Gilles Simon: "Abbiamo i nervi a fior di pelle. Solo i giocatori fanno sacrifici"

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Gilles Simon: “Abbiamo i nervi a fior di pelle. Solo i giocatori fanno sacrifici”

Gilles Simon, rientrato dalla sua pausa, ha criticato le bolle e la riduzione del prize money. “Bisognerebbe bloccare la classifica. L’ATP rappresenta più i tornei che noi”

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Gilles Simon - Marsiglia 2020 (foto Cristina Criswald)

Quando il nome di Gilles Simon è comparso fra quelli degli iscritti al torneo di Cagliari, molti addetti ai lavori sono rimasti sorpresi. Qualche settimana fa, infatti, l’ex-N.6 ATP aveva annunciato di volersi prendere una pausa perché non si sentiva in grado di reggere le condizioni delle bolle, cosa che si era infine tradotta in un brutto sfogo durante il match di primo turno a Montpellier contro Dennis Novak.

Dopo la vittoria al primo turno del torneo sardo contro Stefano Travaglia, Gillou si è dilungato in un’intervista con L’Equipe, spiegando il suo punto di vista su molti aspetti, a cominciare dal momento in cui il nervosismo si è manifestato: “Ci sono tante regole al momento, alcune che hanno senso, altre molto meno. A Montpellier il giudice di sedia mi ha dato un warning per aver tirato una palla in tribuna e gli ho detto, ‘Stai zitto!’. Mi sono reso conto di essere andato troppo oltre. Si sono visti altri giocatori che hanno avuto degli sfoghi, da Pospisil a Miami a Dzumhur ad Acapulco“.

Anche a Montecarlo si è già avuta una buona dose di intemperanze, ancora una volta a firma Benoit Paire, che dopo la sconfitta al primo turno contro Jordan Thompson ha definito l’atmosfera monegasca simile a quella di un cimitero e ribadito ancora una volta che sta continuando a giocare solo per il montepremi.

 

BOLLE E MONTEPREMI

Interrogato sul perché stiano affiorando tensioni di questo tipo, Simon ha commentato: “Ci sono tante cose che possono far saltare i nervi; è importante riuscire a distanziarsene, ed è quello che ho fatto da quando sono tornato a casa, per evitare di sprecare energie stupidamente cercando di negoziare delle cose che al momento non sono negoziabili“.

La crisi ha rivelato un sistema in cui solo ai giocatori è richiesto di fare sforzi

In generale, la sensazione del francese è che gli atleti siano gli unici all’interno del mondo del tennis a cui stia venendo imposto di adeguarsi al momento storico: “Tutti abbiamo i nervi a fior di pelle, ma alla fine solo i giocatori viaggiano, e la bolla serve più a proteggere i tornei che i giocatori. La crisi ha rivelato un sistema in cui solo ai giocatori è richiesto di fare sforzi, visto che siamo noi a dover sopportare condizioni di gioco più complicate e prize money ridotti, peraltro con la pressione della classifica, visto che se decidi di non giocare per via delle condizioni attuali finisci per perdere posizioni. Si è costretti a giocare in perdita, e non è facile con le bolle“. Se da un lato il suo pensiero è condivisibile, va forse riconosciuta un po’ di ingenerosità in riferimento alle classifiche, visto che le misure messe in atto fino a questo momento hanno aiutato non poco giocatori di classifica medio-alta ed età avanzata come lui (basti pensare che almeno la metà del suo punteggio più alto, i 300 punti ottenuti al Queen’s nel giugno del 2019, gli rimarrà per un altro anno).

E proprio le misure anti-Covid implementate dai tornei sembrano essere la maggiore fonte di rabbia: “A Montpellier mi sono un po’ intristito a vedere le mogli dei giocatori che cercavano di far fare una passeggiata ai figli davanti all’ingresso dell’albergo, mentre il resto della popolazione aveva il coprifuoco alle 18. Perché noi no? La situazione è così dallo US Open dello scorso anno [torneo in cui non lesinò critiche ad Andrea Gaudenzi, ndr]. I giovani gestiscono meglio le bolle, perché non hanno ancora una famiglia“. Sul tema, Gillou non usa mezzi termini: “Sono contro le bolle, soprattutto per i tornei indoor. Per questo che ho deciso di giocare dove c’è bel tempo: ora sono venuto qui in Sardegna e poi andrò a Barcellona e all’Estoril. Mi adatterò, e ho smesso di dire ‘non fate le bolle’, nonostante sappia che non c’è differenza in termini di casi fra il circuito maggiore e quello dei Challenger, anche se in questi ultimi le bolle non ci sono. O ti batti o ti adatti“.

