WTA Ranking: Muguruza n.13, Cocciaretto vicina alle 100

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WTA Ranking: Muguruza n.13, Cocciaretto vicina alle 100

Stabili le prime dodici posizioni, Krejcikova e Teichmann in top 50

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Garbine Muguruza - WTA Doha 2021 (via Twitter, @QatarTennis)

Il 1000 di Dubai e il 250 di Guadalajara, in Messico, hanno portato grossi movimenti nella classifica ma solo a livello delle top 100. In top20, restano, infatti, stabili le prime 12 posizioni del ranking e l’unico movimento rilevante riguarda la vincitrice del titolo negli Emirati, Garbiñe Muguruza, in salita di tre posti fino al numero 13. Guadagna, a onor del vero, una posizione anche Elise Mertens, che sale fino al 17° posto ma resta per il momento ancora distante dal suo best ranking, il n.12.

Al di fuori della top 20, ritoccano il proprio miglior ranking sia Jessica Pegula (+3, n.33) sia Cori Gauff, che con 5 posizioni in più sale fino al numero 35. Ma, a livello di top50, a impressionare sono Barbora Krejcikova e Jil Teichmann. La prima, grazie alla finale a Dubai, si mangia 25 posizioni e sale al n.38, la seconda, semifinalista, si posiziona al n.41 in virtù di un salto in classifica di 13 posti. Per entrambe, manco a dirlo, si tratta del miglior posizionamento nel ranking in carriera, e possono migliorarlo.

Non possiamo non menzionare Sara Sorribes Tormo: dopo aver messo nel proprio carniere il trofeo di Guadalajara, la spagnola si avvicina alle cinquanta. Per lei +14 posti e un n.57 in classifica mai raggiunto prima di oggi.

 

Infine, scorrendo il ranking, sono degni di nota i miglioramenti di Anastasia Potapova (+14, n.74), di Tereza Martincova (+18, n.107), di Eugenie Bouchard (+28, n.116) ma soprattutto della nostra Elisabetta Cocciaretto (+22, n.112), grazie alla semifinale raggiunta in Messico da qualificata.

Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
1 0 Ashleigh Barty 9186 19
2 0 Naomi Osaka 7835 17
3 0 Simona Halep 7255 18
4 0 Sofia Kenin 5760 28
5 0 Elina Svitolina 5370 28
6 0 Karolína Plíšková 5205 23
7 0 Serena Williams 4915 14
8 0 Aryna Sabalenka 4815 29
9 0 Bianca Andreescu 4735 11
10 0 Petra Kvitová 4571 18
11 0 Kiki Bertens 4505 27
12 0 Belinda Bencic 4260 27
13 3 Garbiñe Muguruza 4235 19
14 -1 Jennifer Brady 3765 27
15 -1 Victoria Azarenka 3665 20
16 -1 Iga Świątek 3570 19
17 1 Elise Mertens 3310 31
18 -1 Johanna Konta 3206 20
19 0 Madison Keys 3075 18
20 0 Markéta Vondroušová 2957 19
21 0 Petra Martić 2850 27
22 0 Karolína Muchová 2845 20
23 0 Elena Rybakina 2718 31
24 0 Anett Kontaveit 2620 23
25 0 Maria Sakkari 2570 29
26 0 Angelique Kerber 2370 24
27 0 Alison Riske 2256 23
28 0 Yulia Putintseva 2015 29
29 0 Donna Vekić 1990 28
30 1 Ons Jabeur 1965 25
31 -1 Dayana Yastremska 1925 27
32 0 Amanda Anisimova 1905 22
33 3 Jessica Pegula 1904 25
34 -1 Ekaterina Alexandrova 1900 34
35 5 Cori Gauff 1821 19
36 -2 Veronika Kudermetova 1800 34
37 -2 Qiang Wang 1760 27
38 25 Barbora Krejčíková 1756 25
39 2 Svetlana Kuznetsova 1735 20
40 -3 Danielle Collins 1720 23
41 13 Jil Teichmann 1713 34
42 -4 Shuai Zhang 1693 27
43 -4 Fiona Ferro 1649 28
44 -2 Barbora Strýcová 1630 23
45 -2 Anastasia Pavlyuchenkova 1630 27
46 4 Marie Bouzková 1580 31
47 -1 Nadia Podoroska 1577 34
48 -4 Sloane Stephens 1573 24
49 -4 Magda Linette 1573 30
50 0 Caroline Garcia 1570 32

