Niente Roland Garros per Denis Shapovalov: problema alla spalla

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Niente Roland Garros per Denis Shapovalov: problema alla spalla

Il N.14 ATP rassicura: “Gli esami vanno bene, ma la scelta migliore è fermarsi e riposare”. A Ginevra ha giocato quattro match in tre giorni

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Denis Shapovalov - ATP Madrid 2021 (ph. Ángel Martínez)

Denis Shapovalov ha annunciato sui propri canali social che non sarà presente al Roland Garros per via di un problema alla spalla, presumibilmente la sinistra. Un peccato per il canadese, che dopo un inizio di stagione sottotono (in cui aveva sofferto non poco le varie bolle istituite dai tornei) aveva raggiunto un alto livello di gioco fra Roma, dove è arrivato a match point con Nadal, e Ginevra, dove ha perso in finale con Casper Ruud. Questo il suo post:

“Purtroppo devo annunciare che, dopo aver consultato i miei medici, ho dovuto prendere la difficile decisione di cancellarmi dal Roland Garros”, ha scritto. “Sfortunatamente da un po’ di tempo la spalla mi sta dando problemi, e anche se gli esami vanno bene la scelta migliore è di fermarmi e riposare. Inizialmente, fra l’altro, un alone di mistero aveva circondato l’improvviso forfait di Shapo, visto che la cancellazione dall’entry list ha preceduto qualsivoglia spiegazione per qualche ora.

 

Durante la conferenza stampa seguita alla sconfitta con Ruud a Ginevra, però, aveva già fatto intuire di volersi prendere una pausa, come riportato da Open Court: Il mio corpo è decisamente malconcio, quindi sono contento di prendermi una piccola pausa; è stata una settimana pesante, visto che ho dovuto giocare molti match in poco tempo. In più ho già alcuni problemi fisici che mi stanno mettendo in difficoltà”. Durante il 250 svizzero, infatti, Shapovalov ha giocato quattro match in 72 ore: giovedì ha battuto Cecchinato in tre set (incontro rinviato da mercoledì) e Djere in due, venerdì ha sconfitto Cuevas, e sabato ha perso con il norvegese.

Per quanto riguarda il seeding del Roland Garros, la sua rinuncia comporta le seguenti modifiche:

  • Grigor Dimitrov passa dalla tds N.17 alla 16. Questo significa che al terzo turno non incontrerà un giocatore della fascia 9-16 ma bensì uno della fascia 17-24; inoltre, agli ottavi incrocerà certamente (qualora ci arrivasse) uno dei primi quattro del seeding
  • Aslan Karatsev passa dalla tds N.25 alla 24. Si tratta di un grosso cambiamento per il tennista russo, visto che in questo modo non incrocerà più un giocatore della fascia 1-8 al terzo turno, ma piuttosto uno della fascia 9-16 (la maggior parte dei quali al momento non partirebbero favoriti contro di lui)
  • infine, Reilly Opelka ottiene la trentaduesima e ultima testa di serie, e non potrà quindi incontrare giocatori con una classifica migliore della sua prima del terzo turno.

L’entry list aggiornata del Roland Garros

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Race to Torino: la vittoria di Anversa riporta Sinner al decimo posto

SPONSORIZZATO – La sempre più serrata corsa alle Nitto ATP Finals si deciderà a Vienna e Bercy. Berrettini e Rublev ufficialmente qualificati

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Jannik Sinner - Anversa 2021 (foto Instagram @europeantennisopen)
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Quello che una settimana fa era vero solo per la matematica da poche ore lo è anche per l’ATP: Andrey Rublev e Matteo Berrettini sono ufficialmente qualificati per le Nitto ATP Finals di Torino. Si uniscono a Novak Djokovic, Daniil Medvedev, Stefanos Tsitsipas e Alexander Zverev.

Dalla prima edizione del 1970 ad oggi nessun tennista italiano aveva mai preso parte per due volte al torneo dei maestri; Adriano Panatta conquistò il diritto a farlo sia nel 1975, sia nel 1976, ma solo nel ‘75 scese in campo. Fatti tutti i dovuti scongiuri, e a differenza di Panatta, Matteo Berrettini parteciperà alla prima edizione al Pala Alpitour di Torino del 2021 dopo aver giocato alla O2 Arena di Londra nel 2019.

