L'orgoglio di Musetti: "Non voglio essere trattato come un giovanotto, anche se ho 19 anni"

Flash

L’orgoglio di Musetti: “Non voglio essere trattato come un giovanotto, anche se ho 19 anni”

Lorenzo Musetti dopo la vittoria e il piccolo litigio con Evans: “Ha cercato di farmi innervosire e non si è comportato nel migliore dei modi”. Poi passa oltre: “Mi farebbe gola un primo titolo ATP”

Pubblicato

il

È stato un match un po’ altalenante, direi quasi rollercoaster. Non ci avevo mai giocato e non so se fa così con tutti, ma diciamo che non si è comportato nel migliore dei modi anche verso il mio angolo, che non ha mai detto niente. Alla fine è stata una guerra, ed è andata bene” commenta Lorenzo Musetti in conferenza stampa virtuale, poco dopo aver annullato quattro match point a Dan Evans e averlo eliminato dall’ATP 250 di Cagliari, guadagnandosi l’accesso ai quarti di finale. Dalla TV si era percepita un po’ di tensione, senza un vero motivo scatenante, e Lorenzo ha confermato quel po’ di maretta che forse ha aumentato la soddisfazione per la vittoria finale.

Sono piccole cose che ovviamente rimangono in campo, è già tutto finito e non c’è nessuna continuazione al di fuori, è solo l’adrenalina del match e la voglia di vincere – per tutti e due. Lui ha cercato di buttarla sull’esperienza e di farmi innervosire, perché nel primo set era in difficoltà, e ci è anche riuscito ma alla fine ne sono uscito vincitore io. Mi ha dato un po’ fastidio come si è comportato e infatti si è visto, nel secondo non ero più lucido come all’inizio“. Che Dan Evans sappia essere un giocatore fumantino non lo scopriamo certo oggi, del resto è riuscito a litigare con un connazionale in un torneo poco più che amichevole. Non è così infrequente vederlo esibirsi in atteggiamenti di sfida, spesso per tastare la solidità mentale dell’avversario – in fondo è una tattica anche questa. Musetti è stato bravo a canalizzare la rabbia, che lo aveva mandato un po’ in confusione nel secondo set, e a condensarla poi nel gesto di fine partita, quando ha scagliato a terra la racchetta dopo aver trasformato il match point.

Oltre che altalenante, Musetti lo definisce un match difficile sotto tutti i punti di vista. “Tennisticamente parlando, perché lui mi ha dato molto fastidio venendo a rete, mi toglieva il tempo. Poi c’era parecchio vento e non era facile passare. E poi anche dal punto di vista mentale, per questo suo atteggiamento e per il nervosismo. È stata una vittoria a 360 gradi“. Prima di passare ad altro, però, Lorenzo ci tiene a precisare che non vuole essere trattato come il newcomer di turno. “Il rispetto credo sia dovuto anche se ho 19 anni. Ovvio che io non devo mancare di rispetto per primo, ma non mi sembra di averlo. fatto. Se lui mi manca di rispetto, resta una mancanza di rispetto anche se ho soltanto 19 anni. Non voglio essere trattato come il giovanotto che viene fuori adesso, perché non è così. Per quello ero un po’ più nervoso del solito“.

 

Ma alla fine è tutta esperienza, concluderà Musetti. Che qui a Cagliari invece non ha concluso per nulla. “Mi farebbe gola un primo titolo ATP, speriamo di ottenerlo qui o comunque quest’anno. Porterebbe punti prima di tutto, alla fine è un incastro di varie cose. La top 50 sembra lontana, ma secondo me non è poi così lontana (dovesse vincere il torneo, Musetti si avvicinerebbe alla 60° posizione, ndr). La cosa importante però è cercare di mantenere questa continuità. Anche se ho perso – e comunque in lotta con Cilic, a Miami ho vinto due partite. E venivo da una settimana tosta. Vengo qui e dopo tre giorni vinco due belle partite, giocando bene. Spero di finire la settimana al meglio. E poi giocare più partite possibili sulla terra battuta, sfruttando qualsiasi opportunità“. La prima sarà la wild card a Montecarlo, con l’evidente obiettivo di poterne fare presto a meno, di questi inviti.