CASA ITALIA

Come già accennato, la grossa novità di questa settimana è Elisabetta Cocciaretto che si avvicina alle 100 dopo il risultato ottenuto in Messico. Resta numero 1 italiana Camila Giorgi, in discesa però di due posizioni, mentre rimane per un soffio in top 100 Jasmine Paolini. Le due altre atlete che possono sorridere insieme a Cocciaretto sono Jessica Pieri (+6, n.261) e Federica Di Sarra (+10, n.313), entrambe semifinaliste all’ITF di Manacor.

Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
84 -2 Camila Giorgi 970 26
89 1 Martina Trevisan 890 31
100 -1 Jasmine Paolini 831 35
109 -1 Sara Errani 744 33
112 22 Elisabetta Cocciaretto 728 25
171 0 Giulia Gatto-Monticone 435 30
199 0 Martina Di Giuseppe 354 31
285 -1 Bianca Turati 236 17
261 6 Jessica Pieri 230 32
300 0 Martina Caregaro 211 23
313 10 Federica Di Sarra 195 23
320 -1 Stefania Rubini 186 24
340 -2 Lucia Bronzetti 162 30
364 -2 Lucrezia Stefanini 142 26
368 -2 Cristiana Ferrando 136 23
419 0 Camilla Rosatello 114 22
423 -1 Deborah Chiesa 112 20
451 -2 Camilla Scala 100 14
481 -1 Gaia Sanesi 91 16
483 -1 Angelica Moratelli 91 26

NEXT GEN RANKING

Solo Anastasia Potapova e Elisabetta Cocciaretto migliorano la propria posizione, salendo rispettivamente al n.4 e al n.8.  (Nel Next Gen ranking del 2021 rientrano le giocatrici nate dopo il 1° gennaio 2001).

Posizione Variazione Giocatrice Anno Classifica WTA
1 0 Iga Swiatek 2001 16
2 0 Amanda Anisimova 2001 32
3 0 Cori Gauff 2004 35
4 2 Anastasia Potapova 2001 74
5 -1 Marta Kostyuk 2002 83
6 -1 Leylah Fernandez 2002 88
7 0 Clara Tauson 2002 96
8 2 Elisabetta Cocciaretto 2001 112
9 -1 Catherine McNally 2001 117
10 -1 Xiyu Wang 2001 134

LA RACE

Garbiñe Muguruza sale al n.2 della RACE, mentre al n.4 troviamo Elise Mertens in salita di 5 posti. Le nuove entrate sono Barbora Krejcikova (+30, n.11),  Jil Teichmann (+20, n.13) e Cori Gauff (+7, n.19).

Posizione Variazione Giocatrice Tornei Punti
1 0 Naomi Osaka 2 2185
2 3 Garbiñe Muguruza 5 1805
3 -1 Jennifer Brady 4 1487
4 5 Elise Mertens 3 1060
5 -2 Serena Williams 2 965
6 -2 Karolina Muchova 3 910
7 1 Aryna Sabalenka 5 902
8 -2 Ashleigh Barty 3 901
9 1 Jessica Pegula 5 886
10 -3 Iga Swiatek 4 870
11 30 Barbora Krejcikova 5 798
12 1 Anett Kontaveit 5 641
13 20 Jil Teichmann 5 606
14 -3 Petra Kvitova 4 596
15 0 Veronika Kudermetova 6 552
16 4 Belinda Bencic 5 542
17 -5 Elina Svitolina 5 541
18 -4 Simona Halep 2 530
19 7 Cori Gauff 5 530
20 -1 Shelby Rogers 4 50

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Coppa Davis, i rimpianti di Sonego dopo il ko: “Una lezione, l’emozione mi ha tradito”

Le parole del tennista azzurro dopo la deludente sconfitta contro Gojo: “Sono stato troppo precipitoso. Io dispiaciuto”

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TORINO, ITALY - NOVEMBER 29: Davis Cup by Rakuten Madrid Finals 2021 at Pala Alpitour on November 29, 2021 in Torino, Italy. (Photo by Jose Manuel Alvarez / Quality Sport Images / Kosmos Tennis)
TORINO, ITALY - NOVEMBER 29: Davis Cup by Rakuten Madrid Finals 2021 at Pala Alpitour on November 29, 2021 in Torino, Italy. (Photo by Jose Manuel Alvarez / Quality Sport Images / Kosmos Tennis)

Visibilmente dispiaciuto e amareggiato, Lorenzo Sonego si è presentato in conferenza stampa dopo il match di Coppa Davis perso contro il croato Borna Gojo provando a spiegare le cause di un’implosione vera e propria, quella che lo ha visto protagonista sul campo del Pala Alpitour. Dopo aver vinto il secondo set, in molti si sarebbero aspettati una vittoria al terzo in rimonta, come con il colombiano Meija due giorni prima, ma il tennista torinese ha avuto un evidente cedimento nervoso.

“Ho perso un brutto primo set, e quando parti male vedi tutto in salita – ha spiegato Sonego -. Ho sentito la pressione, ma fa parte del gioco e bisogna saperla gestire. Cosa non ha funzionato? Ero lento, non riuscivo a giocare veloce. Ho avuto troppi passaggi a vuoto. Non ho avuto continuità. Sono partito bene ma poi sono calato. Poi mi sono ripreso nel secondo set ma sono calato di nuovo. Troppi alti e bassi. Da un lato ci sta, perché non ho grande esperienza di Coppa Davis. Tanta emozione e un po’ di stanchezza mi hanno tradito. Ho fatto due grandi partite, la seconda meno buona della prima… E poi ho perso questa. Una lezione che mi servirà per il futuro”.

Per Sonego vittorie contro Opelka e Meija, poi un ko contro Gojo, attuale 279 ATP, che sicuramente ha colto di sorpresa tutti. “Che cosa mi dava noia del suo gioco? Il suo servizio, sicuramente – ha detto Sonego analizzando quanto è accaduto in campo -. Ma il problema è stato che tendevo a esagerare, avevo troppa fretta, e invece di stare lì tranquillo a palleggiare, ero precipitoso e sbagliavo”.

Sonego: “Bellissimo giocare a Torino, mi spiace ancora di più per questo”

Sonego fa poi un bilancio della sua esperienza in Davis a casa sua, Torino: “E’ stata una grande emozione giocare queste tre partite in casa, bellissimo giocare davanti ad amici, familiari… spero di avere altre occasioni per rigiocare qui… Mi sono divertito – dice Sonego con aria per la verità triste e sconsolata – ho lasciato l’anima in campo, mi dispiace ancora più perdere una partita in questa situazione”. A Lorenzo, infine, viene chiesto un parere sulla partita di doppio contro Mektic e Pavic, che sarebbe decisiva solo se Sinner battesse Cilic (la conferenza si tiene proprio mentre i due numeri uno sono in campo).

Alle Olimpiadi Tokyo, Sonego e Musetti andarono vicini a battere i due croati poi medaglie d’oro: “Mektic e Pavic non sono fenomeni in risposta, ma giocano molto bene a rete. A Tokyo c’è mancato poco. In generale penso che due singolaristi forti possano battere anche i migliori doppisti, soprattutto in condizioni così lente. Non so se giocherò io, siamo cinque giocatori, tutti pronti e competitivi”.

 

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Coppa Davis

Coppa Davis, che rimonta di Sinner! Italia-Croazia 1-1, decide il doppio

Grande rimonta di Sinner che porta l’Italia sul 1-1. Cilic ha servito per il match nel secondo set. Sarà il doppio a decidere chi tra Italia e Croazia volerà a Madrid per giocare la semifinale della Coppa Davis 2021

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J. Sinner (ITA) – M. Cilic (CRO) 3-6 7-6(4) 6-3

da Torino il nostro inviato

L’Italia è ancora viva. Grande, grandissima vittoria di Jannik Sinner che ribalta un match che sembrava  già perso. Cilic era avanti 6-3 5-4 ed ha servito per il match e per portare la Croazia in semifinale, ma Jannik è riuscito a trascinare  il secondo set al tiebreak e a vincerlo, completando  l’opera nel terzo set.
E così l’Italia che era sul bordo del precipizio, può giocarsi l’accesso alle semifinali di Coppa Davis nel decisivo doppio.

 

La partita
L’inopinata sconfitta di Lorenzo Sonego contro Borna Gojo, pone Jannik Sinner di fronte ad un match senza ritorno.
Sulle spalle del nostro giovane campione ci sono tutta la responsabilità e la tensione di mantenere in vita le speranze di semifinale dell’Italia.
Marin Cilic non è più il giocatore che ha vinto uno slam e giocato altre due finali spingendosi fino al numero 3 del mondo, ma è pur sempre un grande giocatore che ha vinto questa coppa (o meglio la vera Davis…)  da protagonista nel 2018 e che in questa stagione ha portato a casa due trofei dopo 3 anni di astinenza, rientrando in top30.
Marin fa valere tutta la sua esperienza in avvio, mentre Jannik appare contratto e falloso.
Il break arriva già nel quarto gioco dopo una mirabile accelerazione di diritto di Cilic ed un brutto errore di rovescio dell’altoatesino (3-1).
Il croato spinge lontano dal campo il numero 10 del mondo ed è efficace al servizio (6 ace nel primo set), per l’entusiasmo della banda croata  che ci sogneremo tutta la notte.
Jannik prova a reagire ma l’unica piccola chance la ha quando Cilic va a servire sul 5-3  per chiudere il parziale e si ritrova 0-30 sotto la spinta dell’azzurro. Cilic si salva con il servizio e resiste al tentativo di rimonta di Sinner che annulla tre set point prima di capitolare con una brutta risposta di rovescio su una seconda del croato. Dopo 45 minuti la Croazia si ritrova ad un set dalla semifinale della Coppa Davis.

La musica (non solo della banda) non cambia in avvio di secondo set. Anzi, Cilic sfonda subito con il diritto e si assicura il break in apertura  che gli infonde tranquillità nonostante lo stadio provi a sostenere a gran voce il suo beniamino.

Ma Cilic è famoso anche per i suoi improvvisi black-out. E così sul 2-1 40-0 in un game apparentemente in controllo, Jannik indovina due grandi soluzioni, poi il croato ci mette tre errori di rovescio che riannettono Sinner alla partita (2-2) e con un parziale di 9 punti a 1 lo portano per la prima volta davanti (3-2).
Al cambio di campo il croato avanti 30-0  combina altri tre disastri a campo aperto e concede a Jannik la palla per un nuovo break, ma servizio&diritto alla vecchia maniera lo tirano fuori dai guai. Sul 3-3 è però Jannik a dover fronteggiare una palla break che potrebbe risultare fatale: con gran classe e tre prime vincenti va a condurre 4-3.
La situazione si ripete però sul 4-4 e stavolta il diritto di Jannik vola via mandando Cilic a servire per il match e per portare la Croazia a Madrid.
Finita? Non quando c’è Marin in campo che ancora non ha fatto pace con i demoni del tennis. Diritto steccato, doppio fallo, rovescio largo mandano Jannik a tripla palla break, subito capitalizzata dal nuovo errore del croato, stavolta su spinta dell’azzurro: 5-5.
Sinner si salva da 0-30 con grande coraggio e mette Cilic – che pochi minuti prima vedeva la vittoria ad un passo – nella scomoda sensazione di servire per salvare il set: stavolta i nervi non tradiscono il croato ed è il tiebreak a decidere.
Jannik lo gioca da campione consumato. In diritto largo di Cilic gli dà un mini break di vantaggio (4-2), che però restituisce con un errore di rovescio (4-4). Sinner però è sempre in spinta e costringe il croato al l’errore che lo manda al doppio set-point (6-4). Il passante di diritto in cross che pone fine al parziale è un capolavoro che fa impazzire Torino. Dopo due ore siamo ancora vivi!

