la sua positività al virus COVID-19. A riportare la notizia è la testata sudtirolese di lingua tedesca sportnews.bz, alla quale Seppi ha detto di aver ricevuto l’esito del tampone pochi giorni fa. Tuttavia già da diverso tempo i sintomi si erano fatti evidenti:Avevo febbre, tosse, mal di testa e ho perso il senso del gustoha fatto sapere l’attuale n. 105 del mondo.

Seppi da quando è ripresa l’attività agonistica ha ottenuto solamente due vittorie a livello ATP e altrettante a livello Challenger; l’ultimo evento disputato è stato l’ATP 250 della capitale kazaka Nur-Sultan, fermato al secondo turno da Mackenzie McDonald. Il suo obiettivo dichiarato dopo il Roland Garros era riuscire ad inanellare qualche buon risultato per assicurarsi l’ingresso diretto agli Australian Open 2021, ma adesso con la sua positività e lo Slam di Melbourne sempre più a rischio, le priorità sono cambiate.

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