Tra i tanti obiettivi, c’è quello di imparare a rispondere in modo più efficace – una difficoltà figlia di quella posizione arretrata in risposta che gli viene imputata come difetto principale. “Non è che faccia fatica in risposta, sul veloce o sulla terra, ma se c’è una cosa su cui devo migliorare è sicuramente quella. Adesso rispondono tutti, me ne sto accorgendo sempre di più. Ci ho lavorato tanto, ma ci devo lavorare ancora ed è una cosa che mi può far fare un ulteriore salto di qualità“. Un anno dopo il suo esordio a livello ATP – a Dubai, contro Rublev – e mezzo anno dopo la semifinale raggiunta sempre qui in Sardegna, lo scorso ottobre, Musetti ha già le spalle più larghe. “Mi sento un altro giocatore. Più maturo in campo, ho le idee più chiare, sono cresciuto fisicamente, alcuni step di crescita li ho fatti“. Se qualcuno aveva dubbi sulla personalità di questo ragazzo, forse è il caso di metterli da parte.

Continua a leggere
Commenti

Flash

Naomi Osaka compie 24 anni e vince un premio per il suo impegno sociale

La quattro volte campionessa Slam – ancora lontana dal circuito WTA – ha ricevuto il Wilma Rudolph Courage Award dalla Women’s Sports Foudation

Pubblicato

il

Naomi Osaka - US Open 2020 (via Twitter, @naomiosaka)

Mentre pendono ancora tanti interrogativi riguardo al suo rientro sui campi da gioco, Naomi Osaka compie oggi – 16 ottobre – 24 anni. La giapponese, quattro volte campionessa Slam, non disputa un torneo WTA da oltre un mese, avendo dichiarato durante lo US Open di avere intenzione di prendersi una pausa dal tennis, senza programmare una data di rientro (che però potrebbe avvenire prima di quanto si potesse pensare). È stato un anno difficile per Naomi, iniziato però con la vittoria all’Australian Open. Poi il primo stop: la sua decisione di non parlare alla stampa durante il Roland Garros genera malcontento, e così ciò che era nato per sensibilizzare il mondo dello sport sui problemi di salute mentale degli atleti finisce per colpire duramente la vita della stessa Osaka.

Il rientro in campo a Tokyo per i Giochi Olimpici dove ha anche avuto l’onore di essere ultima tedofora non hanno migliorato la situazione. A pochi giorni dal suo compleanno però Naomi ha ricevuto una notizia che deve aver fatto certamente bene al suo morale. La Women’s Sports Foundation le ha riservato il “Wilma Rudolph Courage Award”, per premiare il suo impegno nelle cause sociali (per esempio la sua forte presa di posizione dopo l’assassinio di George Floyd) e aver portato consapevolezza su temi come la salute mentale degli atleti. Olympians Allyson Felix e Jordan Larson sono state premiate come sportive dell’anno, mentre Kim Ng dei Miami Marlins, prima general manager donna nel baseball, ha ricevuto il “Billie Jean King Leadership Award”.

Continua a leggere

Flash

Indian Wells, il programma di sabato 16 ottobre: semifinali maschili a partire dalle 22.30

Penultima giornata a Indian Wells, si assegnano i titoli di doppio a contorno delle semifinali maschili

Pubblicato

il

Indian Wells 2021 (via Twitter, @BNPPARIBASOPEN)

Undicesima e penultima giornata del BNP Paribas Open, come di consueto dedicata alle semifinali maschili e alle finali di doppio. Lo spostamento del torneo all’autunno e il cambio dell’emittente titolare dei diritti da ESPN a Tennis Channel ha portato a qualche cambiamento di orario. Probabilmente per minimizzare la concorrenza televisiva del football NCAA è stato deciso di posticipare l’inizio delle due semifinali del singolare maschile alle 13.30 locali, le 16.30 sulla costa est degli USA e le 22.30 in Italia.

Anche gli orari delle finali di domenica sono stati modificati, con ogni probabilità per non cozzare con la NFL. La finale femminile verrà disputata a partire dalle 13 locali (le 22 in Italia), e di seguito ci sarà la finale maschile che però non inizierà prima delle ore 16 (le 01 in Italia).