E se da un lato i giocatori sono meno liberi, dall’altro stanno anche guadagnando di meno, visto il crollo del prize money (che per la verità ha colpito soprattutto i giocatori più forti): “Anche con il montepremi bisogna cercare un equilibrio. Ognuno ha un’opinione diversa: per me, bisognerebbe bloccare le classifica, così da far viaggiare solo chi vuole farlo – niente più classifiche, niente più pressione, e così chi non è d’accordo con questo prize money non dovrebbe più viaggiare. Ma se l’ATP facesse così, potrebbe anche darsi che nessuno giocherebbe più. Ora siamo obbligati a giocare e a perdere soldi. Tutto è complicato, è complicato andare a Miami. Ci prendiamo dei rischi, visto che potremmo rimanere bloccati in un luogo per 14 giorni per aver contratto il virus, per di più rimettendoci dei soldi se abbiamo perso presto. Si sarebbe dovuto agire in modo diverso dall’inizio della crisi, senza aggrapparsi al calendario, ma ormai è così e non c’è modo di cambiare le cose. Si proverà a resistere come si potrà, si aspetteranno i vaccini“.

LO SCONTRO POLITICO

Le sue parole non faranno di sicuro piacere all’ATP, perché Simon fa parte del Player Council (è stato eletto a fine dicembre insieme a Pablo Andujar e Marcus Daniell), e le sue parole disilluse sembrano paventare un forte contrasto interno: “Sono tornato nel consiglio ATP perché non mi piaceva la situazione alla fine dell’anno scorso e volevo esserci per discutere. Mi sono stancato anche di quello, però, mi sono stancato di dire a delle persone che quello che fanno non ha alcun senso e vedere che lo fanno lo stesso”.

Ho sempre detto che l’ATP rappresenta più i tornei che i giocatori, e lo ripeto oggi

Ha poi proseguito: “Ho preso le distanze, sono rassegnato al fatto che non cambierà niente e che le decisioni saranno prese sempre allo stesso modo. Cerco solo di dare la mia opinione su come migliorare le condizioni per i giocatori il più possibile”. Come se non bastasse, verso la fine dell’intervista è arrivata anche una benedizione per la PTPA: “Credo in un’associazione giocatori, non mi sono mai nascosto in quel senso. Ho sempre detto che l’ATP rappresenta più i tornei che i giocatori, e lo ripeto oggi“.

Simon ha poi concluso con un esempio, quello del rinvio del Roland Garros annunciato giovedì (non era ancora ufficiale al momento dell’intervista), a suo dire emblematico di cosa non funzioni nel tennis a livello decisionale: “Anche sullo spostamento del Roland Garros, non verrà chiesto il parere dei giocatori: spostare il torneo distrugge Stoccarda e Rosmalen, e forse nemmeno Wimbledon sarà contento. In una situazione di crisi, ognuno fa quello che ha voglia di fare, come l’Australian Open che è scalato a febbraio. È la legge del più forte, e nessuno ha detto niente“. Trattandosi dei commenti di un insider teoricamente dallo stesso lato della barricata, è probabile che il contenzioso si accenderà ulteriormente nelle prossime settimane.

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Biglietti IBI: sessione serale “sdoppiata”, spettatori beffati

Il coprifuoco alle 22 ha suggerito all’organizzatore FIT di creare una nuova sessione serale sul Grand Stand con biglietto a parte. Rimborsi parziali per biglietti e abbonamenti del Centrale già venduti, ma solo con voucher

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Roma 2019 (foto via Twitter, @InteBNLdItalia)

Sembra inevitabile che ad ogni edizione degli Internazionali BNL d’Italia debba esserci qualche controversia relativa ai biglietti. Dopo la questione della giornata di mercoledì cancellata per pioggia nel 2019 e il tira e molla sui rimborsi per il torneo spostato a settembre del 2020, anche quest’anno la pandemia ci ha messo lo zampino ed ha causato un cambiamento di direzione in corsa da parte degli organizzatori che probabilmente farà storcere il naso a più di un appassionato.

A causa del coprifuoco alle ore 22 imposto dalle Autorità nell’ambito delle iniziative per contenere la pandemia, l’organizzatore FIT ha deciso non solo di anticipare la sessione serale alle ore 18, ma anche di “sdoppiarla”, facendo giocare i due match in programma contemporaneamente su due campi diversi, ovvero il Centrale e la Grand Stand Arena, con orario d’inizio rispettivamente alle 18 e alle 19.

La neonata sessione serale sulla Grand Stand Arena sarà una nuova sessione che richiederà un biglietto a parte (acquistabile sul sito del torneo), in quanto questa non sarà inclusa né nei tagliandi singoli venduti per la giornata, né negli abbonamenti già venduti per quel campo, e non verrà dato ai possessori dei biglietti per il Centrale la possibilità di scegliere quale match guardare.

 

Il prezzo per assistere alle due sessioni sarà il 50% di quello originariamente fissato per assistere a entrambi gli incontri che dovevano svolgersi sul Centrale”, ha fatto sapere la FIT in una nota.

Per cui a coloro che avevano acquistato in prevendita biglietti per la sessione serale del Centrale verrà riconosciuto un Voucher dal valore pari al 50% di quanto pagato, mentre agli abbonati verrà riconosciuto un Voucher quale ristoro per le partite serali spostate sulla Grand Stand Arena”, continua la nota, specificando che le “dettagliate istruzioni sulle modalità di richiesta ed emissione dei Voucher” verranno rese note solo dopo la fine del torneo.

Se supponiamo che sulla Grand Stand Arena sarà possibile accomodare lo stesso numero di spettatori permessi sul Centrale, e che tutti i biglietti disponibili andranno venduti, l’operazione sembrerebbe a somma zero per l’organizzazione del torneo, in quanto alla fine di tutto l’incasso sarà lo stesso. Tuttavia si tratta di un’operazione che beneficia notevolmente il flusso di cassa dell’organizzatore FIT, in quanto erano già stati venduti biglietti e abbonamenti con inclusi degli incontri che in realtà non saranno visibili ai possessori dei tagliandi, e non verranno effettuati rimborsi in contanti, ma soltanto in voucher che dovranno sì essere inseriti a bilancio FIT come passività, ma faranno rimanere quel denaro nelle casse della FIT perché i voucher potranno essere utilizzati solamente per l’acquisto di altri prodotti e servizi forniti dalla FIT stessa.

Inoltre appare quantomeno disinvolta e poco orientata al cliente che ha già comprato i biglietti la scelta di spostare sulla Grand Stand Arena sempre il match maschile inizialmente previsto nella sessione maschile. Sicuramente il match maschile è quello con la “vendiblilità” maggiore rispetto a quello femminile: è abbastanza chiaro che in Italia, e a Roma in particolare, il tennis maschile ha maggiore attrattiva di quello femminile, sia storicamente sia in questo particolare momento storico, quindi sarà sicuramente più facile vendere in breve tempo i “nuovi” biglietti diventati disponibili per questa “nuova” sessione.

Ancora una volta l’orientamento della FIT è quello di proteggere quanto più possibile il flusso di cassa dell’azienda a discapito della tutela della clientela. Sicuramente stiamo attraversando un periodo molto difficile, i tornei vengono organizzati in condizioni estremamente complicate e con molte meno risorse economiche di quanto non capitasse negli anni precedenti, e bisogna anche tenere presente che gli Internazionali BNL d’Italia costituiscono la fonte di introiti principale per la FIT. Tuttavia sarebbe auspicabile una maggiore considerazione per chi ha comprato biglietti e abbonamenti in anticipo pur in una situazione di grande incertezza, e che ora si trova a dover fronteggiare ulteriori esborsi monetari se vuole assistere ai match per i quali pensava di aver già pagato.

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Classifica ATP: Berrettini sale al nono posto. Nuovamente 10 gli italiani in top 100

Matteo supera Schwartzman, Cecchinato guadagna quattro posizioni e sale al numero 100 del ranking. Medvedev si piazza alle spalle di Djokovic, scavalcando di nuovo Nadal. Ruud entra in top 20

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Matteo Berrettini e Alexander Zverev - Madrid 2021 (photo Alberto Nevado)

Il Master 1000 di Madrid vinto da Alexander Zverev ha determinato pochi ma significativi movimenti in vetta alla classifica.

TOP 20
PosizioneGiocatoreNazionePunti ATPDelta
1DjokovicSerbia11463 
2MadvedevRussia97801
3NadalSpagna9630-1
4ThiemAustria8365 
5TsitsipasGrecia7610 
6ZverevGermania6945 
7RublevRussia6000 
8FedererSvizzera5785 
9BerrettiniItalia40481
10SchwartzmanArgentina3765-1
11Bautista AgutSpagna3170 
12Carreno BustaSpagna3050 
13GoffinBelgio2875 
14ShapovalovCanada2855 
15MonfilsFrancia2703 
16RuudNorvegia26656
17DimitrovBulgaria2586 
18SinnerItalia2545 
19HurkaczPolonia2543-3
20RaonicCanada2540-1


Alcune osservazioni:

  • nuovo sorpasso di Medvedev ai danni di Nadal protagonisti di una riedizione tennistica dell’immortale duello tra  Villeneuve e Arnoux
  • Matteo Berrettini sale al nono posto grazie alla finale nel torneo di Madrid e si accomoda alle spalle dell’imprendibile primula rossa (crociata)
  • Casper Ruud entra per la prima volta tra i primi 20 del mondo stabilendo così l’ennesimo record per il tennis norvegese
  • fuori dai primi 20 Felix Auger-Aliassime che sembra magneticamente attratto dalle posizioni comprese tra la diciottesima e la ventiduesima.

CASA ITALIA

Negli ultimi tempi abbiamo scritto più volte che il movimento tennistico maschile italiano scoppia di salute e Madrid lo ha confermato. La categoria Master 1000 fu creata nel 1990 e sino all’aprile del 2019 nessun italiano era riuscito a raggiungere una finale; negli ultimi due anni ci sono arrivati Fognini, Sinner e Berrettini con il seguente bilancio: 1 vittoria (Fognini a Montecarlo) e 2 sconfitte (Miami e Madrid).

 

Lorenzo Musetti ritocca il proprio best ranking. Last but not least tornano ad essere 10 i nostri rappresentanti presenti tra i migliori 100 del mondo; 16 tra i primi 200.

ClassificaNomeVariazionePunti
9Berrettini4048
18Sinner 2545
28Fognini 2003
33Sonego 1817
69Travaglia-1999
81Caruso-1928
82Musetti1917
90Mager 844
97Seppi1814
100Cecchinato4796
137Gaio-1548
161Giannessi-2458
164Fabbiano1439
167Lorenzi-4428
174Giustino1413
192Marcora 366


Scopriremo presto se uno o più (perché porsi limiti) tra Berrettini, Sinner, Fognini, Sonego, Travaglia, Mager, e Musetti agli Internazionali d’Italia saranno capaci di aumentare il numero di presenze azzurre in una finale 1000. Già eliminato Salvatore Caruso.

LE RACE

Zverev e Berrettini salgono sul palcoscenico riservato ai primi otto giocatori dell’anno:

FINALS TORINO
PosizioneGiocatoreNazionePuntiPosizione ATP
1TsitsipasGrecia29305
2RublevRussia25807
3DjokovicSerbia23201
4MedvedevRussia22202
5ZverevGermania20706
6KaratsevRussia159527
7HurkaczPolonia145019
8BerrettiniItalia13559


Jannik Sinner è nono con 1265 punti. Decimo Nadal con 1220. Invariati i nomi dei migliori otto under 21 di questo scorcio di stagione.

NextGeneration
PosizioneGiocatoreNazionePuntiPosizione ATPClasse
1SinnerItalia1265182001
2Auger-AliassimeCanada575212000
3KordaUSA495672000
4MusettiItalia466822002
5JM CerundoloArgentina3681522001
6BrooksbyUSA3021652000
7AlcarazSpagna2441142003
8MachazCechia2131432000

BEST RANKING

Tra i giocatori presenti nella top 100 questa settimana hanno raggiunto il proprio best ranking.

RuudNorvegia16
BublikKazakistan39
KopferGermania50
PopyrinAustralia61
MusettiItalia82

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WTA Ranking: Sabalenka entra in top 5. Badosa, balzo di 20 posti

Il torneo di Madrid porta la bielorussa per la prima volta al n.4 della classifica. Il n.3 di Halep è a portata di mano. Exploit di Paula Badosa, che sale fino al n.42. Paolini rientra in top100

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Aryna Sabalenka - Madrid 2021 (photo Ángel Martínez)

Aryna Sabalenka vince il primo grosso titolo in carriera a Madrid e sale fino al numero 4 del ranking. La ventitreenne bielorussa non era mai stata così in alto in classifica nella sua carriera. Dopo aver passato tre anni a ridosso del numero 10, sembrerebbe che Aryna abbia davvero fatto un definitivo cambio di marcia. Dallo scorso ottobre fino a oggi ha vinto 4 dei 10 titoli in carriera e ha perso una finale a Stoccarda dieci giorni fa. Che sia lei la prossima vincitrice di uno slam? Questo non è dato saperlo, ma di sicuro la sua corsa non si esaurirà qui.  Se il n.1 e il n.2 restano, per il momento un miraggio, essendo Barty e Osaka ancora, oggettivamente, troppo distanti, il terzo posto di Simona Halep è più avvicinabile: i punti che la separano dalla rumena sono solo 325.

A proposito di vertice, non possiamo fare a meno di notare come Ashleigh Barty, a suon di titoli e finali, stia consolidando la propria leadership di settimana in settimana. Oggi ha superato quota 10000 punti e precede Osaka di 2440 punti. Sarà molto difficile per tutte superarla nel prossimo futuro. Per l’australiana sono già 73 le settimane al n.1. Ha appena superato Wozniacki (71 settimane in vetta) e la prossima nel mirino è Davenport a quota 98. Ma per mettersi alle spalle anche l’americana dovrebbe restare al n.1 ininterrottamente fino al prossimo ottobre.

Gli altri movimenti in top 20 riguardano il ritorno nelle 10 di Petra Kvitova (+2, n.10) e il crollo di Kiki Bertens di 7 posizioni fino al n.17, dopo l’uscita prematura a Madrid. Ritrovano il best ranking Iga Swiatek (+2, n.15) e Jennifer Brady (+1, n.13). Due posti in più anche per Elise Mertens (n.14) che raggiunge anche la prima posizione nella classifica di doppio.

 

Vediamo ora i movimenti delle atlete posizionate alle spalle delle migliori. Innanzitutto, Anastasia Pavlyuchenkova rientra nelle trenta: +11 posti per lei, che le assicurano il 30° posto in classifica. Ma è soprattutto la giovane spagnola Paula Badosa a stupire. Dopo l’eccellente risultato nel torneo di casa, sale di ben 20 posti e irrompe di prepotenza in top50, al n.42. Bel balzo anche per un’altra Anastasija. Si tratta di Sevastova che rientra in top 50: +7 posti e il n.47 per l’ex n.12 del mondo. Le altre due atlete a guadagnare molte posizioni questa settimana sono Victorjia Golubic (+12, n.72) e la nostra Jasmine Paolini (+10, n.93), già in questa posizione a marzo dell’anno scorso e fresca finalista la 125K di Saint-Malo. Veniamo alle note dolenti: perdono entrambe 14 posizioni Jil Teichmann (n.54) e Sloane Stephens (n.65).

Classifica WTAVariazioneGiocatriceTorneiPunti
10Ashleigh Barty2110090
20Naomi Osaka167650
30Simona Halep196520
4+3Aryna Sabalenka296195
5-1Sofia Kenin295905
6-1Elina Svitolina295835
7-1Bianca Andreescu105265
80Serena Williams134850
90Karolina Pliskova234660
10+2Petra Kvitova194160
110Belinda Bencic264140
12+1Garbiñe Muguruza194110
13+1Jennifer Brady273830
14+2Elise Mertens313685
15+2Iga Swiatek183555
16-1Victoria Azarenka183526
17-7Kiki Bertens253470
180Johanna Konta203236
190Maria Sakkari283130
200Karolina Muchova192816
210Marketa Vondrousova202746
220Elena Rybakina332683
230Madison Keys182606
24+1Ons Jabeur282415
25-1Petra Martic262335
260Angelique Kerber232270
270Alison Riske212222
280Veronika Kudermetova322160
290Anett Kontaveit232145
30+11Anastasia Pavlyuchenkova262070
31+2Jessica Pegula232058
32-1Dayana Yastremska251990
33-1Ekaterina Alexandrova331935
34-4Yulia Putintseva301905
350Cori Gauff211866
36-2Donna Vekic261810
370Daria Kasatkina271800
38-2Svetlana Kuznetsova191692
39-1Amanda Anisimova211690
40-1Barbora Krejcikova281646
41+3Shuai Zhang281631
42+20Paula Badosa381626
430Shelby Rogers311618
441Nadia Podoroska361583
45-3Danielle Collins211580
46+2Magda Linette291558
47+7Anastasija Sevastova261556
48-1Qiang Wang261550
491Jelena Ostapenko261545
50-1Fiona Ferro281542

CASA ITALIA

Abbiamo di nuovo tre atlete nelle prime cento, con il ritorno di Paolini al n.93. Giorgi resta la nostra n.1, pur perdendo due posizioni in classifica generale (n.83). Diventa la n.3 italiana, Martina Trevisan pur essendo in salita di 3 posizioni fino al n.97. Ottimo il miglioramento di Jessica Pieri (+24, n.263) che capitalizza nel migliore dei modi la semifinale all’ITF di Zagabria.

Classifica WTAVariazioneGiocatriceTorneiPunti
83-2Camila Giorgi241000
93+10Jasmine Paolini38863
97+3Martina Trevisan33844
111+1Elisabetta Cocciaretto27746
112+1Sara Errani34739
1700Giulia Gatto-Monticone31432
220-5Martina Di Giuseppe31315
263+24Jessica Pieri34256
564-2Bianca Turati19256
285+4Lucia Bronzetti34229
3020Martina Caregaro25212
314-1Federica Di Sarra25195
321+1Stefania Rubini25179
327+4Lucrezia Stefanini30169
383+2Cristiana Ferrando26124
387+4Camilla Rosatello26124
437-8Deborah Chiesa19104
440-1Angelica Moratelli30103
4730Camilla Scala1492
490+1Martina Colmegna2987

NEXT GEN RANKING

Anche questa settimana resta invariata la classifica delle under20. È saldamente al comando Swiatek, seguita da Gauff e Anisimosa. Al n.9 si conferma la nostra Elisabetta Cocciaretto (nel Next Gen ranking del 2021 rientrano le giocatrici nate dopo il 1° gennaio 2001).

PosizioneVariazioneGiocatriceAnnoClassifica WTA
10Iga Swiatek200115
20Cori Gauff200435
30Amanda Anisimova200139
40Leylah Fernandez200270
50Anastasia Potapova200178
60Marta Kostyuk200279
70Clara Tauson200291
80Catherine McNally2001109
90Elisabetta Cocciaretto2002111
100Maria Camila Osorio Serrano2001116

LA RACE

Ashley Barty consolida il primato anche nella RACE. Sale al n.3 Aryna Sabalenka. Bei balzi in avanti sia per Muchova (+5, n.8) sia per Kvitova (+5, n.11). Retrocede di 6 posti Serena Williams (n.16).

PosizioneVariazioneGiocatriceTorneiPunti
10Ashleigh Barty73121
20Naomi Osaka42465
3+2Aryna Sabalenka82422
4-1Garbiñe Muguruza81980
5-1Jennifer Brady71618
60Elise Mertens71576
70Veronika Kudermetova111417
8+6Karolina Muchova51126
9-1Elina Svitolina81126
10-1Jessica Pegula71126
11+5Petra Kvitova81086
120Iga Swiatek61055
130Maria Sakkari81046
14-3Daria Kasatkina81026
150Ons Jabeur91005
16-6Serena Williams3965
17+3Simona Halep5900
18+4Belinda Bencic9878
19-2Barbora Krejcikova8873
20-1Anett Kontaveit8871

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