All’inizio del terzo set l’inerzia sembra tutta per l’Italia tanto che Cilic si fa breckare subito a zero. Tuttavia il croato ha una reazione d’orgoglio , riprendendo subito il break e portandosi avanti 2-1.
Nel settimo game sul 3-3 arriva la svolta: Jannik ha sempre più i piedi dentro al campo e picchia a più non posso sulla diagonale sinistra costringendo Cilic alla resa : è il break decisivo e il Pala-Alpitour adesso è una bolgia. Sinner ora è un treno in piena corsa, inarrestabile e competa l’opera facendo esplodere di gioia la panchina azzurra e con essa l’intero palazzetto.
L’orchestrina croata non suona più, magari riprenderà a cantare per il doppio balcanico fortissimo.
Ma c’è un ragazzo giovane, biondo e italiano. Fortissimo. E che vuole l’ultima parola.

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Coppa Davis

Coppa Davis, Italia-Croazia 0-1. Un brutto Sonego cede a Gojo, ora serve un’impresa

Clamorosa sconfitta di Lorenzo Sonego contro Borna Gojo, 249 posizioni dietro l’azzurro nel ranking. Ora Sinner dovrà vincere contro Cilic per consentirci di giocarci tutto contro il fortissimo doppio croato

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Lorenzo Sonego alla 2021 Davis Cup by Rakuten (Credit: Jose Manuel Alvarez/Quality Sport Images/Kosmos Tennis)

da Torino il nostro inviato

B. Gojo (CRO) – L. Sonego 7-6(2) 2-6 6-2

Una brutta versione di Lorenzo Sonego cede al numero 276 del mondo Borna Gojo e la Croazia si porta in vantaggio nel quarto di finale a Torino. I rimpianti dell’azzurro sono tutti per il primo set nel quale era avanti 4-1 con palla del 5-1 ed invece il croato è riuscito a recuperare e a dominare il tie-break. La reazione nel secondo set sembrava aprire la possibilità ad una rimonta come accaduto con Mejia sabato, invece Lorenzo trovava grandissime difficoltà nei game di risposta e finiva con l’arrendersi dopo 2 ore e 19 minuti. Tocca adesso a Jannik Sinner che dovrà battere l’ex numero 3 del mondo Marin Cilic per portare l’Italia al doppio decisivo contro la fortissima coppia croata. Resta la grande amarezza per una sconfitta clamorosa patita da Sonego dinanzi al suo pubblico, contro un avversario che dista da lui ben 249 posizioni in classifica.

 

La partita

Come di consueto oramai, Lorenzo Sonego è chiamato ad aprire le danze per l’Italia in questa Coppa Davis 2021. Dopo il minuto di raccoglimento per il grande Prof. Parra, scomparso nella notte, e gli inni nazionali, il PalaAlpitour è tutto per il torinese e sugli spalti fa capolino qualche bandiera granata, in onore della fede calcistica del numero due azzurro che ha anche un passato come ala destra nella squadra del cuore.

Il capitano croato Verdan Matric conferma Borna Gojo, numero276 del mondo, ventitre anni che nella giornata di esordio aveva sorpreso il più quotato australiano Popyrin, preferendolo a Nino Serdarusic che ieri aveva dato il punto decisivo per la qualificazione contro l’Ungheria.

La claque croata si presenta con un’orchestrina che accompagna con una melodia balcanica ogni punto dei propri eroi, deliziando tutti i presenti.

Gojo capisce presto che non è il caso di stare a scambiare da fondo e si getta in avanti tre volte nei primi quattro punti, ma il nostro alfiere è troppo solido per essere sorpreso nei primi giochi.

Nel quarto game arrivano tre palle break tutte insieme sotto la spinta di Lorenzo e un tifoso in maglia granata urla “ Brekalo!”: non sappiamo se si riferisca al centrocampista del Toro o se sia un’invocazione a Sonego, fatto sta che ci pensa Gojo ad affossare il diritto in rete e a regalare il vantaggio all’Italia, concretizzato nel successivo game di servizio di Lorenzo (4-1).

Lorenzo ha anche una palla del doppio break nel sesto gioco che lo manderebbe a servire per il set, ma il croato si salva con la prima. Nel gioco successivo arriva il primo momento di difficoltà dell’azzurro che scivola subito 0-30 con due errori di diritto, recupera con un ace ed una prima vincente, ma finisce per perdere il servizio sulla prima chance croata, mettendo lungo il lob dopo un lunghissimo scambio (4-3).

Qui però vengono fuori le doti da “polpo” di Lorenzo che raccatta l’impossibile per procurarsi una nuova chance di break, annullata da un diritto tirato alla cieca da Gojo che colpisce un pezzetto di riga: niente da fare, dopo 39 minuti, svanita la chance del 5-1 siamo invece in perfetta parità: 4-4.

Si arriva così al tiebreak senza particolari sussulti e Lorenzo parte subito male con un banale rovescio in palleggio in rete. Gojo sale in cattedra dimostrando di non valere la sua attuale classifica, anzi denotando una gran lucidità tattica ed un bel tocco venendo a prendersi i punti a rete ( anche con il serve&volley) con Sonego lontanissimo dalla riga di fondo. Il tiebreak è un monologo croato (7-2) ed il nastro vincente sul setpoint non toglie nulla ai meriti di Gojo. Come successo nel match con Mejia, Sonego parte male e con una pessima resa con la prima di servizio ( solo 55% di punti con la prima in campo), ma i rimpianti sono soprattutto per la palla del 5-1 sprecata malamente dall’azzurro.

Il break ottenuto in avvio di secondo set, con la decisiva complicità del croato, dà un po’ di fiato a Sonego che però si mette subito di nuovo nei guai con un tris da paura, doppio fallo, errore di diritto a campo aperto, errore di rovescio: finalmente però arriva san servizio in suo aiuto e Lorenzo sventa l’immediato controbreak, cominciando anche a stanare il suo avversario con precisi drop shot. Lo smash che gli procura il 2-0 fa esplodere il pubblico e l’urlo da gladiatore dell’azzurro ammette anche il fattore folla alla partita. Gojo accusa il colpo e stavolta Sonego è bravo a spingere da fondocampo e a concretizzare subito la chance del 3-0 pesante con doppio break che indirizza irrimediabilmente il set. Finalmente partono gli “ Italia! Italia!” dalla tribune del PalaAlpitour e Lorenzo, come di consueto, trae dal pubblico l’energia necessaria per rimettere il punteggio in parità (6-2), grazie anche ad una ritrovata consistenza con il servizio (73% di prime in campo, con 15 punti su 16 portati a casa), colpo chiave che gli permette di aprirsi il campo per chiudere con il diritto a sventaglio.

Il problema dell’azzurro restano però i game di risposta, poiché dal 4-0 del secondo set, Sonny fa una fatica terribile quando il croato è al servizio: un solo punto in quattro game consecutivi di risposta è troppo poco, considerando che Gojo non ha propriamente le caratteristiche di Ivanisevic.

La banda croata riprende il suo concertino con rinnovata vigoria, virando anche verso melodie più anglosassoni (“When the saints go marching in”) e Sonego nel quarto gioco è di nuovo nei guai: va sotto 15-40 con due errori in impostazione e completa il disastro con un orribile schiaffo a volo di diritto (1-3). Un altro game di servizio a zero di Gojo ( imbarazzante parziale di 16 punti a 1 sul servizio croato) porta il ventitreenne di Spalato a due passi dall’impresa.

Quando l’orlo del precipizio è vicino, 4-1 15-30, una volee smorzata di rovescio e due diritti in spinta rimettono Lorenzo in scia (4-2). Serve una mano croata per rientrare in lotta e un facile diritto,  un comodo smash ed un rovescio affossati in rete rendono lo stadio una bolgia offrendo all’Italia due palle del contro break: Gojo si aggrappa al servizio e sventa la minaccia. Un diritto lunghissimo del croato, dà la terza chance a Sonego, ma la risposta del torinese è lunga di un crine di cavallo. E’ l’ultima occasione, perché  il croato riesce a tenere il servizio ed al cambio di campo chiude la partita.

L’applauso del suo pubblico non può consolare Lorenzo. Adesso all’Italia serve l’impresa.

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