Dopo quanto successo ad Anversa la scorsa settimana, però, è ipotesi sempre più concreta che il tennista capitolino non sia l’unica presenza italiana all’evento di fine anno…

 

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Elina Svitolina si separa dal suo allenatore dopo cinque anni

Andrew Bettles non è più il coach della n. 6 del mondo, ancora nessun nome per il sostituto

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Elina Svitolina - Australian Open 2021 (via Twitter, @AustralianOpen)

Negli ultimi anni il ruolo degli allenatori nel tennis femminile, considerando i ritmi con i quali vengono sostituiti, è diventato simile a quello degli allenatori di certe squadre di calcio che faticano a trovare risultati e quindi si vedono rimpiazzati con un cambio in panchina. Ad andare decisamente contro tendenza è stata Elina Svitolina che si è tenuta stretta per ben cinque stagioni il suo storico allenatore Andrew Bettles, insieme al quale ha ottenuto 11 trofei e raggiunto la posizione n. 3 del ranking mondiale. Tuttavia negli ultimi tempi si è fatto fatica a trovare dei miglioramenti nel gioco dell’ucraina e quest’anno ha vinto ‘solamente’ la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Tokyo e il WTA 250 di Chicago, mentre la settimana scorsa è stata battuta un po’ a sorpresa dalla n. 53 Osorio Serrano a Tenerife. Forse proprio questa ennesima battuta d’arresto l’ha spinta a prendere la decisione di separarsi dal suo allenatore a poche settimane dal termine della stagione.

Questo il breve messaggio pubblicato dall’attuale n. 6 del mondo sui suoi canali social per annunciare la notizia: Dopo 5 anni e 11 titoli insieme, Andy [Bettles] ed io siamo stati entrambi d’accordo che era il momento giusto per cambiare le nostre strade. Sono molto grata per tutto il suo duro lavoro e il suo infinito supporto. Gli auguro solo il meglio per la sua futura carriera!”

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ATP Anversa, Schwartzman: “Il ritmo di Sinner è troppo alto per il tennista medio”

Il tennista argentino dopo la terza sconfitta in finale ad Anversa: “Nulla ha funzionato, per lui è stato un match facile”

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Jannik Sinner e Diego Schwartzman - Anversa 2021 (via Twitter, @EuroTennisOpen)

All’European Open di Anversa, Diego Schwartzman ha disputato la sua dodicesima finale della carriera ma il numero di tornei vinti è rimasto fermo a quattro, e quella di ieri è stata la terza sconfitta nell’atto conclusivo del torneo belga. Dopo aver perso nelle due edizioni del torneo nel biennio 2015-16 dai francesi Gasquet e Tsonga, l’argentino ieri è stato battuto 6-2 6-2 da Jannik Sinner, il quale ha giocato un torneo impeccabile senza perdere neanche un set. La netta superiorità del suo avversario è stata confermata anche da Schwartzman nella conferenza dopo la premiazione.“Jannik si muoveva molto e credo che abbia servito un po’ meglio rispetto al suo match precedente, con percentuali molto alte. Per me la risposta è molto importante; sento molta fiducia quando gioco bene con questo colpo quindi credo che oggi lui abbia fatto tutto meglio di me. In una finale è fastidioso quando non hai nessuna chance ma è stata una buona settimana. Oggi nulla ha funzionato e per lui è stato un match facile ma è andata così”.

Il Direttore Scanagatta è intervenuto cercando di approfondire il discorso sul tennista italiano n. 11 del mondo.“Jannik ha avuto finora una grande carriera ed è solo 20enne” ha confermato Diego. “Ha già vinto quattro titoli quest’anno ed è pazzesco come stia migliorando. Ad ogni modo anche giocatori come Zverev e Tsitsipas, che ora sono ai piani alti del tennis, erano così competitivi a quell’età. Io comunque non voglio paragonarli a quello che sta facendo Jannik. Lui resterà nei piani alti per tanti anni; sta facendo tutto alla perfezione. Prima del match stavo cercando a dei modi per batterlo guardando le sue vecchie partite, e ci sono stati un paio di match nella stagione in cui lui avrebbe potuto perdere e sono sceso in campo pensando ‘ok, forse oggi non avrà una buona giornata’, ma se giocherà così vincerà ancora tanti, tanti tornei. L’anno prossimo per lui sarà importantissimo perché potrà riuscire a battere i top player e se ci riuscirà con continuità settimana dopo settimana non sarà un top 10 ma si avvicinerà molto alla top 5.

Poi tornando sull’argomento ha aggiunto un altro dettaglio, sottolineando qual è secondo lui il suo vero punto di forza. Il ritmo di Sinner è troppo alto per il tennista medio, ma non solo quando gioca anche quando è fuori dal campo. E poi ha un grande team che lo consiglia e lui sa come ascoltare le persone che gli sono attorno”.

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