Questo l’orario completo per sabato:

 

Stadium 1 – a partire dalle 11 (le 20 in Italia)

Finale doppio femminile
V. Kudermetova/E. Rybakina vs [2] S.W. Hsieh/E. Mertens

Non prima delle 13.30 (le 22.30 in Italia)
Semifinali maschili
[23] G. Dimitrov vs [21] C. Norrie
[31] T. Fritz vs [29] N. Basilashvili

Non prima delle 17.30 (le 2.30 in Italia)

Finale doppio maschile
[7] J. Peers/F. Polasek vs A. Karatsev/A. Rublev

Continua a leggere

Flash

Andrea Gaudenzi: “Il nuovo piano strategico dell’ATP è stato approvato al 70%”

La grande riforma tuttavia potrebbe non scattare nel 2023 come inizialmente previsto

Pubblicato

il

La grande riforma procede a passi spediti, ma occorrerà cautela nell’affrontare quelli decisivi. Il capo di ATP Andrea Gaudenzi ha dichiarato a Sports Business Journal che il piano strategico è approvato al 70%, ma anche che ogni aspetto in esso previsto necessiterà di un accordo totale all’interno del board. “Make-or-break“, ha detto il manager romagnolo. Tutti sulla stessa linea, pena il decadimento dei punti su cui non c’è completa intesa tra le parti. “Vogliamo tutti che il processo si concluda nel più breve tempo possibile” ha detto Gaudenzi, “ma non possiamo e non vogliamo fare le cose a metà, né forzare la mano laddove dovessero nascere problematicità“. Un approccio ragionato e concertativo che nondimeno potrebbe imporre qualche fisiologico rallentamento.

Frutto di due anni di lavoro e concretizzatosi nel corso di una manciata di meeting durante l’Open degli Stati Uniti, il piano strategico per traghettare il Tour maschile verso una nuova dimensione stilistica ed economica è ambizioso alquanto. Prize money maggiorato per i Masters 1000; ampliamento della base di giocatori avente diritto al bonus derivato dai Masters 1000 medesimi; un grande piano per la trasparenza dei dati finanziari dei tornei, che verranno verificati anche da revisori indipendenti. E soprattutto l’enorme rivoluzione del calendario: altre cinque kermesse di dodici giorni sul modello Indian Wells-Miami, e un ulteriore Masters da aggiungere al menù per portare la categoria a dieci eventi complessivi. Venti giorni all’anno di gioco in più nel contesto Mille e 305 nuovi posti di lavoro pronti a essere assegnati.

Com’è ovvio, prima che il bisonte entri nella stanza occorre sistemare con cura la cristalleria. Determinare il posizionamento nel nuovo calendario dei tornei 250 potrebbe non essere né semplice, né scontato. Così come uno dei nuovissimi obiettivi del mandato Gaudenzi, l’istituzione di una governance atta a tenere costantemente sotto controllo i conflitti d’interesse endemici del mondo della pallina, potrebbe richiedere tempo per essere calibrata a modo.

 

Il boss di ATP confidava nel fatto che, una volta approvata, la riforma potesse divenire effettiva in coincidenza con l’inizio della stagione tennistica 2023, ma il dirigente ha confidato alla testata che “quella possibilità è ora quantomeno improbabile“. Ascoltando i sussurri che filtrano dall’ambiente, in molti preferirebbero affrontare una piena stagione all’antica senza le controindicazioni imposte dalla pandemia, prima di gettarsi nella nuova avventura. Il prossimo snodo cruciale, forse utile a dipanare in qualche modo la matassa, potrebbe essere il meeting dei rappresentanti dei tornei programmato in concomitanza con le NextGen Finals di Milano, prima riunione “in presenza” dei maggiorenti ATP da diciotto mesi a questa parte. Lì ci potrebbe essere l’accelerata decisiva, forsanche l’approvazione finale della riforma. Per vederla messa in pratica, a quanto sembra, potremmo dover aspettare un po’ più del previsto.

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement